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Ristorante Italia

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gioco per 2-5 persone
Autori: Riccardo Guerra, Giulio Guerra & Marco Mutta
Editore: Red Glove (www.redglove.it)
 
Gli italiani sono un popolo di santi, poeti e navigatori: strano però che non vengano citati i cuochi, vista la qualità della cucina nostrana. Dal nome di questo gioco è facile capirne l'argomentazione, e posso notare che, a differenza di altri temi "nazionali" per i quali abbiamo dovuto aspettare un prodotto straniero (come ad esempio il vino); questo gioco da tavolo è completamente realizzato nel nostro paese: sono italiani gli autori, l'editore e la produzione; in pratica "Ristorante Italia" è un "Made in Italy" al 100%.
In questo titolo ogni giocatore è chiamato a gestire un ristorante, scegliendo le ricette, acquistando gli ingredienti per realizzarle e abbinando i vini più adatti con lo scopo di arrivare ad avere un menu di qualità superiore alla concorrenza, per distinguersi e ottenere i premi e i riconoscimenti più prestigiosi del panorama gastronomico.
La scatola è di formato standard (tipo Coloni di Catan) e contiene:
– due plance comuni (una base e una avanzata),
– cinque plance per i cinque giocatori,
– un mazzo di carte ricetta (divise tra antipasti, primi, secondi e dessert),
– un mazzo di carte vino,
– pedine e segna-turno di plastica a forma di cappello da cuoco,
– tessere di cartoncino per gli ingredienti e vari indicatori,
– monete di cartoncino,
– cassette di cartoncino per gli ingredienti,
­- cubetti di legno per gli ingredienti segreti,
– cinque tazzine di plastica (servono per tenere segrete le monete),
– un blocchetto per totalizzare i punteggi,
– il regolamento.
Il gioco usa dei simboli per la maggior parte degli elementi, solo nelle carte bonus ci sono delle scritte, ma dato che si tratta di un gioco italiano, conviene acquistarlo in questa lingua. I materiali sono molto buoni e ben illustrati con una grafica fumettistica; le riserve dei negozi sono delle "cassette" di cartone che tendono a smontarsi, e a questo scopo sarebbero stati più adatti dei sacchetti, ma è un aspetto del tutto marginale.
Il regolamento è suddiviso in due versioni: una base, adatta per esser giocata in famiglia,  una avanzata, adatta ai giocatori avvezzi a giochi più complessi (anche aggiungendo le regole opzionali, rimane comunque un gioco semplice da giocare).
Una partita ha una durata prefissata, ovvero quattro "stagioni", e ogni stagione è divisa in tre round azione e tre round di punteggio: c'è comunque un segna turno sulla plancia principale che permette di seguire lo svolgimento in modo semplice (ogni round ha dei simboli che aiutano a capire cosa fare).
Nei round azione ogni giocatore può fare due delle seguenti azioni (anche due volte la stessa):
– fare acquisti: nella plancia principale ci sono cinque negozi, ognuno dei quali contiene sei prodotti. Con questa azione il giocatore può acquistarne uno, pagandone il prezzo (indicato sulla tessera che si vuole acquistare), e posizionandolo nella propria plancia personale (la dispensa può contenere al massimo sei prodotti). Il prodotto acquistato va sostituito da uno preso casualmente dalla riserva del negozio corrispondente; inoltre, prima o dopo l'acquisto, il giocatore se vuole può scartare tutti i prodotti di un negozio e sostituirli con altrettanti dalla riserva.
– scegliere una ricetta: il giocatore pesca cinque carte da uno dei mazzi e sceglie una ricetta, prendendola in mano, le altre vanno messe sul fondo (eventualmente saranno rimischiate). Tutte le ricette riportano il nome, gli ingredienti necessari, la difficoltà (da uno a tre cappelli), il valore in denaro e punti vittoria che fanno guadagnare, il vino da abbinare ed eventualmente alcuni simboli che le contraddistinguono (piatto di carne/pesce/vegetariani, da agriturismo o ristorante di lusso).
– scegliere un vino: il giocatore pesca cinque carte dal mazzo dei vini e ne sceglie uno (pagandone il costo), la posiziona direttamente nella propria plancia (la cantina può contenere al massimo tre vini); le altre vanno messe sul fondo. Ogni carta vino riporta il nome (anche il colore e la regione), il costo e il guadagno in denaro e il valore in punti vittoria.
– comprare una carta bonus (solo nel gioco avanzato): ogni stagione di sono sette carte scoperte che si possono comprare pagandone il costo in denaro, e possono dare un vantaggio speciale (continuo o una volta sola nella partita). Queste carte vanno posizionate sulla plancia personale (se ne possono avere un massimo di quattro).
– comprare un tavolo (solo nel gioco avanzato): si può pagarne il costo (sono tessere posizionate nella plancia avanzata) e alla fine della partita daranno un certo punteggio addizionale (oltre ad aumentare gli incassi). Vanno posizionati sulla plancia personale (se ne possono avere un massimo di tre).
– prendere un cubetto "ingrediente speciale" (solo nel gioco avanzato): questo cubetto può essere speso in qualunque momento per aumentare il valore di una ricetta di un punto. A seconda del numero di giocatori c'è un numero fisso di cubetti disponibili ogni stagione.
