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2012
3
Gen

Intervista con OUTOPSYA

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(OUT Of PSYchical Activity)
 
 
 
OUTOPSYA nasce a Rovereto (TN) nel maggio 2003.
Partita come trio strumentale (chitarra, basso e batteria), la formazione si è progressivamente aperta a svariati inserimenti occasionali di vocalist e strumentisti di diverse estrazioni, dal jazz al classico al metal, alternati attorno ai fondatori Luca Vianini ed Evan Mazzucchi.
L’attuale formazione comprende il computer (Mr. PC) come terzo elemento multifunzione.
 
OUTOPSYA ha partecipato a numerosi concorsi e rassegne, tra cui Rock Targato Italia, Emergenza Festival (Bolzano), Arezzo Wave, SorgàRock-VR (2° classificato anno 2004 e anno 2006), Open Hands (Rovereto), Concentratissimo Rock – TN (vincitori anno 2006), Contest MP3 – Cles (TN), Festival/contest Samigo (Pavia), SAMIGO TOP100 (vincitori "premio band da produrre" anno 2005), MEI di Faenza 2005, TavagnascoRock 2006 (TO), Piazza Chanoux di Aosta (1° maggio 2006), Suoni Universitari (TN), Canta che ti voto del giornale l'Adige (semifinalisti anno 2006), Music Village Contest 2006 (Marilleva – TN), GIROROCK del Trentino 2007, G3 della Valsugana (2007), Concorso All’ultima nota Nogaredo - TN (vincitori anno 2008), Turkish Bazaar (spettacolo di danza contemporanea – Modena 2009), Festival Upload-Bolzano (finalisti anno 2009), ed a decine di live proponendo esclusivamente brani originali e ottenendo vari riconoscimenti come "migliori musicisti".
 
Il 17 luglio 2007, con un organico di cinque elementi (batteria, basso, oboe, glockenspiel/percussioni, chitarre e computer) ha sonorizzato dal vivo il film muto Der Golem (1920), in piazza del Municipio a Pergine, su commissione del Circolo del Cinema Effetto Notte, eseguendo come "OUTOPSYA ENSEMBLE" le musiche composte ed arrangiate dal chitarrista Luca Vianini.
  Il 10 agosto 2010 nella corte di Palazzo Hippoliti a Pergine (TN), su commissione del “Circolo del Cinema Effetto Notte” di Pergine, ha sonorizzato dal vivo il film muto “Il Fantasma dell’Opera” (1925), ca 90min., eseguendo le musiche appositamente composte  ed  arrangiate da Luca Vianini con un  organico a due con Evan Mazzucchi (basso. violoncello, noises) e Luca Vianini (chitarre, percussioni, computer, electronics, noises) con l’aggiunta del computer (Mr. PC) come terzo elemento multifunzione.

 

Dopo numerosi cd-demo dal 2003 al 2007, nel 2009 OUTOPSYA pubblica con la Videoradio il primo album dal titolo SUM, che ottiene lusinghieri responsi su testate italiane e internazionali e il 26 febbraio 2010 viene dichiarato, da una giuria internazionale, vincitore dei PROGAWARDS 2009 nella categoria Best Progatittudes Record. premio destinato al miglior disco (valutando esclusivamente la qualità artistica) di artista o band nazionale o internazionale di difficile o singolare collocazione musicale.
 
A due anni di distanza dal precedente lavoro OUTOPSYA torna con un nuovo disco dal titolo Fake: un doppio album, pubblicato dalla Lizard Records, etichetta leader nel campo progressive mondiale.
 
Filmografia:
Ad OUTOPSYA è stato dedicato il capitolo Father & Son nel film Corrente Continua (anno 2005) del regista trentino Francesco Dalbosco.

OUTOPSYA ha musicato dal  vivo cortometraggi e film muti con le musiche composte e arrangiate da Luca Vianini: Der Golem - Tre Carte e una Storia -The Fall of The House of Usher - Darkness, Light, Darkness – Il Fantasma dell’opera.

Un video clip del brano Don’t Mind è stato realizzato nel corso di un laboratorio curato dalla regista Micol Cossali (anno 2009).

 

Info:  
Lizard Records: www.lizardrecords.it
Ufficio Stampa: www.synpress44.com
 
 
Intervista
 
Davide
Ciao Luca, ciao Evan. Ho riascoltato molte volte il vostro secondo lavoro dopo “Sum” e mi sono confermato le prime impressioni: non è solo un disco artisticamente notevole, ma anche un’opera musicale che, pur somigliando a tratti e inevitabilmente ad altre cose, non somiglia a nulla in particolare di già sentito. Un fatto notevole di questi tempi. Un’opera molto originale, un disco di grande maturità. Cos’è cambiato rispetto a “Sum”?
 
