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2011
22
Gen

Intervista con Red Onions

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L'epopea dell'uomo moderno in forma di diario per il primo disco della band perugina: pulsioni, tormenti e aspirazioni del genere umano tra progressive e canzone d'autore.
Diario d'un uomo qualunque il primo album ufficiale dei Red Onions, attivissima band che finalmente ha dato forma al suo nuovo progetto concettuale. Il quartetto perugino, attivo dal 2004, dopo il singolo Libero Fuori (2009) pubblica Diario d'un uomo qualunque, un concept album che possiede la struttura di un diario, dove ogni episodio pu "garantire ad ogni canzone una autonomia propria e, allo stesso tempo, far s che ogni episodio rimandi ad un livello superiore della narrazione rappresentato dall'intero racconto del nostro uomo qualunque" - come afferma lo stesso Leone Pompilio. Progressive-rock, atmosfere blues e psichedeliche e richiami alla canzone d'autore per 11 pagine di un diario capace di contenere l'alto e il basso dell'uomo. Il genere progressive (interpretato con la peculiarit delle sole chitarre) il punto di partenza della band: "proponiamo prog rock d'autore, spoglio delle tastiere, tagliente e appassionato, impreziosito dalla forza evocativa della parola, caratteristica della lingua usata: l'italiano". Prezioso il taglio cantautorale: "la base prog che ci caratterizza continuamente contaminata da escursioni in territori psichedelici o cantautoriali, o addirittura dalle due cose insieme, a seconda delle esigenze". I Red Onions nel corso del 2010 con "Libero Fuori" sono stati inclusi nella compilation internazionale Rock 4 Life vol. 25 della statunitense Quickstar Production. Con un'intensa attivit live alle spalle la band confeziona un disco tanto sognante quanto reale. Per gli amanti di Fernando Pessoa il protagonista potrebbe somigliare a Bernardo Soares, l'uomo qualunque capace di osservare il mondo da una finestra e allo stesso tempo di parteciparvi. Per i cultori del prog italiano i Red Onions rimandano all'esperienza di PFM, Osanna e Claudio Rocchi.
 
Ufficio Stampa e Promozione
Synpress44

 
Red Onions:
Davide Grillo: chitarra,voce
Leone Pompilio: chitarra,voce
Ali Adamu: basso,voce
Marcello Mangione: batteria
Red Onions:
Ufficio Stampa e Promozione
Synpress44

http://www.synpress44.com

 
Nel settembre 2004 lincontro casuale dei chitarristi Leone Pompilio e Davide Grillo genera una sperimentazione sonora frutto della commistione dei due diversi stili peculiari delle rispettive identit musicali. Sar proprio questa fusione di anime e di generi a dare vita ad una produzione molto personale e psichedelica. Dopo un faticosa gavetta il duo si trasforma in trio con lannessione di unaltra anima inquieta, il bassista Ali Adamu. Da quel momento il progetto Red Onions si manifesta concretamente con una crescente maturazione, spostando il proprio baricentro verso architetture di gusto pi strettamente progressive. Il trio prosegue la sua corsa collaborando con numerosi artisti ed esibendosi in molteplici locali, portando allattenzione di un pubblico esterrefatto un repertorio estremamente originale e inquieto. Nel 2007 si unisce stabilmente alla formazione il batterista Kevin Rogg che, oltre a completare la sessione ritmica, caratterizza i successivi lavori e le rielaborazioni dei precedenti con un timbro decisamente duro di ispirazione progressive metal. questa la formazione completa delle cipolle rosse che dora in poi partecipa a numerose manifestazioni, tra cui il concerto del 12 Maggio 2007 a Piazza Navona (RM) in occasione della manifestazione Coraggio Laico, riscuotendo un inaspettato successo anche tra i non affezionati al genere.
Nellaprile 2008 il gruppo si rinnova: a Kevin subentra il batterista Marcello Mangione che influenza il timbro delle composizioni dirottando il tono metal verso ambientazioni di respiro maggiormente riflessivo. Nel giugno dello stesso anno i Red Onions registrano il primo demo, dal titolo One Different One, negli studi della Mami Records di Perugia. Successivamente partecipano alla manifestazione Percorsi dacqua di Deruta (Pg), al concorso Fuori Tempo tenutosi a Fabriano (An), alle semifinali del concorso nazionale Rock targato Italia, al concorso on-line Telesonica indetto dalla Centoroitaliatv.tv ed al concorso G.R.I.F indetto dalla Galli Records di Chieti.
Nel corso del 2010 il brano "Libero Fuori" viene incluso nella compilation internazionale Rock 4 Life vol. 25 della statunitense Quickstar Production (Baltimora, MD). Nello stesso anno la band viene selezionata per la partecipazione a concorsi e manifestazioni quali Suoni in Movimento (PG), MarteLive e Tour Music Fest. Queste e altre vetrine sono lofficina nella quale viene ideato e sviluppato il nuovo lavoro dal titolo Diario dun uomo qualunque: un viaggio introspettivo nelle visioni dellessere umano attraverso la sua percezione della realt e degli eventi che lo circondano, che lo coinvolgono e che a volte lo ignorano. Una elaborazione che nasce direttamente dalle sensazioni che la band prova sul palco, che si trasforma e matura attraverso lo scambio fluido che avviene tra la musica ed il pubblico di cui i quattro sono tramite e traccia tangibile. Un vero e proprio concept-album che diventato, nellottobre 2010,il primo LP della band.
Alla fine del 2010 si unisce alla band il cantante Nicola Labombarda che uniforma le parti vocali, fino ad ora affidate alle voci di tre dei componendi (Leone, Davide e Ali), portando il sound verso una definitiva compattezza espressiva e interpretativa.
 
