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2013
23
Mag

Flash Point

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gioco per 1-6 persone
Autore: Kevin Lanzing
Editore: Indie Boards and Cards (www.indieboardsandcards.com)
 
Il titolo completo di questo gioco è in realtà "Flash Point - Fire Rescue", e assieme all'immagine sulla scatola lascia pochi dubbi sulla sua ambientazione: i giocatori rivestono il ruolo di pompieri impegnati a controllare un incendio, nel tentativo di portare in salvo il maggior numero di persone da una casa avvolta dalle fiamme. Naturalmente, dato l'argomento, non si tratta di una competizione ma di un gioco cooperativo: in effetti non sarebbe pensabile che qualcuno svolgesse il ruolo dell'incendio (anche se è vero che ormai si vede di tutto a livello di ambientazione), per cui quest'ultimo si muove e si evolve con regole automatiche.
La scatola è di dimensioni medie (tipo Pandemic) e contiene:
- una plancia a doppia faccia,
- sei miniature in plastica di pompieri,
- vari segnalini in cartoncino,
- cubetti di plastica,
- otto carte per gli specialisti e sei che servono per ricordare il colore scelto dai giocatori,
- un dado a otto e uno a sei facce,
- schede riassuntive,
- il regolamento (in inglese).
I materiali sono ottimi: la plancia e i segnalini sono robusti e ben illustrati, i cubetti e le miniature sono in un solida plastica, l'unico neo sono le carte, abbastanza sottili; è vero che non andranno mischiate e maneggiate spesso, ma uno spessore maggiore le avrebbe poste al riparo da qualunque problema. A parte le scritte sulle carte degli specialisti, non c'è testo in lingua, quindi se riuscite a trovare una traduzione del regolamento (o ci giocate con qualcuno che lo possa leggere) potete giocare a qualunque versione di questo titolo.
In realtà sono state pubblicate delle altre edizioni, con componenti più spartani (pedine anonime o semplici omini di legno), tutte realizzate su Kickstarter, ovvero con una raccolta fondi fatta verso il pubblico. E sempre con il crowdfunding sono state pubblicate delle espansioni, che aggiungono mappe e regole per aumentare la varietà delle partite.
Lo scopo del gioco è portare in salvo almeno sette persone, se non si riesce (perché ne periscono troppe nelle fiamme oppure la casa crolla) la partita è persa. La partita introduttiva utilizza solo alcune delle regole, mentre nella partita completa si può regolare il grado di difficoltà utilizzando un certo numero di incendi, materiali pericolosi e "punti caldi" (segnalini che indicano luoghi in cui l'incendio non è più controllabile).
La partita va preparata posizionando tre segnalini con il punto interrogativo (potrà essere una persona oppure un falso allarme) e facendo scoppiare tre (o quattro) incendi nella casa: in entrambi i casi va scelta una posizione casuale nella griglia rettangolare tirando i due dadi (in tutte le caselle è riportata la combinazione di risultati corrispondente).
A turno ogni giocatori ha a disposizione quattro punti azione da utilizzare, dopodiché ci sarà una fase di espansione dell'incendio. Nel dettaglio i giocatori potranno:
- muoversi in una casella vuota (1 punto azione),
- muoversi attraverso una casella con il fuoco (2 punti azione), non si potrà fermare qui alla fine del turno,
- muoversi trasportando una persona (2 punti azione), non potrà attraversare un fuoco (altrimenti la persona verrà eliminata),
- aprire o chiudere una porta (1 punto azione), girando il segnalino apposito,
- ridurre il fuoco in fumo, oppure eliminare il fumo dalla casella in cui si trova o da una casella adiacente (1 punto azione),
- eliminare il fuoco dalla casella in cui si trova o da una casella adiacente (2 punti azione),
- danneggiare una parete (2 punti azione), piazzandoci un cubetto sopra; con due cubetti una parete è considerata distrutta e attraversabile,
- muovere l'ambulanza o l'autopompa (2 punti azione); l'autopompa si può muovere solo se c'è un pompiere sopra il suo segnalino mentre l'ambulanza può essere spostata anche senza (viene fatta una richiesta via radio); ogni movimento sposta un veicolo da un lato della casa ad uno adiacente,
- usare il manicotto dell'autopompa (4 punti azione); si lanciano i dadi e si spengono le fiamme nella casella indicata, e nelle quattro adiacenti.
Una volta completato il turno del giocatore, vanno lanciati i dadi per vedere dove si propaga l'incendio, ci potranno essere varie possibilità:
- la casella è vuota e non ci sono incendi nelle caselle adiacenti: si piazza un segnalino fumo,
- la casella contiene un segnalino fumo o è adiacente a un segnalino fuoco: si piazza un segnalino fuoco,
