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2011
27
Lug

Intervista con Soluzione

media 4.16 dopo 59 voti
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SoluzioneL_ESPERIENZA SEGNA.jpg
 
 
SOLUZIONE - "L'Esperienza Segna"
in CD e Digitale da JOST – distribuzione Audioglobe
 
Dal 2 maggio nei digital store e dal 16 maggio nei negozi di dischi distribuzione Audioglobe, "L'esperienza segna" nuovo lavoro dei Soluzione, prodotto per Jost dallo scrittore Massimiliano Nuzzolo e da Luca Nuzzolo dei Soluzione, già collaboratore del filosofo Manlio Sgalambro (coautore di Franco Battiato). Tre speciali ospiti ad impreziosire "L'esperienza segna", Mao in "Anni 70", Garbo in "Luce" e Federico Fiumani dei Diaframma in "Gene" e un set di videoclip realizzati da giovani filmaker internazionali che si sono guadagnati alcuni premi e segnalazioni nei festival tra Italia, Europa e Sud America. Un nuovo lavoro profondo e maturo e allo stesso tempo estremamente godibile per i Soluzione, lavoro che esplora la Vita (e tutte le implicazioni che un simile termine porta con sé), la parola e il linguaggio, il pensiero e la sua evoluzione, le relazioni tra gli esseri umani e le loro contraddizioni in un'epoca schiacciata da intermezzi televisivi e slogan che nascondono il Nulla mentre il Mondo continua a dondolare pericolosamente affacciandosi al baratro: tredici canzoni + tre bonus track nelle quale i Soluzione, sperimentando con i suoni e la forma canzone, si muovono tra Esistenzialismo e poesia, strizzando l'occhio ai concept degli anni '70 (decisamente azzeccate le citazioni/evoluzioni kubrickiane del booklet e delle copertine), tra New Wave di qualità e al passo con i tempi, rock intimista, atmosfere "dark" e pop d'autore, pervadendo tutto di un'amara ironia e di una malinconia degna degli chansonnier francesi e dei poeti "maledetti", per un lavoro ricco di stile e di originalità, disseminato di citazioni di ottimo livello, e, ovviamente, di poesia, ma senza mai dimenticare l'orecchiabilità dei brani.
 
Tracklist:
1. L'Esperienza Segna – 2. Anni Settanta – 3. Come Cade Chi – 4. Cosa Dire – 5. Facili Forme – 6. Gene – 7. Intermezzo Uno – 8. Infettami – 9. Luce – 10. Pensiero In Movimento – 11. Un Bacio – 12. Tutto&Nulla – 13. Alta Velocità – Bonus Tracks: 14. Gene (feat Federico Fiumani – Diaframma) – 15. Anni Settanta (feat Mao) – 16. Luce (feat Garbo)
 
SOLUZIONE Official.jpg
 
Formazione: Luca - chitarra voce & programming,
Massimiliano - basso,
Max – batteria.
 
New Model Label di Govind Khurana,
 
INTERVISTA
(Luca Nuzzolo)
 
Davide
Ciao Luca. Raccontaci di te, di quando hai cominciato in quel di Mestre negli anni 80 e delle tue esperienze passate fino alla… "Soluzione".
 
Luca
Ciao Davide, tutto è cominciato da bambino schiacciando i tasti della mitica Bontempi arancione (ad aria) che avevo a casa J; insostituibile! Poi è arrivato il primo synth Korg DS8, i primi gruppi "wave", le prime registrazioni casalinghe con il mitico Tascam Porta Two. Dal 1987 ho suonato per un lungo periodo nei Trans, gruppo veneziano composto di soli sintetizzatori e batteria, tanti live e un disco ("Trans", Srazz Records). Dopo questa formativa e intensa esperienza musicale, ho deciso di lasciare la band e dare vita ad un progetto tutto mio: i Soluzione. Era ormai la fine degli anni novanta. A guardarla oggi: molta strada, molti concerti, molte compilations, il primo Ep "Ciliegia"- primo lavoro targato Jost, numerose collaborazioni con musicisti, scrittori, artisti di svariata natura ma pure molto altro.
 
Davide
Sei l'autore delle musiche e dei testi di questo lavoro, nonché produttore insieme a Massimiliano Nuzzolo. Molti iniziano giovanissimi con l'urgenza di fare musica, ma poi, se non arriva una qualche svolta, la abbandonano per varie vicissitudini.  Cosa non ti ha fatto mai desistere e cosa ancora ti motiva al fare musica?
 
