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2011
1
Set

Dio di Levante - Raffaele Nigro

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prefazione di Ettore Catalano con un contributo di Giuseppe Lupo
Hacca (Macerata, 2011)
pag. 416, euro 16.00
 
Diciassette anni or sono, come giustamente rammenta e sottolinea lo scrittore e critico Giuseppe Lupo, tra l'altro anch'egli d'origini lucane, "veniva alla luce", stampato allora da Rizzoli, il romanzo del giornalista e scrittore nato a Melfi Raffaele Nigro. Classe 1947, apprezzatissimo per opere ormai ampiamente raccontate e premiate, vedi innanzitutto "I fuochi del Basento", ma anche "Diario mediterraneo" e "Malvarosa" e il più recente ancora "Santa Maria delle Battaglie", il romanziere lavora presso la sede Rai della Puglia. Nigro, è sempre stato spiegato epperò lo sentiamo leggendo ogni sua riga di narrativa e di cronaca giornalistica, abbatte le regole del mercato corrente, ricorrendo punto per punto alla storia dell'epica al fine di ridarci l'epica della letteratura passando per l'epopea di storie individuali dentro destini collettivi; come ancora una volta riferisce Lupo, - reinventando e riscrivendo la realtà: "secondo le regole dell'epopea orale, secondo gli archetipi della tradizione omerica". Dunque, perché "Dio di Levante" non è stato accolto con gli applausi dati alle altre opere di Nigro? A nostro avviso, di certo non per gli apunti 'politici', per gli strappi regolati sul termometro dell'attualità, ma proprio per la trama del libro. Il marinaio e cantastorie Pomponio Cantatore, tra Ottocento e Novecento, tra esplorazioni e leggende, scopre la fredda Norgegia e persino la meravigliosa Cerasada nata dal tronco d'un albero; e, soprattutto, quella di Pomponio Cantatore è l'omerica voce che cita le favole del Mediterraneo. E sarà il figlio Eolo a continuare la saga, insomma raccontando anche lui però con lo strumento macchina da presa nel frattempo introdotto dall'innovazione tecnologica. Forse i lettori con i galloni s'aspettavano un'avventura meno piena, forse i critici blasonati avrebbero voluto un romanzo più fresco di fiction e scorrevolezza derivante dalla mancanza stessa della scorrevolezza. Invece d'apprendere giustificazioni che sanno della richiesta di molto di più. La ristampa di Dio di Levante, quindi, è operazione più che meritoria. Un giorno, insomma, anche noi che stiamo segnalando questo libro, 'sto testo frutto di ricerca e ricercata narrazione dovremmo ritornare a leggere certe pagine letterarie del Dio di Raffaele Nigro. Specificando, per il momento, che Nigro è fra gli scrittori meridionali sicuramente uno dei più significativi.
 
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:: Nunzio Festa
Nunzio Festa è nato a Matera, nel’81, dove attualmente lavora; risiede nel suo paese natale, Pomarico (MT), con la sua compagna.
Poeta, narratore, critico; lavora nel campo dell’editoria, revalentemente come editor per la materana Altrimedia Edizioni – della quale è anche direttore editoriale, e come consulente editoriale. Collaboratore giornalistico per cronaca e cultura, dal 2004 in maniera stabile per Il Quotidiano della Basilicata Collabora, inoltre, con siti internet, riviste e altri giornali. Suoi articoli, poesie e racconti sono stati pubblicati su riviste, quotidiani e in varie antologie. Nel 2004 ha pubblicato la sua prima silloge poetica E una e una (Montedit), mentre nel 2005 la sua prima raccolta di racconti Sempre dipingo e mi dipingo. Storie di vita ballate e condite con musica (Edizioni Il Foglio letterario). Nel 2007, la silloge poetica Deboli bellezze è entrata a far parte della collana curata da Silvia Denti, ‘I quaderni Divini’. Dieci brevissime apparizioni è il titolo delle prose poetiche pubblicate da LietoColle nel 2009. Il suo primo romanzo è stato pubblicato presso Arduino Sacco Editore, sempre nel 2009, ed è titolato L’amore ai tempi dell’alta velocità. Del 2010 è anche “Quello che non vedo”, (poema, per Altrimedia Edizioni), con contributi di Ivan Fedeli, Plinio Perilli, Giuseppe Panella, Francesco Forlani, Franco Arminio, Massimo Consoli. Una sua silloge inedita, nel 2011, è entrata a far parte dell’antologia, curata da Gianmarico Lucini, “Retrobottega”.
Altre opere sono in corso di pubblicazione. Poesie, racconti invece ancora inediti, un romanzo e un'antologia poetica in “fase di scrittura”. Vive per scrivere.
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WEB:
http://www.nunziofesta.nelsito.it/
 
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