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2012
18
Giu

Il secondo bene - Flavio Ermini, Moretti & Vitali

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Saggio sul compito terreno dei mortali
Bergamo, 2012
pag. 207, euro 18.00
 
Il poeta e saggista veronese Flavio Ermini con “Il secondo bene” scompone e ricompone la Morte, fa a quadratini l'oltre dell'oltre-esistenza, senza affanno, si libera dal dovere di santificare quel moto che dovrebbe riempire il tempo libero di sufficienza e insufficienza utile allo svago. Perché entra nei fondali della materia. S'affaccia alla morte: leggendola.
Dopo aver avuto tra le mani questo “Saggio sul compito terreno dei mortali”, stranamente, c'accorgiamo d'esser in lieta e perfetta sintonia col lancio promoziona dell'opera letteraria:   “Impossibile avere esperienza della morte, che sarebbe il compimento dell'esperienza umana, che si compie appunto quando non è più possibile esperire. Forse, per averne una sorta di figura, dobbiamo cercare altrove, forse in questi frammenti di morte che sperimentiamo per esempio quando siamo esiliati sul confine tra la veglia e il sonno. I pensieri si slabbrano, sembrano uscire da noi in lembi, che scivolano in una buia palude, o in lancinanti frammenti, in schegge che feriscono la coscienza fino ad annullarla in una sorta di malattia. Ci si aggrappa a un ricordo, e il ricordo sfugge e ci si dimentica persino di aver per un attimo ricordato. Si cerca di comporre la geografia di ciò che nel buio ci sta intorno, e tutto si confonde in una sorta di agglomerato di sensazioni strane. Si invoca il sonno che sprofondi il tutto, e nello stesso tempo in cui lo si invoca sentiamo che si casca nel sonno, si sprofonda appunto in esso, come in un abisso”. Ché così l'autore descrive “la condizione umana”.
Questo d'Ermini è un viaggio, altamente problematico in quanto noi sempre o quasi problematici, nelle terre di mezzo della vita. Siamo certi che non è il dato anagrafico del poeta, a fare la differenza; quanto, invece, la sua volontà di servire – e servirsi (non di meno) – incessantemente delle logiche degli esseri umani messi fra velocità e insussistenza.  
Flavio Ermini, poeta e saggista, è nato a Verona nel '47. Dirige la rivista di ricerca letteraria Anterem, fondata nel '76 insieme a Silvano Martini, ed è nel comitato scientifico della rivista internazionale di poesia Osiris e di quella di critica letteraria Testuale. E' tradotto in diverse lingue. E lavora a progetti culturali di respiro mondiale. Tra i suoi libri più recenti, “L'originaria contesa tra l'arco e la vita, (Moretti & Vitali, 2009), con il quale ha vinto il Feronia – Città di Fiano nell'anno 2010. 

 

 
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:: Nunzio Festa
Nunzio Festa è nato a Matera, nel’81, dove attualmente lavora; risiede nel suo paese natale, Pomarico (MT), con la sua compagna.
Poeta, narratore, critico; lavora nel campo dell’editoria, revalentemente come editor per la materana Altrimedia Edizioni – della quale è anche direttore editoriale, e come consulente editoriale. Collaboratore giornalistico per cronaca e cultura, dal 2004 in maniera stabile per Il Quotidiano della Basilicata Collabora, inoltre, con siti internet, riviste e altri giornali. Suoi articoli, poesie e racconti sono stati pubblicati su riviste, quotidiani e in varie antologie. Nel 2004 ha pubblicato la sua prima silloge poetica E una e una (Montedit), mentre nel 2005 la sua prima raccolta di racconti Sempre dipingo e mi dipingo. Storie di vita ballate e condite con musica (Edizioni Il Foglio letterario). Nel 2007, la silloge poetica Deboli bellezze è entrata a far parte della collana curata da Silvia Denti, ‘I quaderni Divini’. Dieci brevissime apparizioni è il titolo delle prose poetiche pubblicate da LietoColle nel 2009. Il suo primo romanzo è stato pubblicato presso Arduino Sacco Editore, sempre nel 2009, ed è titolato L’amore ai tempi dell’alta velocità. Del 2010 è anche “Quello che non vedo”, (poema, per Altrimedia Edizioni), con contributi di Ivan Fedeli, Plinio Perilli, Giuseppe Panella, Francesco Forlani, Franco Arminio, Massimo Consoli. Una sua silloge inedita, nel 2011, è entrata a far parte dell’antologia, curata da Gianmarico Lucini, “Retrobottega”.
Altre opere sono in corso di pubblicazione. Poesie, racconti invece ancora inediti, un romanzo e un'antologia poetica in “fase di scrittura”. Vive per scrivere.
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