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2011
19
Giu

Intervista con The Sleeping Cell

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17 maggio 2011: è arrivato il giorno del risveglio della Cellula Dormiente.
Anticipato dal singolo LONG LIFE, il cui videoclip è stato presentato sulla pagina facebook di La Repubblica XL, arriva su iTunes e nei negozi l'album di debutto, "The Sleeping Cell".
The Sleeping Cell lascerà esplodere il suo accattivante sound elettronico, assolutamente... electrochic!
 
Ma chi sono i componenti della Cellula Dormiente?
 
Zaionair_composer, vocals
 
Dj Iguana_piano, moog e synth&consolle
 
Misterection _machine, sounds, FX & vocals
 
Provengono da esperienze diverse, convergenti e tutte sinceramente contemporanee.
 
Ciascuno lavora per sé o con altri ma poi si ritrovano perfettamente in THE SLEEPING CELL, "formula" messa in atto in studio e soprattutto on stage dalla cantante e autrice Zaionair,  ex frontgirl del collettivo Almamegretta e della band electro Minimod, da DJ Iguana, musicista-produttore-dj, uno dei pionieri della breakbeats e della musica  elettronica in Italia negli anni 90, che da anni cavalca la scena internazionale; e da Misterection aka Mario Grimaldi, versatile performer cresciuto tra progetti dell'underground partenopeo come Valderrama 5, Supervixens e Nista.
 
Il progetto che li ha uniti è nato nel novembre 2008, ed è un'esaltazione dell'animo punk e glamour dei singoli componenti.
 
THE SLEEPING CELL è nato inizialmente come un live set, che ha avuto la chance di poter essere testato' in contesti diversi di notevole profilo. Nell'agosto 2009 THE SLEEPING CELL ha rappresentato la musica indipendente italiana allo Sziget Festival di Budapest, suonando sull'MTV Rock Stage, mentre nel 2010 è tra le 3 band vincitrici del concorso "EDISON CHANGE THE MUSIC" e ha fatto da colonna sonora live per la sfilata di "Milano Unica" alla Fondazione Arnaldo Pomodoro durante l'autunnale appuntamento con la settimana della moda.
 
Col tempo, e grazie al consenso riscontrato nei concerti, i componenti hanno avvertito la necessità di racchiudere un anno e mezzo di attività all'interno di un lavoro discografico che rappresenta la convergenza di tre diverse sensibilità artistiche.
 
Nasce così The Sleeping Cell, l'album di debutto, contemporaneamente un punto d'arrivo ed il punto di partenza di un nuovo viaggio…
 
L'ALBUM
 
L'album è stato prodotto, registrato e mixato da THE SLEEPING CELL e Luca de Gregorio nel Noon Studio di Napoli e masterizzato al Sterling Sound di New York.
 
La costruzione dei brani di The Sleeping Cell avviene in maniera molto curiosa.
 
Molti pezzi del disco sono nati da una stessa idea (una sorta di pre-canzone definita "crash") e che poi si è evoluta in più brani partendo da una stessa matrice. Così è stato ad esempio per THE SLEEPING CELL e per JESUS CHRIST PR.
 
Stessa matrice tematica anche per il singolo LONG LIFE e FUN TO FUCK, brani che invitano a vivere la vita intensamente senza rimpianti e con un pizzico di sana trasgressività. Questi due brani, inoltre, sono l'esempio di come internet e la tecnologia possano agevolare la creatività ed abbreviare i tempi, essendo infatti entrambi frutto di un continuo scambio di tracce tra i componenti, via mail!
 
THE SLEEPING CELL vuole essere il manifesto della band, sia per il significato del testo, scritto da Misterection, sia per il particolare sound del brano, in cui sonorità robotiche sono accompagnate da voci suadenti.
 
JESUS CHRIST PR invece racchiude un po' la filosofia della band, che mostra ironia e stupore verso ogni tipo di fanatismo, specialmente quello religioso, ma sempre nel rispetto delle scelte altrui.
 
IMPLODE è antecedente alla nascita del progetto THE SLEEPING CELL ed è un brano nato in un periodo bello ma difficile di Zaionair che ha registrato da sola la prima bozza, a casa, attraverso il microfono integrato del portatile.
 
DON'T FORGET MY NAME, brano in cui piano e voce rivestono un ruolo particolare, è una reminiscenza del passato legata soprattutto al rapporto artistico simbiotico tra Iguana e Zaionair.
 
