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2013
18
Lug

Intervista con gli Altare Thotemico

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Sogno Errando
Tra jazz e poesia il ritorno degli Altare Thotemico
http://www.synpress44.com/public/upl/2685.jpg
 
A quattro anni di distanza dal disco d'esordio, il gruppo bolognese diventa band aperta e pubblica il suo manifesto "contro la staticità in musica": non solo progressive ma soprattutto liberatoria free-form all'insegna dell'improvvisazione
 
Ma.Ra.Cash
è lieta di presentare:
 
SOGNO ERRANDO
Il nuovo disco degli Altare Thotemico
 
7 brani - 65 minuti
(Ma.ra.Cash Records)

A quattro anni di distanza da un omonimo album di debutto che aveva lanciato nel panorama progressive italiano e straniero gli Altare Thotemico, la formazione bolognese torna con un'opera ambiziosa, coraggiosa, molto diversa dal primo disco: Sogno Errando è un album che custodisce ancora la tensione poetica interpretata da Gianni Venturi - anomala figura di poeta, attore e interprete - inserendola in un contesto mai così vicino al jazz e all'improvvisazione. 
"Non crediamo sia cambiata la direzione, il punto d’arrivo è il medesimo: sono semplicemente cambiati i mezzi che usiamo per arrivare. Lo sviluppo musicale del gruppo - in particolare grazie all'impulso dato dal pianista Leonardo Caligiuri - ci ha spinto verso il jazz, inteso come chiave di lettura per miscelare le diverse tendenze di ognuno di noi. Rispetto al primo disco l’energia è la stessa, così la voglia di giocare, di creare senza vincoli, senza pensare a cosa ne sarà di ciò che nasce! Una sorta di estraneazione o follia creativa, presente crediamo in tutti e due gli album". 
Sogno Errando è figlio di un nuovo organico: con i fondatori Gianni Venturi, Valerio Venturi (basso) e Leonardo Caligiuri (pianoforte) si schierano musicisti poliedrici come Emiliano Vernizzi (fiati), Max Govoni (batteria) e  Gabriele 'Legolas' Toscani (violino). Una line-up inedita che sancisce lo spostamento verso territori jazz: "Siamo convinti che la staticità non sia musica! Amiamo il Jazz perché dentro c’è tutto: si pensi a Miles Davis… Non ci rivolgiamo più al mondo progressive a meno che non s’intenda progressione, cioè movimento orizzontale. Con questo album cerchiamo di fondere diversi stili musicali e ci rivolgiamo a chiunque ama la musica: “Costruire il futuro con elementi del passato”, per citare Goethe".  
Composto da sette lunghi brani che congiungono l'improvvisazione e la free-form, la canzone d'autore, il jazz elettrico caro ad Area e Soft Machine e l'enfasi teatrale di un ispirato Venturi, Sogno Errando è un anomalo concept album. "Non è una storia raccontata con più testi - dichiara la band - ma un album nato da un concetto-guida: le correnti sotterranee, le culture dimenticate, alce nero, la terra, la memoria, la profondità. Le composizioni nascono sempre dall’incontro tra Venturi e Caligiuri: parlando, bevendo, suonando, andando al cinema, pensando, i due trovano l’idea, il concetto dal quale tutto si dipana. La copertina con il volto senza occhi rappresenta lo spegnimento della mente e l'apertura delle porte della percezione"
 
Comunicato di
Ufficio stampa Synpress44:
www.synpress44.com
 
 
 
Intervista
 
Davide
Il gruppo ha un nome molto particolare. Perché Altare Thotemico e perché quell’h? Volevate racchiudervi il nome di Thot divinità egizia della luna, della sapienza, della scrittura e della magia, della matematica e della misura del tempo?
 
Altare Thotemico
Thot, Hermes, o Ermete trismegisto, trovare i suoi presunti scritti ha reso possibile l’avvento del rinascimento! In realtà il nome racchiude tre cose, un ossimoro, altare e totem, sono agli antipodi, uno è la negazione dell’altro! Altare è dove si prega una divinità antropocentrica alla quale ci si affida completamente! Il totem, per alcune tribù è la rappresentazione animale di una persona, legato all’animismo e alla spiritualità primordiale! Poi sì, hai letto bene, l’acca per inserire Thot all’interno della frase… Altare Totem O Sapienza?
 
Davide
Quattro anni di distanza dal disco d’esordio. Cosa è successo in questo lungo lasso di tempo e come avete costruito questo secondo capitolo degli Altare Thotemico, in continuità col precedente e in cosa invece ne è differente?
 
