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2014
22
Gen

La via del rosmarino - Antonella Ciervo

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Edigrafema (Policoro, 2013)
pag. 136, euro 13.00
 
Un piatto di soprese, un menu di stupori. Appassionata di cucina e maestra del cucinare, sia squisiti piatti da mangiare con dedizione che articoli da leggere con attenzione, l'ironica assai (a tratti perfino sarcastica) giornalista Antonella Ciervo, nata a Belluno, discesa nelle Puglie prima di tornare per la formazione nelle sue terre e prepararsi alla calata definitiva su Bari per lavorare al periodico Puglia, ma non definitivamente - perché adesso Ciervo lavora nella redazione matera del Quotidiano della Basilicata, dopo aver fondato insieme ad altri La Nuova Basilicata - arriva in libreria col suo primo romanzo, "La via del rosmarino. Una bella lettura, diciamo innanzitutto. Gobibile molto anche se s'è letto, come nel caso nostro, il romanzo in bozze. E già questo elemento gioca a favore della storia. Ché, appunto, è la trama il passo in più del libro. Il racconto comincia e si sviluppa in un luogo denominato Borgo di San Teodoro, a Nord, ma che tranquillamente potrebbe stare sul Pollino. (Tranne per il fatto che dalle vette polline sarebbe più difficile e lungo salpare verso la Germania e l'Austria, il Lussemburgo ecc.). Sergio e Carlo, il primo di questi titolare di un ristorante molto attento al cliente, amano le spezie, e soprattutto usar le spezie facendole vivere e rivivere. E si vedono a intervalli meridiani. Per appuntamenti di lavoro, insomma, visto che Carlo rifornisce d'erbe il ristoratore, epperò pur a far chiacchiere da tranquilla compagnia. Quindi non poteva che sconvolgere innanzitutto Sergio, la scomparsa inattesa del solitario Carlo. Almeno quanto rende stupefatto il ristoratore e amico Sergio l'approdo del sig. Gunther: figura che ha il compito di portare la narrazione per altri lidi. Infatti da qui in poi il racconto deve prender un altra piega e, inoltre, la cadenzazione degli eventi si deve calibrare su modulazioni appartenenti a un altro registro. Soprattutto nella prima parte del romanzo breve, in sostanza, troviamo spiegati i valori dell'amicizia e del rispetto della terra. Poi più avanti possiamo leggere riflessioni in forma di racconto che ricordano come il traffico degli organi umani non è scomparso e che, anzi sempre di più, per soldi si fa tutto. La penna d'Antonella Ciervo è agile. Dove una scrittura molto controllata non perde di vista la spontaneità delle voci. I diversi colpi di scena contenuti nel romanzo ne aumentano la forza. Senza trasformare l'opera in un pesante documento. Se è comunque vero che la base de La via del rosmarino è reale, non dimentichiamo quel che Ciervo descrive. Oltre che appuntare le ricette, per provarle, torniamo a riflettere sul serio sull'umanità e i suoi bisogni.

 

 
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:: Nunzio Festa
Nunzio Festa è nato a Matera, nel’81, dove attualmente lavora; risiede nel suo paese natale, Pomarico (MT), con la sua compagna.
Poeta, narratore, critico; lavora nel campo dell’editoria, revalentemente come editor per la materana Altrimedia Edizioni – della quale è anche direttore editoriale, e come consulente editoriale. Collaboratore giornalistico per cronaca e cultura, dal 2004 in maniera stabile per Il Quotidiano della Basilicata Collabora, inoltre, con siti internet, riviste e altri giornali. Suoi articoli, poesie e racconti sono stati pubblicati su riviste, quotidiani e in varie antologie. Nel 2004 ha pubblicato la sua prima silloge poetica E una e una (Montedit), mentre nel 2005 la sua prima raccolta di racconti Sempre dipingo e mi dipingo. Storie di vita ballate e condite con musica (Edizioni Il Foglio letterario). Nel 2007, la silloge poetica Deboli bellezze è entrata a far parte della collana curata da Silvia Denti, ‘I quaderni Divini’. Dieci brevissime apparizioni è il titolo delle prose poetiche pubblicate da LietoColle nel 2009. Il suo primo romanzo è stato pubblicato presso Arduino Sacco Editore, sempre nel 2009, ed è titolato L’amore ai tempi dell’alta velocità. Del 2010 è anche “Quello che non vedo”, (poema, per Altrimedia Edizioni), con contributi di Ivan Fedeli, Plinio Perilli, Giuseppe Panella, Francesco Forlani, Franco Arminio, Massimo Consoli. Una sua silloge inedita, nel 2011, è entrata a far parte dell’antologia, curata da Gianmarico Lucini, “Retrobottega”.
Altre opere sono in corso di pubblicazione. Poesie, racconti invece ancora inediti, un romanzo e un'antologia poetica in “fase di scrittura”. Vive per scrivere.
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