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2018
10
Gen

Intervista con Vie delle Indecisioni

Commenti ()
 
La seconda fatica in studio della indie pop band teatina è un concept album che segue la linea tracciata dall'opera omerica presa come spunto: trattare con ironia le guerre inutili che i protagonisti dei pezzi sono costretti a combattere ogni giorno.
 
Genere: indie pop / cantautorato
Label: Autoproduzione
 
Si intitola Batracomiomachia ed è il secondo disco della band teatina Vie delle Indecisioni. Il titolo, riferimento all'omonima opera omerica, è un concept album che prende spunto dalla linea da essa tracciata. I testi, infatti, trattano con ironia le guerre inutili che i protagonisti dei pezzi sono costretti a combattere ogni giorno. Dalla fine inevitabile di una relazione (in Auf Wiedersehen) al tentativo inutile inutile di cancellare ricordi fastidiosi (Memorie). L'album, molto più pop rispetto al precedente Merda d'Artista, segue comunque una linea culturale, dal titolo stesso, alla cortissima John Cage, in omaggio al compositore. La title-track, scelta dalla band come nuovo singolo, vede la partecipazione di Mattia Stirpe, cantante de Le Strade del Mediterraneo, e Mattia De Iure, leader de I Giorni dell'Assenzio. Brano dalle sonorità ska, lega la melodia molto leggera e ritmata, opera del bassista Marco Ranellucci, ad un testo che fa riferimento alla guerra interiore che ognuno di noi è costretto a combattere, scritto dal frontman Paride Paci. Band dai live adrenalinici e irriverenti, fonda le proprie radici nella cultura indie e nella musica d'autore italiana. I testi sono novelle di vita quotidiana, raccontate dai protagonisti con bonario cinismo.
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao. Insieme dal 2014, come vi siete incontrati e con quali obiettivi condivisi dall'immediato al  più lungo termine?
 
Vie delle Indecisioni
Era una notte buia e tempestosa. No, seriamente, siamo semplicemente cinque ragazzi che cercavano un valido motivo per riempire le loro giornate. Lo abbiamo trovato.
 
Davide
Il compositore Simon May ha detto che l'indecisione è per lui la principale delle passioni. Una domanda sul curioso nome che vi siete scelto è d'obbligo...
 
Vie delle Indecisioni
Essere indecisi fa parte di ognuno di noi. L’indecisione è, in fondo, una delle guerre che dobbiamo combattere con noi stessi, quindi si lega perfettamente al concept dei nostri brani.
 
Davide
Veniamo dunque al vostro secondo lavoro, “Batracomiamachia”. Oggi questo termine, che titola l'opera attribuita ad Omero, viene usato come sinonimo di contesa inutile e ridicola. Cosa sono le guerre o contese inutili e ridicole della vostra “batracomiomachia”?
 
Vie delle Indecisioni
Batracomiomachia è appunto un insieme di battaglie inutili che ogni uomo è costretto a vivere nel corso della sua esistenza. Dalla fine di una relazione ad una crisi lavorativa.
 
Davide
“Siamo sempre gli stessi”... “...è passato il vento generazionale... Ci restano solo dei giovani e dei fintissimi artisti”. Anche se in fondo “siamo ancora gli stessi”, cosa sentite di aver preso e cosa invece perso tra le ultime “staffette generazionali”?
 
Vie delle Indecisioni
La storia è ciclica, ottant’anni fa movimenti nazionalisti e razzisti conquistarono l’Europa, oggi sta accadendo lo stesso. Il brano tratta proprio questa tematica, l’incapacità di staccare il filo conduttore con gli errori della generazione precedente.
 
Davide
“John Cage”... trenta secondi di montaggio sonoro in cui si riconosce in chiusura il pessimo inglese di Renzi da cui la fu parodia di “Shish the world”. Perché questa traccia e perché titolarla a John Cage?
 
Vie delle Indecisioni
La chicca di John Cage è sull’artwork, nel minutaggio del brano, che segna 4.33, proprio in onore dell’opera del grande compositore.
 
Davide
Qual è lo scopo della musica e della canzone secondo le “Vie delle Indecisioni”? Quale dell'artista  in particolare al nostro tempo e nella nostra società, nel nostro paese?
 
Vie delle Indecisioni
Musica è passione, ma anche impegno e dedizione. Un artista dev’esser bravo a convergere il lato espressivo con il lato pratico del proprio talento.
 
Davide
Potete descriverci la scena musicale in quel di Chieti e in Abruzzo?
 
Vie delle Indecisioni
Tante bella gente, dai DIANIME ai Vanesia, dai Giorni dell’Assenzio a Le Strade, passando per Missili e Amelia. Tanti ottimi musicisti che stanno portando avanti la musica indipendente in una regione che deve dare più spazio a chi propone inediti.
 
Davide
Per la vostra musica, siete decisi o indecisi a tutto?
 
Vie delle Indecisioni
Siamo scarsi.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Vie delle Indecisioni
La fine dell’articolo.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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