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2013
23
Dic

Intervista con i Sirgaus

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La band nasce nel 2011 da un'idea di Mattia Gosetti, bassista e autore italiano fortemente influenzato dalla musica rock/metal degli anni '90 e con una grande passione per la musica sinfonica. Già autore di diversi musical, inizia un'avventura heavy metal assieme alla moglie Sonja Da Col, una cantante dallo stile graffiante, sul modello dei grandi miti del grunge americano. I due realizzano un piccolo full-length autoprodotto che raccoglie una serie di brani composti negli anni precedenti da Mattia e riarrangiati per essere proposti da una band. Decidono quindi di portare i loro pezzi dal vivo e proprio a questo scopo si unisce all'organico Massimo Pin: chitarrista cadorino dalla plettrata grintosa ed elegante, una raffinata espressione di ecletticità musicale, governata da una vena rock/blues ispirata e passionale. Dopo alcuni concerti, tra i quali il memorabile debutto al Teatro Kursaal di Auronzo di Cadore il 29 giugno del 2012, la rinnovata formazione sente la necessità di esprimersi tramite un successivo album. Mattia inizia dunque a comporre i brani per un nuovo concept, "Sofia's forgotten violin", una vicenda dal carattere gotico/fantastico, descritta pezzo per pezzo in un romantico susseguirsi di eventi..Arrangiato dalla voce di Sonja, dalle chitarre di Massimo e grazie alla collaborazione con la Videoreadio di Giuseppe Aleo, il disco prende vita. In questa occasione, Lethien, il violinista degli Elvenking (celebre gruppo Folk/Heavy Metal Italiano), viene contattato da Mattia come ospite speciale, allo scopo di arricchire ulteriormente la composizione.
 
SIRGAUS
SOFIA'S FORGOTTEN VIOLIN
Testi e musica di Mattia Gosetti
 
1 The orphan's letter
2 Sofia's forgotten diary
3 Through the creepers
4 Evening lessons
5 Escape from the mansion
6 Cellar
7 Desert City
8 Believe in you
9 Sofia returns
10 Real angel
11 Sofia's memories
 
GENERE MUSICALE: Gothic Metal
 
Intervista
 
Davide
Ciao Sirgaus. Cominciamo da qui, dal significato della parola o del nome Sirgaus...
 
Sirgaus
Ciao Davide, il nome Sirgaus è nato molti anni fa: Gaudenzio è il soprannome “assegnatomi” dagli amici in gioventù, per cui Sir-Gau e una s che nulla fece se non dargli un suono più gradevole. Quasi per gioco iniziai ad utilizzare questo nome d'arte per firmare molte piccole composizioni che nel tempo ho realizzato, in particolare per spettacoli teatrali. Quando io, Sonja e Massimo abbiamo deciso di creare questa band, chiesi loro se potevo continuare ad utilizzare questo pseudonimo per “firmare” la musica che compongo e così i Sirgaus sono diventati una band. Sono tutt'ora molto grato a loro per tutto lo spazio che mi concedono, in ogni caso io considero il nostro organico come una band vera e propria, dove io realizzo musica ed ogni altro elemento collabora con dei personali arrangiamenti.
 
Davide
“Sofia's forgotten violin” è un concept album e racconta una storia. Potete riassumerne la trama, la vicenda?
 
Sirgaus
La storia racconta le vicende di Anna, una giovane orfana che vive le sue giornate segregata in una struttura diretta dal sinistro Padre Anghel, persa nell'oscurità di una città coperta da rampicanti, tanto grandi e folti da coprire la luce del sole. Grazie all'aiuto di un misterioso violinista, Anna troverà il diario della madre Sofia, con il quale non solo scoprirà le sue origini, ma comprenderà che c'è un mistico legame tra lei e quella strana vegetazione.
Tenterà quindi di fuggire dal'orfanotrofio e finalmente avrà la possibilità di affrontare il suo passato. La trama in seguito si sviluppa con un paio di colpi di scena che preferisco non svelare, vorrei invece suggerire di leggerne il riassunto presente nel libretto del CD (scaricabile anche in italiano dal nostro sito internet) durante l'ascolto, credo che questo effettivamente sia il modo più corretto per dare il giusto valore al nostro lavoro, poichè la musica è nata proprio come se fosse una  colonna sonora di questo racconto.
 
Davide
“Sofia”o “Sophia” vuol dire “sapienza” e fu anche il nome di una dea della sapienza della mitologia greca. Fu legato spesso anche alla devozione per Gesù Cristo come Verbo Incarnato, rappresentante la Divina Sapienza. Per contro il violino era considerato lo strumento del diavolo. Cos'è il violino dimenticato di Sofia?
 