Luca
Se lo faccio ancora è perché la passione insieme ai risultati ottenuti fino ad oggi, siano essi piccoli o grandi non importa, mi hanno dato la spinta per continuare a lavorare sodo, a studiare, a sperimentare e a concretizzare. Dalle registrazioni fatte in casa di tanto tempo fa ad oggi, sono accadute tante, tantissime cose, belle e brutte, tutte utili però per crescere e farmi andar avanti. Quello che intendo dire è che la passione deve essere un motore per portarti avanti e costruire, ma occorre dotarsi anche un timone che impedisca di arenarti, affinare un radar per tracciare la rotta e che ti consenta di trovare la "soluzione" quando tutto appare perduto.
 
Davide
Quali sono le precedenti esperienze di Massimiliano e Max, bassista e batterista della band, e come riassumeresti ciò che vi lega a questo progetto?
 
Luca
Max arriva direttamente da un certo mondo metal che è poi evoluto nell'ascolto di new wave inglese '80. Ha cominciato a fare i primi passi sullo strumento, suonando dal vivo con band dark wave della periferia romana.
Massimiliano, il bassista, si è formato con i Beatles, i Pink Floyd e l'Hard Rock anni 70. Ma nessuno credo abbia alcuna preclusione di genere. Ci piace la Musica. Ma pure i bei film, i bei libri e le cose belle in generale. Cosa ci lega? Un unico comune denominatore. Il piacere di suonare insieme condividendo tutto, o la maggior parte delle cose, attraverso la Musica. Forse può apparire banale, ma mi è capitato di suonare in alcuni gruppi in cui non ci si parlava nemmeno. Un'esperienza terribile (grottesca)!
 
Davide
Chi non sa ascoltarsi quando parla o suona, parla o suona senza l'ascolto di nessuno,  ha detto di recente Pierre Boulez a un convegno sull'educazione all'ascolto. Le tue/vostre canzoni hanno una particolarità, che secondo me è un grande pregio: sono orecchiabili e possono essere ascoltate distrattamente in modo piacevole, ma sanno intanto catturare un altro livello di ascolto, di emozione e di attenzione in cui c'è molto altro. Che idea hai dell'ascolto e dell'ascoltarsi oggi e come ti poni rispetto all'incognita di chi ti ascolterà quando scrivi e arrangi una canzone?
 
Luca
Ti ringrazio per il complimento. Mi fa piacere d'essere riuscito a trasmetterti quella che è poi l'idea che ho cercato di dare a tutte le canzoni dell'album.
Ascoltarsi oggi? Temo non ci si ascolti più. Questo è forse uno dei motivi del perché non si leggono più libri, non si ascolta più musica, non si guardano più film.
Siamo costantemente bombardati da milioni di informazioni, tra cui molte cose futili, falsi miti, falsi valori (so di non essere il primo a dirlo). Il tempo a nostra disposizione, sembra essersi drasticamente ridotto, a tal punto da farci sembrare che l'unica cosa possibile da fare sia alienarsi davanti al televisore guardando l'ultimo episodio della serie tv preferita. Quando riesci a entrare in "sintonia" con altri esseri umani attraverso l'arte in generale e la musica, forse l'arte più "istantanea"e coinvolgente, è sicuramente qualcosa di superlativo. Quando scrivo, mi lascio guidare esclusivamente dalla musica.
 
Davide
Cosa provi prima, durante e dopo una composizione?
 
Luca
Un senso di completezza: qualcosa che prima mancava e che dopo c'è; come se stessi ricostruendo un puzzle… e ogni canzone fosse un pezzo di un grande, enorme puzzle… 
 
Davide
Parlaci del titolo… L'esperienza segna… Quali cose primarie ti/vi ha insegnato l'esperienza, in generale, ma soprattutto quella musicale? 
 
Luca
Ad essere accorti. Che la Vita, per citare a memoria un autore esistenzialista che mi accompagna sin da bambino, è pronta a riservarti cose spiacevoli (e incredibili momenti eccezionali sia chiaro, anche se di rado…) e che il mondo che gira intorno alla musica è fatto da persone che spesso non c'entrano con la Musica. Sono i musicisti che hanno voglia di entrare in contatto con altri musicisti a creare la magia, a creare quello scambio emotivo che solo la Musica può dare. Nel disco "L'esperienza segna" ripercorro tappe significative del mio percorso musicale, dando loro un nome, un suono, un testo, miscelandole con il vissuto quotidiano, con i dubbi esistenziali e l'amore, talvolta sfiorando la sua forma più alta, ultraterrena. 
 
Davide
Cos'è per te la purezza in un musicista o in una musica?
 