Davide
Ciao Red Onions.
Innanzi tutto il nome Red Onions. Gli antichi egizi credevano che la forma sferica delle cipolle e i suoi anelli concentrici fossero simbolo di vita eterna; e che il forte aroma delle cipolle potesse ridonare il respiro ai morti. Oppure un omaggio ai Booker T. and the M.G.s di Green onions?

Red Onions
Davide: Per gli Egizi vita eterna, per i poeti simbolo di perfezione, per i Greci di tristezza, la rossa tra le altre la pi dolce, la verde ha fatto la storia della musica come non essere fieri di portare un nome cos!

Davide
A inizio del disco si ascolta come un sintogramma della radio che scorre, uno zapping di notizie che va dalla pedofilia nella chiesa al caso Maciel e che si conclude con la voce di Carmelo Bene al Maurizio Costanzo Show (puntata memorabile del 94)  Non sono dei calembour, sono degli schiaffi alla vita puttana e mediocre Perch queste notizie in particolare e perch questa frase di Carmelo Bene?

Red Onions
Davide: Grazie per lattentissima domanda, anche se forse bisogna far rientrare la risposta in uno Spazio limitato. Il Tempo uno dei concetti base di questo lavoro. Lo stesso Diario, o lUomo qualunque, non sarebbero allinfuori del Tempo. Le notizie che si alternano alla radio sono decisamente un anacronismo rispetto ad una immaginata trasmissione radio, sono anni di fatti, di torture mediatiche psico-fisiche riguardanti nella fattispecie i cari temi della Chiesa e dello Stato, tante volte visti come limiti, controparte ai naturali Spazio e Tempo. La frase in questione appunto uno schiaffo di per s, alla vita ed ai suoi limiti, ma resta confuso nelleterno ritorno delle trasmissioni. Sottolinea la non esistenza, in effetti, di una comprensione definita. Uno schiaffo di frustrazione che finisce quindi dritto in faccia alluomo qualunque, il quale non arriver mai a dire Basta! Quando ho fame, ho fame, quando ho sete, ho sete, quando ho voglia, ho voglia!

Davide
Cos, chi un uomo qualunque? Cosa vorreste dirgli innanzi tutto, oltre (fra le righe) lestenderne i suoi limiti dascolto causati dai media di regime? 
 