Outopsya
SUM era nato per “fissare un periodo che è stato”…Fake, come dici anche tu, è qualcosa di molto differente e le impressioni da te riportate ne sono la lusinghiera conferma e per noi un’importante soddisfazione che ripaga le nostre scelte.
SUM era un disco per certi versi più tecnico, molto suonato e molto “sparato”...con Fake abbiamo voluto concentrare l'attenzione sui dettagli e sulle strutture soffermandoci forse più sull'espressività che non sulla tecnica.
Speriamo che altri trovino qualcosa di interessante anche in questo nuovo capitolo.
 
Davide
Perché il primo cd è “violet”, il secondo “black”? Cosa avete affidato a questi due sottotitoli e colori e come si riassume il racconto di “Fake”?
 
Outopsya
Fake avrebbe dovuto essere un continuum di 90 minuti, quindi impossibile da fissare su un solo supporto... abbiamo pensato ad un DVD-audio ma sarebbe stato un po' scomodo per l'ascoltatore. Avendo dovuto spezzarlo in 2 dischi si è deciso di dare un' indicazione non troppo precisa di quale fosse il I° cd e quale il II°...un po' per scherzo e un po' perché così, venendo a mancare una relazione “gerarchica” tra i dischi, forse la divisione su doppio supporto risulta meno netta.
La scelta cromatica è caduta sui colori che avevamo scelto per la cover.
Ma poi chi ha detto che il “violet” sia il primo ed il “black” il secondo?? eheheheheheh
 
Davide
Oggi si parla di “fake” soprattutto nel gergo di internet, nel mascheramento di identità, del P2P… Cos’è il fake per voi in quest’opera?
 
Outopsya
Abbiamo scelto il titolo FAKE proprio per rappresentare la non-realtà in cui ci sentiamo di vivere. Grazie alla tecnologia ormai in quasi tutti i campi, ci risulta difficile comprendere come sono veramente le cose, tra effetti speciali in tv, foto ritocco ed editing audio selvaggi, informazione pilotata ecc..., solo per citare alcuni metodi di “contraffazione”, ormai appare veramente tutto diverso da come è realmente. Tra l'altro in Fake convive una sorta di dicotomia tra la “falsità” dei suoni elettronici utilizzati e la realtà “dell'intenzione” con cui abbiamo cercato di suonare e comporre.
 
Davide
Pubblicare un doppio oggi non è la stessa cosa di trenta o quarant’anni fa…
 
Outopsya
Verissimo….ahimè!!! Ma proprio per questo abbiamo voluto muovere una sorta di provocazione, se così vogliamo chiamarla, consci della scelta in controcorrente in questo periodo in cui si prediligono gli EP o addirittura i singoli. Avremo anche potuto estrarre i pezzi più “significativi” ma la cosa, almeno per noi, non avrebbe avuto molto senso in quanto abbiamo sempre pensato a Fake come ad un'unica composizione…
 
Davide
L'11-11-11 doveva portare sfortuna oppure una svolta all'umanità, con una mutazione supermentale, addirittura una fase evolutiva superiore nella coscienza globale… come nell'11 della cabala ebraica che corrisponde alla "Da'at", la Conoscenza?
11 pezzi per disco, 11-11-11 come data di uscita… perché? Un’altra di quelle date palindrome, il “Giorno del Grande Uno”, che ha fatto temere o sperare... Cos’è per voi questa sequenza di numeri 1? 
 
Outopsya
Semplicemente una serie di coincidenze che abbiamo incontrato casualmente e abbiamo pensato di cogliere sfruttando il “giorno dei numeri uno” per la pubblicazione del lavoro. È bello comunque che tutto ciò coincida anche con i significati da te riportati, non considerando chiaramente la sfortuna…eheheh
 
Davide
Cosa vuol dire per voi sperimentare?
 
Outopsya
“Sperimentare” per noi è cercare di fare qualcosa che non avevamo fatto prima. Credo che chiunque faccia musica abbia delle cose che vengono meglio e più facilmente di altre, moltissimi musicisti sono unici proprio perché utilizzano spesso solo alcuni elementi che ne riassumono e caratterizzano inequivocabilmente lo stile. Noi cerchiamo di fare l'esatto contrario, lavorando esclusivamente o quasi su quello che ci risulta più difficile o lontano, oppure che non abbiamo avuto modo di approfondire.
 
