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2010
6
Dic

Intervista con Strip In Midi Side

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Una nuova synth/electro/rock band proveniente dalla Campania, con un sound dalle molte sfaccettature. L'elettronica di matrice 80′s/EBM del singolo "The Dreams" è soltanto uno degli aspetti di un gruppo capace di giocare con atmosfere diverse, oscure ma non solo.
"Everyday Like This" mostra il lato più pop e glam della band mentre "Bring Me Down" ne rappresenta quello più aggressivo, con chitarre maggiormente protagoniste. "You Don't Know" è ancora un tuffo nell'electro più cupa mentre in "I Want" un inatteso ritornello acustico fa breccia tra vulcaniche scariche industrial. Tra i vari episodi del disco, l'ultima traccia, "Art Is Insanity", si propone dunque come la vera e propria dichiarazione di intenti della band.
 
Il nome dela band mostra chiaramente un'attitudine elettronica, ma questa è considerata solo come un linguaggio che non è in contrapposizione con la musica suonata in maniera tradizionale; ne rappresenta piuttosto uno sviluppo, secondo la lezione di maestri come Depeche Mode e Nine Inch Nails.
 
Le liriche di Giotto sono spesso scritte sotto forma di metafora e l'intero album ha un filo conduttore: l'amore per la differenza, l'impossibilità di avere una sola ed unica identità e le conseguenze che questo comporta. Superate le paure e le ansie, prevale il grande senso di libertà del lasciarsi andare alla Differenza, vivendo autenticamente, anche se, a volte, in maniera tormentata. Il testo di "The Dreams" è un invito a vivere i propri sogni, sempre e comunque, sia che questi siano realizzabili sia che siano lontani, magari irraggiungibili ma pur sempre uno stimolo per essere creativi e diversi. Ed è proprio questa volontà l'anima dell'album "Your Stripping Experience", registrato al Monochrome studio di Eboli e masterizzato in Inghilterra allo Streaky Mastering (Depeche Mode, Einsturzende Neubauten, Nitzer Ebb) in uscita a Novembre 2010 per New Model Label.
 
Free-download - "The Dreams" -  http://soundcloud.com/stripinmidiside
Line-Up:
Giotto. Secretary of state for foreign affairs
Amon. Chancellor of the exchequer
Maks. Secretary of state for home affairs
Akrid. Secretary of state for business, innovation, and skills
 
 
 
 
Davide
Ciao Strip in Midi Side. Un disco come avrebbero fatto negli anni '70 molte ottime band glamrock se avessero potuto anticipare le sonorità dei Depeche Mode negli anni 80 (esemplare il brano "You don't know", per me uno dei migliori). E lo dico da uno che ha cominciato ad amare il rock in quegli anni e proprio grazie al glam (e allo space-rock). Perché la musica?
 
Strip in Midi Side Akrid (secretary of state for business, innovation, and skills)
Ciao Davide. Gli anni 80 sono noti ai più per la grande mole di musica commerciale, tuttavia in quegli stessi anni sono usciti la maggior parte dei dischi seminali per tutti i generi cosiddetti "alternativi". Noi siamo cresciuti in quegli anni, anche se abbiamo iniziato a conoscere, comprendere ed amare quella musica soltanto in un secondo momento.
Forse negli "anni zero" ci troviamo sullo stesso campo fertile di allora; forse, paradossalmente, proprio adesso, con un mercato saturo di musica di plastica in cui anche i gruppi innovativi rischiano di essere ripetitivi, si ripropone la possibilità di sperimentare nuove soluzioni creative, naturalmente senza tradire lo specifico background culturale di riferimento.
 
Davide
Cosa vuol dire esattamente il vostro nome e cosa vuol dire di voi?
 
Strip in Midi Side Giotto (secretary of state for foreign affairs)
Su questo argomento, per il momento, non posso ancora rilasciare una dichiarazione ufficiale (hehe). Posso solo accennare al fatto che la frase Strip In Midi Side si presta a tre letture diverse, tutte in un modo o nell'altro corrispondenti al vero: è una dichiarazione di intenti irrequieti e birichini, ma è anche la summa del nostro eclettico rapporto con la musica rock ed elettronica; in ultimo, ma non per valore, è una esplicita metafora porno/erotica! A buon intenditor… (hehe).
 
Davide
Cos'è il NeuroPop?
 
