:: Home » Numeri » #246 » MUSICA » Intervista con i Marchesi Scamorza
2016
7
Gen

Intervista con i Marchesi Scamorza

media 4.75 dopo 4 voti
Commenti () - Page hits: 1250
 
A tre anni dall'apprezzato disco d'esordio e dopo la partecipazione al progetto 'Decameron' con illustri nomi del prog-rock, la band ferrarese sforna un secondo album registrato in analogico con Mike 3rd. Presentazione dal vivo il 23 ottobre
Hypnophonia: il ritorno dei Marchesi Scamorza!
 
Marchesi Scamorza
HYPNOPHONIA
Maracash Records/ distribuzione Self
5 brani - 42.54 min.
 
"Hypnophonia significa un’unione tra la psiche e il suono, è un titolo molto d’impatto e secondo noi perfetto per la musica contenuta nel disco. La sposa del tempo era il disco d’esordio, come tale conteneva pregi e difetti. In Hypnophonia è più evidente il cammino stilistico che abbiamo intrapreso, e abbiamo pensato attentamente ad ogni suo aspetto, dalla composizione all'arrangiamento, dalla scaletta al booklet. Hypnophonia è un disco nettamente più maturo e secondo noi è molto equilibrato e coinvolgente". Sono emozionati e decisi i Marchesi Scamorza, la giovane rock band ferrarese ai nastri di partenza con Hypnophonia: dopo gli apprezzamenti raccolti per il debutto La sposa del tempo, il quintetto è pronto a un nuovo viaggio, questa volta con il coinvolgimento di Maracash Records, una delle più attive etichette in campo progressive.
 
Nati nel 2009 e passati dalla palestra delle cover alla ricerca della propria personalità, i Marchesi Scamorza sono un quintetto di giovani musicisti assai diversi per provenienza, gusti e preferenze: il segreto del prog-rock elaborato dalla band sta proprio in queste differenze di fondo, amalgamate in una visione del progressive fresca e accattivante. Nel 2012 debuttano con La sposa del tempo, nel 2013 vengono coinvolti da Colossus nell'album collettivo Decameron in compagnia di nomi come Karda Estra, Latte e Miele, Unitopia e molti altri; nel 2014 entrano nei Prosdocimi Recording per lavorare al nuovo disco, ovviamente in puro stile analogico. "Registrare al Prosdocimi è stato bellissimo e davvero interessante. Per incidere su nastro ci vuole molta concentrazione ma ci abbiamo messo poco ad ambientarci. Registrare in analogico è estremamente affascinante, il disco ne ha giovato con una definizione sonora di alto livello. La produzione di Mike 3rd è stata perfetta per trasportare su nastro la nostra musica, e siamo tornati da lui per registrare il brano per la terza parte della raccolta sul Decameron".
 
Registrato, mixato e prodotto da Mike 3rd, masterizzato da Ronan Chris Murphy ai Veneto West di Los Angeles, Hypnophonia contiene cinque brani che rilanciano una grande e affettuosa passione per la scuola progressive all'italiana, dalla PFM al Banco, dalle Orme alla Locanda Delle Fate. Il cammino e La via del sognatore sono le prime due concept-suite realizzate dai Marchesi, sempre più convincenti nell'unire grinta e melodia, atmosfere sognanti e potenti spinte rock..
 
 
MARCHESI SCAMORZA:
Enrico Bernardini (voice) 
Lorenzo Romani (guitar, choirs, mandolin, keyboards) 
Enrico Cazzola (keyboards) 
Paolo Brini (bass) 
Alessandro Padovani (drums)
 
Info:
 
Marchesi Scamorza:
 
Maracash Records:
 
Ufficio stampa Synpress44:
 
Precedente intervista
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao. Sono dunque passati tre anni dal precedente lavoro d'esordio "La sposa del tempo". Thijs Van Leer dei Focus disse: "Our music is an evolution not a revolution". Partendo dalla considerazione che tutta l'arte non è forse mai un punto d'arrivo, ma un continuo divenire, come e verso cosa si stanno evolvendo la vostra musica e la vostra poetica?
 
Marchesi Scamorza
Noi concepiamo il nostro modo di fare musica proprio come un continuo divenire, ne “La sposa del tempo” abbiamo gettato le basi per costruire la nostra identità, ed è stata una buona partenza che ci ha fatto capire per quale strada continuare. Con “Hypnophonia” abbiamo voluto creare un album progressive compatto, ben strutturato e abbiamo trovato un equilibrio compositivo che permette di esprimerci al meglio.
 
Davide
Hypnos, Ipno, il dio del sonno dei vivi, figlio di Erebo, fratello gemello di Thanatos, ma anche l'altra faccia di Thanatos in un certo senso, poiché sonno della morte. E poi "phonia", voce, suono. Quali sono i temi conduttori? Perché Hypnophonia?
 
Marchesi Scamorza
Il sonno è parte del nostro essere e spesso solo quando dormiamo ci appaiono le cose come sono davvero o come vuole mostrarcele il nostro inconscio. Sogni o incubi è indifferente, qualcosa dentro di noi ci parla.
Abbiamo scelto il titolo “Hypnophonia” perche’ l’unione tra i concetti che hai citato ci sembrava molto evocativa e perfetta per la musica del disco. Ne è  nato un titolo di forte impatto.
Nei brani dell’album trattiamo diversi temi, dal sogno al ricordo, passando anche per la rievocazione medioevale della peste.
 