Red Onions
Leone: Il nostro uomo qualunque e non certo uomo qualsiasi   lormai noto Sig. Beta,   protagonista e autore del nostro diario, personaggio attraverso il quale i Red Onions esprimono il loro pensiero, e niente affatto  nostro interlocutore; quindi non siamo intenzionati a rivolgerci ad egli, in quanto sarebbe come parlare a noi stessi: il tutto si esaurirebbe ad un discorso puramente autoreferenziale. 
Il Sig. Beta incarna s lumanit, ma quella parte di esseri umani che hanno sviluppato individualmente un pensiero critico, che hanno aperto, seppur parzialmente, gli occhi; la vicenda del nostro uomo qualunque (qualunque perch potenzialmente reale e non perch mediamente ordinario) deve servire da incentivo a sbarazzarsi della spazzatura propinataci giorno per giorno dalla dilagante mediocrit degli odierni idoli. 
Davide: Luomo qualunque luomo senza toccare concetti filosofici che possano definire cosa uomo non sia.
lui, quello che abbiamo chiamato Sig. Beta,  che parla, con la sua complessit, sensibilit e con tutte le sue sfumature. E luomo qualunque, del resto, ascolta. Noi non proponiamo neanche di estendere limiti innati. Se qualcuno ci riuscisse, avrebbe in mano le chiavi della gabbia.

Davide
Ho apprezzato luso di alcune dissonanze o di alcuni repentini cambi di tonalit, specialmente nelluso degli accordi e nel cantato, a tratti in bilico sulla microtonalit , in Numinosa Diagnosi Insomma,  come vi ponete di fronte allampliamento delle risorse del linguaggio tonale in ambito rock?

Red Onions
Davide: Sebbene ci sia, nella nostra musica, una forte attenzione tecnica nei riguardi di linee melodiche, armonie vocali, riff e arrangiamenti, non siamo degli sperimentatori tecnici di nuove sonorit legate a studi musicali particolari. Tuttaltro! Molto pi modestamente, siamo tra quei vecchi romantici che sostengono che la musica sia espressione. Siamo stati portati naturalmente ad utilizzare un linguaggio molto eterogeneo, con ampie possibilit espressive, che pu esser chiamato progressivo. Questo ci porta, di tanto in tanto, a graffiare certe regole della musica tonale. Forse per non importante il numero delle note di una scala, ma cosa quelle note dicono.

Davide
La vostra Night time blues mi ricorda i Pere Ubu di Dub Housing. E certo blues-rock deviato di Captain Beefheart. Chi sono i vostri matre penser?

Red Onions
Davide: Sono contento di conoscere un nome nuovo e Captain Beefheart sta nel folto gruppo di artisti fortemente stimati, ma poco studiati. Il periodo dorigine del nostro nutrimento proprio quello, ma di quegli splendidi anni di sperimentazioni ancora legate alla musica rock, blues etc.., siamo pi saturi di Crimson e Pfm, ELP e Banco, Jethro Tull e Orme. Del resto, Night time blues, blues di nomeE poi, te lho detto, siamo romantici dellimmensa lista, se si parla di maestri, non posso non nominarti Deep Purple, Zeppelin, Beatles o Stones!

Davide
Immagino Perugia, universitaria, una citt culturalmente vivace, attenta e feconda

Red Onions
Ali: una citt particolare. piccola ma piena di persone che vengono da tutto il mondo grazie alle due universit (una per gli stranieri). Di conseguenza sincrociano sentimenti, aspirazioni e tradizioni diverse che convogliano in uno scenario musicale molto stimolante e contaminante. Non per nulla noi Red Onions ci siamo incrociati qui provenendo da regioni diverse. Per contro, proprio perch una citt piccola, possiede un circuito musicale abbastanza ristretto con pochi grandi palchi e pochi eventi nei quali esibirsi. In questo scenario emergere diventa abbastanza difficile e bisogna lottare anche con una certa chiusura rispetto a chi non appartiene da sempre al territorio. C' una punta di campanilismo di troppo. A questo bisogna aggiungere che il genere che facciamo non dei pi diffusi e conosciuti, soprattutto all'interno di confini cos ristretti. una situazione piuttosto faticosa ma non certo impossibile.
 
Davide
Quale senso alla vita vi ha dato o disvelato finora larte, la musica?