- la casella contiene un segnalino fuoco: accade un'esplosione e vengono piazzati segnalini fuoco nelle quattro direzioni, se c'è una parete, al posto del segnalino si piazzerà un cubetto di danneggiamento, mentre le porte verranno immediatamente distrutte.
Se il fuoco arriva ad una casella che contiene un segnalino persona (o punto interrogativo) va eliminato, se invece contiene un pompiere quest'ultimo va riposizionato all'ambulanza. Ogni volta che si toglie un segnalino persona dalla plancia (sia perché è stato salvato portandolo sull'ambulanza, o perché andava eliminato) se ne piazza un altro dalla scorta (fino a che ce ne sono) scegliendo una casella con il lancio dei dadi.
La partita continua con il turno del giocatore successivo fino a quando non si vince (salvando sette persone) oppure si perde (e può avvenire sia quando vengono eliminate troppe persone oppure la casa crolla, ovvero sono stati piazzati tutti i cubetti danneggiamento).
Il gioco è completato dalla presenza di materiali pericolosi (che possono essere portati fuori dalla casa, e che esplodono se raggiunti dal fuoco), da "punti caldi" (che fanno espandere l'incendio di una casella addizionale se la loro casella viene raggiunta dal fuoco), e dall'utilizzo delle specializzazioni, che danno a ogni giocatore un potere speciale (come il paramedico, che può rianimare le vittime, il capitano, che può far muovere gli altri pompieri, e così via); durante la partita si può anche cambiare specializzazione spendendo due punti azione quando il proprio pompiere si trova sull'autopompa (in pratica gli dà il cambio un altro membro della squadra). Le specializzazioni aumentano la longevità del gioco, e spingono a cercare di provare le varie combinazioni per valutare le loro potenzialità.
Le regole sono semplici, immediate e intuitive, scegliendo solo il nucleo base è possibile giocarlo anche in famiglia, e a maggior ragione, dato che si tratta di un cooperativo, non si creano mai attriti o malumori (al massimo, vengono condivisi fra tutti se ad averla vinta è il fuoco). In ogni caso anche aggiungendo tutte le regole non si raggiunge mai la complessità e il gioco rimane semplice da capire e giocare. Una partita non ha una durata eccessiva (un'ora, al massimo un'ora e mezza) e l'attesa per il proprio turno non è mai troppo lunga (anche se giocando in sei c'è naturalmente molta differenza che giocare in due); si mantiene sempre una certa tensione per l'imprevedibilità dello sviluppo dell'incendio, e quello che rende maggiormente è la sensazione di pericolo che si respira continuamente.
Il caso ha una certa incidenza (una serie di tiri concentrati in unico punto può far degenerare rapidamente la situazione), ma si traduce anche nella possibilità di gestirlo attraverso le scelte che possono fare i giocatori, ovvero, durante la partita si può decidere di rischiare (finendo il movimento accanto ad un segnalino fuoco, magari mentre si trasporta una vittima) oppure prendere più precauzioni (rimanendo lontani dal fuoco, rimuovendo il maggior numero di segnalini fuoco e fumo possibili) ma quindi perdendo più tempo. C'è anche da notare come le azioni dei giocatori non siano determinate dal caso (ovvero, quello che decidete di fare avete la garanzia che si svolga), come avviene in Pandemic ma al contrario di quanto accade in Ghost Stories (per nominare due giochi cooperativi di successo usciti negli ultimi anni).
Flash Point è quindi un gioco molto ben ambientato, che scala molto bene (da una persona, sì, può essere giocato anche in solitario fino a ben sei, ovvero una bella famiglia allargata), che vi darà ore di divertimento e di soddisfazione. L'unico difetto è che, come in altri cooperativi, un giocatore troppo "intraprendente" può decidere anche per gli altri; questo è possibile dato che non ci sono elementi nascosti nel gioco, ma questo aspetto può essere superato non accettando passivamente gli "ordini" ma cercando di usarli come consigli, valutando insieme le possibilità, per far sentire tutti i giocatori una squadra con un obiettivo comune (anche se non nobile come quello dei veri pompieri, che salvano delle vite umane, il divertimento è comunque un obiettivo apprezzabile).
 
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:: Andrea Nini
Nato il 25 luglio 1968, diplomato alla Scuola di Informatica di Modena, attualmente lavora come programmatore free-lance. Ha sempre coltivato la passione per il gioco, di qualunque tipo: boardgame, simulazioni, con i dadi, con le carte, di ruolo e di comitato. Pensa che in ogni gioco si nasconda un microuniverso, con entità, regole ed uno scopo, da esplorare e conoscere. Per conoscere meglio noi stessi. E, perché no, divertirsi.
MAIL: n.and@tiscalinet.it
WEB:
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