Sirgaus
Come hai intuito “Sofia's Forgotten Violin” è un concept fortemente legato alla religione, generalmente non mi esprimo su questo aspetto del disco, poichè lo ritengo piuttosto personale, ma mi fa molto piacere che tu abbia compreso tutti questi significati, per cui te ne parlerò: a coloro che me lo hanno chiesto fino ad ora ho spiegato che la storia raccontata in questo album mi fu ispirata molti anni fa, fu una scena che vidi dal finestrino della corriera con la quale mi recavo in sala prove; ero molto giovane e spesso la musica che suonavo con le prime cover-band (per lo più metal) confondeva i miei pensieri, in particolare quelli religiosi; non racconterò ciò che vidi poichè quel momento è descritto dettagliatamente in uno dei brani del nostro cd. Nei paesi da cui provengo esiste un legame molto particolare con la religione e di conseguenza nascono molte superstizioni, una di queste ho voluto personalmente interpretarla per il mio racconto “Si dice che quanto possiedi in casa tua un violino ma non lo sai suonare, il diavolo verrà a farlo per te..”. Anna è una donna fortemente religiosa la cui guida spirituale è proprio il severo rettore Padre Anghel, quando verrà a conoscenza del fatto che la madre Sofia era stata vittima di questa supertizione, inizierà a sentirsi turbata e proprio in questo momento apparirà lo stesso violinista del quale si parla nel diario, la tenterà a sua volta, cercando di convincerla a seguirlo fuori dall'orfanotrofio.
Possono queste “credenze paesane” arrivare a farci credere che Dio non ci ami se noi abbiamo determinate passioni o semplicemente se ci lasciamo avvicinare da ciò che all'apparenza null'altro sono se non banali tentazioni?
Su questo si basa una mia personalissima comprensione della religione Cristiana Cattolica, che vi lascio il piacere di scoprire fra i nostri brani.
 
Davide
Riguardo al genere e alle vostre influenze, la vostra musica è un gothic metal a tratti venato di AOR, di grunge, di progrock. Perché siete influenzati dallo stile, dalla poetica gotico rock, aggressiva e insieme malinconica, oscura?
 
Sirgaus
Ho sempre amato i generi musicali definiti come gotici, ma credo che il tratto più oscuro della nostra musica nasca proprio dalle trame che scrivo, per essere più preciso dai soggetti e dai personaggi stessi che decido di animare nei miei racconti. Quasi sempre l'ispirazione mi viene data dalla vita di tutti i giorni o dai miei ricordi adolescenziali, la mia famiglia è da sempre molto religiosa e quando iniziai a suonare metal mi veniva naturale immaginare questo genere musicale come oscuro, maligno e sbagliato. Mi piaceva molto, per cui lo vedevo come una tentazione e più esplicito era, più mi tentava.. Per questo motivo mi sono subito avvicinato al metal gotico, il quale spesse volte sottolinea questo contrasto tra il “bene” (spesso interpretato da carismatiche voci femminili) che viene tentato dal “male”, dalla musica oscura..
 
Davide
Perché l'inglese?
 
Sirgaus
Bella domanda, molte volte ascoltando le tracce che piano piano prendevano vita, sono stato tentato dall'idea di farlo in italiano, in modo tale che fosse più comprensibile in primo luogo per me medesimo. Una delle principali soddisfazione che ho dal mio lavoro, è proprio la sensazione che coglie l'ascoltatore più coinvolto nella trama ed è proprio per questo che nel libretto del CD ho preferito rinunciare al testo dei brani, in favore di un riassunto del concept diviso per brani. Sonja e Massimo mi hanno infine convinto a scegliere l'inglese ed ora che il lavoro è concluso, ho finalmente compreso che effettivamente il disco mi piace molto di più così! Ma non per un fatto stilistico, semplicemente perchè credo che i miei personaggi parlino proprio quella lingua, così me li ero immaginati originalmente, quando avevo creato il soggetto e steso il tema dell'opera.
 
Davide
Che differenza fa ancora produrre materialmente il disco, il cd, l'oggetto insomma con supporto, copertine e contenitore contro l'immateriale dato audio-compresso da scaricare via internet da masterizzare su un brutto cd registrabile o da perdere prima o poi tra una chiavetta, una flash memory o un hard disk danneggiati od obsoleti?
 
