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2007
26
Mag

Magnificat marsigliese - Francesca Mazzucato

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Storie di donne che sognano. Magnificat marsigliese è l'ultima opera pubblicata da Francesca Mazzucato, scrittrice che è anche direttore di collana di Declinato al femminile, ovvero la porzione di Edizione Creativa donata unicamente alle scritture di autrici. Questo volume, poi, è il primo pubblicato nella collana; e non si poteva fare scelta più bella. Tre storie, tre racconti. Tre scritti che sanno d'amore e amori. Nuovamente di corpi, e di sogni. Cosa che la Mazzucato è in grado di creare con naturalità, con la facilità di chi ha la padronanza di linguaggio e stile consolidato, di chi vive il proprio scrivere. Sono storie d'amore, dunque. Ma che entrano a fondo di quella che è la stragrande maggioranza del pubblico e non solo definisce intimità'. Che è anche lo strado di parole coperto dai dolori e dalle vicissitudini quotidiane. Dondolato dai viaggi, dalle partenze. Anoressia, adozione, epilessia. Questi tre elementi sono momenti che sanno di ricordo, macchiati dalla disperazione della ricerca continua. Tutto questo è inseguire "un" sogno. E sono sogni grandissimi. Ogni vicenda, ogni particella gigante di libro suddivisa ma accorpata al resto dell'opera trova territori diversi. Si comincia con l'odore della Francia, anzi di Marsiglia. Che Marsiglia è quel porto tanto amato, dai viaggiatori, dai popoli, da Francesca Mazzucato. Dove una donna segue la scia del sogno che può portarla sulle tracce di un poeta noto a pochi. Un uomo che nella sua vita ha dato versi al mare e agli ultimi. Un poeta che ha fatto parte degli ultimi della terra. Il quasi dimenticato Braquier. La protagonista di questa vicenda, meglio ancora di queste vicende, vuole sapere di lui e della sua poesia: parte. Mentre il secondo racconto è portato a Las Cruces, altro luogo lontanissimo eppure vicino. Qui una donna che ama in maniera incondizionata e impudica il proprio fratello, dove il pudore è quel segno di distinzione trovato a mestiere dalla gente bene e perbene. Qui, qui allora questa donna deve lottare per mantenere il diritto a un sussidio statale che le permette di Sopravvivere. Qui lei ama. L'ultimo scritto, quello che chiude una piccola raccolta, un volume omogeneo e persino variegato per immagini e sensazioni che trasporta nelle tasche del lettore, ha come tema portante l'esperienza dell'epilessia. Il dolore sentito. In Grande male F. Mazzucato immerge totalmente la propria anima nelle frasi, anche più che in Magnificat marsigliese. La scrittrice bolognese, che vive fra Bologna, la Liguria e la Francia, l'autrice del supremo L'anarchiste e del più onirico Train du reve e di altri libri ancora, rimette nella strada delle pubblicazioni il proprio talento. La bravura nel delineare i dettagli e gli "angoli" torna a raccontare storie di vita. Quest'ultima opera della Mazzucato è quella che si potrebbe banalmente definire una conferma. Gli odori e le altre immagini stringono forte.  

 
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:: Nunzio Festa
Nunzio Festa è nato a Matera, nel’81, dove attualmente lavora; risiede nel suo paese natale, Pomarico (MT), con la sua compagna.
Poeta, narratore, critico; lavora nel campo dell’editoria, revalentemente come editor per la materana Altrimedia Edizioni – della quale è anche direttore editoriale, e come consulente editoriale. Collaboratore giornalistico per cronaca e cultura, dal 2004 in maniera stabile per Il Quotidiano della Basilicata Collabora, inoltre, con siti internet, riviste e altri giornali. Suoi articoli, poesie e racconti sono stati pubblicati su riviste, quotidiani e in varie antologie. Nel 2004 ha pubblicato la sua prima silloge poetica E una e una (Montedit), mentre nel 2005 la sua prima raccolta di racconti Sempre dipingo e mi dipingo. Storie di vita ballate e condite con musica (Edizioni Il Foglio letterario). Nel 2007, la silloge poetica Deboli bellezze è entrata a far parte della collana curata da Silvia Denti, ‘I quaderni Divini’. Dieci brevissime apparizioni è il titolo delle prose poetiche pubblicate da LietoColle nel 2009. Il suo primo romanzo è stato pubblicato presso Arduino Sacco Editore, sempre nel 2009, ed è titolato L’amore ai tempi dell’alta velocità. Del 2010 è anche “Quello che non vedo”, (poema, per Altrimedia Edizioni), con contributi di Ivan Fedeli, Plinio Perilli, Giuseppe Panella, Francesco Forlani, Franco Arminio, Massimo Consoli. Una sua silloge inedita, nel 2011, è entrata a far parte dell’antologia, curata da Gianmarico Lucini, “Retrobottega”.
Altre opere sono in corso di pubblicazione. Poesie, racconti invece ancora inediti, un romanzo e un'antologia poetica in “fase di scrittura”. Vive per scrivere.
MAIL: nunzio8@msn.com
WEB:
http://www.nunziofesta.nelsito.it/
 
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