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2015
19
Lug

Intervista con BUG

media 5 dopo 3 voti
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Alpha
(QuaRock Records / Self)
 
 

Autore: Bug
Titolo: Alpha
Genere: neo-progressive metal strumentale
Label: QuaRock Records
Distribuzione: Self 

Alpha è un concept album; e come tale racconta una storia. Una storia che vede in qualità di protagonisti il cyborg BUG e il suo creatore, Lorenzo, uniti in un corpo solo, simmetrico ma indivisibile. Bug infatti risiede alla destra del corpo, mentre alla sinistra dimora Lorenzo. Lorenzo, in un tempo biologicamente composto da carne, ossa, muscoli e materia cerebrale, creò BUG allo scopo di usarlo come protettore personale, sia a livello fisico che emotivo, al fine di affrontare con maggior determinazione le difficoltà della vita. Inavvertitamente, BUG, ad un certo punto, assunse coscienza propria ed una autonomia al 100%. Una sensazione di completezza che lo condusse alla ribellione nei riguardi di Lorenzo, divenuto nel frattempo una “metà estranea”, causando fra i due un duro conflitto. Questo album vuole raccontare, tramite il solo utilizzo di note, lo scontro emotivo e fisico avvenuto tra il cyborg e il suo creatore. Un duello che si concluderà con il suicidio di BUG: un atto che comporterà, oltre alla sua morte, anche quella di Lorenzo. Sotto il profilo puramente verbale e didascalico, Alpha utilizza titoli stringati che rimandano istantaneamente ai codici della tecnologia (‘Ethernet Express’ ne è esempio) passata e moderna.
Impossibile non rilevare, inoltre, l’eterno dilemma di matrice cyberpunk a proposito della convivenza tra uomo e macchina, quindi dell’interazione tra due universi così distinti, opposti ma complementari.
 
Biografia
 
Bug è un progetto neo-progressive metal, interamente strumentale, nato dalla mente di Lorenzo Meoni nel 2009. Il sound proposto unisce impulsi di chiaro stampo metal con influenze di vario genere, che donano ai brani una struttura molto elaborata.
Il suo movente artistico scaturisce principalmente dall’ambiziosa voglia di rinnovare e smuovere la scena metal/rock, cercando di creare un nuovo “movimento” musicale, che unisca il passato ed il presente ad un eventuale futuro. Ma per ottenere questo scopo, si avverte il bisogno di una mano proveniente dal futuro: un cyborg.
Il frutto delle sofferenze di Lorenzo dà origine a BUG, creato per salvaguardare la sua salute emotiva. BUG risiede nel lato destro di Lorenzo, creando una vera e propria doppia personalità.
Le strutture dei brani sono realizzate in binomio da Lorenzo e da BUG, mettendo in evidenza ogni loro singolo aspetto; difatti le parti melodiche sono create da Lorenzo, mentre quelle dure e meccaniche da BUG.
Oggi nemmeno trentenne, Lorenzo si avvicina al mondo della musica all’età di 5 anni, ascoltando i Litfiba, Green Day, Michael Jackson e i Talk Talk: una selezione di nomi che la dicono lunga sulla versatilità dei suoi gusti nel mondo delle sette note.
Grazie ai durissimi Cannibal Corpse, già allora veterani dell’estremismo sonoro, all’età di 10 anni Lorenzo scopre l’universo metal.
Il seme della passione, che lo guida alla ricerca e alla conoscenza del più ampio spettro di realtà del settore, è stato depositato sotto la sua pelle.
Tre anni più tardi, attratto dal modo di suonare di ‘Dimebag’ Darrel, defunto chitarrista dei Pantera, imbraccia la chitarra e inizia a scoprirne da autodidatta alcuni dei suoi numerosi segreti.
La potenza di Darrel provoca un effetto seducente in Lorenzo, al punto che egli costruisce da solo una perfetta replica in cartone della Washburn suonata dal suo idolo, caratterizzata dalla famosa forma a X.
All’età di 15 anni arrivano le prime esperienze con band formate da amici, nelle quali si diletta in una sorta di heavy-power ricco di furia e melodia.
Nel 2009, infine, nascono i BUG, sotto forma di autentico gruppo formato da più elementi.
Dopo una sequela di cambi di formazione, stili e idee, nel 2011 il progetto BUG assume la fisionomia di una “one man band”, composta dal solo Lorenzo Meoni in veste di polistrumentista.
Nel 2012 entra in studio per cominciare le registrazioni del suo album d’esordio, Alpha.
Al momento, Lorenzo annovera due partecipazioni ad altrettante pubblicazioni firmate QuaRock.
Dapprima nella selezione d’apertura di giovani artisti emergenti a titolo ‘Underworld Collection: Collision’, sull’onda della deragliante ‘Digital Violence’; in seguito nella recentissima ‘Qua Rock Shots’, con il brano ‘Overclock’, il cui video sarà presto disponibile alla visione su YouTube.
 