Sirgaus
Credo che il disco fisico abbia ancor oggi un valore decisamente superiore rispetto al mercato degli mp3 distribuiti via internet, nonostante quest'ultimo sia decisamente più veloce.. Personalmente amo acquistare il cd della band che mi piace, da ragazzo tante volte rinunciavo al pranzo in mensa per risparmiare soldini e potermi procurare quegli album che oggi hanno un particolare valore affettivo per me; passavo le mie serate a sfogliarne i libretti che sono ormai putroppo consumati quasi del tutto. Ho sempre desiderato che la mia musica venisse incisa su un disco e oggi finalmente questo mio sogno è realtà. Siamo una band giovane e ancora non possiamo dire per esperienza personale quale dei due sistemi di vendita sia migliore, francamente non mi interessa nemmeno molto: mi piacciono i cd, i vinili, le cassette e spero vivamente di aver la possibilità di inciderne molti altri in futuro.
 
Davide
Mi interessano molto i “loghi”: sul vostro è rappresentato un cappello a cilindro, un capo d'abbigliamento popolare nella cosiddetta “sottocultura” gotica, ed è associato agli illusionisti. Che significato ha il vostro?
 
Sirgaus
Cosi come la copertina, il nostro bel logo è opera dell'eccellente grafico Andrea Sonaglia, attivo nel settore musicale e pubblicitario da molti anni. E' stato progettato e realizzato interamente da lui, io mi sono limitato a dargli qualche suggerimento. In ogni caso ho sempre amato l'abbigliamento un po' teatrale, fra i tanti anche quello gotico, credo che Andrea si sia ispirato al mio “stile” per creare il logo e il risultato ci ha decisamente stupiti, così tanto che non abbiamo richiesto nessuna modifica.
 
Davide
Siete di Belluno e del Cadore. Qualcosa rimane - come anche tra le vostre note - delle antiche origini noriche e germaniche (del resto gotico, cosiddetto oltre che dai Goti, fu detto anche un modo di costruire “alla tedesca) e nondimeno, prima ancora, celtiche?
 
Sirgaus
Mi fa molto piacere che tu abbia notato le influenze “territoriali” presenti nel nostro disco. E' vero, la provincia di Belluno e in particolare il Cadore sono ben presenti nella nostra musica, le nostre montagne ospitarono i Galli nell'antichità, ovvero quei celti così chiamati dai romani perchè provenienti dalle regioni della Gallia; nella trama viene dato ampio spazio al legame mistico che ancora oggi noi abbiamo con il bosco e i suoi segreti. La nostra zona, considerata di confine, fu in seguito abitata da diverse popolazioni e oggi la testimonianza di queste presenze si può ritrovare nei tantissimi dialetti e nelle molte usanze paesane. Un territorio decisamente fertile per l'immaginazione di noi piccoli artisti!
 
Davide
“La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio” scrisse Victor Hugo. Cos'è per voi, cosa deve esprimere su tutto e innanzi tutto?
 
Sirgaus
Con la mia musica ho sempre voluto affrontare dei temi legati al mio passato, in quasi tutte i miei racconti parlo di un individuo intrappolato in una situazione problematica, dalla quale deve cercare di uscire con le sue forze. Il protagonista è sempre costretto a questa situazione per sua volontà e grazie ai suoi affetti (amici, parenti, amanti) troverà il modo giusto di affrontare il problema. Nel caso di Anna, abbiamo una ragazza che teme le tentazioni, ha paura di uscire dalla sua stanza, di conoscere il mondo fuori dall'orfanotrofio, di sbagliare, di scoprire se il suo passato è o no legato a ciò che considera “il male”. Come ho detto prima, questi soggetti possono nascere ispirati da situazioni che mi hanno coinvolto di persona o semplicemente possono essere delle cose che ho visto nei miei amici, comunque li esamino sempre con uno sguardo positivo, infatti, il più delle volte, l'ultimo brano è una specie di lieto fine.
 
Davide
Cosa farete a seguire per promuovere il vostro lavoro o quali altri progetti?
 
Sirgaus
Intendiamo concentrarci al massimo per promuovere come si deve “Sofia's Forgotten Violin”, stiamo provando proprio in questi giorni delle soluzioni per poter proporre la nostra musica in concerti tradizionali (ci piacerebbe molto poterci presentare a qualche festival italiano!) e soprattutto ci stiamo organizzando per uno spettacolo teatrale, uno show che darà vita alle vicende di Anna, con proiezioni, interventi di prosa e giocoleria. Siamo anche alla ricerca di nuovi musicisti da aggregare al progetto, in particolare ci piacerebbe avere un batterista fisso.
 
Davide
Grazie e à suivre...
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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