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2016
27
Apr

Intervista con MAB

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I MAB, dopo il disco d’esordio Conscious Delirium pubblicano il loro nuovo EP dal titolo Grungers and Lovers con quattro brani… 

Il nuovo lavoro firmato MAB è un EP di quattro tracce che segue il disco d’esordio Conscious Delirium e che fa da apripista a quello che sarà il secondo full-length. Il titolo, per iniziare, è di per sé una dedica pregna d’ammirazione al talento di Jeff Buckley, uno degli artisti più amati dalla band romana. Nella Legacy Edition del “Live at Sin-é”, infatti, Buckley introduce “Grace” e dedica l’intero set di canzoni al pubblico e a tutti gli innamorati. Poi, giusto prima di iniziare a suonare, torna al microfono e aggiunge: “Oh, and if you’re a grunger it’s for you, too… for all the grunge people, the lovers and the audience, so…”.
Correvano gli anni ’90 e il grunge era ben più di un semplice genere musicale. Nella pseudo citazione che dà il titolo a questo nuovo Ep il termine grunger è stato arbitrariamente arricchito di nuove valenze: queste quattro canzoni parlano d’amore romantico e di desiderio sessuale, la fragile sovrapposizione di due concetti profondamente lontani, forse due filosofie incompatibili ma non in contrapposizione. C’è chi trova il proprio ideale nell’amore romantico e c’è chi vive il sesso come un rituale di consumo. Ma c’è anche chi ha smarrito la strada che va dalla ragione all’istinto.
Grungers and Lovers dei MAB snocciola le sua tracklist iniziando da Weightless: Il significato letterale è “senza peso”, un riferimento casuale ma compiaciuto ai Marlene Kuntz. “No one’s brave enough to speak their dirty mind…” ovvero “nessuno ha il coraggio di dare voce ai propri pensieri sporchi”. Irriverente e scanzonato, il refrain ossessivo di questo pezzo mantiene esattamente quello che promette. Poi arriva Short Message Script: è un brano decisamente più complesso e ricco di dinamiche. Una progressione ipnotica di accordi fa da cornice a un testo fatto di frasi passionali che fotografano un momento di follia d’amore.  Nectarine: Parte un nuovo giro di giostra su un brano quasi funky sporco di suoni distorti, forse grunge. Richiama l’inconscia euforia della primavera e dell’estate. L’EP si conclude con  Rayuela, una ballata liberamente ispirata al settimo capitolo dell’omonimo anti-romanzo di Julio Cortázar, in cui la descrizione di un bacio sollecita tutta la sfera dei sensi.
Registrato da Alessandro di Nunzio al NMG Recording Studio, Grungers and Loversdei MAB è stato Mixato da Emiliano Rubbi e la grafica è stata curata da Stefania Pochesci.
 
I MAB:
Marco Ammar (voce, chitarra)
Manuel Turco (batteria)
Valerio Troiani (chitarre)
Fabio Penna (basso)
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao. Facciamo subito dei distinguo rispetto alle Mab, rock band italiana trapiantata a Londra e formata da quattro ragazze. Anche se il grunge vi avvicina. Chi sono invece i MAB, Marco Ammar Band?
 
MAB
Abbiamo scelto l’acronimo MAB solo dopo aver compreso che risulta alquanto difficile memorizzare il nome intero al primo ascolto. In ogni caso il nostro è un progetto rock. Che tipo di rock? Non lo sappiamo neanche noi. Quello che guida il nostro gusto estetico e musicale è un’alchimia di istinti. Le canzoni che scrivo per me stesso, diventano qualcosa di diverso quando è la band intera a suonarle e a percepirle. Senz’altro sono molte le influenze musicali che un ascoltatore potrebbe rilevare nel nostro modo di suonare. Ma credo che l’inconsapevolezza ci salvi dal rischio di semplici imitazioni.
 
Davide
Cos'è oggi un grunger? Chi sono i "grungers and lovers" del titolo?
 
MAB
Bisognerebbe chiederlo al buon Jeff Buckley! Abbiamo solo citato una sua dedica al pubblico dello Sin-é di New York. Negli anni novanta il grunge era uno stile di vita, non sappiamo oggi che valenza possa avere, ma nel titolo di questo EP volevamo solo creare una contrapposizione tra due filosofie diverse di approccio alla sensualità, che comunque non si escludono necessariamente a vicenda.
 
Davide
Perché avete scelto di anticipare il full length con un extended play? Ci dite qualcosa anche sul resto che seguirà a questo primo assaggio?
 
MAB
Queste quattro tracce hanno un comune denominatore tematico. Musicalmente sono molto diverse tra loro, ma potevano stare solo dentro alla stessa scatola, perché è dell’inseparabile binomio sesso/amore che si parla. La scelta era obbligata, non sono un’anticipazione di quello che deve venire.
 
Davide
Rayuela di Cortázar, come l'Ulisse di Joyce, hanno rotto con la normale modalità di lettura sequenziale ha ispirato il vostro brano. In che modo ne avete raccolto quel "gioco del mondo"?
 
MAB
È vero! Cortázar è stato un innovatore degli schemi letterari ma a quello che ha ispirato il brano è la forza d’immagine del capitolo 7, la descrizione di un bacio. In poche righe, con pochissime parole riesce a evocare le sensazioni fisiche di un bacio fino a farti sentire le le labbra umide.
 
Davide
Si può dire ogni "sporco pensiero"? Provate a dirne uno, ora. Dipenderà poi anche dal mio/nostro coraggio pubblicarlo.
 
MAB
Lasciamoli chiusi a chiave nella testa… quelli si liberano solo al momento opportuno, quando la distanza tra il dire e il fare può essere colmata in qualche modo! ;)
 
Davide
Che significato date alle definizioni di suono pulito ovvero di suono sporco?
 
MAB
Se chiedessi individualmente a ciascuno di noi, immagino che otterresti quattro risposte diverse… possiamo dirti che il suono pulito scandisce perfettamente le parti, le note singole e le linee melodiche, mentre quello sporco le sacrifica a favore di una potenza sonica. L’equilibrio tra i due genera una tensione perfetta.
 
Davide
Cosa c'è nel bicchiere mezzo pieno e cosa nel bicchiere mezzo vuoto del fare musica in Italia?
 
MAB
In generale l’industria musicale ha subito una rivoluzione epocale negli ultimi venti anni. È una professione che deve essere reinventata. Ma in Italia purtroppo, l’attenzione alla musica originale è molto limitata. Noi siamo ulteriormente penalizzati dal fatto di cantare in inglese. Se non si tratta di canzone italiana, i modelli di riferimento sono quelli che vengono dal mainstream. C’è poco spirito critico. Aiutateci a vedere il bicchiere mezzo pieno!
 
Davide
Cosa seguirà?
 
MAB
Probabilmente un nuovo LP, ma non sappiamo davvero dirti che forma avrà, quando uscirà e quale direzione prenderà… in fondo il bello di un viaggio è il tragitto più che la meta.
 
Davide
Grazie e... à suivre.
 
MAB
Grazie a te per questa chiacchierata e un saluto a tutti i lettori che invitiamo sulla nostra pagina FB: https://www.facebook.com/marcoammarband/?fref=ts
 
 
 
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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