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2012
24
Mar

Intervista con Noise Under Dreaming

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"In Mine" - da Seahorse Recordings in cd, dist. Audioglobe ed in tutti gli store digitali
Il secondo album del duo milanese, all'insegna della sperimentazione, tra ambient, soundtrack music, elettronica e field recordings
 
"In Mine" è un disco  in cui le atmosfere si aprono, i colori si schiariscono e  impallidiscono, il sentore cupo del precedente "Tarokidei" lascia spazio ad una dolce malinconia. Gli strumenti acustici si distinguono e si muovono all'interno di field indistinti, elementi elettronici, drum machine e percussioni che si confondono, linee vocali che spaziano da sussurri filiformi a caldi blues, passando per disperati richiami inascoltati. Non un disco di canzoni, non un disco strumentale. Una colonna sonora delle infanzie, delle rotture, delle piccole spaccature della vita, dei piccoli cambiamenti, dei piccoli squarci di paesaggio, visti per caso e guardati per sempre con l'occhio della memoria. Una colonna sonora dei ricordi livellati dal tempo.
 
Biografia:
Noise Under Dreaming è un progetto nato da Michele Ricciardi e Matteo Chiamenti a Milano nel 2006. A breve vengono notati da Foolica Publishing, che pubblica nel 2008 con Foolica Electro il primo lavoro Tarokidei. L'uscita dà seguito a un passaparola che permette alla band di esibirsi in Italia e all'estero e di lavorare, con crescente frequenza, su diverse sonorizzazioni. Nel 2010 esce per Red Birds / Seahorse Recordings l'EP acustico “Objects in the mirror are closer than they appear”, che contiene una rivisitazione in chiave acustica dei brani di Tarokidei, idea nata durante un concerto acustico a Barcellona. A Settembre 2011 un cortometraggio con la colonna sonora originale dei Noise Under Dreaming, “G: The Other Me” di Michele Coggiola, viene selezionato per la 68° Mostra del Cinema di Venezia.
 
Discografia:
"Tarokidei" - 2008 (Foolica)
"Objects in the mirror are closer than they appear"  - 2010 - EP (Red Birds / Seahorse Recordings)
"In Mine" - 2012 - (Red Birds / Seahorse Recordsings - dist. Audioglobe)
 
Tracklist:
1. En plein air / 2. Noise under my wish / 3. For nothing / 4. Lullaby for lovers / 5. She won't follow me in heaven / 6. Whisper / 7. Placebo / 8. Sinfonia per menti distratte (primo movimento) / 9. Sinfonia per menti distratte (secondo movimento) / 10. Sinfonia per menti distratte (terzo movimento) / 11. Rikke / 12. In deep / 23. Better story / 14. Monochrome
 
Contatto per promozione:
Govind Khurana - New Model Label - govindnml@gmail.com
 
 
Intervista
 
 
Davide
Ciao… Cosa significa anzitutto “Noise Under Dreaming”?
 
Noise Under Dreaming
mic: rumore sotto il sognare..
masoc: concordo
 
Davide
A chi ve lo chieda, come riassumereste la vostra formazione musicale?
 
Noise Under Dreaming
mic: abbiamo formazioni diverse e indipendenti. Personalmente ho ascoltato solo gli 883, le cassette disco music e di Bon Jovi di mia sorella e la colonna sonora del Re Leone fino alla pubertà. Poi è arrivato il brit. Poi è arrivato il rock americano. Poi l'elettronica. Poi è successo un casino.
masoc: io ascolto tutto senza pregiudizi di genere, dai Daft Punk, passando per Captain Beefheart e Jeff Buckley. Senza dimenticare Gigi D’Agostino ed Angelo Badalamenti.
 
Davide
Come diceva E.T.A. Hoffmann, dove cessa la lingua, comincia la musica? Perché, pur cantando alcune tracce o usando spesso la voce come strumento e puro suono, privilegiate la musica strumentale?
 
Noise Under Dreaming
mic: il motivo principale è che fino ad ora raramente abbiamo considerato le nostre composizioni come “canzoni”. La voce è un elemento musicale, che in alcuni casi viene strutturato e inserito nei brani in maniera tale da creare quella che si definisce solitamente una canzone. Fino ad ora questo per noi, quando è successo, è stato un caso.
masoc: cantare richiede più fatica, alle volte sono pigro e mi limito a suonare. Penso sia per quello.
 
Davide
Cosa sarebbe l’uomo senza l’arte e la musica? Cos’è per voi il suono?
 
