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2013
14
Set

Intervista con i kuTso

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“Decadendo (su un materasso sporco)”
 
 
"Decadendo (su un materasso sporco)" è il primo full length dei kuTso composto da 12 brani molti dei quali già hanno girato in rete ottenendo ottimi riscontri di pubblico. Un album che è un atto disperato ed eroico, un dolce impiastro di melodie ariose e frasi lapidarie, un guazzabuglio di chitarre distorte, fracasso ritmico e grida intonate verso il nulla; è un diario aperto contro tutto e tutti, su cui la band ha organizzato i propri pensieri neri e pieni di rancore, volti però alla ricerca di un motivo per godere della vita senza necessariamente dare un senso o una direzione a questa esistenza. L'unico brano del disco che si discosta da questo magma bollente, gioiosamente autodenigratorio e definitivo, è "Marzia", una rocambolesca e scomposta proposta d'amore. L'album contiene inoltre il brano della band che per primo ha ottenuto notevoli consensi di pubblico: "Aiutatemi". Nel disco viene riproposto in una versione "kuTso & friends" in cui sono stati coinvolti Fabrizio Moro, Pierluigi Ferrantini (Velvet), Pier Cortese e Adriano Bono (ex Radici Nel Cemento) che volentieri hanno prestato le proprie voci.
 
TRACKLIST
1- Alè
2- Siamo Tutti Buoni (feat. Giulia Anania & Mini K)
3- Marzia
4- Lo Sanno Tutti
5- Questa Società
6- Via Dal Mondo
7- Canzone Dell'Amor Perduto (musica e testo di Telemann / De André)
8- Eviterò La Terza Età
9- Stai Morendo (feat. Andrea Ruggiero)
10- Precipiti più giù
11- Perso
12- Aiutatemi "kuTso & friends version" (feat. Fabrizio Moro, Pierluigi Ferrantini, Pier Cortese, Adriano Bono)
 
 
1. ALÈ
È il brano perfetto, una sfera che rotola dritta verso il nulla.
 
2. SIAMO TUTTI BUONI (feat. Giulia Anania & Mini K)
Il disprezzo del buonismo e dell’ipocrisia partendo dall'ambiente musicale per arrivare alla condizione umana nella società moderna.
 
3. MARZIA
Una dichiarazione d’amore dal testo volutamente sdolcinata su una base anni '60
divertente e ballabile con rimandi Ska/reggae.
 
4. LO SANNO TUTTI
Nichilismo, disfattismo, accento del nord e un pizzico di egocentrismo: questi gli
ingredienti principali di “Lo sanno tutti”, uno dei brani più originali dell’album.
 
5. QUESTA SOCIETÀ
Un linciaggio alla realtà che ci circonda, una sarcastica analisi dell’attaccamento alle
apparenze che domina la nostra società. Sopravvive solo chi indossa la maschera: “dico  bello e invece fa cagà”. Il brano è accompagnato da un video sopra le righe, in perfetto accordo con il testo.
 
6. VIA DAL MONDO
I kuTso rompono gli schemi della discografia classica e lo fanno con i loro marchi di fabbrica: sarcasmo, rabbia, sfogo, divertimento e rock.
 
7. CANZONE DELL’AMORE PERDUTO
L’unica cover presente nel disco. Il noto brano di De Andrè viene rivisitato in chiave
moderna con un arrangiamento rock e un cantato potente e disperato.
 
8. EVITERÒ LA TERZA ETÀ
La paura di invecchiare unita all’ipocondria fanno del testo di “Eviterò…” un ironico scongiuramento della vecchiaia.
 
9. STAI MORENDO
“Fai un figlio e scorderai che stai morendo”. Il ritornello d’impatto, il riff di chitarra molto grunge e il falsetto nelle strofe sono i veri protagonisti del brano.
 
10. PRECIPITI PIÙ GIÙ
Come ridere delle proprie disgrazie: “Precipiti più giù” è un manuale per affrontare con il sorriso l’inesorabile decadimento della vita e le sofferenze che lo provocano. Ci si balla su, precipitando sempre più giù.
 
11. PERSO
La ballad radiofonica per eccellenza che si contraddistingue per il sound vintage e nostalgico e il testo amaro e definitivo.
 
