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2014
20
Ott

Intervista con Daniele Falasca

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Abruzzese, classe 1973, Daniele Falasca sta promuovendo il nuovo album Insieme a te, nato grazie al supporto dei numerosi fans attraverso MusicRaiser: è il suo quinto disco, il terzo per fisarmonica dopo due album per piano solo. Attratto dalla musica sin da quando aveva quattro anni, inizia gli studi musicali grazie alla passione del nonno; nel 2011 riscopre la fisarmonica, un vecchio amore mai sopito e protagonista più che mai nella sua svolta musicale all'insegna del latin-jazz melodico, mediterraneo e suadente, che ha raccolto tanti apprezzamenti dal pubblico e dai colleghi, come ad es. Fabrizio Bosso con il quale ha collaborato. Il nuovo album miscela latin e jazz, world music e invenzioni strumentali, e gode del torrenziale estro melodico dell'autore, che con la sua Brandoni & Sons ricerca e ottiene un suono molto riconoscibile.
 
Prossimo appuntamento con  Falasca: sabato 27 settembre per la Notte Bianca del Mei, al Museo Carlo Zauli di Faenza (RA).
 
Daniele Falasca (bio)
 
Pianista, fisarmonicista e compositore.             
Attratto dai suoni sin da quando aveva 4 anni grazie alla passione per la musica del Nonno (fisarmonicista classico), con il quale ha iniziato gli studi musicali. 
Si diploma in Fisarmonica e Composizione con il massimo dei voti ed in pianoforte con lode al Conservatorio "A. Casella" di L'Aquila sotto la guida del M° Vincenzo Di Sabatino.
Ha frequentato i corsi di alto perfezionamento in pianoforte classico con il M° Bruno Canino ed il M° Aldo Ciccolini.             
Vincitore di numerosi concorsi Nazionali ed Internazionale come il Premio Brahms ed il Concorso Internazionale Rubistein (come pianista), la vela d’argento e la fisarmonica d’oro (come fisarmonicista)
Ha collaborato dai 16 ai 25 anni, con le migliori band del centro/Italia e con diversi artisti come Aida Cooper, Rossana Casale, Max Gazzè.            
Collabora con grandissimi musicisti di fama internazionale come Fabrizio Bosso, Marco Tamburini, Tullio De Piscopo, Luca Bulgarelli, Luca Colombo, Fabio Zeppetella, Amin Zarrinchang, Gabriele Pesaresi. Altri ottimi jazzisti con i quali collabora attualmente sono Fabrizio Mandolini, Glauco Di Sabatino, Daniele Mencarelli, Arturo Valiante, Massimiliano Coclite.          
Dal 2000 si dedica all'attività concertistica pianistica eseguendo musica classica e proprie composizioni dell'album "Più di mille parole", composizioni neo-classiche che ha inciso nell'Aprile 2008, prodotto e distribuito dall'etichetta Hdemia s.a.s di cui son state vendute più di 5.000 copie in allegato con il quotidiano nazionale "Il Tempo".   
Diverse sono le partecipazioni in tv nazionali Rai e Mediaset.       
Ha insegnato pianoforte classico e moderno nelle migliori scuole abruzzesi e Laziali con le quali collabora anche oggi.     
Da 6 anni insegna ed è Direttore della Scuola di Musica “MUSICAHDEMIA” nella quale è docente di pianoforte principale.       
Ha ripreso a suonare l'accordion a Gennaio 2011 ed ha già fatto più di 30 concerti in pochi mesi. La Barvin (edizioni muscali) lo ha invitato, nel Settembre dello stesso anno, nell'Auditorium del prestigioso Festival internazionale della Fisarmonica a Castelfidardo, dove ha presentato l'album "Ricomincio da qui" in accordion solo, condividendo il palco con grandi fisarmonicisti quali Gervasio Marcosignori, Frank Marocco, Richard Galliano, Antonello Salis, Luciano Biondini, Massimo Tagliata, Simone Zanchini, Gianfranco Caporilli, Vincenzo Abbracciante e tanti altri grandi musicisti.    
Dal 2009 esegue, in tutta Italia con varie formazioni, la propria musica, attualmente si esibisce con musiche del nuovo album dal titolo "Ricomincio da qui", progetto di World Music contenente dodici brani originali, composti in un linguaggio moderno, in cui l’accordion riveste ruolo di protagonista.
Da Maggio 2012 collabora con la prestigiosa ditta Brandoni di Castelfidardo, a Settembre 2011 ha presentato l'album "Ricomincio da qui" ed a Settembre 2012 "AnimaLibera" al FIF 2012 di Castelfidardo ed a Luglio 2013 il suo concerto sarà nel cartellone, insieme ad artisti come Richard Galliano, del prestigioso Festival "THE WORLD OF ACCORDION. 
Ad Aprile 2013 esce il suo quarto album come compositore.        
Molti sono i commenti positivi sulla musica e l'artista Falasca ne elenchiamo uno del grande jazzista Fabrizio Bosso:             
“Dopo anni che collaboro con grandi fisarmonicisti come Antonello Salis e Luciano Biondini, scopro con piacere un altro grande talento capace di regalare forti emozioni con questo strumento. Daniele Falasca in questo lavoro riesce a dare prova di una tecnica impeccabile, in grado quasi di far parlare la fisarmonica. Originali le sue composizioni già ad un primo ascolto rimangono impresse nella mente”.
 
