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2008
18
Feb

Camelot Legends

media 2.98 dopo 854 voti
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gioco per 2-4 persone
Autore: Andrew Parks
Editore: Z-Man Games (www.zmangames.com)
 
Un dj-vu? vero che esiste un gioco dal titolo molto simile a questo, ovvero "Shadows over Camelot" (che gi vi ho presentato): la sua uscita ha sicuramente catalizzato tutta l'attenzione di coloro che erano interessati a questa ambientazione. Ebbene, forse quell'attenzione ha fatto passare inosservato questo "Camelot Legends", che seppure si presenti in una forma pi dimessa rispetto ai fasti del fratello maggiore, ha un buon numero di frecce al suo arco. Ma partiamo dai componenti, aprendo la piccola scatola vi trovate dentro:
- un mazzo di carte, di quattro diversi tipi (Personaggi, Eventi, Oggetti Speciali e Finali),
- quattro schede riassuntive delle fasi in cui suddiviso un turno di gioco e delle caratteristiche dei personaggi
- tre piccole plance, che rappresentano le tre locazioni in cui si svolge il gioco (Camelot, la Cornovaglia e la foresta),
- il regolamento (in inglese).
Sui materiali si pu dire che le carte sono robuste e molto ben illustrate mentre le plance e le schede sono nella norma (forse un po' sottili), il regolamento infine ben realizzato ed esaustivo: vi si trovano le regole suddivise in tre livelli di difficolt, con esempi di gioco e una interessante appendice con una breve descrizione di ogni personaggio rappresentato sulle carte.
Lo scopo del gioco quello di utilizzare i propri personaggi inviandoli nei luoghi dove possono essere compiute delle imprese epiche (alcune non proprio epiche) che frutteranno punti vittoria. Innanzitutto si pu giocare uno dei tre differenti livelli di difficolt, utilizzando solo le carte bianche per il livello introduttivo, aggiungendovi le carte blu per il livello standard e infine con le carte rosse abbiamo il gioco avanzato. Vi consiglio di giocare solo un paio di partite al gioco introduttivo per passare poi subito al gioco avanzato, usando in pratica tutte le carte.
Qui vi parler solo del gioco avanzato, che si prepara disponendo sul tavolo le tre plance locazione, un po' distanziate l'una dall'altra. Si distribuiscono le schede riassuntive, che sono importanti dato che una di queste riporta un simbolo che stabilir chi sia il primo giocatore. Poi si mischiano le carte tenendole suddivise in base al dorso, poi si prende una carta "Finale" e la si pone a faccia in gi sul tavolo, al di sopra di questa si metter un certo numero di carte "Eventi" (a seconda del numero di giocatori) in modo tale che la carta "Finale" sia l'ultimo evento che si pescher; gli eventi non usati e gli altri due finali non andranno utilizzati in questa partita. Si dispongono le tre carte "Oggetti Speciali" a faccia in su e infine si distribuiscono cinque carte "Personaggio" a testa. Dopo che tutti avranno studiato le proprie carte, ognuno potr posizionare uno dei propri personaggi in una delle locazioni sul tavolo: per capire a quale giocatore appartenga ogni personaggio si attribuir ad ognuno un lato delle plance, i quali sono colorati in modo differente. Ad esempio, se io sono associato al colore giallo, piazzer la mia carta personaggio iniziale (e allo stesso modo tutte le successive) sempre vicino al lato destro delle plance locazione.
Le carte personaggio contengono molte informazioni: il nome, se un cavaliere e la sua casata, sei valori numerici in altrettante caratteristiche (combattimento, astuzia, forza di volont e cos via) e un testo che indica come utilizzare la sua abilit particolare.
A questo punto si pu iniziare la partita. Ogni giocatore, a turno, pesca la prima carta del mazzo eventi e la si legge, di solito si tratta di un'impresa da compiere, con indicata la locazione in cui mettere la carta e la sua difficolt, espressa in uno o due valori (ad esempio 18 in combattimento e 18 in astuzia), assieme al numero di punti vittoria che fa guadagnare se viene risolta. Ma ci sono anche altri tipi di carte, che modificano temporaneamente i valori dei personaggi, che fanno apparire locazioni extra in cui risolvere imprese o che fanno partire un'asta, che andr fatta puntando carte personaggio (che andranno alla fine scartate): chi totalizza il valore pi alto nella caratteristica indicata prende la carta (e i relativi punti vittoria).