MY TREASURE invece è stata fortemente voluta, da Iguana e dal coproduttore Luca de Gregorio, per la performance allo Sziget Festival: l'intenzione sottesa alla nascita del brano era quella di riuscire a dare una spinta in più con un pezzo che facesse ballare e che fosse una valvola di sfogo per il pubblico.
 
MACHINE REVOLUTION immagina lo scenario apocalittico di un ipotetico futuro in cui le macchine, usate negativamente dall'uomo, rivendicano la propria innocenza e si organizzano per una rivoluzione! Un'intuizione di Dj Iguana e del suo rapporto simbiotico con moog e synth, nella quale si incastra perfettamente Misterection, che con la sua voce ruvida e metallica ridisegna questa new sensation.
 
CHEMICAL HEAVEN, il brano strumentale, è il paradiso artificiale di Iguana dove note nostalgiche si incontrano con un'arpa onirica, in un incrocio perfetto tra acustico ed elettronico.
 
Infine WHERE IS THE PLACE: viaggiare, girare il mondo alla ricerca di un posto ideale dove sentirsi a casa, in armonia, e poi trovarlo in se stessi o nell'altro, la persona che ti è accanto. E chiedersi se questo è Amore.
 
Etichetta SUONI LIBERI
Distribuzione www.self.it
 
 
THE SLEEPING CELL
 
SUONI LIBERI music management & label
 
Un grazie a PAOLA CONFORTI
 
 
 
INTERVISTA
 
Davide
Ciao. Per prima cosa perché vi siete chiamati "The sleeping cell". Di cosa vi considerate  "la cellula dormiente"?
 
The Sleeping Cell
La cellula dormiente è uno stato mentale di attesa prima di un'esplosione imminente. Con il nome "THE SLEEPING CELL" vogliamo comunicare questo momento di tensione prima del big bang.
 
Davide
Come vi siete conosciuti e come descrivereste l'alchimia che vi unisce?
 
The Sleeping Cell
Tutti e tre abbiamo lavorato insieme nell'ambito della musica in altri progetti per cui ad un certo punto è stato naturale ritrovarci. Quello che ci unisce è la continua ricerca musicale e i nostri background differenti sono uno stimolo in più sia nel momento della composizione che nell'approccio del live.
 
Davide
Mi piace la definizione di Musica Electrochic… Rende subito e bene l'idea di cosa sia e di come suoni la vostra musica. Che significato ha per voi l'eleganza?
 
The Sleeping Cell
La definizione non è strettamente legata al costume di scena che è comunque importante nel nostro caso. L'eleganza per noi è un modo di porsi sul palco ma anche e soprattutto nella vita.
 
Davide
Cosa c'è esattamente nel vostro animo punk e nondimeno glamour? Non sono due termini in contraddizione a cominciare dal significato originario delle due parole, "scarsa qualità, da due soldi" l'una, "elegante, raffinata" l'altra?
 
The Sleeping Cell
Accostare la parola "punk" alla parola "glamour" è ovviamente una provocazione, ma non solo. A noi piace essere diretti ed immediati in alcuni brani, nello stesso tempo il lato glamour è rappresentato musicalmente dall'attenzione verso particolari suoni e negli arrangiamenti ma anche da un desiderio di eleganza in senso ampio. Certi atteggiamenti punk estremi durante i concerti li troviamo ormai superati e non più al passo con i tempi e dato che oggi regna sovrano il malcostume e l'arroganza essere eleganti è sicuramente in controtendenza.
L'energia a volte incontrollata che sprigioniamo sul palco assomiglia a quella di alcune band punk del passato e i nostri brani sono caratterizzati da forti aperture melodiche ma senza mai abbandonarsi  al puro sfoggio tecnico o a virtuosismi inutili.
 
Davide
Quando vi ritenete soddisfatti all'unisono di un brano?
 
The Sleeping Cell
Non siamo quasi mai pienamente soddisfatti, il perfezionismo ed il tempo sono nemici della composizione per cui ad un certo punto se in studio ci diamo un limite poi proseguiamo nel live con continue rivisitazioni dei brani che spesso sfociano in nuovi pezzi.
 
Davide
Cosa deve suscitare in voi la musica che più amate? Quali artisti vi hanno fatto appassionare alla  musica?
 