12. AIUTATEMI "kuTso & friends version" (feat. Pierluigi Ferrantini, Pier Cortese, Adriano Bono). La riedizione dell’inno dei kuTso con i featuring di Fabrizio Moro, Pierluigi Ferrantini (Velvet), Pier Cortese e Adriano Bono (ex Radici nel Cemento).
 
I kuTso sono
Matteo Gabbianelli: voce, suoni
Luca Amendola: basso
Donatello Giorgi: chitarre, voce lirica
Simone Bravi: batteria
 
Hanno collaborato alla realizzazione di “Decadendo (su un materasso sporco)”
Matteo Ferrera: assistente fonico; keyboards su "Perso", "Stai Morendo" e "Precipiti Più Giù"
Andrea Ruggiero: violino elettrico su "Stai Morendo"
Nicoletta Nardi: voce contralto su "Precipiti Più Giù"
Giulia Anania e Mini K: voci su "Siamo Tutti Buoni"
Fabio Gabbianelli: chitarre sparse
Giacomo Citro: alcuni bassi
Andrea Manusso: assolo di chitarra su "Eviterò La Terza Età
Fabrizio Moro, Pierluigi Ferrantini, Pier Cortese e Adriano Bono: voci su "Aiutatemi"
 
Contatti kuTso:
www.kutso.com
https://www.facebook.com/kutsoband
https://twitter.com/KuTs0
Label:
22r: http://www.22r.it/
Matatron: http://www.metatrongroup.com/
Cosecomuni: www.facebook.com/cosecomuni.recording.studio
Ufficio Stampa
Safe&Sound: Sara Salaorni
 
Bio
 
I kuTso uniscono scherzo e provocazione ad un linguaggio musicale gioiosamente frenetico. La loro musica solare e irriverente è il tappeto sonoro di testi segnati da forti dosi di simpatico disfattismo e smielato sarcasmo. I concerti, veri e propri mix esplosivi di nonsense, disperazione, movimenti inconsulti, invettive e travestimenti estemporanei trasportano il pubblico in un’atmosfera surreale e sgangherata. Dopo aver aperto gli show di Bugo, Radici Nel Cemento, Nobraino, Bud Spencer Blues Explosion, Roberto Angelini, Pier Cortese e Mannarino ed aver vinto innumerevoli contest tra cui l’Heineken Jammin’ Festival (2007), i kuTso pubblicano nell’estate 2011 il loro primo EP “Aiutatemi”, prodotto dall’etichetta 22R, contenente la traccia video con cui la band ha vinto il premio per la tecnica al M.E.I. 2010 (“Aiutatemi”, appunto). Nell’ottobre 2011 vincono il concorso nazionale MARTELIVE. Il 22 settembre 2012 l’Ep “Aiutatemi” esce finalmente in formato digitale su I-Tunes e in tutti i grandi store online. I kuTso si esibiscono dal vivo in numerose radio fm tra le quali Radio Rock, Radio Mana Mana, Radio Città Futura, Radio Città Aperta, Centro Suono Sport, Radio Cernusco Stereo, Radio Club 91 e Radio Dimensione Musica. Il video “Aiutatemi” va in onda su Italia 2 (Mediaset) il 2 ottobre 2012. Il 19 ottobre 2012 i kuTso suonano all’Atlantico di Roma in apertura a A Toys Orchestra, Nobraino e Dellera. Nello stesso mese, il programma “That’s Italia” in onda su LA7d dedica un servizio speciale alla band. A novembre vincono il concorso Edison – Change The Music: la giuria composta da Davide Dileo (Boosta), Piero Pelù, Franco Mussida, Stefano Rocco, Nick The Nightfly, Pietro Camonchia, Elena di Cioccio e Franco Zanetti, ha scelto i kuTso per la categoria Rock/Metal/Punk. Il primo febbraio 2013 aprono il concerto dei Linea 77 all’Orion di Ciampino (Roma). L’1 aprile 2013 esce il primo full length ufficiale della band “Decadendo (Su Un Materasso Sporco)” prodotto da 22mc (Metatron - Cosecomuni - 22r) e presentato live al Circolo Degli Artisti di Roma il 4 aprile. Il 3 aprile, in esclusiva su Wired.it, esce il video di “Lo sanno tutti” feat. The Pills, la nota crew di comici romana. Lunedì 27 maggio sono ospiti di Occupy Deejay, in onda su Deejay Tv, e vengono scelti come artisti della settimana di MTV New Generation. Il 29 maggio si esibiscono al Chiostro del Bramante di Roma in occasione della rassegna Vari(e)azioni presentando in chiave acustica alcuni brani di “Decadendo (su un materasso sporco)”.
Il 31 maggio partecipano al concerto per i 29 anni di Radio Rock insieme a Fabrizio Moro al Circolo degli Artisti di Roma. Dal 15 luglio è in rotazione radiofonica il loro secondo singolo “Marzia”, il video del brano esce in esclusiva su XL – La Repubblica lo stesso giorno. Il 25 luglio suonano a Rock in Roma, il più influente festival rock italiano, gareggiando nel contest “Rock in Roma Factory”. Il 28 luglio aprono ai Motel Connection in occasione del concerto organizzato da Radio Olevano e l ’8 agosto sono tra i protagonisti – insieme a Ministri, Nobraino, Appino e Giorgio Canali – del “Color Fest” di Lamezia Terme. Il 10 agosto suonano con Diaframma e Paolo Benvegnù al Festival Danilo Ciolli e qualche giorno dopo aprono il live dei Marta sui Tubi alla “Festa della Birra” di Fabrica di RomaI kuTso sono impegnati da oltre un anno in un tour senza sosta, il “Perpetuo Tour”.
 
