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2017
1
Feb

Intervista con i Maghi di Ozzy

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I Maghi di Ozzy sono formati da Davide Monaci (Prippri) alla batteria, Maycol Checchi (Maikie) alla chitarra e Paolo Ciacci (Ozzy) voce, insieme da poco più di un anno. "Ho perso l'eden" è il loro cd d'esordio
 
 
Intervista
 
 
Davide
Quando, dove e come nascono i Maghi di Ozzy?
 
Maghi di Ozzy
Passata l’estate del 2015 finalmente riprendiamo il percorso musicale, non in uno scantinato, ma sopra una cantina nelle dolci colline di Montalcino nella splendida provincia di Siena.
Tutto nasce da un'idea di poter divertirsi ed esprimere con la musica, quanto di meglio abbiamo dentro. Dopo circa un anno di stasi dallo scioglimento di una precedente situazione, il cantante attrae a sé altri musicisti per portare avanti una bellissima intesa musicale
 
Davide
Perché "Ozzy" è il soprannome di Paolo Ciacci?
 
Maghi di Ozzy
Paolo Ciacci ha avuto il soprannome da un noto fanatico musicale e metallaro della zona di Montalcino, tale King of music . . o più semplicemente King.
Quando ancora non sapesse cos’era una band,  all’età di 12 anni, Paolo si ritrovò in una stanza le cui pareti erano fatte di dischi, musicassette e cofanetti inediti. In quel paradiso per gli occhi e per le orecchie, dopo una serie di ascolti eccitanti, King preleva un disco, con Ozzy Osbourne, e nessuno sa quale somiglianza vide, pobabilmente nessuna, ma fatto sta che cominciò a chiamare Paolo, con il soprannome di Ozzy, ed in poco tempo tutti nel paese fecero altrettanto.
 
Davide
Quindi cosa lega Ozzy (Osbourne) al Mago di Oz e perché i Maghi di Ozzy?
 
Maghi di Ozzy
Con Ozzy Osbourne c’è solo una pura coincidenza, e tutta la nostra devozione al mostro sacro certo! Con il Mago di Oz invece c’è un assonanza di parole, ma anche il fatto che, come i personaggi della fiaba ognuno di noi è un po’ strampalato e alla ricerca della propria parte mancante.
Il nome quindi dei Maghi di Ozzy viene dal gioco di parole e dalla magia che i musicisti fanno miscelando l’impalpabile musica sttorno alla voce del cantante Ozzy
 
Davide
Dalle informazioni che mi sono state date, in realtà la band risulta composta da voi tre, sebbene nel cd appaia un Atreio al basso. Si tratta forse dell'Andrea "Atreio" Marcucci che ha fondato la prima Accademia di Chapman Stick in Italia?
 
Maghi di Ozzy
Esatto! Proprio lui, nostro grande amico, ha suonato insieme a noi in alcuni concerti, e ti dirò di più, è lui che ci ha dato il nome di Maghi di Ozzy, ma questa è una lunga storia che racconteremo a breve sul nostro sito www.maghidiozzy.it
Andrea Marcucci detto Atreio è un polistrumentista davvero particolare per il suo gusto e l’apertura musicale, è stato un grande  piacere registrare l’album insieme a lui, poiché in ogni prova in ogni incontro, arricchiva la nostra visione
 
Davide
Di voi è stato detto che cercate un rock autentico. Cosa è per voi un rock autentico?
 
Maghi di Ozzy
Quello che può essere autentico per noi, magari non lo è per un'altra persona, ognuno vede la realtà in maniera diversa, comunque pensiamo che un rock è autentico quando viene dall’anima, dall’emozione, dalla parte più pura di noi, e si esprime senza remore e senza filtri, per evidenziare un esperienza, per un messaggio diretto a noi stessi e a chi è collegato con quella frequenza
 
Davide
Di cosa parlano i vostri testi, qual è il loro denominatore comune sotto il titolo di "Ho perso l'Eden"?
 
Maghi di Ozzy
I testi sono stati scritti in situazioni molto diverse e questo non è un concept album, anche se le canzoni sono tutte molto legate al titolo del disco Ho perso l’Eden;
L’Eden che perdiamo quando non viviamo il momento presente, oppure ogni volta che ci complichiamo la vita allontanandosi da quello per cui siamo preposti.
All’ interno quindi ci sono vari aspetti che accrescono questa consapevolezza utile per noi stessi e per chi ascolta. Ogni brano è un focus diretto di una particolare emozione.
 
Davide
Quali sono i vostri obiettivi?
 
Maghi di Ozzy
Cosa deve fare il musicista? Sembra una domanda retorica, ma la risposta è questa, deve suonare! Ed il nostro obbiettivo è quello di fare più concerti possibili, poiché è quello che ci rigenera. Oggi televisione, video, pubbliche relazioni, stampa, spostano il musicista in diversi ruoli, ma è su un palco che desideriamo salire, dove diamo il meglio di noi.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Maghi di Ozzy
Chi ci seguirà... saprà... comunque molti concerti, un probabile minitour nell’Europa dell’est ad agosto, e se riusciamo a completarlo entro fine anno l’uscita di un altro album
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
Maghi di Ozzy
Melodia Magia Maghi di Ozzy! Grazie mille Davide.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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