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2013
26
Set

Kolejka

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gioco per 2-5 persone
Autore: Karol Madaj
Editore: Instytut Pamięci Narodowej (http://ipn.gov.pl/publikacje)
 
Questo gioco ha un'ambientazione abbastanza particolare: Kolejka in polacco significa "coda", e diventa chiara l'associazione fra titolo e nazionalità del gioco sapendo che, a causa dei problemi del sistema economico imposto dal dominio comunista, i polacchi dovevano stare in fila per molte ore davanti ai negozi per acquistare beni anche di prima necessità (per lo più in attesa dell'arrivo dei rifornimenti). Per chi ne volesse sapere di più consiglio anche la lettura della graphic novel "Marzi" (di Marzena Sowa), che descrive la vita di una bambina nella Polonia di quel periodo, citando spesso questo aspetto della vita familiare.
Il senso di realizzare un gioco basato su questa ambientazione diventa ancora più chiaro sapendo chi è l'editore: si tratta di un istituzione pubblica (tradotto sarebbe "Istituto per la Memoria Nazionale") che si occupa di mantenere un archivio di tutte le informazioni sul periodo comunista, e ultimamente ha iniziato anche a produrre giochi da tavolo educativi, come questo Kolejka; che, fra parentesi, ha vinto nel 2012 il premio "Gra Roku" (ovvero il gioco dell'anno), in Polonia.
La scatola è di dimensioni medie (più grande di "Puerto Rico") e contiene:
·una plancia di gioco, con i negozi e lo spazio per le code,
·una plancia secondaria, con lo spazio per i mazzetti di carte delle merci,
·pedine di legno in vari colori, per i cinque giocatori,
·vari mazzetti di carte,
·regolamenti e adesivi per le carte in sei lingue (polacco, inglese, francese, tedesco, russo e giapponese).
I materiali sono ottimi, così come la veste grafica, anche se a prima vista può sembrare scialba, rende molto bene il clima dell'epoca (la scatola sembra un pacco chiuso con lo spago, e il gioco è reso "vissuto" da macchie di tazze di caffè, strappi e scoloriture), e le carte delle merci sono una vera e propria collezioni di oggetti anni '70/'80 (alcuni veramente kitsch): il regolamento è fatto molto bene, si tratta di un libretto di quaranta pagine, che oltre alle spiegazioni necessarie per il gioco illustra il background storico, accompagnando il tutto da foto in b/n molto evocative. Sulle carte ci sono scritte in polacco che ne indicano gli effetti, ma è stato fatto un notevole sforzo per renderlo giocabile da tutti, allegando gli adesivi (nelle altre cinque lingue) che si possono incollare sulle carte. Una volta fatta l'operazione, conviene utilizzare delle bustine, non perché le carte siano delicate, ma per evitare che gli adesivi si possano staccare durante l'uso. Peccato che manchi l'italiano, dato che le carte devono rimanere segrete, tutti i giocatori devono conoscere la lingua scelta per gli adesivi.
Le merci sono divise in cinque categorie: alimentari, elettrodomestici, mobili, abiti e oggetti vari . Ogni giocatore riceve una carta, nella quale sono indicate varie combinazioni (ad esempio quattro elettrodomestici, tre abiti, e così via), lo scopo del gioco è ottenere quel numero di merci, al termine del round in cui un giocatore ci riesce, il gioco finisce e lui vince la partita. Nel caso in cui più giocatori vincano contemporaneamente, si spareggia controllando chi ha il maggior numero di carte merci (se anche queste sono pari, la partita termina con un pareggio).
Una partita si articola in più round (ognuno dei quali associato ad un giorno della settimana, da lunedì a venerdì), ognuno diviso in varie fasi:
- ci si mette in coda: a partire dal primo giocatore, ognuno piazza una delle proprie pedine in una delle sei code (in fondo, naturalmente), fino a quando sono tutte impegnate. Nei giorni successivi può capitare che un giocatore non abbia pedine da piazzare, se sono già tutte sulla plancia, in coda. All'inizio del gioco vengono piazzate tutte le pedine, e in fondo a ogni coda viene posizionata una pedina nera (ovvero, gli speculatori).
- arrivano le merci: vengono estratte un certo numero di carte "arrivi" (in base al numero dei giocatori), ognuna delle quali indica una categoria di merci, e un numero. Dal mazzetto corrispondente (localizzato sulla plancia dei camion) vengono pescate altrettante carte, e posizionate nel negozio.