 
Intervista
Davide
Ciao Daniele. Non sono solito, ma in questo caso devo fare una premessa del tutto personale. Mio padre, mancato qualche mese fa, suonava la fisarmonica e la sua Scandalli riempiva le domeniche mattina di musica, da Verdi e pagine d’opera che si riadattava al tango argentino. Sentire suonare una fisarmonica oggi davvero mi emoziona e mi ricollega a un passo di Joseph Roth, quando ne parlava come di uno strumento della sfrenata malinconia. Perché, da pianista, hai scelto di dedicarti a questo strumento in particolare?
 
Daniele:
Ciao Davide, mi dispiace tanto per la scomparsa del tuo caro Papà, ho iniziato con la fisarmonica in tenera età, in quel periodo non era riconosciuta in conservatorio così feci l’esame per entrare nella classe di clarinetto e successivamente in quella di pianoforte. Dopo il diploma di conservatorio ho svolto un’intensa attività concertistica al piano classico e moderno, alternando come tastierista con concerti di musica soul, blues, jazz con interessanti Band. Dal 2010 è tornata la rinnovata passione per la fisarmonica che spero continui per altri 100 anni. 
 
Davide
La fisarmonica cromatica, ma anche diatonica (soprattutto in Abruzzo), è stato uno strumento musicale legato fin dalla sua comparsa alla musica folcloristica e alla tradizione della danza popolare. Negli ultimi anni si è invece conquistata sempre più uno spazio nella musica colta. Dal Concerto per bandoneon di Astor Piazzolla al più recente Concerto per fisarmonica, archi e percussioni di Vito Palumbo, passando anche per le avanguardie nordiche (quasi antitetiche alla solarità del suono della fisarmonica come finora sempre inteso) di un lavoro come “Looking on Darkness” di Frode Haltli e il Vartavo String Quartet con le composizioni di Sørensen, Lindborg, Ratkje, Schaatun. Come affronti questa dicotomia tra folcloristico e popolare e il cosiddetto mondo musicale colto?
 
Daniele:
Affronto questa dicotomia suonando solo mie composizioni, che hanno un sapore world music e non si fossilizzano in un solo genere come classico, tango o swing. Le informazioni che mi arrivano quando scrivo un brano sono il risultato della moltissima buona musica ascoltata negli anni della gioventù e da quella suonata, per mia fortuna,  sempre insieme a grandi musicisti, quindi dalla tanta esperienza musicale durante la lunga gavetta nei diversi generi musicali. Se suonata bene, come tutti gli strumenti, la fisa può ricoprire qualsiasi ruolo nella musica moderna.
 
Davide
L’album è strumentale ma le ultime tre tracce sono cantate, due in brasiliano, e in italiano “Passeggiata sul Tamigi”. Ma sono accompagnate dalla dicitura di bonus-track. Perché?
 
Daniele:
Ho voluto seguire il consiglio di tante persone che mi seguono anche sulla pagina Facebook le quali mi hanno sempre detto che le mie melodie possono funzionare molto bene anche con un testo, così ho fatto…, bonus-track  perché non si dice così quando si incide lo stesso brano suonato e poi cantato?
 
Davide
Perché una fisarmonica Brandoni? Castelfidardo, che ospita anche un museo internazionale della fisarmonica, può essere considerata la capitale della fisarmonica?
 
Daniele:
Brandoni perché ho avuto l’onore di essere l’unico Endorser in Italia di questo eccezionale strumento, oltre alla bellezza estetica del legno pregiato, completamente in acero, questa fisa ha un suono stupendo, per me il top per eseguire musica di qualità! Castelfidardo è la città della fisarmonica, la patria!!!
 
