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Village Green

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gioco per 1-5 persone
Autore: Peer Sylvester
Editore: Osprey Games (www.ospreypublishing.com/store/osprey-games)

Il sottotitolo di questo gioco è “a Game of Pretty Gardens and Petty Grudges”, ovvero “un gioco di graziosi giardini e piccoli rancori”, ed infatti qui i giocatori sono chiamati a vestire i panni dei responsabili dei parchi cittadini di alcuni villaggi inglesi, intenti preparare al meglio alberi, prati, stagni e allestimenti vari per riuscire a vincere il titolo di “Villaggio Verde” dell’anno (ed evidentemente queste competizioni sono un ottimo terreno di coltura per le rivalità campanilistiche). La casa editrice è la Osprey Games (costola del noto editore di Oxford specializzato in storia militare), che oltre ai giochi a stampo storico come “Undaunted Normandy”, “Imperium” e “The King is Dead” (questo sempre di Peer Sylvester) evidentemente non disdegna pubblicare anche giochi più leggeri come questo titolo. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste…

La scatola è piccola (tascabile, se avete le tasche grandi) e contiene:

– due mazzi di carte,

– il regolamento (in inglese).

Le carte sono illustrate molto bene, e rendono perfettamente l’idea di placidi parchi immersi nel verde, c’è solo un problema con le icone dei fiori, dato che quelli gialli non si distinguono bene dal disegno (giallo su bianco non è una combinazione molto azzeccata), bisogna fare affidamento sul contorno del fiore (rombo, cerchio e triangolo) e non è sempre agevole, l’ideale è giocarlo all’aperto alla luce del sole (su un prato?). Dato che le carte vengono manipolate continuamente conviene sicuramente imbustarle. Ci sono alcune parole in inglese sulle carte Premio, in generale di facile comprensione, come “each” (ogni) oppure “only” (solo), comunque sono carte pubbliche, per cui non ci dovrebbero essere problemi a giocarlo anche per chi non conosce la lingua.

La preparazione è molto rapida, ogni giocatore riceve una carta Villaggio, dal mazzo delle carte Verde ogni giocatore ne pesca tre (a formare la propria mano) mentre altre tre vengono messe sul tavolo a faccia in su, dal mazzo delle carte Premio ogni giocatore ne pesca tre e le dispone alla destra della carta Villaggio, e altre tre vengono messe sul tavolo a faccia in su. Notare che in base al numero dei giocatori si scarta un certo numero di carte dai mazzi del Verde e dei Premi. Si determina il primo giocatore e si può iniziare.

Lo scopo del gioco è quello di disporre le carte Verde in un quadrato di tre carte per lato, e aggiungere alla sua sinistra tre carte Premio in modo tale da ottenere punti in base ai criteri indicati sulle carte stesse.

Nel proprio turno ogni giocatore potrà eseguire un’azione a scelta fra queste due:

– il giocatore può pescare una carta Verde dal mazzo, o prendere una di quelle a faccia in su (dopo dovrà rimpiazzarla con una pescata dal mazzo) e metterla nella propria mano, dopodiché potrà piazzare una carta dalla propria mano nel quadrato davanti a sé; notare che può anche decidere di non piazzare nulla, ma mettere una carta sul fondo del mazzo.

– il giocatore può pescare una carta Premio dal mazzo, o prendere una di quelle a faccia in su (dopo dovrà rimpiazzarla con una pescata dal mazzo) e metterla nella riga superiore o nella colonna a sinistra (potrà anche giocarla sopra una carta Premio esistente, che non andrà più considerata).

Le carte Verde hanno il vincolo che per poter essere piazzate devono avere in alto a sinistra lo stesso colore (rosso, giallo o blu) o la stessa tipologia di fiore (rose, petunie o gigli) di tutte le carte adiacenti in modo ortogonale: ad esempio, a fianco di una rosa rossa si potrà mettere solo un fiore rosso (di qualunque tipo) o un’altra rosa (di qualunque colore). Non è indispensabile piazzare le carte adiacenti alle altre carte già piazzate, ma è facile vedere che in breve tempo le possibilità si riducono.

