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2018
27
Mag

Intervista con Silvio Ricci

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HARD ROCK EMOTIONS
 
UN VIAGGIO ATTRAVERSO LA MUSICA PIÙ ELETTRICA
DEGLI ULTIMI CINQUANT'ANNI
 
A cura di Davide Riccio
 
 
L'hard rock non è semplicemente un genere musicale, è un'emozione intensa, avvolgente, che se vi entra in circolo finisce col diventare la colonna sonora delle vostre azioni e dei vostri pensieri, e non potete più farne a meno. Per conoscerne la storia, per dare nomi e volti ai suoi protagonisti bisogna semplicemente amarla, sentirla scorrere prepotentemente dentro di noi. Se non provate istintivamente queste sensazioni è tutto inutile, andate a leggere altro. Hard Rock Emotions non è un'enciclopedia, preparatevi a scoprire qualcosa di eccitante, un romanzo elettrico che vi racconterà la storia del rock più duro, più emozionante, più autentico.
 
Intervista
 
Davide
Ciao Silvio. Quasi 340 pagine di storia del rock più duro in un libro che non dà alcuna notizia su di te come autore e su una tua bibliografia. Se però non ricordo male fosti già autore di un “Hard Rock Story” pubblicato da Gammalibri nel 1986, mi pare con un Jeff Beck in copertina. “Hard rock emotions” ne è dunque la ripresa o continuazione con i successivi 30 anni di aggiornamento?
 
Silvio
È vero, non ho inserito elementi biografici nel libro. Comunque io nasco nel 1980 come scrittore di articoli e recensioni su fanzine locali e come conduttore di programmi radio. Poi c’è stato quel primo libro nel 1986. Un'opera giovanile, un po' irruenta. Hard Rock Emotions è un libro molto diverso. Senza dubbio più maturo, oltre che arricchito con oltre trent'anni di storia degli ultimi decenni della nostra musica.
 
 
Davide
In copertina, questa volta però rielaborata graficamente, mi sembra esserci nuovamente Jeff Beck. Perché hai scelto lui per rappresentare la storia dell'hard rock?
 
Silvio
Veramente sulla copertina di hard Rock Emotions c’è Ritchie Blackmore. Jeff Beck e Ritchie Blackmore sono fra i chitarristi più influenti di sempre. Hanno creato sonorità che prima non esistevano.
 
Davide
Cosa ha significato per te crescere con il rock?
 
Silvio
Crescere con il rock ha significato avere sempre una chiave di lettura per la vita, perché il rock racconta anche la vita.
 
Davide
Innanzi tutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione! Così esclamò Gauguin. Cosa sono le “emozioni hard rock” e a quale modo di comprendere le cose della vita ti hanno condotto?
 
Silvio
Le emozioni hard rock sono una botta di adrenalina, un colpo al cuore. Ma sono anche baci e carezze struggenti. Sono libertà, non omologazione, fisicità e spiritualità fuse insieme.
 
Davide
Il libro inizia dalla seconda metà degli anni '60 quando, come tu stesso premetti, il rock compie passi da gigante nella sua rapida evoluzione musicale e contenutistica, facendosi un fiume in piena, carico di emozioni fisiche, mentali ed esplicitamente sessuali. Ed è anche il periodo che getta i semi del cosiddetto hard rock, il quale verrà declinato nei decenni successivi nelle forme e diramazioni più svariate. In questo mezzo secolo di storia si è decisamente attutito però l'impatto del rock sulle generazioni e sulla società, specialmente in termini di rivoluzione culturale. L'attitudine ribelle e la rottura degli schemi si sono come ripiegate su se stesse, sulla quotidianità e sull'individualità. Quali funzioni ha oggi il rock dal tuo punto di vista sulla società? Cosa genera ancora di rivoluzionario?
 
Silvio
Il rock apparentemente ha già detto tutto. È difficile che si ricrei l'effetto sorpresa che i suoni nuovi di Hendrix, dei Led Zeppelin, dei Deep Purple e dei Black Sabbath hanno creato nei cuori degli ascoltatori di musica fra i Sessanta e i Settanta. Ma per la sua capacità di reinventarsi, di ibridarsi con altri stili, il rock duro si mantiene attuale. E ci sarà sempre gente ribelle e libera dentro che ne avrà bisogno.
 
Davide
Molte cose sono cambiate che hanno portato ad attuali rock band decisamente meno popolari e meno longeve di un tempo, spesso messe di fronte perfino all'impossibilità di fare della musica un mestiere, mentre nel passato gli artisti raggiungevano picchi di notorietà (ma anche ricchezza) stellari, mitici ancora oggi. Come siamo arrivati a questa situazione e, se la vera storia è un'idea di futuro, come pensi che evolverà ulteriormente?
 
Silvio
A questi cambiamenti siamo giunti un po' per la saturazione del mercato e un po' perché sono radicalmente cambiati i supporti e le modalità di accesso alla musica. Ma il rock riuscirà a sopravvivere, grazie alla sua forza congenita.
 
Davide
L'hard rock è stato spesso caratterizzato o accompagnato da eccessi o estremismi nei comportamenti e nella vita dei rockers che ancora oggi è in fondo gustoso ricordare. Secondo te, come è cambiato questo binomio tra rock ed eccesso in questi 50 anni?
 
Silvio
Si, c’è tutta una tradizione che vede i rockers come persone che bruciano la loro vita fra eccessi vari. E questo cliché c’è ancora. Ma a seguito della sua maturazione, anche nel rock possono trovare spazio figure alternative. Se il rock è libertà, non si deve mai essere schiavi di un cliché. Si può essere rock dentro, senza ostentare atteggiamenti o look esagerati.
 
Davide
Superati gli enormi anni '60 e '70, ma anche gli '80, quali sono le storie più appassionanti di gruppi o singoli artisti rock dagli anni '90 ad oggi?
 
Silvio
Sicuramente Guns And Roses, Metallica, Nirvana, Pearl Jam. Ma tanti gruppi hanno espresso cose importanti.
 
Davide
Immagino che tu sia anche un collezionista. Qual è il disco della tua collezione di cui sei più fiero?
 
Silvio
Beh, sì, ho collezionato molti dischi. A volte i cambiamenti dei supporti sonori modificano anche il valore dei dischi. Nel 1983 acquistai a Londra un doppio vinile bootleg dei Deep Purple registrato radiofonicamente a Stoccolma nel 1970. Incredibile, mi si aprì un mondo pazzesco su come certi gruppi potessero giocare con i suoni e con le improvvisazioni dal vivo. Era un vinile colorato, bellissima copertina, con poster locandina all'interno. Era distribuito in 200 copie nel mondo. Una rarità preziosa. In seguito, quel concerto è uscito ufficialmente e tutti hanno potuto sentirlo, ma nel 1983 mi sentii un privilegiato ad averlo.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Silvio
Per ora continuerò a scrivere recensioni su Giornale Metal e a realizzare i miei radio show Rock Emotions su Radio Circolo Eccentrico in rete. Poi si vedrà!
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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