The Sleeping Cell
Abbiamo avuto la fortuna di avvicinarci molto presto alla musica, praticamente da bambini, per cui non riusciamo a datare l'inizio di questo viaggio. Vero è che le nostre esperienze musicali sono effettivamente varie, dovute a frequentazioni, vita privata e differenza d'anni. Tutti e tre prediligiamo comunque la musica ben fatta dove c'è una certa cura dei particolari e i nostri riferimenti spaziano dai Prodigy ai Pink Floyd, dai Beatles ai Portishead e tanto altro ancora…
 
Davide
Internet e la tecnologia agevolano la creatività e abbreviano i tempi… C'è però un rovescio della medaglia secondo voi?
 
The Sleeping Cell
Il rovescio della medaglia è la possibilità che la tecnologia possa agevolare anche chi non ha davvero le capacità e la creatività per fare musica. Di conseguenza l'allarme spazzatura è sempre in agguato.
 
Davide
Quali aspettative avete consegnato al vostro disco d'esordio?
 
The Sleeping Cell
Le aspettative sono sempre tante quando c'è un grande coinvolgimento emotivo. Questo poi è sì un disco d'esordio ma ognuno di noi ha un backgraund alle spalle abbastanza significativo per non ritenersi propriamente artista emergente.
Quello che però vorremmo di più è che questo disco funga anche da passaporto internazionale.
 
Davide
In che modo pensate al fruitore e che tipo di mediazione avviene tra la prima idea o l'idea pura e il prodotto finale? Interrogarsi cioè se qualcosa potrà funzionare o piacere è per voi importante e condiziona in qualche modo il vostro lavoro? 
 
The Sleeping Cell
Qualche volta capita di cercare di rendere la composizione più fluida in modo che possa essere più fruibile e leggera per l'ascoltatore. L'importante è non esagerare sia in questo senso rischiando dunque di appiattire il brano e sia nel senso opposto, consegnando al pubblico un opera incomprensibile che rispecchia esclusivamente la realtà interiore dell'artista. La nostra mediazione è quella di ricercare delle sonorità particolari a volte estreme, soprattutto nelle basse frequenze, e di abbinarle a melodie molto orecchiabili.

Davide
Il compositore Franco Eco ha detto: "Nell'arte porto allo scoperto molte cose di me, le altre le porto dell'analista". Quale funzione principale attribuite al vostro fare musica?
 
The Sleeping Cell
Sicuramente ha una funzione terapeutica per ognuno di noi e speriamo di trasmettere le emozioni che proviamo nel suonare a chi ci ascolta.
La funzione principale resta comunque quella di fare di una grande passione il lavoro della vita.
 
Davide
Perché la ghost-track (per altro un bellissimo strumentale al piano)?
 
The Sleeping Cell
La ghost-track  si chiama "final breath" ed è nata da uno sguardo di Iguana su un paesaggio delle Highlands scozzesi. È un ultimo respiro di meraviglia di fronte alla bellezza della natura.
 
Davide
Il successo non è niente. Il successo è l'altra faccia della persecuzione. E poi il successo è sempre una cosa brutta per un uomo… diceva Pasolini. Cos'è per voi il successo?
 
The Sleeping Cell
Il successo inteso come successo mediatico può essere qualcosa di allettante per un artista perché solletica il lato esibizionista ed è indubbiamente gratificante come riconoscimento del proprio valore, ma il vero successo è sempre quello di poter coltivare le proprie passioni senza ostacoli di alcun tipo.
Fare della musica la nostra attività principale è il più grande successo che ci auguriamo.
 
Davide
State portando in tournée la vostra musica? Quali sono i luoghi ideali per i vostri live set e come si svolgono? Cosa più vi piace suscitare e sentire nel vostro pubblico?
 
The Sleeping Cell
Sono ormai tre anni che giriamo per i club italiani e qualche volta anche all'estero come fu per lo Sziget Festival di Budapest. I luoghi ideali sono quelli che possono ospitare la nostra musica soprattutto dal punto di vista tecnico, quei luoghi che con un buon impianto e delle buone luci fanno sì che lo spettacolo riesca al meglio. Il pubblico poi fa il resto…
 
Davide
In futuro, da soli e insieme?
 
The Sleeping Cell
The Sleeping Cell  è un progetto in cui tutti e tre abbiamo investito molto, anche e soprattutto dal punto di vista affettivo per cui speriamo di andare avanti a lungo. Intanto stiamo lavorando a nuovi brani che già proponiamo dal vivo.
Ognuno di noi continua però a coltivare la propria individualità artistica, il proprio mondo musicale attraverso altri progetti e collaborazioni sperando che tutto questo serva in qualche modo ad arricchire anche la band.
 
Davide
Grazie e… àsuivre.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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