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2014
22
Ott

Confessioni di un alcolista - Francesca Mazzucato

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Giraldi Editore (Bologna, 2007/2009/2014)
pag. 196, euro 14.00
 
“Va giù subito, è indolore, completo, macabro. Ti annulla i pensieri. E' come spingere stop. (…) ti fa sembrare una frangia della pop art quelle labbra troppo gonfie su una faccia troppo carica di mascara, (…) ti fa sentire nel centro del tuo mondo che impasti il tempo e lo allunghi a piacere, che delle labbra ne fai una collana da indossare a qualsiasi regina-puttana della notte, (…) quelle labbra te le fa guardare zuppo di una pace crudele che ti pervade”. Spesso ho letto d'eccessi, anzi letto, sentito, ascoltato degli strumenti stessi dell'eccesso. Ma questa descrizione dell'eccesso “bere”, perché gli omissis questo verbo adesso nascondevano, sono la migliore descrizione mai trovata; e sono righe estratte da uno dei dieci capitoli che compongono il libro di devastazione “Confessioni di un alcolista”, della scrittrice Francesca Mazzucato: pubblicato per la prima volta nel 2007, infatti, in alcuni momenti ricorda la stessa capacità d'immedesimazione e quindi di racconto prese dal più recente, magnifico, romanzo “Devozione”, dell'allora quasi esordiente autrice (aveva scritto solamente dei racconti in precedenza e alcuni saggi), Antonella Lattanzi: tra l'altro talento in un certo senso 'scoperto' proprio da Mazzucato – innanzitutto in qualità d'autrice di recensioni perfette -. Se Lattanzi aveva dovuto entrare nei Sert per capire fino in fondo la vita dei tossicodipendenti, Francesca Mazzucato questa volta ha dovuto vivere, “infiltrandosi”, diverse riunioni di “Alcolisti Anonimi e altri gruppi” al fine di trovare una verità assoluta in grado di darle elementi pieni, duri, sinceri e insomma reali del suo romanzo sulle possibili perdizioni. Ché quest'opera, appunto, parla d'un uomo 'normale', perfino benestante e realizzato, almeno professionalmente si capisce, il quale da un momento all'altro è ipnotizzato quindi annientato dall'alcol. E che, diventato alcolista insomma, si trova davanti agli out out dell'amata e della sua famiglia e perfino a lavoro. In un ingorgo. Dalle pagine, però, sentiamo tutto il desiderio. Infatti le confessioni del protagonista del romanzo, ovviamente rese dall'autrice tutte in prima persona, prima di tutto ci spiegano lo strumento dell'eccesso, fino ai suoi effetti. Fino a farci capire il motivo della Scelta. Senti prima di tutto il tremolio delle sue gambe. E innanzitutto senti le mani del protagonista che tremano. Ma se ascolti davvero bene, trovi nel romanzo quella Voce che l'aveva innamorato.
 
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:: Nunzio Festa
Nunzio Festa è nato a Matera, nel’81, dove attualmente lavora; risiede nel suo paese natale, Pomarico (MT), con la sua compagna.
Poeta, narratore, critico; lavora nel campo dell’editoria, revalentemente come editor per la materana Altrimedia Edizioni – della quale è anche direttore editoriale, e come consulente editoriale. Collaboratore giornalistico per cronaca e cultura, dal 2004 in maniera stabile per Il Quotidiano della Basilicata Collabora, inoltre, con siti internet, riviste e altri giornali. Suoi articoli, poesie e racconti sono stati pubblicati su riviste, quotidiani e in varie antologie. Nel 2004 ha pubblicato la sua prima silloge poetica E una e una (Montedit), mentre nel 2005 la sua prima raccolta di racconti Sempre dipingo e mi dipingo. Storie di vita ballate e condite con musica (Edizioni Il Foglio letterario). Nel 2007, la silloge poetica Deboli bellezze è entrata a far parte della collana curata da Silvia Denti, ‘I quaderni Divini’. Dieci brevissime apparizioni è il titolo delle prose poetiche pubblicate da LietoColle nel 2009. Il suo primo romanzo è stato pubblicato presso Arduino Sacco Editore, sempre nel 2009, ed è titolato L’amore ai tempi dell’alta velocità. Del 2010 è anche “Quello che non vedo”, (poema, per Altrimedia Edizioni), con contributi di Ivan Fedeli, Plinio Perilli, Giuseppe Panella, Francesco Forlani, Franco Arminio, Massimo Consoli. Una sua silloge inedita, nel 2011, è entrata a far parte dell’antologia, curata da Gianmarico Lucini, “Retrobottega”.
Altre opere sono in corso di pubblicazione. Poesie, racconti invece ancora inediti, un romanzo e un'antologia poetica in “fase di scrittura”. Vive per scrivere.
MAIL: nunzio8@msn.com
WEB:
http://www.nunziofesta.nelsito.it/
 
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