:: Home » Numeri » #187 » LETTERATURA » Ogni Promessa - Andrea Bajani
2011
13
Feb

Ogni Promessa - Andrea Bajani

media 2.92 dopo 55 voti
Commenti () - Page hits: 4350
Pagg. 252 Euro 19,50 Einaudi Editore
 
A tre anni di distanza dal romanzo "Se consideri le colpe",  libro che ha vinto diversi premi , fra cui il Recanati e il SuperMondello e che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, nonostante la vasta produzione letteraria precedente, lo scrittore , romano di nascita, torinese d'adozione, ci regala un libro molto poetico, intenso. Protagonista del libro è Pietro, un insegnante che vive con Sara . Aspettano un figlio che non arriva , una speranza che resta un'attesa . Il loro rapporto si deteriora fino alla rottura  e la ragazza va via da casa, in un giorno d'estate , lasciando un biglietto a Pietro: "Telefonato tua madre: è  morto Mario e, sotto, Mario? . E' il nonno di Pietro, lo  scheletro nell'armadio di famiglia, un uomo che ha partecipato alla guerra di Russia e che è ritornato a casa vivo sì, ma completamento stravolto, a causa di una mina che lo ha colpito. Aggressivo, con discorsi, a volte senza nesso logico,  l'uomo aggredisce sovente  la moglie, litiga con la figlia, la madre di Pietro, fino ad essere ricoverato in una clinica dove trascorrerà i giorni della sua vita, fino alla morte. Pietro conosce Olmo, un uomo solitario che è andato ad abitare nell'appartamento dei suoi , lasciato per averne acquistato uno  in una zona limitrofa. Chiuso, riservato, diffidente, Olmo è anch'esso, come il nonno Mario, reduce dalla campagna di Russia del 1943 e si abbandona a delle confidenze con Pietro che, dopo essere stato abbandonato da Sara, si trova  sull'orlo di un baratro. Pietro rinviene una foto dove vi è un soldato russo impiccato alla traversa di una porta di calcio sportivo e Olmo gli confessa che è stato lui a scattare la foto. Una foto che, assieme alle altre che il protagonista rinviene durante il trasloco, dove i puntini indicano i dispersi e le freccette i morti, lo segna profondamente e decide di partire per la Russia, nel fiume Don, un viaggio che servirà al giovane e Bajani ci regala un finale inaspettato e sorprende che non rileviamo per non arrecare un torto ai lettori. Il libro si snoda su due piani narrativi diversi:il presente, il rapporto con Sara e con i genitori e il passato, la storia di Mario, di Olmo, la guerra che lo scrittore contesta. Piani narrativi che si intersecano perfettamente perché obiettivo dello scrittore, al di là delle vicende narrate che abbracciano circa 70 anni di storia, è quello di far capire al lettore l'importanza che ha, nelle nostre esistenze umane, il passato, la responsabilità e  la difficoltà di ricordarlo, così come nel precedente libro dove la storia era incentrata sulla spasmodica ricerca di una madre ad opera di  un figlio . La memoria, lascia intendere lo scrittore, spesso viene dimenticata, i ricordi vengono, anche incosciamente rimossi perché viviamo intensamente il presente, spesso arido e insignificante, ma dobbiamo conoscere il nostro passato, le nostre radici per comprender meglio noi stressi e la realtà che ci circonda. Il viaggio che Pietro compie in Russia è anche un viaggio personale , ala scoperta di se stesso, delle proprie origini perché il protagonista vuole capire, comprendere meglio la figura del nonno Mario, da giovane detestato e oggetto di cattivi scherzi da parte dei compagni di scuola. Mario, così come Olmo, sono, per Bajani, delle vittime di una decisione assurda, " la campagna di Russia", adottata da altri. Un libro, da non perdere, che propone l'importanza della memoria, sovente dimenticata. La forza dello scrittore  risiede, al di là di un plot narrativo efficacemente costruito e  dei personaggi caratterizzati egregiamente,  basti pensare a Olmo e/o a Sara, nella scrittura:  altamente poetica, senza sfiorare mai la retorica,  una scrittura piana, intensa, a tratti sublime. Uno scrittore, Bajani, che rappresenta, oggi, una delle voci narrative più importanti e originali nel panorama letterario italiano.
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Giuseppe Petralia
Pubblicista iscritto all'Ordine dal 1984. Sposato, due figli, 47 anni, dipendente del comune di Trapani. Svolge, dal 1981, il ruolo di corrispondente da Partanna (Trapani) per il ''Giornale di Sicilia'', collabora al sito libri.brik.it, cura una pagina di libri sul periodico ''Il Belice'', ha collaborato al sito, oggi chiuso, della scrittrice Francesca Mazzucato e alla rubrica ''I libri della settimana'' curata da Giancarlo Macaluso sul sito de ''Il Sicilia'' anch'esso chiuso. Non si considera un critico letterario, solo una persona che ama i libri.
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 182 millisecondi