Strip in Midi Side Giotto (secretary of state for foreign affairs)
Il neuropop è l'assurdo.
In buona logica, non possiamo definirci una band schiettamente rock, né una band puramente elettronica. Possiamo solo considerarci incoerentemente rock ed  irragionevolmente elettronici. La linea di confine tra le due anime della nostra musica segue binari indefiniti ed illogici, e dunque, avremmo tutti un gran bisogno di una lunga degenza presso un reparto di neuropsichiatria! (hehe). 
 
Davide
"Art Is Insanity",  dichiarazione di intenti della band?  Nel booklet campeggia la scritta: I'm not an artist / I wanna be the art / This is my insanity / Art is insanity. L'arte è ciò che facciamo e siamo oppure ciò che gli altri sono disposti a riconoscere e a riconoscerci come tali?
 
Strip in Midi Side Giotto (secretary of state for foreign affairs)
L'arte è entrambe le cose, essa accade in concomitanza di quello che mi piace definire "incontro".
Chi scrive una canzone e chi la ascolta si incontrano in una terra di mezzo che non appartiene a nessuno dei due, è questa la terra dell'arte, ed anche quella della libertà.
"Voler essere arte e non un artista" esprime dunque un viscerale desiderio di libertà e nudità spirituale, il desiderio di vivere in quella terra di nessuno, dove non esiste più un io né un tu, ma soltanto un noi. Questo, naturalmente, vale sia per la vita artistica sia per la vita di tutti i giorni.
 
Davide
Avete dichiarato amore per la differenza, l'impossibilità di avere una sola ed unica identità e le conseguenze che questo comporta. Cioè?
 
Strip in Midi Side Giotto (secretary of state for foreign affairs)
Scegliere la propria identità, unica ed inconfondibile, è qualcosa di molto rassicurante. Io so perfettamente chi sono: questo è il mio lavoro, questo è il mio carattere, queste sono le mie passioni. Posso vivere la mia vita serenamente in base a tale consapevolezza perché è come se avessi ritagliato intorno a me una fetta di mondo dove tutto è mio, stabile e determinato.
Riconoscere in se stessi la differenza, invece, vuol dire riconoscersi in se stessi ma anche in tutti gli altri, essere se stessi e tutti gli altri contemporaneamente, senza tracciare quelle linee di confine che sono soltanto delle gabbie, delle catene, bende sugli occhi che impediscono di vedere ciò che conta davvero: i colori della differenza, gli impulsi eterogenei della diversità, dell'alterità.
È vero, quest'ultimo è un modo di vivere che offre meno stabilità, che comporta un certo tormento interiore, tuttavia, io penso che ne valga la pena, penso che sia questa la scelta più autentica da fare se davvero si vuole "vivere".
 
Davide
"The dreams"… Sognare per essere diversi da chi o da cosa?
 
Strip in Midi Side Giotto (secretary of state for foreign affairs)
I sogni vogliono essere sognati a prescindere dalle loro reali possibilità di realizzazione, noi non possiamo scegliere se sognare o meno.
Anche qui, dunque, il concetto di differenza, il contrasto tra la bellezza dell'idealità e la rugosità della cruda realtà. Io adoro gli opposti, le contraddizioni, i dissidi, li trovo molto poetici, non posso fare a meno di scrivere canzoni che parlano di questo… "je est un autre"…
 
Davide
Amare le differenze, la possibilità di avere più identità è però come dichiarare anche una cosa apparentemente opposta, ovvero il provarsi in molti altri panni e, quindi, giungere ad una forma di uguaglianza?
 
Strip in Midi Side Giotto (secretary of state for foreign affairs)
Hai colto perfettamente il punto. Quando parlo di amore per la differenza mi riferisco principalmente a valori quali la curiosità culturale, la sensibilità sociale, la tolleranza ed il rispetto per il prossimo, la libertà di pensiero. In fin dei conti è un messaggio etico. Se ne ascoltano sempre meno di questi messaggi ultimamente, o si danno troppo per scontati, a me invece piace ripeterlo fino allo sfinimento.
 
Davide
Spesso mi imbatto in lavori registrati in Italia ma masterizzati all'estero, USA o Inghilterra principalmente. Anche nel vostro caso. Perché?
 
Strip in Midi Side
Maks (secretary of state for home affairs)
La nostra scelta non è certo attribuibile alla mancanza di buoni studi di mastering in Italia. Anzi, anche da questo punto di vista credo che il nostro Paese conti su eccellenti professionalità. Avevamo le idee ben chiare rispetto a come il disco avrebbe dovuto suonare e cercando sul web ci siamo imbattuti in questo studio di mastering londinese che ha lavorato con alcune delle nostre bands di riferimento per quanto riguarda la corposità e l'ottimizzazione del suono: eravamo sicuri che il risultato sarebbe stato pari alle aspettative e così è stato.
 