I kuTso sono:
 
Matteo Gabbianelli (voce)
Un passato da batterista nella band hardcore Payback, un tour in Giappone con gli Zephiro, un contratto con la Sony e diverse esibizioni con Pier Cortese. Oltre ai kuTso, Matteo è ora impegnato nella produzione artistica del nuovo disco di Fabrizio Moro.
 
Donatello Giorgi (chitarra)
Laureato in filosofia, endorser della Liuteria Voodoo Guitars e da sempre impiegato in una nota catena di articoli sportivi.
 
Luca Amendola (basso)
Diplomato alla Saint Louis College of Music di Roma, vanta diverse collaborazioni con musicisti professionisti (Piotta, Lemmings, ecc.). Insegna e compone per pubblicità e teatro.
 
Simone Bravi (batteria)
Dopo svariate esibizioni come turnista in diverse band romane, nel 2013 diventa il batterista ufficiale dei kuTso.
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao kuTso… Ecco, cominciamo da qui: come si pronuncia correttamente kuTso… Insomma, perché vi chiamate così?
 
KuTso
Questo è il modo con cui il nostro cantante scriveva le parolacce sui banchi ai tempi del liceo “inglesizzandole” a modo suo, infatti “kuTso” va letto all'inglese “cazzo”. La scelta di questo nome rientra nella nostra tendenza a rovinare tutto facendo quello che non si dovrebbe e decontestualizzando parole e gesti in maniera anche inopportuna.
 
Davide
Il vostro esordio full length dopo l’EP “Aiutatemi” è uscito ad aprile; siamo a settembre. Com’è andata fin qui in soddisfazioni o magari anche in dispiaceri (ché in Italia con la musica di questi tempi…)?
 
kuTso
Il disco sta andando molto bene, al punto che presto verrà ristampato; ai nostri concerti c'è sempre molta gente e l'atmosfera sopra e sotto il palco è ogni volta più delirante, rocambolesca ed eccitante. Ciò che stiamo attendendo è che anche i media specializzati che “fanno opinione” si accorgano di cosa sta succedendo intorno a noi e la smettano di fare gli snob.
 
Davide
“Decadendo (su un materasso sporco)”… Perché avete consegnato le vostre canzoni a questo titolo?
 
kuTso
Perché la vita è un continuo cadere e rialzarsi sempre più sporchi e più stanchi.
 
Davide
Dodici tracce, dodici storie. Quale argomento o pensiero di fondo le accomuna?
 
kuTso
Tramite la musica dei kuTso “spurghiamo” la negatività che pervade i nostri pensieri, l'ansia che non ci fa respirare a pieni polmoni e la sensazione di inutilità del tutto; liberandoci da questa zavorra esistenziale traiamo un po' di serenità per un breve periodo fino a quando non sentiamo che dobbiamo scrivere un altro brano. La tematica di fondo di questo nostro disco d'esordio è il tentativo di vivere “Ora e Qui”, prendendo la vita per quello che è, senza attribuirgli rassicuranti significati trascendentali, fuorvianti teorie misteriche o cattoliche rappresentazioni spiritualistiche.
 