Davide
Delle musiche che avete realizzato per sonorizzare i film muti “Der Golem” e “Il Fantasma dell’opera” ci sarà un seguito su dvd? Che tipo di approccio avete avuto rispetto al lavoro di rimusicazione di questi due storici film muti?
 
Outopsya
Entrambe i lavori ci sono stati commissionati dal Circolo del Cinema “Effetto Notte” di Pergine Valsugana (TN) per la “sonorizzazione live” all’interno di “Scirocco -  Festival di Contaminazione delle Arti Visive”.
“Der Golem” prevedeva un organico di cinque elementi con oboe , glockenspiel e percussioni in aggiunta al trio basso-chitarra-batteria e a Mr. PC (il computer), l’elemento multifunzione membro insostituibile anche nell’attuale formazione.
Poi per “Der Golem” abbiamo realizzato un DVD “per gli amici e gli organizzatori” con la registrazione live sovrapposta alle immagini originali.
“Il Fantasma dell’opera”, è stato invece sonorizzato live in duo con il supporto di Mr. PC e, visto che eravamo soddisfatti del risultato, abbiamo deciso di rimpolpare tutto con voci e arrangiamenti per adattarlo alla pubblicazione su cd … e così è nato FAKE.
Purtroppo causa problemi di diritti d'autore è molto improbabile la pubblicazione del DVD con la musica montata sulle immagini.
Per quanto riguarda l'approccio compositivo, la musica nasce a tavolino in quanto non ci piace “suonare a caso” sotto le immagini. Tutta la musica è stata composta seguendo fotogramma per fotogramma il film cercando ovviamente di creare una certa empatia tra immagini e suono. Dal vivo eseguiamo tutto a click e in sincrono con il video.
 
Davide
La copertina è una sorta di kleksografia o qualcosa che si ispira alle macchie di Rorschach? O cosa?
 
Outopsya
Effettivamente ci sono delle affinità sia con la kleksografia che con Rorschach ma sono casuali. L'idea generatrice era una sorta di “tribale specchiato” e la volontà era di creare un artwork minimale, che si differenziasse dalle cover abituali, spesso in tinte scure, optando per elementi viola e nero con sfondo bianco. Più che altro per renderla maggiormente visibile ai fruitori in cerca di nuova musica.
 
Davide
Come vi siete divisi il lavoro di “Fake”? Siete sempre d’accordo o cos’è per voi la mediazione?
 
Outopsya
La parte compositiva, gli arrangiamenti e la produzione sono solitamente curati da Luca; Evan ha completa libertà di intervento e interpretazione nelle parti di basso e, per la prima volta in Fake, anche in alcuni inserti di violoncello. Inoltre per questo lavoro Evan ha curato in prima persona il design e lo sviluppo della cover del cd! Nel corso della produzione ci si confronta continuamente ma finora non c’è stata nessuna necessità di mediare.….il grosso vantaggio di essere solo in due.
 
Davide
La sospensione del tempo, intesa come fine di ogni coercizione, è l'ideale della musica (Theodor Adorno, Il fido maestro sostituto). Cos’è per voi l’ideale della musica?
 
Outopsya
Questa è una domanda difficile!!! eheheh Non abbiamo mai filosofeggiato molto... Stiamo ancora cercando di scoprirlo e forse è proprio per questo che continuiamo a suonare. In effetti però “la fine di molte coercizioni” potrebbe, almeno in parte, azzeccarci.
 
Davide
Perché da Videoradio a Lizard Records?
 
Outopsya
È stata un po’ una nostra scelta, fortunatamente condivisa da Loris Furlan, della Lizard Records che che ci aveva già riservato degli apprezzamenti in una recensione del nostro precedente “SUM”.
Da Videoradio, con cui il contratto era limitato a SUM, non abbiamo avuto nessuno stimolo a proseguire il rapporto e abbiamo quindi preferito appoggiarci ad un’etichetta un po’ più in linea con il nostro prodotto.
Essere nella scuderia Lizard poi, è un'onore e motivo di orgoglio in quanto apprezziamo molto il lavoro di Loris e le proposte musicali promosse dalla sua etichetta.
 
Davide
Il futuro?
 
Outopsya 
Abbiamo molto materiale ed idee per altri prodotti; faremo il possibile per pubblicarli anche se sarà molto difficoltoso. Vorremo ampliare l'organico e questo comporta una serie di problematiche che stiamo cercando di affrontare. Vedremo!!!
 
 
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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