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2006
1
Gen

La Tela Bianca

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Purtroppo non è un romanzo. Al di là di quello che ci propinano i serial e le fiction televisive condite di Marescialli e Commissari, nella vita reale ci sono davvero persone che spariscono nel nulla. Vanno o tornano dal lavoro, escono di casa per vedere gli amici, prendono l'autobus all'uscita della scuola e non tornano più. La tela bianca – Edizioni Pentarco – 2005 – prende spunto da uno di questi casi, quello di Letizia Teglia, scomparsa in provincia di Torino nel 1995, per aprire una finestra sul ciò che ruota intorno alle decine di sparizioni che ogni anno si susseguono nel nostro paese.
Il libro si apre con un estratto dal diario della madre di Letizia, Angela Vortici, che condensa in poche pagine gli anni dalla nascita alla sua scomparsa. I tre autori (Marco Origliasso e Ambra Lo Sardo, giornalisti pubblicisti di alcuni periodici della provincia di Torino, e Emilio Souberan, ex Ispettore di Polizia) ripercorrono poi, sotto forma di dialogo epistolare e di scambio di mail, le fasi seguenti alla scomparsa: le indagini, le false piste, le omissioni, gli sciacalli, la superficialità, le manipolazioni operate dai giornali per amplificare la notizia.
Il quadro che emerge è tutt'altro che rassicurante: ci si trova dinnanzi una frattura evidente e apparentemente insanabile tra gli aspetti privati della vicenda (le ansie e il dolore dei genitori) e gli aspetti pubblici, rappresentati da articoli dal tono scandalistico e da un caotico susseguirsi di fatti e ipotesi.
Segue una breve descrizione della natura e dell'attività svolta dall'Associazione Penelope, nata dall'impegno e dalla dedizione di un gruppo di famiglie accomunate dalla tragedia della scomparsa di un parente. L'Associazione, senza scopo di lucro, è nata per offrire assistenza psicologica, legale e morale a chi deve fronteggiare una simile tragedia. E io che pensavo che, al di là delle indagini e degli aspetti giudiziari, a queste cose ci pensasse lo Stato: scoprire che non è così, lascia l'amaro in bocca.
L'ultima parte del volume è forse la più inquietante. Raccoglie suggerimenti rivolti a coloro che si ritrovano improvvisamente a fare i conti con la scomparsa di una persona cara: cosa fare nell'immediato, in attesa che passino le 48 ore necessarie per richiedere l'intervento delle Forze dell'Ordine, come rendersi utili nelle indagini evitando di essere d'intralcio, quali documenti predisporre, quali richiedere agli inquirenti, ecc.
È strano come, guardando questi fatti dall'interno, considerandoli non solo più come notizie ma come vissuto di persone e famiglie, si scoprano cose inaspettate. Già mi vedo mia madre o mia nonna riordinare la casa perché devono venire i Carabinieri (e non si può certo far brutta figura lasciando le cose in disordine) finendo in tal modo per far scomparire indizi forse preziosi.
Insomma, La tela bianca è un libro che può fornire diverse motivazioni per la sua lettura: ci permette di approfondire dei temi che normalmente arrivano a noi soltanto attraverso il filtro della televisione, offre un sostegno all'operato dell'Associazione Penelope, a cui sono devoluti i proventi delle vendite, e soprattutto ci fa sperare di non doversi mai trovare a fronteggiare una situazione come quella descritta.
La tela bianca - Ambra Lo Sardo, Emilio Souberan, Marco Origliasso – Edizioni Pentarco (Torino) - pag. 116 - € 15,00

Contatti:
info@penelopeitalia.org
penelopepiemonte@libero.it

 
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:: Andrea Borla
 
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