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2016
9
Gen

Intervista con Mattia Gosetti

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IL BIANCO SOSPIRO DELLA MONTAGNA
 
 
Nel 2015 è uscita la rock-opera sinfonica di Mattia Gosetti (Sirgaus) dal titolo "IL BIANCO SOSPIRO DELLA MONTAGNA".
Il mitico Muner Andrea (in arte MunerDJ) della MDivision Group Records ne ha curata la pubblicazione grazie alla propria etichetta Rockway Records.
 
NOTE BIOGRAFICHE

Da sempre appassionato di musica, inizia a suonare il basso in giovane età, pian piano sviluppa la passione per diversi generi musicali e grazie all`esperienza con numerose piccole band locali comincia la sua avventura come autore musicale...

Nel 2007 la "Compagnia della Lyra" porta sul palcoscenico del Teatro Comunale di Belluno la sua prima opera musicale "The Golden Lyre Opera", un musical che racconta il mito di Orfeo ed Euridice. Nel 2009 viene terminata la stesura di "Seltick Tock", un`opera musicale su di un soggetto sempre realizzato da Mattia Gosetti. Il musical racconta le disavventure di un povero orologiaio che, vittima di una maledizione, cerca di allontanarsi più possibile dal mondo civile.

Il 2010 vede l`uscita del musical "Il Treno Fantasma", il lavoro più oscuro e gotico che l`autore abbia mai realizzato, la follia di un ilare quanto misterioso macchinista intrappolato in un limbo a cavallo tra la vita e la morte.
 
Intervista
 
Davide
Ciao Mattia. Vuoi raccontare ai lettori qual è il tema di questa tua rock opera?
 
Mattia
Ciao Davide, certo! “Il Bianco Sospiro della Montagna” racconta la storia di un paese di montagna, al confine fra due grandi nazioni in guerra. Nei boschi dei monti circostanti, si nasconde un Brigante che, assieme ad un gruppo di ribelli, cerca di portare in salvo quanti più rifugiati riesce. Fra questi, vi è una ragazza in possesso di un antica reliquia mistica, un potente artefatto che forse è in grado di porre fine al conflitto. La storia si sviluppa in 18 brani, con i quali ho voluto descrivere in particolare la vita di montagna e l'amore dei suoi abitanti per la loro terra. Attraverso qualche colpo di scena, si arriverà ad un lieto fine, che nasconde anche un'importante morale..
 
Davide
Com'è nato in particolare questo progetto?
 
Mattia
In realtà questa non è la prima opera teatrale che scrivo, con “The Golden Lyre Opera” esordii nel 2007 al Teatro Comunale di Belluno, realizzando un inaspettato “tutto esaurito”. Quest'espressione artistica è sicuramente quella che mi piace di più, ho la possibilità di scrivere musica e parole senza porre limiti all'immaginazione, mi permette di collaborare con tante persone e di crescere con loro, riesco a sviluppare dei concept narrativi coinvolgenti, mi fa sentire un artista completo, un regista della mia musica e dei miei racconti che posso di conseguenza trasformare a mio piacimento in rappressentazioni teatrali dal gusto cinematografico. Come tutti gli altri miei lavori, anche quest'opera è nata da un'idea, una storia che ho iniziato a visualizzare in un giorno di luglio del 2014: mi fu ispirata da una serie di personaggi che vivono nel mio paese, ho provato ad inserirli in un contesto e da li trama e musica sono venute da sè..
 
Davide
"Il bianco sospiro della montagna" è stato pensato anche per una rappresentazione teatrale o cinematografica, un musical in sostanza, a cui l'opera rock è affine?
 
Mattia
Si esatto. Il 12 Dicembre 2015 siamo saliti sul palco per la prima teatrale proprio qui a Cibiana di Cadore, il paese in cui vivo. Questo tipo di rappresentrazione (come potrebbe essere anche quella cinematografica) è il naturale sviluppo di un progetto di questo tipo, anche se a dire il vero ho cercato di comporre la musica perchè potesse essere apprezzata anche durante il suo solo ascolto.. volevo che si potesse assaporare allo stesso modo della lettura di un romanzo.
 
Davide
Di solito nel musical non c'è fusione tra i diversi linguaggi; i diversi generi sono invece affiancati in una compresenza ben integrata e armonizzata. È per questo motivo o per quale altro che prediligi questa forma musicale e di spettacolo?
 
Mattia
Sicuramente questa libertà creativa è uno dei motivi principali per i quali ho scelto questa forma artistica ed espressiva, ma in particolare credo che la base di tutto sia la passione per i racconti e per il cinema. La possibilità di usare la musica in un contesto narrativo, è stata la scoperta che mi ha letteralmente indirizzato verso questo percorso di vita. Ricordo sempre con molto affetto il lungo viaggio in corriera che feci anni fa, durante il quale ascoltai per la prima volta dei concept di questo tipo. Viaggiai con la fantasia, guardando il paesaggio che cambiava fuori dal mio finestrino e compresi quanto unica può essere un esperienza di questo tipo. 
 
