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2018
23
Apr

Intervista con Nemesis Inferi

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Il gruppo nasce nel 1997 come symphonic black metal band e produce nel 1999 l'album Sins of Eden per la Northern Darkness Records). Dopo un periodo di pausa nel 2005, il gruppo (con formazione rinnovata) riprende l'attività spostando la propria proposta musicale, album dopo album, verso un rock metal moderno ma con richiami vintage, in particolare nella scelta di suoni e registrazioni totalmente reali e analogiche. Dopo vari concerti, con band tipo Tankard, Crowbar, Moonspell ecc., il gruppo viene in contatto col produttore Jaime Gomez Arellano (Paradise Lost, Ghost, Solstafir, cathedral, Eith the Dead) che si dimostra interessato a registrare e produrre il nuovo album.
La band a giugno 2017 entra negli orgone Studios di Woburn, Inghilterra, e incide A BAD MESS,  il nuovo cd usito a gennaio 2018 per Fuel Records/Self distribuzioni. “A BAD MESS” è il nuovo album dei Nemesis Inferi, prodotto da Jaime Gomez Arellano nei suoi orgone Studios di Woburn. Otto canzoni di puro hard rock e metal, dirette e potenti, con ottimi momenti di atmosfera e melodia.
Line up: G.M. Gian (vocals & guitar), Fazz (lead guitar), Daniel (bass & backing vocals), Matteo (drums).
 
Discografia:
Sins of Eden (1999, Northern Darkness)
Somewhere in darkness (mini cd, 2003)
reborn of Fire (promo, 2007)
Another Kind of Evil (2010, Fuel Records)
Natural Selection (2015, Fuel Records)
A bad mess (2018, Fuel Records )
 
 
Alcuni videoclip
 
A BAD MESS TRAILER
 
Never on your mouth / Breaking bad / Hate my name / Rising / Anything anymore / Bad mess / Crawling in the dust / Vertigo
 
 
Intervista 

Davide
Ciao. “A Bad Mess” è in qualche modo anche il disco della vostra ventennale carriera. Nati nel 1997, come riassumereste questi vostri vent'anni di musica, da dove eravate partiti e a cosa sentite di essere giunti? 

Nemesis Inferi
 ( G.M. GAIN ) Ciao! La carriera dei Nemesis Inferi ha attraversato 3 fasi ben distinte, 3 Ere. La prima voleva legare le influenze di Venom, Metallica e Bathory in un unico suono e con un'attitudine molto oscura. La seconda fase è stata guidata da una preparazione tecnica maggiore che ha permesso al gruppo di raggiungere velocità elevate, con un fuoco ed una ferocia esecutiva dominante. La terza e attuale è quella che ha portato la band ad avere un sound ben distinto e riconoscibile, frutto di una ricerca, impegno e studio. Gli ultimi 4 anni sono stati molto soddisfacenti dal punto di vista compositivo, complice anche un'ispirazione e una creatività non indifferente! Volevamo dare una ventata di freschezza rock, un suono potente ma reale, che fosse ancora molto metal ma comunque di più ampio respiro. Un suono senza limiti. Crediamo di esserci riusciti in pieno!
 
Davide
Quali temi affrontate in “A Bad Mess” e soprattutto con quali chiavi di lettura?
 
Nemesi Inferi
( DANIEL ) In “A Bad Mess” affrontiamo temi abbastanza comuni in realtà, tratti da esperienze personali. Parliamo di donne, sesso, morte, riflessioni sulla vita, a volte in modo serio e a volte in modo più leggero e scanzonato. Tutto però in chiave molto rock' n’ roll!
( G.M. GAIN ) I testi dell'album sono in parte autobiografici e raccontano molto della band e di quello che è successo negli ultimi anni. Non ho avuto mezze misure o mezzi termini per descrivere le varie situazioni che abbiamo vissuto. HATE MY NAME, NEVER ON YOUR MOUTH, BAD MESS, CRAWLING IN THE DUST ci faranno sicuramente perdere simil-amicizie, ma probabilmente faranno aumentare la stima dei fans.
 
Davide
Non sono sicuro di essere riuscito a capire cosa sia rappresentato in copertina: forse una trappola dentata per la caccia? Cos'è quindi e cosa volevate comunicare con questo primo impatto visivo con il lavoro? 
 
Nemesis Inferi
( DANIEL ) Quella in copertina è proprio una trappola da caccia! Di quelle per volpi o orsi. Ci serviva un’immagine che potesse rappresentare il “bad mess” del titolo. Per molto tempo abbiamo cercato l’elemento giusto per la copertina (non ne volevamo una troppo elaborata), qualcosa di grafico e semplice che potesse rimanere impresso facilmente nella memoria. Una sera a Fazz è venuta in mente l’idea della trappola per orsi e subito è piaciuta a tutti.
( G.M. GAIN ) Volevamo un'immagine semplice ma forte, che potesse colpire ma che fosse anche in linea con le liriche del disco. La trappola la puoi intendere come “ Un'attrazione fatale “, qualcosa che può sembrare molto invitante, ma che in realtà sta per rovinarti la vita. Credo che il testo di BAD MESS sia molto esplicito in tal senso.
 
