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2017
1
Feb

Intervista con Parris Hyde

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PARRIS HYDE è la nuova band di Parris Hyde, cantante, musicista e compositore nato a Milano. Dopo una carriera trentennale, Parris Hyde decide di rimettersi in gioco e formare questa nuova band, che porta il suo nome, insieme a Roby Kant Cantafio, chitarra, Max Dean, basso, Karl Teschio, batteria. Puro e semplice heavy metal con un approccio teatrale e influenze provenienti dalla passate esperienze nel thrash metal e nell'hard rock. nel corso degli anni 2013/2014 vengono prodotti un EP promozionale di 4 brani, "I killed my wife with a knife", subito ben accolto da webzine e stampa specializzata e il CD-single natalizio "Metal bells", una versione heavy metal di "Jingle Bells".
Nel 2015 si segnala la partecipazione ad alcune compilations: il brano "One World" è incluso come primo brano della raccolta "Opening Rock Party vol. III" della casa discografica "Sinners & Saints Records"; la band viene inoltre invitata a partecipare con due cover degli Iron maiden e uno proprio alle raccolte "Halloween night" e "Horror night" per la casa di produzione "WSM Music - Soundmultimedia". A giugno 2016 viene pubblicato il primo album "Mors Tua, vita Mea", per l'etichetta discografica "Free Mood Promotions", da cui viene estratto anche il video ufficiale "Life on the line".
Al momento la band è impegnata nella promozione dell'album e nella predisposizione del "The Parris Hyde Metal Show", che si preannuncia teatrale e scenografico.
Tracklist: 
1.           Mors Tua Vita Mea
2.           2 ND 2 NO1
3.           I Killed My Wife With A Knife
4.           I Love Shopping (With Your Money)
5.           Life On The Line
6.           Digital Dream Land
7.           Far Away
8.           Alone
9.           The Third Millennium Disillusion
10.         Border Of Mexico
11.         I Killed My Wife With A Knife (gothic version-bonus track)
12.         Metal Bellsbonus track)
13.         Fear Of The Dark (Rremixbonus track)
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao. Perché la locuzione latina "Mors tua vita mea" per titolo di questo vostro lavoro? E in particolare la morte di chi o cosa?
 
Parris Hyde
 
“La morte” in questo caso è ovviamente figurata ed ha a che fare con tutte quelle situazioni  in cui per devozione a una persona o anche ad un ideale, sacrifichiamo la nostra stessa vita (sempre in termini figurati) , senza pensare che poi non ne abbiamo un'altra di riserva. Forse a volte è il caso di pensare un po' a noi stessi.
 
Davide
Come si è modificata e come no la tua musica dai Bonecrusher negli anni ’80 ad oggi con gli eponimi Parris Hyde?
 
Parris Hyde
Parris Hyde è la diretta conseguenza di tutto quello che ho fatto in passato, partendo dal Thrash Metal ed arrivando all'Hard Rock / A.O.R. . Pertanto cio' che è rimasto dei Bonecrusher sono le chitarre taglienti, ciò che è stato preso dall'Hard Rock è la melodia, il tutto condito con arrangiamenti e suoni più moderni.
 
Davide
Quali sono i temi più ricorrenti dei testi di "Mors Tua Vita Mea"?
 
Parris Hyde
Uhm, se ci penso bene, ogni brano ha un suo proprio argomento non correlato agli altri. In generale possiamo dire che ci sono alcune canzoni in cui prevale il sarcasmo e l'umorismo nero, altre che hanno tematiche più impegnate e sociali, ed altre ancora che definirei più “intimiste”.
 
Davide
Quando si parla di heavy metal teatrale e scenografico il primo pensiero va allo shock rock di Alice Cooper e alla teatralità dei suoi concerti. Cosa portate voi in scena e con quali intenti?
 
Parris Hyde
Nei limiti delle nostre possibilità, cerco di portare in scena delle piccole cose, che rendano comunque interessante lo spettacolo. Bisogna considerare, e sperare,  che quelli che ci vengono a vedere non siano solo musicisti, attenti esclusivamente al lato tecnico, ma anche persone che si vogliono divertire. Pertanto, in genere, ci sono delle ballerine con cui interagisco sul palco. Inoltre, a seconda del brano che sto interpretando indosso maschere o scelgo dalla mia collezione di armi, teschi o teste mozzate !!!
 