Davide
Le canzoni de "Il Bianco Sospiro della Montagna" invece sono tutte molto omogenee, diciamo gothic rock, sebbene il termine è diventato ormai di difficile definizione spaziando dallo stile etereo di una band come quella dei Cocteau Twins a quelle alt rock dei Cure o hard rock o metal e avanti... Cos'è gotico per te?
 
Mattia
Ti ringrazio per aver definito la musica della mia operetta con quest'etichetta, è un genere musicale che a me piace molto per cui lo ritengo un complimento. Non mi sono mai ispiarato ad uno stile in particolare scrivendola e per me è difficile anche adesso trovarne uno che possa rappresentarla. Comunque si, alcuni miei amici l'hanno descritta come vagamente “oscura” e credo che sia perchè il genere “gotico”, così romantico ed affascinante, nasce per descrivere emozioni vere e profonde, insite nel cuore di coloro che hanno vissuto l'adolescenza in un certo modo: personalmente amo la solitudine, la notte, il silenzio, tutti elementi nei quali ho sempre cercato rifugio, situazioni nelle quali riuscivo a comunicare più facilmente con me stesso. Nel brano “La Città del Nord”, il rifugiato (così ho chiamato questo personaggio senza nome, interpretato dal grande Mauro Baldissera) canta “La mia solitudine nacque fra di voi” rivolto verso i vicoli bui dove è cresciuto; molti potrebbero leggere un rimprovero in queste parole, ma non è così.. ..il mio è un ringraziamento nei confronti di un ambiente che ha sempre vegliato su di me. 
 
Davide
Quali sono i tuoi musical preferiti? E quali opere rock?
 
Mattia
Tralasciando le cose che ho scritto io (scusate la poca modestia, in realtà sono molto orgoglioso di ciò che scrivo, al punto di preferire la mia musica su tutto in assoluto), probabilmente il mio musical preferito è “Sweeney Todd” di Stephen Sondheim e Hugh Wheeler (con lo pseudonimo di Sirgaus ho fatto anche una cover del brano “My Friends”, la si trova su youtube), mentre l'opera Rock che preferisco è sicuramente Dracula Opera Rock della PFM.
 
Davide
Chi ha cantato e suonato con te in questo lavoro?
 
Mattia
Prima di tutti mia moglie, la mia preziosa compagna di vita e collaboratrice in quasi tutti i miei progetti musicali. Oltre a lei ho coinvolto alcuni amici della mia provincia: Salvatore Bonaccorso, cantante, produttore e batterista di fama nazionale, che ha suonato in diverse band del panorama progressive-metal italiano (Helreidh, Moonlight Circus..); Mauro Baldissera, che collabora con me da molti anni ormai, un musicista straordinario oltre che grafico professionista nel mondo del cinema, grazie a lui ho sempre un sistema di misura per la qualità del mio lavoro; Denis Losso, talentuoso cantante bellunese dalla voce calda e profonda; Roberto Cian, bravissimo cantautore cadorino al suo primo disco solista; Marco Busin, abile chitarrista con il quale ho suonato per diverso tempo in gioventù.
 
Davide
La musica, diceva Aristotele, non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo. Quale più importante funzione ha per te?
 
Mattia
La musica per me è il modo con cui vivo la mia vita.. Pur non essendo il mio sostentamento, la porto sempre con me, chi mi conosce sa che ho le cuffie sempre alle orecchie, poiché essa è l'indispensabile colonna sonora della mia esistenza, grazie a lei vivo le mie emozioni e comunico con il mondo che mi circonda, è il primo pensiero quando mi sveglio e l'ultimo prima di dormire. Ogni cosa bella nella mia vita la devo alla musica, persino il mio matrimonio e i miei figli esistono grazie alla musica che ha legato me e la mia consorte. Con la musica vivo, sogno, cresco e aiuto i miei bimbi a crescere.. non è tutto quello che ho, ma di sicuro le devo tutto quello che ho.
 
Davide
Cosa seguirà?
 
Mattia
Siamo alla ricerca di teatri nei quali poter portare la nostra opera, da marzo in poi vorremmo fare una serie di spettacoli per farci conoscere il più possibile. Oltre a questo sono al lavoro su di un nuovo progetto, una creazione con la quale voglio unire tutti i miei “volti musicali” in un unico prodotto e con il quale voglio fare un ulteriore passo in avanti verso la mia crescita artistica!
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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