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2016
26
Mag

Intervista con Azimut

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“Abbraccio Vago” è il singolo di esordio degli Azimut, in radio e in tutti gli store digitali dal 6 Maggio 2016, insieme all’EP “Resistenza”. Nella loro musica convivono diverse influenze, sonorità rock internazionali, figlie di ascolti come Editors, Arctic Monkeys e Franz Ferdinand e testi in italiano, talvolta ermetici, senza però mai rinunciare alla componente melodica e a ritornelli trascinanti. La tematica ricorrente è lo sguardo attraverso l’uomo e la sua psiche, osservato da diverse angolazioni, ed anche il titolo dell’EP, “Resistenza”, non va inteso in senso politico o legato all’attualità ma interiore e individuale. Un percorso, narrato spesso per immagini, alla scoperta e alla definizione di se stessi, dove sono più le domande delle risposte universali.
 
Il video di “Abbraccio Vago” è stato realizzato da We Are Dreamers, un progetto durato alcuni mesi, sviluppato collettivamente dalla band insieme ai video maker, e il brano è narrato attraverso la rappresentazione dei sette peccati capitali, in un clip dinamico ed energico.
https://www.youtube.com/watch?v=DYIgQI09AHM
Formazione: Enrico Ferreri – voce e chitarre – Michele Palmieri – Chitarre – Edoardo Sacchi – basso – Cristian Ferrini – batteria
Tracklist: 1. Sala D’Attesa – 2. Abbraccio Vago – 3. Medico – 4. Piccola Pausa – 5. Resistenza
Link: www.newmodellabel.com www.tikkamusic.org
 
14 Aprile 2016 – Rock ‘N’Roll – Milano
21 Aprile 2016 – Hiroshima Mon Amour – Torino
13 Maggio 2016 – Wood – Arona (No)
25 Maggio 2016 – Tunnel – Milano
12 Giugno 2016 – Pegorock – Pegognaga (MN)
18 Giugno 2016 –  Festa della Musica  – Brescia
19 Giugno 2016 – Evento fashion look e motori – Borgosesia
24 giugno 2016 – Blockcafe –  Domodossola
1 Luglio 2016 – Orosono – Cureggio
22 Luglio 2016 –  Meraviglia Festival – Mera 
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao Azimut. Iniziamo dalla vostra storia. La storia è chi siamo e perché siamo come siamo, ha detto lo scrittore David McCullough. Chi e come sono gli Azimut?
 
Azimut
Ciao Davide. Noi Azimut siamo una band rock/pop che compone canzoni originali in lingua italiana e siamo nati nel 2014 da un progetto preesistente: ci  conosciamo e suoniamo insieme, infatti, da quasi dieci anni. Che dire di noi, siamo ragazzi semplici, universitari e lavoratori, che due anni fa si sono trovati davanti a un bivio: fare o meno della musica una scelta di vita, consapevoli di tutte le difficoltà che avremmo trovato nel bel mezzo del nostro percorso.
 
Davide
Non zenit, non nadir ma azimut; perché?
 
Azimut
Cercando di non annoiarvi troppo con una lezione di astronomia, di cui non siamo assolutamente degli esperti, ci limitiamo a dire che l’Azimut rappresenta al meglio la natura della nostra musica, essendo esso una coordinata orizzontale angolare e non qualcosa che sta a disopra o a disotto di un determinato soggetto, come gli altri due poli verticali che hai citato.
 
Davide
Cosa cercate attraverso la musica e nondimeno attraverso un mestiere e una carriera musicali?
 
Azimut
Tutto ciò è strettamente legato a quanto accennato prima riguardo il nostro nome: l’Azimut infatti rappresenta per noi un punto di vista, un'angolazione per l’appunto; questo è quello che facciamo attraverso la musica, ovvero dare una nostra prospettiva all’ascoltatore riguardo l’uomo e la sua psiche, senza però imporla.
 
Davide
Così è diventato il nostro mondo: la pubblicità ha preso il posto della letteratura, gli slogan ci colpiscono ormai più della poesia e dei suoi versi. L’unico modo di resistere è ostinarsi a pensare con la propria testa e soprattutto a sentire col proprio cuore”, così ha scritto Tiziano Terzani. A cosa bisogna resistere soprattutto e in che modo dal vostro punto di vista?
 
Azimut
È un pensiero bellissimo e condivisibile, anche se purtroppo oggi è sempre più difficile usare testa e cuore in un contesto saturo di immagini e di parole al vento. Allo stesso modo, noi crediamo che il resistere a tutte le problematiche e le insicurezze che la vita ci pone davanti debba necessariamente partire da un profondo sguardo interiore: solo in questo modo possiamo meglio comprendere noi stessi e quello che ci circonda.
 
Davide
Le dita a V hanno molteplici significati. Quale quelle nella vostra copertina?
 
Azimut
Le mani immortalate sulla copertina di “Resistenza” rappresentano il nostro logo, che a sua volta, oltre ad essere la A e la U (romana) del nostro nome, stilizza due angoli identici e allo stesso tempo opposti. Abbiamo scelto questo simbolo, a costo di sembrare ripetitivi, perché incarnava al meglio il significato che abbiamo dato all’azimut. A proposito di “incarnare”, in questo caso abbiamo voluto dargli delle sembianze umane, anche perché, come spiegato in precedenza, è l’uomo il soggetto principale della nostra osservazione.
 
Davide
In che modo ascoltate musica? Come invece vi ponete rispetto all'ascoltatore potenziale o come vi sentite rispetto poi all'ascoltatore reale? Quali sono insomma i vostri ascolti e ascoltatori ideali?
 
Azimut
L’ascoltare musica è carburante essenziale per una band. Noi in particolare prendiamo maggiormente spunto da artisti come Arctic Monkeys, Editors e Franz Ferdinand, ma le nostre influenze musicali spaziano in lungo e in largo tra rock e pop. Non abbiamo un modello di ascoltatore ideale, ci rivolgiamo a tutti, anche se siamo coscienti del fatto che le tematiche che trattiamo sono spesso lontane da quelle più consumate dal grande pubblico, così come il modo in cui le esponiamo.
 
Davide
Due parole sulla scena musicale della vostra città, Novara?
 
Azimut
La nostra provincia ha del paradossale: pur non essendoci grandissime occasioni per le band emergenti di esprimersi, essa è ricchissima di realtà musicali. Tutti gli artisti del Collettivo Artistico Orizzontale Solidale (C.A.O.S.), di cui noi facciamo orgogliosamente parte, sono alcuni dei tanti esempi.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Azimut
Sono stati due anni di produzione intensa quelli che hanno portato al nostro primo videoclip di “Abbraccio Vago” e al nostro primo album. Ora vogliamo goderci i frutti del nostro lavoro e riscoprire il piacere di scrivere qualcosa di nuovo. Chiaramente la nostra attività dal vivo non si fermerà: uno degli obbiettivi che ci siamo prefissati è organizzare una tournée promozionale di “Resistenza” a partire dalla prossima stagione autunnale.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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