Red Onions
Leone: Larte detiene in s la peculiarit di insegnare ad osservare ascoltare leggere con attenzione, in una parola, sentire; prima ancora di fare musica, siamo stati assidui fruitori di quadri dischi libri che insieme hanno formato, plasmato la nostra mente, allontanandoci dai pregiudizi ma, allo stesso tempo, dandoci un metro di misura per distinguere unautentica espressione artistica da un mero prodotto commerciale e di consumo. Per poter chiedere il pane, bisogna imparare a parlare; per far musica, necessario avere una minima idea di cosa significhi sublime. Detto ci voglio precisare che non abbiamo mai avuto la presunzione di definirci artisti o musicisti; personalmente penso a me come ad  un operaio delle sei corde.

Davide
Ho in questo momento avuto notizia di Mick Karn. Si spento ieri, 4 gennaio

Red Onions
Ali: Ogni volta che un artista, qualcuno che ha fatto o creato una nuova vita musicale, ci abbandona, la musica perde una parte della propria anima. Lascia andare le vecchie radici con mestizia e rende fertile il terreno per quelle nuove. Questo vale per i meno conosciuti come per i pi blasonati. Vale per coloro che ci hanno insegnato il meglio della musica (penso a Richard Wright ad esempio) e per coloro che non siamo mai riusciti a mandare gi (uno su tutti Michael Jackson). Vale la pena fermarsi a riflettere su cosa ci hanno lasciato e con quali note onorarne il ricordo. Musicalmente la morte forse una delle pi grandi fonti di vita come sempre accade daltronde.
 
Davide
Negli anni 70 andavano per la maggiore i cosiddetti supergruppi. Chi scegliereste per comporne uno a vostro piacere che riunisca tutti i musicisti che preferite e che vi piacerebbe finalmente sentire suonare insieme?

Red Onions
Leone: Se proprio bisogna far con i musicisti quello che di solito gli amanti del pallone fanno con i calciatori, ecco di seguito una band decisamente fantaprog:
 
Robert Wyatt voce
Francesco Di Giacomo voce
David Gilmour chitarra/voce
Ritchie Blackmore chitarra
Mauro Pagani violino
Dick Heckstall-Smith Sax
Ian Anderson flauto/voce
Keith Emerson piano/organo /tastiere/synth
Mike Ratledge piano/organo/tastiere/synth
Patrizio Fariselli piano/organo/tastiere/synth
Greg Lake basso/voce
Bill Bruford batteria
J.S.Bach musiche
Stephane Mallarm testi
 
Penso che solo Bach possa riuscire a mettere daccordo una banda di alieni come questi; e con serie difficolt del resto.
Il nome della band dovrebbe essere pressappoco: That Rainbow Behind Saturns moon.  
 
Davide
Dal momento che appena finito il 2010, vi auguro ogni meritato riconoscimento Un vostro augurio per il 2011 a chi o a cosa vi pare?

Red Onions
Ali: Un augurio di sicuro lo facciamo a tutti quelli che vogliono fare e ascoltare della buona musica: che sia unottima annata (come per il buon vino).

Davide
Verr a Perugia a fine marzo e spero ci sia qualche vostro concerto. Cosa farete adesso e nei prossimi mesi? Date, nuovi progetti?

Red Onions
Leone: Lannessione di un nuovo membro, Nicola Labombarda alla voce, stata loccasione per dare avvio a un nuovo progetto concettuale, del quale per ora non mi arrischio a dare coordinate precise in quanto in fase di stesura. Due brani sono gi stati composti, e uno, Canto metropolitano, entrato a far parte del nostro repertorio stabilmente.
Intanto stiamo lavorando alla preparazione di alcune presentazioni del nostro primo lavoro tra Calabria e Umbria. Concerti, soprattutto in Umbria, ne facciamo di frequente quindi confidiamo nella possibilit di poterci incontrare, magari durante un nostro spettacolo.
Comunque, per te e per chiunque fosse curioso di sentirci, le date dei nostri concerti sono costantemente aggiornate sul nostro sito www.redonions.it, sullo space www.myspace.com/redonions e sulla nostra pagina  facebook www.facebook.com/redonions.
 
Davide
Grazie e suivre.
 
Red Onions
Thank  you Sir.
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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