ovvero Adriano Zanni e il suo Aural Diary
Ed eccoci alla terza parte dell’appuntamento con la “Insolita musica”. E’ di Ravenna e si chiama Adriano Zanni (1964), in arte Punck. Punck è un’artista decisamente insolito. Fa musica elettronica da più di un decennio, spaziando da deviate forme di dance music alla più pura sperimentazione del suono, rielaborando con il software suoni acustici naturali di oggetti di uso quotidiano o di ambienti vari registrati sul campo, quindi riutilizzati per composizioni al modo dei vecchi cut-up della tape music, veri e propri film sonori di notevole suggestione. L’ultimo suo lavoro si intitola “Aube Noir” ed è uscito per la Afe records di Andrea Marutti www.aferecords.com/releases/afe50017.htm Adriano Zanni ha tra l’altro fondato una etichetta, la CRTL+ALT+CANC ( www.crtlaltcanc.tk ).
Tra le varie cose che si possono ascoltare del progetto “Punck”, mi soffermo a segnalarvi un aural diary, ovvero un diario di suoni che Adriano Zanni ha sapientemente registrato nei suoi viaggi o nella sua città. La demolizione di una casa a Ravenna, gli animali dello zoo di Londra, paesaggi sonori marini all’isola d’Elba, a Marsa Alam in Egitto, a Marina Romea di Ravenna o dell’Oceano Indiano alle Mauritius, la pioggia e la radio guidando a Berlino o per Ravenna, la neve a San Vito di Cadore, le formiche su un microfono a contatto, una messa nel cuore cattolico di Santa Maria De Belem, la metropolitana di Londra da St. James’s Park a Tower Hill oppure quella di Praga, il Brick Lane market di Londra, le mucche al pascolo in località Malga Ciauta a Vodo di Calore, il volleyball a Makunudu Island, Maldive, un viaggio in tram a Lisbona… Le registrazioni sono di ottima qualità e sono corredate da splendide fotografie (secondo me di ottima caratura artisitca) scattate dal medesimo. Un diario sonoro molto coinvolgente, mai disturbante, soffuso e ovattato nonostante si tratti di rumori e, vi dirò, rilassante anche se lo si ascolta in sottofondo. C’è tutto il senso conclusivo e più nudo della musica d’ambiente teorizzata da Erik Satie o da John Cage, ovvero semplicemente le massime autorità in capitolo.
http://auraldiary.splinder.com/
http://www.punck.net/



Davide Riccio è nato nel 1966 a Torino, dove si è diplomato operatore turistico e in seguito educatore professionale. Qui vive svolgendo dal 1986 la professione di educatore in ambito psichiatrico e socio-assistenziale. Polistrumentista compositore e cantante autore di genere eclettico, ama da sempre ricercare e sperimentare ogni linguaggio musicale e strumenti di ogni sorta. Ha suonato e inciso dischi fin dagli anni ’80. Dal 1979 a oggi la sua musica è stata incisa su vinile e raccolta in oltre quaranta cd (ristampati dal 2007 per la propria label Unamusica). Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie e racconti, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi. Numerosi i siti internet che ospitano i suoi lavori. Ha scritto il romanzo “La banca dei Reincarnati”, la biografia “Il Musico” sull’omonimo Davide Riccio (Torino 1533-Edimburgo 1566), pubblicato le raccolte di poesie “Le occasioni perdute” (audiolibro-1997), “Povertissement” con prefazione di Sandro Gros-Pietro (Genesi editrice, 2006), “Sversi” (Libellula ed., 2008). Dal 1998 è stato inquirente ufologo, copywriter in pubblicità per una nota agenzia milanese e giornalista (La Val Susa, Torino Sera, Oblò di Livorno, numerose e-zines) occupandosi di cultura in genere e divulgazione. Attualmente si occupa prevalentemente di musica e interviste musicali. 