Davide
Nell’immagine del gruppo risalta un gusto goliardico della trasgressione, che trova poi una correlazione ironica nei testi. Perché dunque questa immagine goliardica?
 
kuTso
Perché troviamo più eroico sorridere che piangere: “Sarà una risata che vi seppellirà”. Nel nostro progetto non c'è voglia di trasgredire fine a se stessa, ma l'intento preciso di mettere a nudo le ipocrisie, i tabù, le pose e i miti che caratterizzano i rapporti umani; si tratta di provocazione tesa al raggiungimento di una maggiore sincerità tra i popoli.
 
Davide
State suonando molto dal vivo, avete vinto molto e siete sempre più conosciuti. Qual è il vostro obiettivo ideale?
 
kuTso
Diventare una realtà nazionale a tutti gli effetti e ottenere il rispetto di (quasi) tutti.
 
Davide
Perché avete scelto di reinterpretare la “Canzone dell’amore perduto” di De Andrè e non, per esempio, un brano di un cantautore dimenticato, un “Carneade” dei tanti rimasti o che sono ancora sconosciuti o conosciuti a pochissimi? E di questi nella storia della musica italiana ce ne sono stati e ce ne sono tanti…
 
kuTso
(Ammettiamo di essere andati a cercare sul dizionario chi fosse Carneade per poterti rispondere…)
Non abbiamo voluto coverizzare un brano di De André, bensì abbiamo sentito quella melodia e quelle parole e ne abbiamo apprezzato la forza espressiva che ci ha spinto a rileggerle in una chiave rock con un sapore anni cinquanta ricca di pathos. Non siamo degli estimatori di De André, il nostro approccio con quella canzone è stato casuale e totalmente legato alla bellezza del brano in sé.
Per contro quando apprezzo una canzone sconosciuta il mio primo istinto è di divulgarla così come è stata prodotta e non di appropriarmene creando nell'ascoltatore confusione sulla paternità della composizione.
 
Davide
La musica per Schopenhauer è incapace di servire qualunque fine che non sia il proprio. Invece per Wagner la musica spesso si assoggetta a particolari scopi, come ad esempio quello patriottico o quello politico. Ma l’indipendenza della musica è oggi tutta un’altra meno attraente questione da quando, in modo generico, viene usato come termine per descrivere l'indipendenza di certa musica dalle grandi etichette discografiche commerciali. Cos’è per voi?
 
kuTso
Sono (Matteo, cantante) totalmente d'accordo con Schopenhauer nel senso che colui che crea musica, anche se ispirato da grandi ideali, lo fa essenzialmente per appagare il proprio ego e non c'è nulla di male, è nella natura umana, non potremmo fare altrimenti.
L'indipendenza della musica come dell'arte non è mai esistita. Gli artisti per divulgare le loro opere sono sempre dovuti ricorrere all'aiuto di mecenati, ricchi borghesi, aristocratici, prelati, movimenti d'opinione e personaggi influenti per poter divulgare le proprie opere. Il circuito indipendente è solo un altro recinto, un circolo chiuso di gente ancora più ristretta mentalmente e restia ad accettare stimoli esterni di quanto lo siano le persone “medie” che hanno una limitata cultura musicale, ma proprio per questo approcciano all'ascolto senza grandi pregiudizi.
 
Davide
Cosa farete prossimamente?
 
kuTso
Per ora abbiamo una serie di concerti in promozione di “Decadendo”, poi chi vivrà, vedrà.
 
Davide
"La musica è un meraviglioso stupefacente, a non prenderla troppo sul serio."
(Henry Miller). Cos’è per voi la musica?
 
kuTso
La musica è ciò che i nostri percorsi di vita ci hanno indicato come attività più aderente alle nostre individualità, è quello che facciamo con più naturalezza e senza grosse difficoltà.
Siamo comunque passati anche noi per il “calciatore”, l'“astronauta”, il “vigile urbano”, il “karateka”, ecc. ecc.
 
Davide
Grazie e… à suivre.
 
Grazie a te, ciao!

 

 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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