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2014
6
Mar

A Chloe, per le ragioni sbagliate - Claudia Durastanti

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Marsilio (Venezia, 2013), pag. 318, euro 18.00.
 
Sarà per una somiglianza (fisica e artistica) che vede solamente il sottoscritto, ma la giovane scrittrice Claudia Durastanti, che tra le altre cose ha vissuto nella potentina Gallicchio, quindi in Basilicata, la citerei fra le migliori penne emergenti accanto al talento pugliese Antonella Lattanzi. Cluadia Durastanti, formata a Roma e residente a Londra, classe '84, però nata a Brooklyn, collaboratrice con recensioni musicali per Indieforbunnies e il Mucchio Selvaggio, c'impressionò già col suo premiato, e stiamo parlando del Castiglioncello Opera Prima e del Mondello Giovani,  romanzo d'esordio, "Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra". Ed esattamente com'è accaduto per Lattanzi, la seconda, molto attesa, opera, "A Chloe, per le ragioni sbagliate", ci fa capire che la maturazione letteraria è in atto. Anche questa volta, innanzitutto, Durastanti, per quel che può servire davvero e significare veramente, ha convinto firme del calibro di Monda e Beretta - insomma pareri esperti e commenti giovani insieme; fino al severo critico Alfonso Berardinelli. La trama comincia a svilupparsi dall'incontro, casuale, "nell'affollata subway newyorkese, tra il giovane Mark Lowe e la giovanissima Chloe Gilber. Finiti a letto. Ma qualche giorno dopo, Chloe viene ricoverata in una clinica, dopo aver tentato un suicidio: non il primo. E tre anni dopoi, Mark e Chloe iniziano a convivere. Mentre Brooklyn brulica di cliniche per malati di mente, famiglie italoamericane, casinò. Più una serie di personaggi stranissimi: dall'amico che vorrebbe metter in commercio chewing-gum organiche a una madre già stata scrittrice. Una selva di luoghi, quindi, umani come 'geografici' capaci d'intossicare la normalità di due anime inquiete e pronte comunque per un futuro redento dall'amore. Con tanta musica e quella poesia già voluta per Un giorno verrò, dove rimandi al classico per eccellenza aumentano la potenza della storia - Woolf. Chloe, intanto, è una sopravvissuta; non-vittima della madre e al padre, innanzitutto. Ma, per fortuna, Mark se ne prende cura. Perché vuole prendersi cura di qualcuno, qualcuna, qualcosa. Fuggito anch'egli dalla gabbia genitoriale, certo. L'amore basta. E non basta. La scrittura chirurgica di Durastanti, che marca e marchia le vicende col dialogo e con il flashback, esalta i loro sacrifi. Ne santifica gli sforzi. Ma senza strapazzare i contenuti. Mettendo in primo piano, ovviamente, la psicologia dei protagonisti dell'impervio e scorrevole allo stesso, romanzo d'ossessione. Uno dei maggiori, nuovamente, dell'ultimo periodo.

 

 
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:: Nunzio Festa
Nunzio Festa è nato a Matera, nel’81, dove attualmente lavora; risiede nel suo paese natale, Pomarico (MT), con la sua compagna.
Poeta, narratore, critico; lavora nel campo dell’editoria, revalentemente come editor per la materana Altrimedia Edizioni – della quale è anche direttore editoriale, e come consulente editoriale. Collaboratore giornalistico per cronaca e cultura, dal 2004 in maniera stabile per Il Quotidiano della Basilicata Collabora, inoltre, con siti internet, riviste e altri giornali. Suoi articoli, poesie e racconti sono stati pubblicati su riviste, quotidiani e in varie antologie. Nel 2004 ha pubblicato la sua prima silloge poetica E una e una (Montedit), mentre nel 2005 la sua prima raccolta di racconti Sempre dipingo e mi dipingo. Storie di vita ballate e condite con musica (Edizioni Il Foglio letterario). Nel 2007, la silloge poetica Deboli bellezze è entrata a far parte della collana curata da Silvia Denti, ‘I quaderni Divini’. Dieci brevissime apparizioni è il titolo delle prose poetiche pubblicate da LietoColle nel 2009. Il suo primo romanzo è stato pubblicato presso Arduino Sacco Editore, sempre nel 2009, ed è titolato L’amore ai tempi dell’alta velocità. Del 2010 è anche “Quello che non vedo”, (poema, per Altrimedia Edizioni), con contributi di Ivan Fedeli, Plinio Perilli, Giuseppe Panella, Francesco Forlani, Franco Arminio, Massimo Consoli. Una sua silloge inedita, nel 2011, è entrata a far parte dell’antologia, curata da Gianmarico Lucini, “Retrobottega”.
Altre opere sono in corso di pubblicazione. Poesie, racconti invece ancora inediti, un romanzo e un'antologia poetica in “fase di scrittura”. Vive per scrivere.
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