Altare Thotemico
Abbiamo cambiato musicisti, Leonardo ha studiato alla ricerca del suo suono, poi è tornato, siccome fare dischi non è obbligatorio abbiamo atteso di avere qualcosa da raccontare, e soprattutto di “sentire” di avere qualcosa da raccontare! Certo abbiamo suonato molto, perché il live è essenziale per noi… La continuità è la follia creativa, o quella sorta d’incontaminato stupore che ci legava e ci lega tuttora, le differenze sono tecniche e di scelta musicale: Grandi musicisti ed un percorso jazzistico sempre più presente.
 
Davide
“Sogno errando” è un titolo che contiene un verbo ambiguo come “errare”, vagabondare ma anche sviarsi o deviare, andare vagando senza sapere dove e brancolando nel buio, oppure ancora sbagliare…  Scrisse Hölderlin nell’Iperione che “un dio è l’uomo quando sogna, un mendicante quando riflette”. Qual è il senso poetico che avete racchiuso nel titolo e nei testi, nelle atmosfere di questo lavoro? Perché Alce Nero, che richiama il rito di passaggio dei Lakota che fu la Hanblecheya, la ricerca di visione?
 
Altare Thotemico
La risposta a questa domanda richiede un trattato… La via dei canti, gli aborigeni, il mondo dell’alterjngia, le porte della percezione, d’accordo con Holderlin… Quindi si arriva ad Aldous huxley… Esistono i sogni? La realtà è questa? Esiste il tempo? La visione… Alce nero aveva profetizzato la fine del suo popolo e l’avvento del progresso con l’azzeramento delle culture minori! Le culture minori, quindi le correnti sotterranee, l’energia prima universale, il suono primo o Om primordiale… Errare è anche il viaggio, senza meta… All’interno di un sogno? O sognare è il viaggio della vita? Il vero senso poetico del disco è la domanda senza risposta! Fondamentalmente la folle magia insita nel sognare in uno stato d’inalterato stupore!
 
Davide
Il modo che ha Venturi di cantare in “Sogno errando” è molto particolare e personale, in bilico tra la recitazione/declamazione e il canto, come nei recitativi di oratori e melodrammi che a loro volta derivavano dalla tragedia greca. Come nasce questa scelta, che per altro valorizza la parola rendendola più comprensibile rispetto al canto tradizionale?
 
Altare Thotemico
La poesia e la musica si fondono in eguale importanza, diventano un tutt’uno! Un tempo la poesia veniva cantata in rima perché rappresentava la memoria e la cultura, in rima perché era più facile ricordare. In noi c’è il senso dell’epica, che è greco, ma anche tedesco e indiano, stranamente sono i tre popoli che hanno fatto dell’epica una ragione di vita! Potremmo anche definirci Jazz end poetry, come Copernicus… Il sogno di Venturi è di fondere Carmelo Bene con Demetrio Stratos!
 
Davide
In che modo, con il contributo del pianista Leonardo Caligiuri, vi siete spinti verso il jazz e in che modo, attraverso quali concetti, avete inteso il jazz come chiave di lettura per miscelare le diverse tendenze di ognuno di voi?
 
Altare Thotemico
Se per Jazz s’intendono Miles Davis e affini… la ricerca, la composizione istantanea, la libertà musicale e lo scollamento da vincoli teorici! Jazz è un modo di essere, un modo di pensare e agire. Leonardo è passato dal classico al jazz. Il miglior connubio che conosciamo per esprimere musica e concetti. Poi chiunque potrebbe obbiettare che il jazz è altro, si potrebbe discutere all’infinito. Noi stiamo cercando il “nostro” jazz!
 
Davide
In che modo si conciliano in voi le istanze dell’improvvisazione e della free-form e la prassi della composizione e poi ancora della registrazione? Cosa contiene in sintesi il vostro manifesto "contro la staticità in musica”?
 
Altare Thotemico
Adesso in contrasto a quanto affermato prima, sosteniamo che esiste la musica, e basta, la musica ben suonata o suonata male, energia musicale o assenza d’emozione… Quando non si ha obblighi con il mercato discografico, si può andare oltre, un brano può durare 20 minuti ed essere strutturato in varie parti atte a rendere visibile il concetto. Gli area parlavano del concerto come laboratorio di ricerca, così è per noi. Mai ripetiamo il disco, ne prendiamo spunto per portare alla luce l’energia che ogni sera sul palco è diversa! La composizione è frutto degli incontri tra Gianni e Leonardo che musicano un concetto che viene estrinsecato dalla band. Ma in realtà in sede di studio, l’improvvisazione e l’invenzione sono padrone, registriamo tutto in diretta, a volte brani nascono così! Per staticità intendiamo varie cose, ma soprattutto l’incapacità di spegnere la mente e andare oltre. Cos’è la musica? La costruzione di una pagina di note scritte bene ed eseguite alla perfezione?  O l’estrinsecazione di un emozione che passa dall’anima alle mani o alla voce? O magari le due cose fuse? Non amiamo la musica derivativa, anche se ogni musicista ha dei punti di riferimento che lo hanno portato dove si trova! Il Jazz ha tutto questo, ma quando diviene ripetizione ossessiva di standard ecco che a nostro modo di vedere diventa statico! Free form è l’azzeramento della forma, ma se diventa una ripetizione di stile, riacquista la forma e perde di fascino!
 