Davide
Mi pare che tu componga prima al pianoforte. Perché non direttamente con la fisarmonica?
 
Daniele:
Perché al pianoforte ho più soluzioni armoniche con la sinistra mentre scrivo una melodia, la fisa tradizionale ha l’accordo maggiore – minore – di settima di dominante e diminuito, mentre al piano posso sbizzarrirmi con semi-diminuite, none etc etc.
 
Davide
Torniamo al tuo disco. In copertina tu sei ritratto in ombra e il primo piano spetta invece al tuo strumento. Dietro un paesaggio marino. Cosa volevi trasmettere fin dal primo impatto con questa copertina e con il titolo “Insieme a te”? Come sono nate queste tue composizioni e sotto quali idee o suggestioni predominanti?
 
Daniele:
Ho deciso di portare avanti il mio pensiero musicale originale con questo strumento magico, la fisarmonica, quindi al centro c’è lei. “Insieme a Te, insieme all’amata fisa”. Ho scelto il mare perché abito a 300m dalla bellissima spiaggia abruzzese e ho pensato a questa soluzione.
 
 
Davide
C’è una tua composizione intitolata Barvin. È dedicata alla Barvin Edizioni Musicali, per altro specializzata in musica per fisarmonica?
 
Daniele:
Si certo, come spesso mi capita dedico sempre a qualcuno una mia composizione, nel caso di questo pezzo ho voluto ringraziare a mio modo Vincenzo Barbalarga (direttore della Barvin edizioni) ha curato le edizioni del mio disco AnimaLibera.
 
Davide
Ma ci sono anche altri omaggi… Omaggio a Parker, credo anche a Piazzolla (sottinteso nel titolo di Libertango italiano). Quali sono stati i più grandi musicisti che ti hanno appassionato alla musica e lasciato un segno profondo e indimenticabile anche come compositore?
 
Daniele:
Omaggio a Parker perché ho ascoltato questo mostro sacro del be bop da bambino, Libertango italiano è un brano che ho voluto dedicare alle persone che mi chiedevano di suonare Piazzolla nei primi anni del festival di Castelfidardo quando non ero molto conosciuto come compositore, ero fermo con il mio pensiero di portare avanti solo le mie composizioni e così ho scritto il mio Libertango Italiano,  quasi a dire: volete libertango? Io vi suono il mio libertango italiano.
 
Davide
Ci presenti i musicisti che ti hanno accompagnato in questo disco?
 
Daniele:
Fabrizio Mandolini sassofonista Abruzzese raffinato, musicista preparatissimo dal suono originale, le sue improvvisazioni non sono mai scontate. Glauco Di Sabatino batterista di qualità eccezionali versatile e di gran gusto musicale, simpaticissimo.
Amin Zarrinchang contrabbassista dal suono bellissimo, energico e preciso ritmicamente, capace di suonare il classico ed il jazz. Pierluigi Fidanza chitarrista è un allievo della mia scuola MusicaHdemia di Roseto a soli 17 anni si sta affermando grazie al suo talento. Gianluca Caporale clarinettista sassofonista di qualità infinite dalla tecnica brillante sempre musicali le sue improvvisazioni con lui ho condiviso gli anni di Conservatorio a L’Aquila è un grande amico. Bruno Marcozzi percussionista oltre alla sua indiscussa simpatia è un talento Abruzzese di rara sensibilità. Alessia Martegiani cantante jazz,  voce originale mai invadente, tecnica veramente eccezionale. Dante Francani cantante timbro graffiante e cantautore raffinato.
 
Davide
Ne “I miei ricordi” Massimo D’Azeglio si chiedeva: “Non sarebbe la musica una lingua perduta, della quale abbiamo dimenticato il senso, e serbato soltanto l'armonia?Cos’è per te, che sorta di lingua è o dovrebbe essere tra gli uomini?
 
Daniele:
La musica per me è un linguaggio universale, che solletica le emozioni nell’ascoltatore e trasmette serenità, gioia di vivere e simpatia.
 
Davide
Cosa stai facendo ora e cosa seguirà?
 
Daniele:
Sono in programma diversi concerti con il mio TRIO me alla fisa, Glauco Di Sabatino alla batteria e Daniele Mencarelli al basso elettrico ed un nuovo album (sempre con loro) il “The best”. Prenderò tre o quattro  brani in ognuno dei miei cinque dischi…magari farò un doppio disco.
 
Davide
Grazie e à suivre…
 
Grazie a te. Un abbraccio. Danny. 
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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