Dopo aver pescato la carta il giocatore di turno pu attivare le abilit speciali dei personaggi che ritiene opportuno, poi deve controllare se i cavalieri che controlla possono, totalizzando i loro valori, raggiungere il coefficiente di difficolt di un'impresa nella loro locazione. Se cos allora pu prendere la carta e metterla tra i propri punti. Questo pu essere fatto una volta per ogni locazione. Per concludere il proprio turno il giocatore potr poi effettuare due tra queste tre azioni (anche due volte la stessa azione):
- pescare una carta personaggio,
- piazzare una carta personaggio dalla propria mano in una locazione sul tavolo,
- muovere uno o due personaggi da una locazione ad un'altra.
Poi si passa al turno del successivo giocatore, il gioco si conclude quando, dopo aver pescato l'evento finale, un giocatore riesce a risolverlo. Verranno totalizzati i punti e dichiarato vincitore il giocatore con il totale maggiore.
Vi sono alcune regole da rispettare durante la partita: il numero massimo di personaggi che si possono avere in mano cinque, in una locazione non ci possono essere pi di tre eventi (quelli pescati dopo vanno scartati) e ogni gruppo di personaggi (detto compagnia) in una singola locazione non pu superare le sei unit.
Nel gioco si trovano tutti gli elementi classici del ciclo Arturiano, sottoforma di eventi, personaggi e oggetti speciali, infatti vi sono tre carte (Excalibur, il titolo di Re e la pozione d'amore) che un cavaliere pu conquistare risolvendo apposite imprese, che gli daranno un vantaggio per il resto della partita (oppure fino a quando qualcun'altro non lo sconfigge o gli sottrae l'oggetto)
Un punto essenziale del gioco sta nel leggere attentamente tutto il testo che si trova su ogni carta, infatti i poteri dei singoli cavalieri o le particolarit degli eventi vanno studiati bene per essere sfruttati al meglio: e qui sta la difficolt principale del gioco, ovvero riuscire a gestire tutti questi elementi, e per chi non ha dimestichezza con l'inglese pu esserci una difficolt aggiuntiva.
E il testo va letto bene dato che basta una disattenzione su un termine per vanificare una lunga manovra di avvicinamento; alcune imprese devono essere risolte da un solo Cavaliere, alcuni personaggi hanno poteri che permettono di eliminare avversari, le condizioni e la forza di una compagnia possono cambiare da un turno all'altro e quindi va tutto tenuto attentamente sotto controllo. Un ultimo consiglio: leggete attentamente l'elenco finale dei personaggi dato che anche l si celano chiarimenti sulle abilit speciali pi particolari.
Certo, si tratta sempre di un gioco di carte e quindi la fortuna ha una certa influenza: i personaggi non hanno la stessa potenza e pescare un Art o un Lancillotto al momento giusto pu fare una certa differenza, ma conta altrettanto la capacit di organizzare al meglio le proprie risorse.
Camelot Legends riesce a dare il feeling tipico dei giochi di carte collezionabili, come il poter combinare tra loro i poteri dei vari personaggi per portare a termine le imprese o danneggiare gli avversari, ma senza sobbarcarsi il costo di comprare bustine su bustine. E ha due pregi innegabili: l'ottima veste grafica (guardate che lista di disegnatori c' nel regolamento) e la profondit nell'ambientazione, che ricrea tutte le situazioni delle saghe andando a sfruttare anche i personaggi minori (e qui va un plauso all'autore per la sua ricerca).
Dato che non pi una novit, e che non vi sono molti componenti, possibile trovare questo titolo ad un buon prezzo, non fatevelo sfuggire se lo intravedete su uno scaffale. E se state cercando un film da vedere per creare l'ambientazione giusta per una partita dopo la visione, per favore, lasciate stare il recente King Arthur o assurdit tipo Il Primo Cavaliere e andate direttamente a riprendere Excalibur (il film, non la spada).
 
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:: Andrea Nini
Nato il 25 luglio 1968, diplomato alla Scuola di Informatica di Modena, attualmente lavora come programmatore free-lance. Ha sempre coltivato la passione per il gioco, di qualunque tipo: boardgame, simulazioni, con i dadi, con le carte, di ruolo e di comitato. Pensa che in ogni gioco si nasconda un microuniverso, con entità, regole ed uno scopo, da esplorare e conoscere. Per conoscere meglio noi stessi. E, perché no, divertirsi.
MAIL: n.and@tiscalinet.it
WEB:
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