Davide
Potete chiarire meglio l'esservi attribuiti vari ministeri britannici invece del chi suona cosa?  
 
Strip in Midi Side Giotto (secretary of state for foreign affairs)
È soltanto una questione di gabinetto! (hehe). 
 
Davide
A volte si fanno grandi (ma poi comprensibilmente sempre i soliti) nomi di riferimento per essere più efficaci nella comunicazione, nel dare un'idea ai più.  Invece, a volte, ci sono predecessori minori che hanno colpito. Per esempio non negherò mai l'influenza che ebbe su di me a tre anni Roby Crispiano e i suoi Folks… C'è invece una band o un artista che non appartengano al solito Olimpo dei citati a modello che abbia influito nella vostra formazione musicale?
 
Strip in Midi Side Akrid (secretary of state for business, innovation, and skills)
Potremmo citare the Faint, per il loro approccio innovativo nella fusione di rock ed electro, oppure i berlinesi Motor, un gruppo techno che suona i sintetizzatori con la stessa intensità delle chitarre, con un approccio molto punk; lo stesso dicasi di T.Raumschmiere, che dopo essersi affermato in ambito techno e ritornato alle origini riproponendo uno stile grezzo ma ricercato con brani melodici al punto giusto da sfociare nel pop colto.
 
Davide
Una copertina che rimanda ai quadri non rappresentativi di Mondrian, che in proposito disse: « Costruisco combinazioni di linee e di colori su una superficie piatta, in modo di esprimere una bellezza generale con una somma coscienza. La Natura (o ciò che ne vedo) mi ispira, mi mette, come ogni altro pittore, in uno stato emozionale che mi provoca un'urgenza di fare qualcosa, ma voglio arrivare più vicino possibile alla verità e astrarre ogni cosa da essa, fino a che non raggiungo le fondamenta (anche se solo le fondamenta esteriori!) delle cose... Credo sia possibile che, attraverso linee orizzontali e verticali costruite con coscienza, ma non con calcolo, guidate da un'alta intuizione, e portate all'armonia e al ritmo, queste forme basilari di bellezza, aiutate se necessario da altre linee o curve, possano divenire un'opera d'arte, così forte quanto vera. » Traslato nelle vostre geometrie elettroniche, vi riconoscete in questa dichiarazione?
 
Strip in Midi Side Giotto (secretary of state for foreign affairs)
Perché no! Ottenere armonia e ritmo dalle forme basilari della bellezza! Mi piace!
Spesso quando scriviamo le nostre canzoni, quando pensiamo che un'idea meriti di essere sviluppata, facciamo qualcosa di simile a quello che faceva Mondrian: semplifichiamo, sfoltiamo, purifichiamo, cercando le fondamenta.
Pensa ad un batterista rock che suona i suoi numerosissimi tamburi con tanto di virtuosismi tecnici, e pensa alla semplice "cassa dritta" di tanta musica elettronica; ebbene, penso che tra le due cose, la seconda rappresenti molto meglio le fondamenta del ritmo, quella tribalità ipnotica la cui origine si perde nella notte dei tempi.
 
Davide
A seguire?
 
Strip in Midi Side Amon (chancellor of the exchequer)
È imminente il lancio del nostro primo video, del singolo The Dreams: atmosfere buie e spettrali per un viaggio all'interno delle profondità oniriche…
Nei prossimi giorni contiamo su alcuni interessanti passaggi in radio, nazionali ed internazionali, tra gli altri ricordo quello su Demo, Radio 1 RAI.
È in cantiere anche un progetto di remix di alcune nostre tracce in collaborazione con altre bands, e già siamo al lavoro per la composizione di nuovi brani. Come vedi, siamo proiettati più che mai sul futuro!
Chiaramente, è in corso lo YOUR STRIPPING EXPERIENCE TOUR per la presentazione dell'album, che abbiamo intenzione di estendere non solo in ambito nazionale ma anche internazionale.
Il calendario e le iniziative sono in continua evoluzione in questo momento, seguiteci sui nostri canali face book e myspace, ci saranno tante novità!
 
Davide
Grazie e à suivre
 
Strip in Midi Side Giotto (secretary of state for foreign affairs)
Merci dudu!
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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