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2010
9
Dic

Psicologia positiva, applicazioni per il benessere

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Gian Franco Goldwurm e Federico Colombo (a cura di)
 
L’interesse per il benessere psicologico ha contraddistinto molte scuole e molti saggi di psicologia, così come è stato al centro di molte tecniche di psicoterapia a partire dagli anni Settanta del secolo scorso.
In questo senso la psicologia non solo è una disciplina per "sanare" quella parte della nostra mente, delle nostre emozioni e dei  nostri comportamenti apparentemente immotivati, che producono in noi ansie, frustrazioni, paure, ma anche ha la pretesa di proporre strade per raggiungere la felicità, o meglio quel benessere interiore a cui la nostra mente aspira.
Questo ultimo testo della Erickson, Psicologia positiva, vuole proprio offrire uno sguardo sintetico sul panorama delle diverse scuole psicologiche che si occupano di queste tematiche: si tratta spesso di scuole molto eterogenee che offrono diverse visioni di benessere per la mente e propongono anche tecniche varie per raggiungere questo obiettivo, che passano dalla meditazione alla musicoterapia, da tecniche di tipo cognitivistico a quelle più di tipo relazionale.
Il libro è diviso in sei capitoli: il primo capitolo presenta un’introduzione proprio sul significato della psicologia positiva, intesa come la tendenza, tipica di diverse scuole psicologiche, ad offrire una visione nuova della disciplina, non più rivolta solo a "sanare" gli aspetti peggiori della mente umana, ma interessata a costruire personalità equilibrate e serene. Questa introduzione descrive un ampio panorama che a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, ha proposto diversi modi di intendere la felicità, chiamata anche con il termine di benessere e funzionamento ottimale. Questa dipende appunto dalla capacità dell’uomo di produrre comportamenti positivi, seguire determinate tecniche all’interno di un processo di costruzione della propria personalità e ottenere un nuovo modo di valutare la realtà.
Dopo questo capitolo introduttivo seguono altri cinque capitoli che sviluppano diverse tematiche legate al tema centrale del libro; la prospettiva del manuale è quella di descrivere una pluralità di aspetti connessi alla psicologia positiva, senza cercare di fare una sintesi di elementi in effetti molto differenti. Questa pluralità di impostazioni è testimoniata anche dalla pluralità degli autori i cui saggi costituiscono i diversi capitoli del libro.
L’attenzione dei diversi capitoli non è solo quella di presentare delle scuole di pensiero diverse, ma anche quella, per ogni scuola di pensiero, di offrire procedure e tecniche di intervento su sé stessi. Ci sono, dunque, tabelle, schede, test, che possono dare un’idea di cosa concretamente le diverse scuole di pensiero propongono.
I capitoli 2 e 3 presentano dei veri e propri suggerimenti per training psicologici: il primo è impostato sul concetto di ottimismo come modo di valutare e rapportarsi alla realtà; il secondo riporta una scuola di auto aiuto psicologico, definita Subjective Well-Being Training, che in pratica si basa sul miglioramento soggettivo della qualità della vita personale.
I capitoli 5 e 6 sviluppano tecniche di aiuto al benessere mentale, che in effetti in questi ultimi decenni, hanno sicuramente avuto una diffusione sempre maggiore nel nostro mondo occidentale: si tratta della meditazione, intesa come esercizio di controllo del proprio corpo e della propria mente di origine orientale, e della musicoterapia.
Chiude il testo il settimo capitolo che descrive un indicatore per "misurare" il nostro livello di benessere mentale, ovvero l’"esperienza ottimale" detta anche flow, uno stato globalmente positivo che rappresenta un insieme complesso di fattori riguardanti diversi ambiti della vita.
Il volume Psicologia positiva in generale è un buon manuale che permette di orientarsi con uno sguardo completo su scuole di pensiero che, come dicevamo, in effetti sono a volte molto eterogenee, ma che allo stesso tempo trovano la loro unità in un modo appunto positivo di intendere la psicologia.
I capitoli sono tutti abbastanza corti (si tratta di circa una ventina-trentina di pagine per ogni capitolo) e la presenza di schede e di materiale operativo rende il libro un testo divulgativo, rivolto a un pubblico vasto di interessati. Fra l’altro la tematica del benessere psicologico è in effetti già un argomento rivolto a un vasto pubblico, se pensiamo che la maggior parte delle persone probabilmente è interessata a questioni psicologiche non tanto per disturbi particolari, quanto piuttosto per la ricerca di un equilibrio e una serenità interiore, che la vita quotidiana spesso non offre.
 
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:: Luca Giorgini

Luca Giorgini lavora come educatore in ambito scolastico e territoriale con ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado. Nel suo percorso formativo ha conseguito la laurea Specialistica in “Antropologia Culturale ed Etnologia”, il Baccellierato in Teologia e ha frequentato un corso annuale di “Handicap e Svantaggio nell’apprendimento”. Ama il suo lavoro, leggere e fare due chiacchiere con gli amici.


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