Davide
Cosa ha reso in più o conferito di diverso il lavoro con Jaime Gomez Arellano nei suoi Orgone Studios di Woburn?
 
Nemesis Inferi
( G.M. GAIN ) Lavorare con Jaime è stata un'esperienza fantastica, quasi surreale se pensiamo ai gruppi con i quali è abituato a lavorare. È un professionista molto preparato, ma anche una persona molto gentile e disponibile! È riuscito a dare un suono al disco veramente incredibile. Ha potenza, definizione ed un suond enorme! Gli Orgone Studios, oltre ad avere una montagna di strumentazione mai vista prima, sono immersi nella  bellissima campagna di Woburn, un luogo tranquillo che ti permette di lavorare nel modo più rilassato possibile. Una sola parola per descrivere il tutto: AMAZING !!!
 
Davide
Quali sono le vostre origini stilistiche? A quali altre band vi sentite più affini o quali apprezzate particolarmente?
 
Nemesis Inferi
( DANIEL )Ad oggi non si direbbe ma la band ha le sue radici nel black metal! Ma negli anni il sound si è evoluto senza porsi limiti di genere, e i gruppi che ora ci influenzano di più sono senz’altro Metallica, Pantera, Type O Negative, Black Sabbath e Led Zeppelin… e un pizzico di Rob Zombie!
 
Davide
Il giornalista James Parker sull’Atlantic scrive che il metalattraversa – dopo svariate evoluzioni – un momento di stanca. Malgrado sotto il nome di metal si produca ancora moltissimo, ne affiora molto meno di un tempo e i suoi ascoltatori sono sicuramente una nicchia. Qual è il presente e quale immaginate sia il futuro del metal?
 
Nemesis Inferi
( G.M. GAIN )Concordo! Ci sono state troppe influenze sbagliate, troppi generi che si spacciano come metal ma che in realtà sono solo musica disco/pop. Vedere band che sul palco non hanno neanche un amplificatore è la cosa più “ POCO ROCK “ che possa esistere. Parliamo anche delle produzioni; tutte fatte con lo stampino, digitali, finte e precisine, fatte con pad elettronici e campionatori. Il contrario di quello che dovrebbe essere un disco heavy/rock o thrash/death metal. Una tristezza infinita! Serve un ritorno di band vere e con gli attributi, che spazzino via tutti questi...” Raffinati “.
 
Davide
Ancora secondo Parker (The Atlantic), il metal mantiene, ieri come oggi, la sua funzione di scavare nel cupo e nel torbido di ciascuno, trasformandoli in una finzione liberatoria: e questo è un merito del metal che gli manterrà sempre il suo seguito. Cos'è per voi il metal e qual e la sua funzione dal vostro punto di vista?
 
Nemesis Inferi
( DANIEL ) Il metal per quanto mi riguarda è uno sfogo sia fisico che mentale. Ascolto metal quando voglio staccarmi un attimo dal mondo e non voglio pensare troppo. Per questo, tra l’altro, ascolto solo metal abbastanza diretto e casinaro, o comunque qualcosa con un tiro molto rock'n’ roll. Non amo il metal super tecnico, che ti impegna a livello mentale. Come mi piace sempre dire: “quando ascolto metal voglio sentire degli alcolizzati che suonano, non dei professori di musica!” ahah. E inoltre come già ho detto è anche uno sfogo fisico: quando suono voglio stancarmi e sudare, e cosi dovrebbero fare tutti quelli che suonano metal. Basta suonare composti e tranquilli per non sbagliare gli arpeggi!
 
Davide
Il compito della dea greca Nemesi era quello di fare giustizia sui delitti irrisolti o impuniti, irrogando gioia nei giusti o dolore nei malvagi. Perché “Nemesis Inferi”?
 
Nemesis Inferi
( G.M. GAIN ) Credo perchè, ai tempi della scelta del nome, volessimo dare solo dolore sia ai  Giusti che ai Malvagi. In realtà quella sera stavamo bevendo molto. Perchè noi, ogni tanto, beviamo tanto. Abbiamo sempre, ogni tanto, bevuto tanto. Siamo Rock in fondo, lo siamo sempre stati e lo saremo sempre.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Nemesis Inferi
( G.M. GAIN ) Ora abbiamo voglia di suonare dal vivo le canzoni di A BAD MESS, quindi speriamo di riuscire a suonare il più possibile in tutta Europa! Poi penseremo al seguito di questo disco! Anzi, in realtà ci stiamo già pensando e come da nostra tradizione, ci sarà ancora un cambio di stile! Perchè abbiamo sempre voglia di sperimentare e metterci in discussione!
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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