Noise Under Dreaming
mic: per la risposta alla prima domanda ti citerei De André “il sangue che scorre senza fantasia, porta tumori di malinconia”.
Riguardo il suono, per noi è una possibilità di smuovere qualcosa all'interno di noi stessi e di chi ci ascolta. Siamo sempre circondati da suoni. Noi li manipoliamo e li posizioniamo in maniere differenti e personalizzate, creiamo immagini sonore.
Masoc: il suono è il ponte che collega l’anima alla vista.
 
Davide
Quale scopo vi muove alla sperimentazione o vi prefiggete attraverso la sperimentazione?
 
Noise Under Dreaming
mic: noi non ci riteniamo sperimentatori. Se l'effetto del nostro lavoro risulta sperimentale, è appunto l'effetto stesso ad esserlo, autonomamente dalla nostra volontà.
masoc: la sperimenzione è una valutazione a posteriori. Mentre suono a me sembra di essere fin troppo canonico, nel senso ecclesiastico del termine.
 
Davide
Sonorità nordiche, rarefatte, sognanti… Ascoltandovi, vengono in mente per primi i Sigur Rós. Quali dischi (o quali eventi) sono stati per voi decisivi nella nascita del bisogno di comporre musica?
 
Noise Under Dreaming
mic: come noise under dreaming abbiamo sentito il bisogno di cominciare a comporre musica partendo dall'esempio di coloro che con le loro opere hanno attuato una destrutturazione della cosiddetta musica leggera. In questo senso sono stati importanti per noi dischi come Kid A dei Radiohead e () degli stessi Sigur Ros, ma anche dischi come Colma di Buckethead e diversi lavori di Bobby McFerrin.
masoc: Use your Illusion I e II dei Guns ma anche un insospettabile Aquarium degli Aqua
 
Davide
Perché il cantato è in inglese?
 
Noise Under Dreaming
mic: probabilmente si tratta di una questione di musicalità, ma non è stata una scelta ragionata.
masoc: ho la r moscia, mi urta sentire il mio cantato in italiano. In inglese invece questa problematica è bypassabile.
 
Davide
Una cosa che spesso si indaga attraverso la musicoterapia… C’è una fascia oraria del giorno o della notte in cui preferite fare o ascoltare musica e perché? Quale consigliereste per l’ascolto di “In mine”?
 
Noise Under Dreaming
mic: a livello compositivo, personalmente lavoro soprattutto la notte. Credo che sia perché è il momento della giornata in cui sono meno bombardato di stimoli esterni e posso più facilmente rivogermi alle mie sensazioni. A livello di ascolto, mi ci dedico indifferentemente a tutte le ore.
Per l'ascolto di In Mine invece, credo che possa essere buona "l'ora che volge al disio i naviganti".
masoc: mi piacerebbe che qualcuno ascoltasse InMine nel mentre di un volo verso una meta sconosciuta. Rigorosamente con una compagnia low cost.
 
Davide
Cosa sono le menti distratte e perché dedicarvi una sinfonia?
 
Noise Under Dreaming
Mic: le menti distratte sono le menti rivolte ad altro, distratte appunto. Abbiamo dedicato loro una sinfonia perché se la meritano.
Masoc: ho pensato questa composizione immaginando lo stato d’animo che si prova quando un nostro pensiero fisso ci pervade tanto da renderci distratti verso tutto ciò che ci circonda in quel momento. Penso a mia madre che mi parlava nelle orecchie delle cose da fare prima di partire, mentre io fantasticavo sulla gita di classe che mi attendeva. Secondo me è la colonna sonora perfetta per momenti del genere
 
Davide
Malinconia, appannaggio delle anime superiori o tristezza che diventa leggera. Cos’è per voi la malinconia?
 
Noise Under Dreaming
mic: è il ricordo di qualcosa di piacevole che non c'è più
masoc: è la coscienza del fatto che il mondo andrà avanti come se nulla fosse anche quando non ci sarai più. E che la vita non è altro che una sequenza (in)terminabile di addii.
 
Davide
Ci sono già delle date per venirvi ad ascoltare dal vivo?
 
Noise Under Dreaming
mic: ancora no, ma si vocifera di qualcosa a Roma a breve
masoc: io non mi cimento nell’organizzazione, sa tutto mic.
Mic: e pensare che anche io so poco
 
Davide
Il passato è un uovo rotto, il futuro è un uovo da covare (Paul Eluard). Voi cosa state covando?
 
Noise Under Dreaming
mic: collaborazioni illustri nel mondo del cinema e la voglia che In Mine entri nella vita di quante più persone possibili
masoc: compro uova solo da allevamenti all’aperto. Free chicken.
 
Davide
Grazie e à suivre…
 
Noise Under Dreaming
mic: prego e fins aviat
masoc: ah!
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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