Luca
Mantenendo la discussione in termini musicali, se penso alla purezza mi viene in mente il prisma sulla copertina di "The dark side of the moon": la luce lo attraversa e genera i colori dell'arcobaleno (tutt'intorno solo buio)… ecco forse la purezza di un musicista e di una musica la misurerei e interpreterei in una "scala" di colori (e di valori)… Dalla luce che ricevo e mi attraversa, genero tanti colori quanto sono puro.
 
Davide
Quali dischi hanno cambiato qualcosa nella tua/vostra vita?
 
Luca
Pornography – The Cure. semplicemente sconvolgente. 
 
Davide
Prendiamo a esempio "tutto&nulla"… Che tipo di ricerca portate avanti all'interno della forma canzone?
 
Luca
"Tutto&nulla": come nel titolo del brano, la struttura racchiude tutto… e ovviamente anche il "nulla". Un cuore pop di 2'30'', un basso post punk, ricoperto da una pelle psichedelica/prog/wave… passando per i miei dubbi esistenziali cantati nelle strofe, fino ad arrivare all'annullamento dell'essere (nella coda del brano), attraverso le parole di Sartre, quasi come fosse un inno o un mantra. Hai presente quelle parole che si cantano all'infinito in una celebrazione religiosa? J
L'idea compositiva è quella di rispettare sempre la forma canzone, dove il ritornello è supportato da una strofa e da uno special, qualche volta mi capita pure di  inserirci una o più citazioni o rimando. Mi capita però anche di non rispettare affatto le regole J. E se mi piace, (una volta arrangiato) tengo così il brano. E dal vivo lo rielaboriamo e sperimentiamo le varie soluzioni.
 
Davide
In copertina e nel booklet ci sono immagini che citano i capolavori di Kubrick: 2001 Odissea nello spazio, Arancia Meccanica, Barry Lyndon, Shining, Il dottor Stranamore, Eyes wide shut… perché?
 
Luca
Semplicemente perché adoriamo Stanley Kubrick. È stato un rivoluzionario, con la macchina da presa e con le sue storie narrate. "Barry Lyndon" su tutti, ci sembrava emblematico per ciò che racconta e per come lo racconta. Tratto dal libro di Thackeray è pura magia della luce, fotografia eccezionale (solo candele e lumi ad olio), con tecniche di ripresa realmente rivoluzionarie .Le scene sembrano veri e propri quadri e la colonna sonora è stupenda. Per arrivare alla vicenda umana narrata: drammatica a dir poco… l'ascesa e la caduta. Lo stesso Kubrick se non erro parla di un "film in cui il destino del protagonista è già inciso sul primo fotogramma". Metafora della vita dei nostri giorni a dir poco… Un'esperienza che segna in modo indelebile. E se vuoi anche con una forte connotazione politica. Ma come hai notato nessuna delle immagini del booklet è replicata sterilmente: ognuna richiama un film e un messaggio, ma abbiamo inserito dei "particolari" diversi. Così nella copertina del cd, non appare più la pistola ma la chitarra, non ci sono più gli stivali, ma scarpe da ginnastica… Da un test fatto in Jost, la cover lyndoniana risultava essere la più "essenziale" e vicina al concept del cd. In origine avevamo previsto anche alcuni dialoghi molto belli e incisivi presi dai vari film, ma non abbiamo ottenuto il permesso di utilizzo e quindi li abbiamo tolti dal disco.
 
Davide
Tre bonus tracks in cui sono presenti tre illustri ospiti: Federico Fiumani dei Diaframma (Gene), Mao (Anni Settanta) e Garbo (Luce). Come sono nate queste collaborazioni?
 
Luca
Innanzitutto dalla stima che nutriamo per questi artisti. Dei Diaframma siamo sempre stati grandi ammiratori dall'infanzia e poi amici. Molti anni fa ho avuto il piacere di conoscere Federico Fiumani dopo un concerto in un piccolo locale a Venezia. Ricordo che all'epoca gli consegnai il mio primo demo in casetta (copertina di cartoncino rosso) con la speranza potesse accadere qualcosa, come nelle storie di Rock'n'Roll J. In seguito li abbiamo supportati varie volte e quando ho mandato il provino di "Gene" a Federico, dopo qualche tempo ho ricevuto la sua telefonata: «ciao Luca sono Federico, "Gene" è stupenda!».
Con Mao c'è stato uno scambio di email e di telefonate; in quel periodo avevo appena finito "Anni Settanta" e speravo davvero accettasse di cantarla perché tutti in Jost la sentivamo perfetta per la sua voce e calzante con tutto il suo percorso artistico.
Con Garbo, tutto è nato per caso. Lo abbiamo supportato con i Soluzione, lui ha apprezzato molto la nostra esibizione e tra le tante cose dette quella sera gli ho proposto una collaborazione con i Soluzione.  
 
