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2013
23
Mag

Love Letter

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gioco per 2-4 persone
Autore: Seiji Kanai
Editore: Alderac Entertainment Group (www.alderac.com)
 
In questo gioco probabilmente è più lunga l'ambientazione del regolamento: e non si tratta di una trama appena abbozzata, in "Love Letter" i giocatori sono dei pretendenti alla mano della Principessa del Regno di Tempest e devono cercare di ottenere il suo amore facendole avere una lettera. Dato che è difficile arrivare direttamente a lei, i giocatori devono cercare di consegnare le proprie missive a chi le è vicino: chi le si avvicina di più avrà maggiori possibilità di essere considerato, e quindi in questa ottica la sua amica è più importante del fratello, del padre o di una guardia.
Tutto questo si concretizza in un gioco composto da sole sedici carte (e otto tipologie), e viene subito da chiedersi come sia possibile realizzare un gioco non banale con un numero così limitato di possibilità (ogni giocatore ha in mano al massimo due carte), che sia possibile giocare fino a quattro giocatori. In realtà c'è tutta una serie di giochi "minimalistici", composti da un numero molto limitato di carte e componenti, ma assolutamente giocabili e non banali, lo stesso autore di questo gioco, il giapponese Seiji Kanai, ne ha realizzato un altro con solo otto carte (dal nome altrettanto minimalistico di "R").
Questo gioco non è contenuto in una scatola: semplicemente nel blister dove viene venduto il gioco trovate sedici carte, quattro carte riassuntive, le istruzioni, alcuni cubetti di legno e un bel sacchetto di velluto rosso (con ricamato sopra il nome del gioco) dove potete riporre tutto.
Le carte hanno delle scritte in inglese (come le carte riassuntive e naturalmente il regolamento). Dato che le tipologie sono soltanto otto, è possibile ricordare le abilità e giocare senza dover leggere i testi, anche se ci vuole qualche mano di rodaggio per ricordare bene tutte le abilità dei personaggi. Le carte sono robuste, ma sono obbligatorie le bustine, dato che verranno maneggiate continuamente.
Nota: dato che questo gioco ha un numero estremamente limitato di componenti, è molto facile costruirselo, ma vi chiedo di non farlo, lo si può trovare nei negozi online e ha un costo molto basso, non c'è un reale motivo per non corrispondere alla casa editrice, e soprattutto all'autore, quello che merita per il proprio lavoro.
La preparazione è fulminea: si mischia il mazzo di carte, se ne scarta una senza guardarla (il round corrente verrà giocato con quindici carte) e se ne dà una ad ogni giocatore.
A turno ogni giocatore pesca una carta e sceglie fra le due che possiede una da scartare davanti a sé: a seconda le ruolo indicato su questa carta si eseguirà una particolare azione, dopodiché il turno passa al giocatore successivo. Quando termina il turno durante il quale è stata pescata l'ultima carta, tutti i giocatori scoprono la loro carta e viene attribuito un punto (un cubetto) al giocatore che ha la carta di maggior rango. La partita termina quando un giocatore raggiunge un certo numero di cubetti (dipende dal numero di giocatori).
Quali sono i personaggi e la loro azione speciale?
- la Guardia: si indica un giocatore e si nomina un personaggio, se si indovina, quel giocatore è eliminato dal round,
- il Prete: si può guardare la carta di un altro giocatore (senza mostrarla agli altri),
- il Barone: si confronta la propria carta (quella conservata in mano) con quella di un altro giocatore, chi ha il valore minore è eliminato dal round (se c'è un pareggio non accade nulla),
- l'Ancella: si è protetti dagli effetti delle carte scartate dagli altri giocatori fino a che non si effettua il turno successivo,
- il Principe: si può far scartare ad un altro giocatore la propria carta, e fargliene pescare un'altra (si può usare questo potere anche su sé stessi),
- il Re: si scambia la carta che si ha in mano con quella di un altro giocatore,
- la Contessa: scartare questa carta non ha alcun effetto, ma si è obbligati a farlo se l'altra carta che si ha in mano è il Re o il Principe (ma si può scartare la Contessa anche non avendo queste carte, come bluff),
- la Principessa: se si scarta questa carta si viene eliminati dal round.
Questo gioco si spiega molto agevolmente, e gioca altrettanto speditamente; dalle poche regole potrebbe sembrare banale e affidato al caso, ma in realtà per vincere c'è bisogno di una buona dose di abilità e memoria, anche se abbinate necessariamente a un pizzico di fortuna. Spesso è determinante sapere quale carta ha in mano un altro giocatore, e questo è possibile sia attraverso i poteri speciali dei personaggi, sia con una valutazione delle probabilità (le carte non hanno la stessa distribuzione), il conteggio delle carte giocate e l'osservazione delle mosse del giocatore.
E qui entra in gioco la fortuna, dato che certe combinazioni sono più semplici da gestire di altre, ad esempio ricevere prima un Prete, e poi una Guardia dà la garanzia di poter eliminare un giocatore dal round (che non sia riuscito a cambiare nel turno la propria carta), ma questo non toglie nulla al gioco, dato che il divertimento che dà è maggiore della frustrazione che capita quando si subisce una successione di carte sfavorevole.
C'è da notare che spesso il round termina prima dell'effettiva valutazione dell'ultima carta, perché i giocatori sono stati eliminati; ma in ogni caso si tratta di un'eliminazione (e della relativa attesa) assolutamente sopportabile, dato che dura pochi minuti. Un elemento che certe volte è difficile da gestire, è il fatto che è possibile barare (rispondendo ad una Guardia o non scartando la Contessa quando richiesto), ma dato il numero ristretto di carte, un giocatore che si comporta in questo modo non dovrebbe essere difficile da scoprire (e da redarguire, dato che la vittoria ad un gioco, in nessun caso, non dovrebbe mai essere cercata con mezzi meno che leciti).
Love Letter è un gioco divertente, economico, rapido, assolutamente trasportabile (e facile da tenere in tasca per qualunque occasione) e si gioca in poco spazio. Se lo trovate (facilmente online, difficilmente nei negozi tradizionali) non fatevelo scappare; come vi avevo anticipato, dato il minimalismo dei componenti la tentazione di costruirselo da soli è forte, ma sappiate che in questo caso la Principessa lo verrà a sapere sicuramente, e in tal caso non avreste con lei più alcuna possibilità.
 
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:: Andrea Nini
Nato il 25 luglio 1968, diplomato alla Scuola di Informatica di Modena, attualmente lavora come programmatore free-lance. Ha sempre coltivato la passione per il gioco, di qualunque tipo: boardgame, simulazioni, con i dadi, con le carte, di ruolo e di comitato. Pensa che in ogni gioco si nasconda un microuniverso, con entità, regole ed uno scopo, da esplorare e conoscere. Per conoscere meglio noi stessi. E, perché no, divertirsi.
MAIL: n.and@tiscalinet.it
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