- le code si movimentano: ogni giocatore pesca tre carte "azione" dal proprio mazzetto, e a turno ne può giocare una. Gli effetti sono vari, riguardano principalmente la composizione della coda ma si può anche guardare le prossime carte "arrivo", oppure chiudere un negozio per la giornata (la carta dagli effetti più devastanti per gli avversari). La carta giocata viene scartata, e non si potrà più riutilizzare nella settimana corrente (cinque round). Un giocatore può anche passare, nel qual caso le carte pescate tornano in cima al mazzo; dato che ci sono dieci carte per cinque round, può capitare che un giocatore abbia utilizzato tutte le sue carte, e non ne abbia più per gli ultimi round.
- i clienti vengono serviti: per ogni negozio che contiene merci, queste vengono distribuite ai giocatori che si trovano nelle prime posizioni della coda (se il negozio non è stato chiuso). Ad esempio, se il negozio contiene tre carte merce, i primi tre della coda otterranno la carta, assieme alla propria pedina. Se una merce viene assegnata a una pedina nera, andrà a finire nel mercato libero ("open market" dalla traduzione in inglese, ma suppongo che "mercato nero" possa essere una traduzione più appropriata, visto l'argomento), mentre la pedina nera tornerà in fondo alla fila.
- i giocatori in coda nel mercato libero possono scambiare due carte della stessa tipologia per un'altra di una tipologia differente (se presente nel mercato). Su una categoria è presente una pedina "commerciante", che agevola gli scambi permettendo di guadagnare una merce di quella categoria per una sola carta di un'altra.
- alla fine della giornata vengono rimosse le carte arrivo, si sposta nella categoria successiva la pedina commerciante, e si può procedere con la giornata successiva. Alla fine della settimana (venerdì) tutte le carte azione vengono ridate ai giocatori, che provvederanno a ricostruire un mazzo di pesca per la settimana successiva.
Il gioco ha meccaniche molto semplici, del resto è stato pensato come strumento didattico e adatto ad essere giocato in famiglia anche da bambini. Una partita si gioca in un'oretta, quindi la durata è abbastanza contenuta, ma non va considerato un filler; anche l'incidenza della fortuna va considerata, dato che sostanzialmente non si può prevedere cosa uscirà dai camion, bisogna fare delle scelte alla cieca sperando di azzeccarci: è vero che si possono fare alcune modifiche a posteriori, come cambiare fila o spostare una merce, ma sono possibilità limitate (e dipendono dalla disponibilità della carta), per cui in certi casi non c'è strategia che tenga o che si possa applicare sulla lunga durata, ovvero, bisogna cercare di ragionare in termini tattici sul momento, per massimizzare gli effetti delle carte che si hanno, cercando di limitare quelle degli avversari.
Di questo gioco esiste anche un'espansione: Ogonek (ovvero la traduzione in polacco di "fila"), che aggiunge i componenti per il sesto giocatore, altri prodotti, carte azione ed eventi speciali, per diversificare ulteriormente le partite.
È difficile trovare un gioco che rende così bene non solo le meccaniche, ma anche le sensazioni dell'ambientazione che vuole ricreare, e sicuramente la frustrazione sarà molto presente nelle vostre partite, fortunatamente assieme ad una buona dose di divertimento per le varie situazioni assurde che si possono verificare; e anche per la possibilità di avvantaggiarsi a discapito dei vostri avversari (come riuscire a saltare la fila e assicurarsi l'unica merce arrivata nel negozio, a dispetto di chi era in coda da un paio di giorni).
Nonostante sia un gioco particolare, si può trovare nei negozi online, anche italiani, e sempre per la sua particolarità, ha un costo molto basso, per la qualità dei materiali che contiene. Se vi interessa l'argomento, o state cercando un titolo che si differenzia in modo sostanziale dagli altri presenti sul mercato (anche come meccaniche) non potete farvelo sfuggire. E per acquistarlo non c'è neanche bisogno di fare la fila…
 
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:: Andrea Nini
Nato il 25 luglio 1968, diplomato alla Scuola di Informatica di Modena, attualmente lavora come programmatore free-lance. Ha sempre coltivato la passione per il gioco, di qualunque tipo: boardgame, simulazioni, con i dadi, con le carte, di ruolo e di comitato. Pensa che in ogni gioco si nasconda un microuniverso, con entità, regole ed uno scopo, da esplorare e conoscere. Per conoscere meglio noi stessi. E, perché no, divertirsi.
MAIL: n.and@tiscalinet.it
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