Davide
La formazione è cambiata rispetto al precedente disco. Perché?
 
Altare Thotemico
Compagni di viaggio che scelgono altre strade, ma che sono rimasti thotemici, ed altri compagni che si sono thotemizzati! La thotemicità è un virus inarrestabile, chi ne viene contagiato sa che non esiste cura!
 
Davide
La copertina e il design sono di Eugenio Squarcia, in arte ESMA, che per altro ho già avuto occasione di conoscere e intervistare come musicista e compositore (le illustrazioni del booklet invece sono opera di Domizia Parri). Come è nata questa collaborazione con ESMA e la pittrice Domizia Parri, che ricordo autrice della bella copertina di “Danze d’incenso” dei Malaavia? Quanto e in che modo è importante per voi l’aspetto grafico e pittorico in un disco?
 
Altare Thotemico
Io (Gianni) e Eugenio siamo amici fraterni, abbiamo insieme un progetto poetico teatrale molto intenso! Artista vero, completo, che stimo e amo molto. Ha contribuito a sviluppare il concetto di Sogno errando dando forma al sentire senza vedere con l’apertura delle porte della percezione! Ha collaborato con Domizia ed insieme hanno formato un libro/disco secondo me perfetto! L’arte è una, un unico grido che si esprime in differenti linguaggi, così come era nei grandi dischi progressive, la copertina è parte integrante del concetto disco!
 
Davide
Il compito attuale dell'arte è di introdurre il caos nell'ordine, scrisse Adorno. Si era a metà degli anni Cinquanta (fatico sempre a specificare “del secolo scorso”). Secondo voi è ancora così o qual è o quale dovrebbe essere per voi il compito attuale dell’arte (e della musica ovviamente), o quanto meno il vostro?
 
Altare Thotemico
La costruzione è ordine! Ma la creazione è caos che viene dal caos, dal quale l’ordine attinge! Considerando che la parola Caos non aveva il significato attuale, ma che deriva dal chaos greco che vuole dire spazio beante, spazio aperto, poi diventato abisso nel quale perdersi, oltre il conosciuto nell’oscurità dell’ignoranza! Viene visto anche come un entità primigenia. Per gli egizi entità religiosa, per la fisica entropia! Cos’è il, caos? Quindi Adorno pensava all’arte come si pensa alla fisica nucleare? Mi piace rispondere ad una domanda con una domanda! Il compito attuale della musica è essere musica! Ma sono, siamo molto vicini al pensiero di Adorno! L’arte introduce il caos nell’ordine, affronta il conosciuto con elementi sconosciuti, quindi ricerca…  dell’Om primordiale o suono primo? Se è vero che la vita è nata da una vibrazione…
 
Davide
Sicuramente si sente la lezione di Area e Soft Machine. Quali sono i vostri maggiori riferimenti per questo disco e perché?
 
Altare Thotemico
Appunto: Area, Soft machine, Copernicus, Bach, Aldous Huxley, Miles Davis… King Crimson, Gentle Giant… E tutta la musica popolare!
 
Davide
Per creare ci deve essere una grande forza dinamica. E quale forza è più potente dell'amore? Siete d’accordo con Stravinsky, che così scrisse, oppure per voi ve n’è un’altra più potente o altrettanto potente?
 
Altare Thotemico
Se per amore s’intende quell’energia capace di spegnere la mente ed allargare cuore e anima… si! Ma c’è un energia con la quale si costruisce l’energia d’amore che si chiama energia prima universale, quella che permette ad un seme di sequoia di diventare quel magnifico albero che è!
 
Davide
Cosa farete ora per promuovere “Sogno Errando” e quali altri progetti ci sono a seguire?
 
Altare Thotemico
Suonare è sempre più difficile, locali non c’è ne sono, festival sempre meno… Stiamo organizzando con la nostra Agenzia una tournè in Germania e Olanda… vi sapremo dire! Altri progetti, un disco completamente improvvisato!
 
Davide
Grazie e à suivre…
 
Grazie a te!

 

 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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