Davide
E i videoclip? Ho visto quello di "Gene".
Chi sono i video o film maker coinvolti nel set di videoclip in programma? Oltre a Gene se ne può vedere altri? Hanno carta bianca o che tipo di suggerimenti dài a chi realizza i vostri video? 
 
Luca
Per "Gene" è stato il Fato. Hai presente il legame tra il film "Il mago di Oz" e "The Dark Side of The Moon" dei Pink Floyd"? In origine il cortometraggio progettato e realizzato insieme a mio fratello si chiamava "Echolalia" e voleva essere un omaggio ai vecchi film d'autore di inizio secolo, ma un giorno per caso il vhs funzionava male e dall'altra stanza qualcuno aveva messo su la canzone "Gene" e siamo rimasti sbalorditi di quanto le immagini e la canzone stessero bene insieme. E così ci abbiamo montato la song come colonna sonora, lasciando volutamente tutte le sbavature video (era realizzato con una videocamera preistorica fuori produzione da milioni di anni e riversato altrettante volte con perdita di qualità, ecc.). Allora ci è venuta l'idea di un progetto parallelo al disco non per creare sterili videoclip di accompagnamento alle canzoni ma che coinvolgesse videomaker che avessero qualcosa da dire. E al progetto "L'esperienza segna - video" hanno aderito vari artisti che hanno trovato nelle canzoni una dimensione ideale, e grazie a questa sintonia hanno realizzato dei video davvero geniali. Ogni regista ha avuto massima libertà espressiva. Con alcuni di questi video abbiamo ottenuto riconoscimenti ai festival internazionali ed è stato stupefacente, perché davvero musica e immagini si sposano in modo unico. Hai visto "Facili Forme" di Antonio Giuseppe Valenti? E' di una potenza emotiva stupefacente. E "Infettami" a pupazzi animati di Andrea Princivalli? Alla francese: "Super!". Poi Anna Falciasecca per "Anni Settanta", Luigi Rizzo e Desiree Sibiriu per "Tutto & Nulla", e Ikue Itou pittrice giapponese che lavora con la camera del cellulare per "Alta Velocità".
Si possono trovare In rete. Su youtube, alla voce soluzione, ne potrai trovare anche in versione experimental'.
 
Davide
E la tua etichetta multimediale Jost? Ce la presenti?
 
Luca
Mi piace pensare a Jost come una cosa non esclusivamente "mia", ma di tutti gli artisti che partecipano e concorrono alla realizzazione dei progetti e di conseguenza a farla crescere e conoscere. A partire da mio fratello Massimiliano che come sai è uno scrittore apprezzato e con cui ogni tanto ci dilettiamo a girare video e a inventare progetti assurdi, a Carla che è la madrina di tutte le cose, all'illustratore Giorgio Finamore con cui collaboriamo spesso (anche per la copertina del cd), agli amici fotografi, disegnatori, pittori, danzatori, ai giovani scrittori e ai numerosi artisti che pubblicano la loro musica per Digit All (la label digitale di Jost in esclusiva su iTunes: Jacopo Gobber, Kyrie, Trans, Circo San Vito, Retrolover), agli stessi videomaker che hanno coadiuvato il progetto "L'esperienza segna". Jost è un'etichetta multimediale che si occupa di musica, ma non solo. Anche di letteratura, di cinema, di arte. Cerchiamo sempre di far interagire le discipline tra loro. Con Massimiliano curiamo nel dettaglio ogni singolo progetto. Io mi occupo soprattutto della parte tecnica (audio/grafica), lui  di quella organizzativa/promozionale. Per "L'esperienza segna" dei Soluzione, Jost si avvale della distribuzione di validi partner come Audioglobe per i negozi e iTunes per il digitale e stiamo collaborando in modo costruttivo con Govind Khurana di New Model Label.
Tutto gira intorno alla formula passione/rispetto/lavoro finalizzato a realizzare progetti concreti. Sì. Se penso a Jost, la penso come un piccolo sistema in espansione, fatto di pianeti e satelliti, di stelle, di pulviscolo che si diffonde…

Davide
Cos'hai fatto o stai facendo con il filosofo e scrittore Manlio Sgalambro?
 