Le carte Verde sono di quattro tipologie:

– Alberi, uno o due, di tre possibili tipologie (quercia, betulla o salice, importanti per certe carte Premio),

– Strutture (statue, patii, etc.), dopo averne piazzata una si deve immediatamente pescare e giocare una carta Premio,

– Stagni, che valgono sempre due punti alla fine della partita,

– Prati, che non hanno icone fiore (e quindi possono essere giocate senza vincoli) e che possono essere successivamente rimpiazzate da un’altra carta Verde.

Una sola volta nella partita ogni giocatore può decidere di girare la propria carta Villaggio ed eseguire un’azione speciale, a scelta tra:

– prendere le tre carte Verde o le tre carte Premio, rimetterle sul fondo dei rispettivi mazzi, e scoprirne altre tre, dopodiché può eseguire la sua azione normale.

– pescare e giocare una carta Verde su una carta già piazzata (deve comunque rispettare le regole di piazzamento).

La partita termina quando uno dei due mazzi rimane senza carte, oppure quando un giocatore ha piazzato nove carte Verde, e quindi si conteggiano i punti, sommando:

– i punti indicati dalle carte Premio relativi alle carte Verde: per le tre in alto si considerano le tre carte Verde al di sotto di ognuna, mentre per le tre a sinistra si considerano le tre carte Verde alla destra di ognuna,

– due punti per ogni carta Stagno,

– un punto se non si è utilizzata l’azione speciale del Villaggio.

Vince chi totalizza più punti, in caso di pareggio si considera chi ha più carte Verde, ed in caso di ulteriore pareggio si condivide la vittoria.

Le regole per la partita in solitario sono simili, con queste due eccezioni:

– non si possono scartare le carte Verde, per cui se non è possibile piazzare carte non si può scegliere questa azione,

– non si possono sovrapporre le carte Premio, con l’eccezione del piazzamento di una carta Struttura, che permette di giocarne una e sovrapporla.

Quando si decide di non poter o non voler più piazzare carte, si conteggiano i punti con le regole standard, e si calcola il livello di vittoria confrontando il punteggio con quello riportato in una tabella sul regolamento (e naturalmente si può cercare di battere il proprio precedente record).

Il meccanismo principale del gioco, ovvero il piazzamento delle carte Verde, è quello che dà una forte connotazione di “puzzle” al gioco: sia che si giochi in più persone o in solitario ci si ritrova a risolvere il problema di dove riuscire a piazzare una carta, e in seconda battuta a valutare quale dei Premi sia il più vantaggioso da prendere, con l’aggravante che nel gioco in solitario il piazzamento dei Premi è irreversibile.

Per questo di solito una partita viene giocata in perfetto silenzio, data la necessità di valutare tutte le possibilità, dando solo ogni tanto un occhio ai piazzamenti altrui; infatti, si può capire di quali carte gli avversari abbiano bisogno, ma in ogni caso le carte disponibili (fra quelle in mano e quelle sul tavolo) sono quelle che dettano la propria condotta di gioco. Notare che pescare una carta dal mazzo può essere utile nei primi turni (quando non ci sono troppe limitazioni sul piazzamento), ma può essere un rischio alla fine, e scartare una carta nel mazzo significa perdere un turno (ed è impossibile farlo nel solitario).

Il gioco è molto rapido (un quarto d’ora in solitario o in due, e poco più lungo con più persone) per cui è facile che si facciano più partite di seguito, le regole sono semplici da spiegare e da giocare, così come è semplice preparare una partita (ma notare che c’è bisogno di spazio sul tavolo, un’area di sedici carte per ogni giocatore, per cui non è proprio adatto agli spazi ristretti), economico e dalla grafica molto accattivante, adatto a tutti i giocatori che amano le sfide logiche, e nonostante il sottotitolo, apprezzano la mancanza di possibilità di contrasto diretto tra i giocatori (no, non potete mandare una spedizione notturna nei villaggi altrui a sradicare petunie, abbattere betulle e decapitare statue).

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