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2010
6
Dic

La coda di pesce che inseguiva l’amore

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Simona Lo Iacono e Massimo Maugeri
Pag. 64 – Euro 12
Sampognaro & Pupi Editori Associati
 
 
Simona Lo Iacono è un magistrato in prestito alla letteratura, non è la sola e non è la più famosa, ma se la cava egregiamente con questa prova di narrativa poetica che la vede insieme al noto blogger letterario Massimo Maugeri. I due autori non sono esordienti. Si vede dalla maestria con cui lavorano sulla parola, inventando uno stile forbito ed elegante ricco di ammiccamenti dialettali, sempre uniforme al punto di non far capire quando la scrittura cambia mano. La coda di pesce che inseguiva l'amore ricorda la narrativa verista di Giovanni Verga per la grande attenzione al mondo dei pescatori e delle tonnare siciliane, ma al tempo stesso fa tornare alla memoria Il vecchio e il mare di Hemingway con una storia percorsa al contrario. Elementi di narrativa fantastica che giungono inattesi e che restano in superficie per gran parte della storia contribuiscono a rendere singolare questa prova letteraria. Il libro è impreziosito da molte descrizioni di ambienti marini e da una caccia al pesce descritta nei minimi particolari sino all'eccidio finale. La tensione narrativa è sempre presente e il lettore non abbandona il racconto sino alla sorpresa che si legge negli occhi degli esterrefatti pescatori. Non vado oltre per non far perdere il gusto della lettura a chi vuol percorrere questa avventura di mare, un vero e proprio viaggio nella Sicilia delle tonnare bruciata dal sole e percossa dai venti di scirocco. Un appunto critico devo farlo a un'edizione molto spartana e troppo costosa, perché l'editore vende a 12 euro un libro di sole 64 pagine, stampato in digitale e con copertina in cartoncino. Il contenuto è ottimo, soprattutto per un modo di raccontare elegante, intriso di ricercatezza formale che va controtendenza e che andrebbe incentivato per contrastare la narrativa facile e di pronto consumo. Resta il fatto che non è facile vendere narrativa di autori non famosi a simili prezzi.
 
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:: Gordiano Lupi
Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz: Machi di carta (Stampa Alternativa, 2003), La Marina del mio passato (Nonsoloparole, 2003), Vita da jinetera (Il Foglio, 2005), Cuba particular – Sesso all’Avana (Stampa Alternativa, 2007), Adiós Fidel (A.Car., 2008) e Il mio nome è Che Guevara (Il Foglio, 2008). I suoi lavori più recenti di argomento cubano sono: Nero Tropicale (Terzo Millennio, 2003), Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Orrori tropicali – storie di vudu, santeria e palo mayombe (Il Foglio, 2006), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Avana Killing (Sered, 2008), Mi Cuba (Mediane, 2008) e Fellini - A cinema greatmaster (Mediane, 2009). Cura la versione italiana del blog Generación Y della scrittrice cubana Yoani Sánchez e ha tradotto per Rizzoli il suo primo libro italiano: Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana (2009).
MAIL: lupi@infol.it
WEB:
www.infol.it/lupi
 
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