Davide
Artisti come Alice Cooper o Marilyn Manson hanno "giocato" (anche se un gioco poi a conti fatti maledettamente serio) a mostrare nel rock più duro un simbolo del degrado morale umano più generale. Qual è il vostro "gioco"?
 
Parris Hyde
Direi che il degrado morale umano ha raggiunto dei livelli così elevati (ma forse è sempre stato così), che non vale la pena neanche più prendersela, ma affrontare la vita con una buona dose di ironia. Non utilizziamo immagini esageratamente cruente, almeno non nei termini in cui lo fanno certi gruppi di Black Metal, ma le rappresentazioni della morte, quali teschi e teste mozzate, vanno prese come un' eterna notte di Halloween.
 
Davide
Quali sono le radici della vostra musica e nondimeno le radici del vostro immaginario metal?
 
Parris Hyde
Le radici della nostra musica affondano nell'Heavy Metal teatrale di band quali Wasp, King Diamond, Lizzy Borden, Crimson Glory ed in genere tutti quei gruppi che oltre ad un immagine eccessiva sono riusciti a creare grande musica e grandi canzoni.
Per quanto riguarda l'immaginario Metal, non adoro particolarmente gli stereotipi classici del Metal, nel senso che, se vuoi scrivere di Fantasy fallo in maniera interessante come lo faceva John Arch dei Fates Warning, se vuoi parlare di fratellanza Metal scrivi qualcosa di divertente, senza prenderti troppo sul serio.
 
Davide
Una vostra traccia si intitola "Border of Mexico", il che in questi giorni fa subito pensare a quel sta disponendo di fare Trump per la costruzione del muro tra Usa e Messico. Cosa pensate di questo 45esimo Presidente degli Stati Uniti d'America?
 
Parris Hyde
Beh, in verità la canzone è stata scritta qualche anno fa, ed è in minima parte ispirata al libro / film “Le Ali della Libertà” di Stephen king , in cui un piccolo villaggio messicano “Zijuatenejo” è visto come luogo di fuga e libertà, quindi il viaggio inverso rispetto a quello che stanno facendo i messicani clandestini.
Per quanto riguarda Trump, come sempre avviene, negli Usa e nel resto del mondo, i “cosidetti” progressisti hanno sempre il diritto di protestare anche contro chi è stato democraticamente eletto, mentre i moderati, se avessero protestato contro Obama, sarebbero stati tacciati di razzismo. Io sono per Clint Eastwood e Ted Nugent, comunque....
 
Davide
Più che la rabbia e l'angoscia, il vero motore che muoveva la band era la catarsi, ha detto Dave Grohl a proposito dei Nirvana. Qual è il motore che per primo fa muovere i Parris Hyde?
 
Parris Hyde
Comporre canzoni mi consente di esprimere in modo artistico la mia personalità.  Potrei non suonare più dal vivo, né registrare album, ma la composizione di canzoni (intese come unione di testo e melodia) è l'unica cosa che mi fa sentire vivo.
 
Davide
Si contano diversi teschi nelle copertine, nel booklet, sulla stessa serigrafia del cd... teschio come limite ultimo a ogni evoluzione, memento mori e vanità di vanità o cos'altro?
 
Parris Hyde
Mi ricollego ad una precedente risposta. La morte è tremendamente certa, un concetto così  complesso e assurdo che, se ci si riflette troppo sopra si rischia di impazzire. Per questo è meglio circondarsi dei suoi simboli, quali appunto i teschi, e farci sopra una risata. Eh si, “la vida es un carnaval” come diceva Celia Cruz.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Parris Hyde
Ho composizioni per altri due album interi, che vanno ovviamente arrangiate e registrate. Quindi, oltre a proseguire con l'attività live, che ci riserva sempre molte soddisfazioni, concentreremo le nostre energia nel creare nuova musica.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
Parris Hyde 
Grazie a te per il tempo dedicato e per le belle domande, stimolanti e mai banali.
Stay Metal, Free as an Eagle
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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