Luca
Ho conosciuto il filosofo Manlio Sgalambro quando ho musicato la poesia "INVASIONE DI CAMPO" con cui i Soluzione hanno vinto il concorso legato al Festival della Filosofia di Modena qualche anno fa (il progetto è stato di recente finalista di "Bisceglie Push Up", concorso per etichette indipendenti, e la canzone inserita nella compilation). Da quel momento abbiamo intrapreso un lungo percorso fatto di parole e musica, di visioni e pensiero. Oggi queste idee hanno preso forma, una forma sperimentale in cui  elettronica e filosofia vanno a braccetto, omaggiano Battiato, tutto in pieno "Soluzione style". Il progetto Soluzione/Sgalambro dovrebbe vedere la luce per fine anno. Incrociamo le dita e diciamo la formula magica degli alchimisti... 
 
Davide
Cosa ne pensi dell'educazione al pessimismo o "La conoscenza del peggio? E di questa frase di Sgalambro: «Chi non sa che è stata sempre la bruttezza del mondo a dare una mano alla bellezza dell'arte! La bellezza prova che un mondo diverso era possibile. Solo che adesso non lo è più»
 
Luca
Forse Manlio ha ragione. L'educazione al pessimismo per affrontare meglio i tempi bui che stiamo vivendo... Di certo lo scenario apparecchiato davanti non è dei migliori, in assoluto… In più si apre il discorso su Dio, ma è meglio lasciarlo da parte per ora… E' assai probabile che la bellezza provi la sfumata possibilità di un mondo "migliore". Ma bellezza e bruttezza del mondo restano due facce della stessa medaglia, e comunque questo mondo per noi rimane l'unico (almeno per il momento J)… e da musicista e pure da essere umano, macchina imperfetta ma ricca di emozioni e pensiero, mi piace vedere il "peggio", la "decadenza" come l'annunciazione di un "nuovo mondo", di un rinnovamento, di una rinascita…
Voglio continuare a garantirmi di fare cose giuste e sbagliate, di suonare, leggere, ascoltare, di poter ancora vedere il bello e il brutto nelle cose…

Davide
http://www.soluzione.biz Scusa, ma sollecita la mia trascorsa esperienza di ufologo… Perché hai scelto la testa di un cosiddetto "Grigio reticuliano" nella home page… o quanto meno vi assomiglia…?
 
Luca
Perché io… sono un alieno! J il mio mondo è permeato da scrittori "extraterrestri",  Edgar Allan Poe, Howard Philip Lovercraft, Arthur Clarke, Isaac Asimov, Ray Bradbury, e dalle Scienze tra cui un posto di rilievo occupano la Fisica e la Chimica. La combinazione degli elementi, il Vuoto, le azioni e le reazioni, le "soluzioni", gli elettroni veloci e invisibili come i pensieri, l'alieno come diverso con sensazioni, emozioni, percezioni differenti. Alieni su questo pianeta non lo siamo un po' tutti?
 
Davide
Rolling Stone magazine si è occupato dell'inesorabile declino storico in cui è precipitato il mercato del disco. Le Majors si sforzano di reinventare il business, ma forse è troppo tardi. Cosa succederà?
 
Luca
Non so dare una risposta. So però che la tecnologia, oggi, da questo punto di vista, ha creato un appiattimento, sostenuto a piene mani da un nugolo di utenti in tutto il mondo. Forse le ragioni del declino sono da ricercare anche in questo.
Da quanto tempo non mi fermo ad ascoltare un disco sfogliando, assorto, il book che lo accompagna? Ad assaporarne i colori e i contenuti? A fantasticare sul perché di quella foto, o sul significato di quella parola in quella canzone?
Dal canto loro, le case discografiche, non hanno fatto nulla per reinventarsi e come dinosauri cercano le ultime risorse di cibo e si stanno estinguendo.
Che cosa accadrà è la domanda del secolo! J Forse proprio nulla, tutto andrà morendo lentamente; nuove forme di non-comunicazione prenderanno il sopravvento e la figura dell'artista verrà ricordata solo nei libri di storia…
 
Davide
Cosa c'è nel vostro futuro? A cosa state lavorando ora? Tournée, altri progetti, cos'altro?
 
Luca
In questo momento siamo concentrati sui live ma con calma: produrre questo disco è stata davvero una cosa impegnativa. E come "esperienza" è appena cominciata! Lavoro anche alla stesura finale del disco con Manlio Sgalambro, e cerco di studiare quotidianamente pianoforte. Di idee in cantiere ce ne sono comunque molte.
 
Davide
Grazie per la vostra musica e à suivre
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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