:: Home » Numeri » #233 » LETTERATURA » La contrada degli ulivi - Giuseppe Bonaviri
2014
10
Dic

La contrada degli ulivi - Giuseppe Bonaviri

Commenti () - Page hits: 5600
Edizioni Einaudi
Narrativa racconti
Collana Nuovi Coralli
Pagg. 97
ISBN 9788806421434
Prezzo € 7,75
 
Un racconto di straordinaria bellezza
 
“…Pensava alla neve che lei aveva visto soltanto una volta, lassù, a Camùti, ed era caduta in tante foglioline bianche  e si era posta sugli ulivi e sui sassi delle trazzere. Ma subito si era disfatta ed era rimasto un brillio d’acqua sulle cose. Non poteva capire come quella neve potesse accumularsi in colline alte e uguali e le pareva di vedere Luigi Cappellano in tutta quella neve camminare e affondare e gridare, senza che nessuno lo andasse a salvare….”
 
Scritto dopo Il sarto della strada lunga, il romanzo che è stato l’opera prima di Giuseppe Bonaviri, La contrada degli ulivi è un racconto lungo di straordinaria bellezza, per certi versi forse uno dei migliori lavori dell’autore siciliano.
La vita della gente legata alla terra vi è descritta mirabilmente, con quell’eternità di tempo propria della civiltà contadina, in cui tutto appare ed è immutabile. Si tratta di poveri esseri ancorati al terreno, da cui traggono il minimo indispensabile per sopravvivere, in una condizione di costante precarietà che già Giovanni Verga bene aveva evidenziato in alcune delle sue novelle e che ritroviamo anche In una terra chiamata Alentejo del grande José Saramago.
In ogni caso lo scritto di Bonaviri si differenzia dalle opere di questi due autori per la tendenza - che poi nei suoi lavori successivi si evidenzierà meglio – a un senso dolcemente cosmico, in base al quale è la natura stessa a diventare protagonista, e non solo gli uomini, che ne sono solo una parte. In La contrada degli ulivi il dialogo fra esseri umani e le cose ha una caratteristica di sporadicità, appare come un tentativo, peraltro già riuscito, di dare un senso comune a tutto ciò che esiste, che è presente, uomini, animali, vegetali e perfino i sassi. La narrazione procede come sotto l’incubo di una sempre possibile tragedia, in una vita che più che dare pare togliere, e in questo contesto si innestano tante piccole storie che danno la misura dell’ingrato destino dell’uomo, schiavo di quella terra, su cui si rompe le ossa e che poi finirà con il riprenderselo. Non è certo una visione ottimistica, però guai a pensare che Bonaviri intendesse ridurre l’esistenza a una materialità di semplice nascita, tribolazione e morte, perché in fondo all’uomo è riservata l’ancora di salvezza dell’amore, quasi a dire che l’esistenza si può riassumere in nient’altro che l’amore. E così Rosa, che si è innamorata ricambiata di Luigi, una relazione fatta solo di sguardi, di emozioni, di palpitazioni, quando lui, partito militare per la guerra non farà più ritorno dalla steppa russa, continuerà a sopravvivere nel ricordo di quel sentimento, che nemmeno la durezza del lavoro, le disgrazie, le miserie e la fame potranno scalfire.
Se Il sarto della strada lunga mi è piaciuto tanto, questo racconto per me è ancor più bello e arrivato all’ultima pagina sono stato preso da un pathos da cui non è certo facile liberarsi, e questo sebbene Bonaviri non faccia nulla per muovere a una facile commozione, con una scrittura piana, con descrizioni di asprezze, ma anche con brevi parentesi di struggente poesia, cercando non solo il brutto della vita, ma anche quel poco per cui vale la pena di vivere.
La contrada degli ulivi è, a mio avviso, un autentico capolavoro.   
 
Giuseppe Bonaviri, nato nel 1924 a Mineo, in provincia di Catania, è scomparso nel 2009. Primo di cinque figli di un sarto, Bonaviri ha vissuto per anni a Frosinone dove ha esercitato la professione di medico. Fra le sue opere più note L’incominciamentoIl dottor Bilob , Il vicolo blu , L’incredibile storia di un cranio , Il sarto della stradalunga , La divina foresta e Notti sull’altura.
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Renzo Montagnoli
Nasce a Mantova l’8 maggio 1947. Laureato in economia e commercio, dopo aver lavorato per lungo tempo presso un’azienda di credito ora è in pensione e vive con la moglie Svetlana a Virgilio (MN). Ha vinto con la poesia Senza tempo il premio Alois Braga edizione 2006 e con il racconto I silenzi sospesi il Concorso Les Nouvelles edizione 2006. Sue poesie e racconti sono pubblicati sulle riviste Carmina, Isola Nera, Prospektiva e Writers Magazine Italia, oltre a essere presenti in antologie collettive e in e-book. Ha pubblicato le sillogi poetiche Canti celtici (Il Foglio, 2007) e Il cerchio infinito (Il Foglio, 2008). E’ il dominus del sito culturale Arteinsieme (www.arteinsieme.net)
MAIL: rmontagnoli@alice.it
WEB:
http://larmoniadelleparole.blogspot.com/
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 127 millisecondi