Intervista
 
Davide
Ciao Lorenzo, un disco e un concept interessanti. Anzitutto vorrei chiederti perché il progetto BUG, dalle varie formazioni del passato, ha assunto man mano la fisionomia attuale di "one man band"?
 
Lorenzo
Salve a tutti e grazie per la domanda. Il progetto BUG è diventato da band a one man band, perché semplicemente avevo visioni ed idee diverse rispetto agli elementi del gruppo, e ho deciso di rendere totalmente mio questo progetto, in modo da avere totale libertà di scrittura su ogni strumento e sulle strutture dei brani.
 
Davide
Perché hai scelto per titolo la prima lettera dell'alfabeto greco?
 
Lorenzo
Perché rappresenta l’inizio di tutto. Ma parlando in terminologia informatica, la versione alpha di un software è la versione iniziale, ancora incompleta e instabile per essere utilizzata. Quindi essendo questo il mio primo album, ho voluto dargli questo titolo.
 
Davide
In che modo BUG si propone di rinnovare e smuovere la scena metal/rock?
 
Lorenzo
Non voglio assolutamente peccare di presunzione, ma cercare di dire la mia nel campo della musica, dare il massimo, ed esprimere le mie idee al 100%, quello sì. Lo ritengo un compito fondamentale per ogni musicista che si rispetti.
 
Davide
Cosa ti affascina dell'organismo cibernetico? Com'è nata questa idea dell'uomo per metà uomo e per metà macchina; perché hai deciso di concluderla in un suicidio deciso dalla metà cyborg?
 
Lorenzo
Mi affascinano moltissime cose della cibernetica e della tecnologia, ma soprattutto sono un amante della robotica a 360°. L’idea è nata appunto da questa mia passione per la tecnologia e la robotica, e sentendo dentro di me due personalità ben definite, ho deciso di dar loro un identità ben precisa e metterle in musica. E questa è una cosa che si nota subito ascoltando un qualsiasi brano di  “ Alpha “. Ho scelto questo finale, perché mai e poi mai una macchina potrà convivere all’interno di un essere umano. Sono due cose totalmente opposte. Difatti nel concept di “ Alpha “ Lorenzo da prima cerca di eliminare BUG dal proprio corpo, ma non riuscendoci, BUG decide di auto terminarsi, proprio perché questa convivenza stava mandando in crisi entrambi.
 
Davide
Quali chitarre usi, quali le tue preferite?
 
Lorenzo
Uso principalmente una Ibanez XPT700, ma anche una Jackson PS-3.
 
Davide
Siamo già tutti dei cosiddetti "functional cyborg", cioè dei "fyborg", individui potenziati tramite estensioni meccaniche ed elettroniche. Basta un telefonino e un paio di occhiali a renderci tali. O anche la tua chitarra.
Disse Elemire Zolle a proposito dell'uomo del futuro: "Ci si troverà a disporre di più realtà, ovvero di tutte le realtà programmabili. Questa apertura molteplice trasformerà la vita; uno scetticismo verso la concretezza quotidiana sarà insufflato nella psiche. La distanza dalla fiducia nel reale si farà sempre più vasta, fino a scardinare la fede nella quale l'uomo si è finora adagiato". Qual è l'uomo del futuro che tu immagini?
 
Lorenzo
Sono d’accordo sul fatto che siamo già dei potenziali cyborg, vista la dipendenza che abbiamo sviluppato verso gli apparecchi tecnologici. Zolle aveva ragione, sta già succedendo tutto questo, ed è innegabile. Per quanto riguarda la mia visione del futuro, credo proprio che l’uomo non diverrà mai un cyborg o un potenziato, eccetto alcuni individui scelti, ma semplicemente un consumatore di beni, uno schiavo delle tecnologie, ma soprattutto nemico di se stesso e del comportamento umano naturale. Gli esseri umani saranno condannati all’estinzione per mano propria.
 
Davide
A seguire? Ci sarà inoltre un "sequel" di questo concept?
 
Lorenzo
Certamente! Ci saranno altri due sequel, di cui ho già strutturato i relativi concept. Ma per ora è tutto top secret.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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