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2011
23
Ott

Cuànto dura quanto e Castello di specchi

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Cuànto dura quanto - Marìa Eloy-Garcìa
traduzione e prologo di Angelo Nestore, con immagini,
Lupo (Lecce, 2011),
pag. 80, euro 15.00
 
Castello di specchi - Riccardo Miggiano
nota e illustrazioni di Luigi Partipilo
Lupo (Lecce, 2011)
pag. 69, euro 15.00
 
Pochi mesi fa, la salentina Lupo ha mandato in stampa due interessanti silloghi poetiche. La prima è la traduzione d'una serie di poesie della spagnola Maria Eloy-Garcia, Cùanto dura quanto – uscita in Spagna nel 2007 e nel 2010, senza dimenticare che la poetessa è tradotta anche in catalano, portoghese, tedesco e inglese, divisa in tre cicli, “frizzante e sperimentale” dice Nestore, che lo stesso Nestore omaggia giocando in traduzione col titolo: perché cuànto in castilliano è proprio quanto. Nel “ciclo di ipermuriel”, la cassiera la smistatrice la macellaia la salumiera la responsabile la pescivendola la panettiera, cioé i soggetti poetici riusciti meglio e che stanno nella parte migliore, ovvero la più spigliata, del libro, sono l'essenza della versificazione di Eloy-Garcìa. Una poesia sperimentale che conficca aculei nelle pieghe delle giornate consumate e consumiste. Che ascoltano ogni tentennamento del mondo del lavoro e della società moderna, quindi, che in un certo modo deve servire. Trovandosi, spesso, a mettere in castigo un'Io assoggettato alle consuetudini dell'impego stesso. La poetessa sente i fermenti d'ogni singola azione, raccoglie alcune sensazioni che dietro banconi e di fronte al pubblico la lavoratrice, donna sempre e non capiamo il perché ma il motivo è chiaro, sta nell'identità stessa di che registra e inventa su quanto registrato, compie. E che non danno scampo alla sua sensibità. L'altra e altra 'sperimentazione' la troviamo in “Castello di specchi”. Qui, per di più, i versi di Riccardo Miggiano, da Galatina, sono accompagnati, anzi stanno dentro e perciò l'esatto contrario di questa disposizione, dai disegni geometrici di Partipilo. Definito da Lorenzo Polimento “lettura per versi e per immagini”, la pubblicazione ci fa conoscere l'espressione d'un giovane che vuole sfondare la beatitudine della norma. Il frangente languido si scompone in attimi che servono a “ricordare i colori dell'aurora”; e a Miggiano potremmo solament e chiedere che quando s'inveisce non si deve avere limiti. La notte della creazione è lunga. Riccardo Miggiano è consapevole, si capisce, delle richieste avanzate da un'ispirazione che fa supporre di distruggere una norma di per sé che comunque si fa avanti arresa. Segue, dunque, il volere che vien da lontano con gli stessi oggetti che stanno su ogni tavolo. Questi due libri sono da custodire.    

 

 
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:: Nunzio Festa
Nunzio Festa è nato a Matera, nel’81, dove attualmente lavora; risiede nel suo paese natale, Pomarico (MT), con la sua compagna.
Poeta, narratore, critico; lavora nel campo dell’editoria, revalentemente come editor per la materana Altrimedia Edizioni – della quale è anche direttore editoriale, e come consulente editoriale. Collaboratore giornalistico per cronaca e cultura, dal 2004 in maniera stabile per Il Quotidiano della Basilicata Collabora, inoltre, con siti internet, riviste e altri giornali. Suoi articoli, poesie e racconti sono stati pubblicati su riviste, quotidiani e in varie antologie. Nel 2004 ha pubblicato la sua prima silloge poetica E una e una (Montedit), mentre nel 2005 la sua prima raccolta di racconti Sempre dipingo e mi dipingo. Storie di vita ballate e condite con musica (Edizioni Il Foglio letterario). Nel 2007, la silloge poetica Deboli bellezze è entrata a far parte della collana curata da Silvia Denti, ‘I quaderni Divini’. Dieci brevissime apparizioni è il titolo delle prose poetiche pubblicate da LietoColle nel 2009. Il suo primo romanzo è stato pubblicato presso Arduino Sacco Editore, sempre nel 2009, ed è titolato L’amore ai tempi dell’alta velocità. Del 2010 è anche “Quello che non vedo”, (poema, per Altrimedia Edizioni), con contributi di Ivan Fedeli, Plinio Perilli, Giuseppe Panella, Francesco Forlani, Franco Arminio, Massimo Consoli. Una sua silloge inedita, nel 2011, è entrata a far parte dell’antologia, curata da Gianmarico Lucini, “Retrobottega”.
Altre opere sono in corso di pubblicazione. Poesie, racconti invece ancora inediti, un romanzo e un'antologia poetica in “fase di scrittura”. Vive per scrivere.
MAIL: nunzio8@msn.com
WEB:
http://www.nunziofesta.nelsito.it/
 
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