– seguire un corso di cucina (solo nel gioco avanzato): spendendo dieci monete si può avanzare di uno spazio sul "Cuocometro" (è la traccia posizionata sulla plancia principale che indica l'abilità dei cuochi). A seconda del numero di giocatori c'è un numero fisso di corsi disponibili ogni stagione.
Dopo tre turni azione, si passa ai round di punteggio. Il primo round è quello del critico gastronomico: tutti i giocatori a turno giocano dalla propria mano le ricette che vogliono aggiungere al proprio menu, scartando gli ingredienti corrispondenti dalla propria dispensa (con il vincolo che bisogna avere l'abilità necessaria per realizzarla). Le ricette giocate vanno totalizzate in termini di punti vittoria, e chi ha il valore maggiore può far avanzare il proprio cappello di tre spazi sul Cuocometro, il secondo giocatore può farlo avanzare di due e tutti gli altri di uno (tutti partono con un cappello, se si raggiungono i due o i tre cappelli si potranno realizzare ricette più complesse e di maggior valore). Le ricette vanno aggiunte nella propria plancia, con il limite di due per ogni tipologia (quelle in più andranno scartate).
Nel secondo round di punteggio ci si aggiudica un ospite VIP con un'asta segreta: si punta denaro e chi vince riceverà un gettone "Stella" (che varrà punti alla fine della partita) spendendo tutto il denaro puntato; chi perde dovrà perderne la metà (arrotondata per difetto).
Nel terzo round di punteggio si incassano i guadagni del ristorante, sommando il denaro delle ricette, dei vini e dei tavoli.
Si giocano allo stesso modo le altre tre stagioni, l'unica differenza è che i tre round di punteggio sono leggermente differenti nell'ultima stagione: il primo round è quello della "Guida del Gusto", dove ogni giocatore presenta normalmente le proprie ricette, ma invece che sommare il valore di quelle presentate, deve mostrare un menu completo (un antipasto, un primo, un secondo e un dolce, usando anche le già presenti nella propria plancia), chi ha il valore complessivo più alto riceve un gettone "Cucchiaio d'oro" (che varrà punti alla fine); se si riesce a presentare quattro ricette della stessa tipologia si riceverà il gettone corrispondente.
Il VIP viene assegnato nel solito modo, mentre non c'è il round di incasso ma viene attribuita una Stella a chi ha conservato più denaro. Infine i giocatori devono presentare la loro ricetta di maggior valore (eventualmente abbinata a un vino): al primo vanno due Cucchiai, al secondo ne va uno.
A questo punto la partita è finita, e si passa a calcolare il punteggio, sommando:
– il valore di tutte le ricette nel menu e dei vini in cantina,
– tre punti per ogni vino che si può abbinare a una ricetta,
– i punti corrispondenti al livello raggiunto nel Cuocometro,
– dieci punti per ogni Stella (ce n'è una prestampata sulla plancia personale),
– quindici punti per ogni Cucchiaio,
– dieci punti per la categoria di carne/di pesce/vegetariano,
­- quindici punti per il ristorante di lusso o agriturismo,
– punti bonus indicati dalle carte eventualmente acquistate.
Chi ha il totale più alto vince la partita. Nota: in tutti i casi in cui c'è un pareggio, si decide confrontando in sequenza:
– la posizione sul Cuocometro,
– chi ha il menu di maggior valore,
– chi ha la singola ricetta di maggior valore,
– l'ordine del turno.
Ristorante Italia è un gioco semplice, che è nato per essere giocato in famiglia (almeno nella versione base) e che permette, nonostante la semplicità, di risultare divertente anche per un palato più raffinato, se si è disposti ad accettare una certa dose di gestione del rischio. E ci sono anche tre regole avanzate che permettono di bilanciare maggiormente il gioco (decidendo l'ordine del turno in base al Cuocometro, potendo combinare due azioni per acquistare un ingrediente preciso e vietando la possibilità di comprare un vino nella prima stagione).
Il meccanismo di ricerca degli ingredienti risulta molto lineare, e con la versione avanzata ci sono diverse strategie che si possono seguire, soprattutto cercando e valutando tra le carte bonus quali sono quelle che ci danno il vantaggio maggiore. Si può giocare a partire da due fino a ben cinque giocatori, una discreta scalabilità che però in tanti fa allungare la durata della partita.
Il maggior pregio di questo gioco è comunque la coerenza con l'ambientazione scelta, che permette a chiunque di giocarlo senza doversi ricordare particolarità astruse (e tutte le informazioni sono visualizzate chiaramente sulle varie plance). E l'ambientazione è qualcosa che tutti conoscono e risulterà sicuramente più agevole convincere un'appartenente al gentil sesso a giocare questo piuttosto che qualche titolo horror/fantascientifico. Infine, è anche istruttivo, dato che insegna quali vini vanno abbinati ai vari piatti (e dato che è stato scritto con la consulenza di uno chef, possiamo stare tranquilli sulla validità delle scelte).
 
