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2016
29
Set

Intervista con Le3corde

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Il pop d’autore della formazione tarantina
 
 
Le3corde nascono a Taranto nell’estate del 2008 dall’incontro tra Giù Di Meo (voce e chitarra) e Alessandro Martina (basso). La scelta del nome nasce dalla volontà di unire musica suonata a poesia, musica cantata a teatralità ed è tratto da un passo di una commedia di Luigi Pirandello, “Il berretto a sonagli”, interpretata tra gli altri da Eduardo De Filippo. “Abbiamo in mezzo alla fronte come tre corde di orologio: la seria, la civile e la pazza…” e l’idea della band è di portarle tutte in scena. Dopo anni di attenzione verso i grandi cantautori italiani ed il loro repertorio, la band ha cominciato a dedicarsi alle proprie composizioni a partire da 2011, pubblicando il primo demo ed un brano in una compilation. Nel 2014 entra stabilmente nella formazione il batterista Maurizio Casciabanca, pronto a sposare le idee “treccordiane” e a ritmare idee e nuove tracce musicali. Il primo album della band  si chiama “Na!?”. Cosa significa? È una tipica espressione tarantina che rimanda allo stupore. Le3corde con il loro “Na!?” invitano a stupirsi ancora della bellezza, delle ingiustizie e dei momenti felici. Nulla deve essere dato per scontato e il “Na!?” vuole racchiudere, con un velato omaggio alla propria città pugliese, un invito a non mollare, a chiedersi il perché delle cose, a chiedere per sapere. Le tematiche trattate sono diverse e, anche se apparentemente lontane, hanno come filo conduttore la bellezza del dire “No”, la forza di opporsi con intelligenza e non con violenza, la voglia di rivoluzione gentile. L’augurio è di stupire e lasciarsi stupire.
Formazione: Giù Di Meo – voce e chitarra  – Alessandro Martina – basso – Maurizio Casciabanca – batteria
Tracklist: 1. Non è vero – 2. A.n.n.a. – 3. Di sana e robusta costituzione – 4. Il mondo – 5. Signor Buonasperanza – 6. Le tre corde (II) – 7. Autunno – 8. Ma che freddo fa
 
http://newmodellabel.com/le3corde-na-il-pop-dautore-della-formazione-tarantina/
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao. In che modo nascono Le3corde, intorno a quali obiettivi in un paese così poco attento alle novità e alla musica di qualità a cominciare dalla prevalenza dei cosiddetti media?
 
Le3corde
Le3corde nascono per caso, dall’incontro di Giù Di Meo e Alessandro Martina, dalla volontà di suonare per puro diletto e per mettersi in gioco. L’idea iniziale di base era quella di interpretare a proprio modo altri cantautori italiani per poi arrivare a dei brani propri, scritti con le proprie esperienze ed emozioni. L’obiettivo nella musica non credo esista, nella musica c’è un mesaggio, una voglia di esternare, non per forza ciò che uno scrive e musica debba risultare interessante, ma se lo è per almeno una sola persona al di la di sè stessi, allora ne vale la pena, sempre. 
 
Davide
Le tematiche trattate hanno come filo conduttore la bellezza del dire “No”, la forza di opporsi con intelligenza e non con violenza, la voglia di rivoluzione gentile. Una rivoluzione per ottenere quali cambiamenti più, diciamo, urgenti e profondi se non radicali?
 
Le3corde
Mah, la rivoluzione gentile così come la intendiamo nei nostri brani cerca gentilezza stessa, cerca la voglia di stupore, ci si rivoluziona, ci si evolve stupendosi, altrimenti tutto resterebbe statico e privo di senso.
 
Davide
Anni di attenzione verso i grandi cantautori (e anche cantautrici suppongo) sono anche alla base del vostro lavoro. Quali in particolare?
 
Le3corde
Paradossalmente abbiamo sempre omaggiato cantautori (De Andrè, Battiato, De Gregori, Dalla, Gaetano), le cantautrici solo qualche anno fa (Consoli, Nada); ma è stato un caso. Nessuna scelta a monte. Non ci piacciono i “tavolini” su cui studiare ad hoc un qualcosa; i tavolini preferiamo usarli per mangiare comodi ahahaha
 
Davide
Taranto, è stata un tempo capitale della Magna Grecia e fu per un certo periodo la più importante città d'Italia. Qual è il vostro rapporto con Taranto?
 
Le3corde
La amiamo tanto da odiarla. Ecco. Forse sono rare le città in cui sussiste questo ossimoro, questo bivio che convive ogni giorno con noi, una scelta che esclude sempre l’altra. Taranto ci offre la possibilità di suonare, un po’ meno di vivere decentemente. Dal punto di vista musicale, quando si lavora bene, è una città che sa offrire parecchio. Ma come in tutti i casi bisogna cogliere l’attimo giusto.
 
Davide (per Giù Di Meo)
Bella la voce. “La voce umana è il più bello strumento che esista, ma è anche il più difficile da suonare", affermava Richard Strauss. Cos'è per te lo strumento voce?
 
Le3corde
Dico sempre che se non cantassi non saprei strimpellare la chitarra e viceversa. Lo strumento voce diventa il necessario per esprimermi anche con la chitarra e viceversa. Scherzando mi sfottono chiamandomi Donna chitarra, ma credo sia proprio l’appellativo idoneo. Non so spiegarlo, ma se dovessi cantare a cappella non mi sentirei io, e viceversa se suonassi e basta. Lo strumento voce? Una condivisione.
 
Davide
L'ultima cosa che vi ha fatto esclamare "Na!?"
 
Le3corde
Poco fa, a lavoro, una ragazza mi ha chiesto se vendessi un cd per accendere le candeline... Ed io NA!?
Giuro di dire la verità.
 
Davide
Per Ciampa nella mente umana vi sono tre corde, la corda pazza, quella civile e, infine,  quella seria. Sul palcoscenico e nel teatro del mondo, afferma Ciampa ne "Il berretto a sonagli", siamo Pupi, poiché ci troviamo costretti dalle circostanze della vita a interpretare la parte che la società ci assegna. Esiste per Pirandello un conflitto insanabile tra la forma e la vita, tra la finzione e la verità, tra l’apparenza e la realtà. Qual è invece per voi il rapporto tra l'arte (quindi la canzone) e la realtà?
 
Le3corde
Sia l’arte che la realtà possono diventare serie, civili o pazze. Per noi, e lo si evince dai brani dell’album Na!?, il rapporto tra canzone e realtà deve essere strettamente collegato, devono stare vicini, magari messi in parallelo, senza incontrarsi ma pur sempre vicini.
 
Davide
Alle 7 canzoni originali una bonus track che è una cover de "Ma che freddo" fa di Nada. Perché questa scelta?
 
Le3corde
Nada è una grande artista, la stimiamo molto. La scelta è stata dettata dall’emozione che sprigiona quando suoniamo questo pezzo live; il pubblico rimane sempre contento, la canta con noi, sempre. Ed allora perché non omaggiare i nostri fans? ;)
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Le3corde
Non lo sappiamo, questo ci ha sempre salvato da delusioni ahahah, sicuramente un altro anno di bel lavoro in collaborazione con la nostra etichetta New Model Label. In ogni caso se son corde... GIRERANNO ;)
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
Le3corde 
Grazie a te!
 
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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