Davide
In copertina appare tra l'altro un pentagono con la punta verso il basso. Richiama il pentagono stellato o pentacolo. La sagoma scura di un uomo lo addita insieme a una costellazione (che non ho riconosciuto). Cosa vuol dire?
 
Marchesi Scamorza
La copertina rispecchia le atmosfere e la struttura del disco anche se è molto simbolica. Il pentagono simboleggia noi cinque Marchesi e la forte connessione che esiste tra di noi, la costellazione i cinque brani dell’album. Quindi simbolicamente noi (pentagono) inviamo verso l’Uomo la nostra musica (costellazione)… o forse il contrario?  È comunque una trasmissione tra l’elevazione dell’Arte e la condizione umana.
 
Davide
Qualcuno ha scritto che il Progressive Rock è, prima di tutto, "musica per la crescita della mente"; è un rock più maturo che passa dalla ingenua infanzia degli anni Cinquanta, alla sfrenata adolescenza degli anni Sessanta, per acquistare quella maturità dove vengono privilegiati i contenuti rispetto alla forma; è un "rock artistico" che cerca di trasmettere all'ascoltatore momenti di maggiore intimità e raccoglimento interiore. Cos'è per voi?
 
Marchesi Scamorza
Il progressive è il linguaggio che permette di esprimerci al meglio: colto, sincretico, sempre in evoluzione, con cui possiamo dipingere le variegate tinte della nostra musica.  È indubbiamente una forma più matura del rock, molto ambiziosa. Il prog non è sempre di facile ascolto, ma è capace di creare degli universi magici in cui immergersi totalmente. Il prog può anche essere considerato un genere 'onnivoro', che attinge da ogni stile musicale e da ogni forma artistica per arricchire la propria identità e svilupparla in piena libertà.
 
Davide
Quali sono stati i contributi di Mike 3rd e di Ronan Chris Murphy?
 
Marchesi Scamorza
Il suono analogico del Prosdocimi Studio di Mike 3rd è una componente fondamentale di “Hypnophonia”. Durante le registrazioni la sintonia con il produttore e musicista Mike 3rd è stata ottima.  La sua esperienza ci ha dato molti elementi importanti per lavorare come non avremmo mai nemmeno pensato. Abbiamo potuto utilizzare la sua fantastica apparecchiatura vintage. Ronan Chris Murphy del Veneto West Studio (California, USA) ha curato il Master finale. Una coppia con cui saremo ben lieti di collaborare ancora in futuro.
 
Davide
C'è un punto ne "Il cammino delle luci erranti" che ricorda brevemente "Una notte sul Monte Calvo" di Mussorgsky. È una citazione voluta o solo un caso? Sono presenti in questo lavoro riferimenti, anche non espressi o messi in evidenza, a opere di svariata natura (letteraria, musicale, filosofica eccetera)?
 
Marchesi Scamorza
Curiosamente quella parte del brano a cui fai riferimento è nata da un riff di chitarra strimpellato  per caso senza premeditazione. Proprio da lì si è sviluppata la costruzione de “Il cammino delle luci erranti”. E la somiglianza con la composizione di Mussorgsky è una piacevole coincidenza che abbiamo notato pure noi con grande piacere in un momento successivo.
Nel disco un episodio in particolare ha attinto dal campo letterario, “L’uomo col fiore in bocca”, tratto dalla novella omonima di Luigi Pirandello.
Per quanto riguarda '1348'  la reale storia della peste in Europa ha fornito l’ispirazione principale.
 
Davide
Ultime parole famose: Roger Waters affermò che la prossima crisi economica avrebbe colpito ogni settore, ma il rock'n'roll non ne avrebbe sofferto poi tanto... "Il suo mercato si espande a una velocità fenomenale". E invece mai come oggi fare musica è stato così poco o per nulla redditizio (ma è vero che il suo mercato però "gratuito" si è effettivamente ed enormemente espanso). Figuriamoci nel caso di chi ha intrapreso la strada di un rock più artistico. Come vi ponete al riguardo?
 
Marchesi Scamorza
Purtroppo in questo caso Roger non ci ha visto bene, ma negli anni ’70 era difficile prevedere una crisi così travolgente per ogni settore. Ora cercare di avere un’attività redditizia grazie alla musica è davvero molto difficile, soprattutto per chi suona un genere di nicchia come noi.
Possiamo solo continuare a produrre musica impegnandoci al massimo senza pensare al mercato, spinti dalle soddisfazioni personali che ci arrivano suonando insieme. Fortunatamente esiste ancora un pubblico con una sensibilità capace di apprezzare musica diversa da quella commerciale.
 
Davide
In futuro?
 
Marchesi Scamorza
Dopo aver partecipato con una canzone alla seconda parte della raccolta internazionale “Decameron - Ten days in 100 novellas”(MuseaRecords), siamo stati invitati a partecipare anche alla terza parte della raccolta con un nuovo brano. La raccolta uscirà a inizio 2016, il brano che abbiamo appositamente composto è stato prodotto, come “Hypnophonia”, da Mike 3rd.
Nei prossimi mesi continueremo l’attività live di promozione dell’album che ci sta dando grandi soddisfazioni. Inoltre abbiamo da poco iniziato a progettare e comporre il nostro terzo album: sarà un concept sul tema della doppia personalità, stiamo quindi esplorando nuove possibilità stilistiche e nuovi suoni per arricchire ed evolvere la nostra musica.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 142 millisecondi