Esempio di primo turno in una partita a tre giocatori:
– il giocatore A decide di partire con i primi: pesca cinque carte e fra queste sceglie la pasta al ragù di anatra, è una ricetta da un solo cappello e quindi può realizzarla, e dato che l'anatra è l'unico ingrediente ed è subito disponibile dal macellaio, come seconda azione la acquista spendendo quattro monete, la sostituisce pescando un lardo dalla riserva.
– anche il giocatore B inizia con i primi: pesca cinque carte e sceglie l'unica con un solo cappello: il risotto al gorgonzola, che ha due ingredienti, formaggio e cipolla; quest'ultima è presente nel negozio, quindi con la seconda azione la acquista pagando una moneta; la sostituisce con la vaniglia. Dato che non c'è il formaggio, ha la possibilità di scartarli tutti e tra i sei nuovi ci sono ben due formaggi. Se ci saranno ancora quando il turno ripasserà a lui, avrà la possibilità di completare la sua ricetta.
– il giocatore C opta per i dolci, tra le cinque carte pescate sceglie gli amaretti, che hanno bisogno di uova e mandorle. Le mandorle sono disponibili dal fruttivendolo, e come seconda azione le acquista pagando due monete. Le uova non ci sono, e scarta tutti gli articoli di quel negozio (compresi i due formaggi), ma non ci sono neanche nei sei nuovi articoli, per cui dovrà tentare la sorte al suo prossimo turno provando a scartarli da subito (a meno che le uova non compaiano prima in quel negozio).

 

 

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