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2011
12
Ott

Che Bella Vita - Federico Tavola

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Pagg.266 Euro 16
Ugo Mursia Editore
 
Non deve trarre in inganno il titolo di questo primo romanzo dell'esordiente scrittore, che si rifà al titolo del famoso film di  Benigni. In questo giallo mozzafiato, dal ritmo avvincente, di bella vita ne se trova poca. Protagonista del libro Mario Merlini, un ingegnere che del lavoro ha fatto la sua "missione" che viene trovato morto, all'interno di un albergo milanese. Lo scienziato lavorava per la società Future Oil, una multinazionale del settore energetico  e le sue ricerche si basavano sull'idrogeno. Anche se l'uomo si è ucciso secondo un rituale massonico e se l'inserviente Bouba che lo ha scoperto,  ha asserito che "quegli occhi non erano gli occhi di un uomo che vuol morire", il commissario Rocco Nicotina archivia il caso come suicidio. La vedova,l'affascinante signora Merlini, non ci sta. Non crede che il marito si sia ucciso, anche perché in questo caso l'assicurazione non sgancia un euro, ed ingaggia un investigatore privato, Leonardo Lorenzi che, con l'aiuto di Fabio ,  un amico docente di fisica e di Max, un haker, si troverà catapultato in un contesto dove dominano le multinazionali, le guerre interne fra gruppi di potere che hanno a cuore non le sorti collettive,ma quelle personali. La trama è sapientemente costruita,  il plot è forte, ci poterà finanche  a Lugano,  i dialoghi sono efficaci, la  descrizione dell'investigatore privato impeccabile, l'epilogo perfetto. Sullo sfondo della vicenda,  una Milano che  lo scrittore dichiara apertamente di amare. Un giallo che rappresenta una vera novità nel panorama letterario soprattutto per i temi industriali e scientifici che affronta anche se l'autore usa un linguaggio accessibile. Ci troviamo di fronte ad un giallo che  associa la storia principale con le vicende umane e professionali di Lorenzi, separato da poco da Alessandra, alle prese con i problemi della figlia  Giulia,  interista, che si aggira per la città a bordo di una Clio  " verde vomito di gatto avvelenato dal vicino". L'introduzione, molto lusinghiera, è di Andrea G. Pinketts, ma terminato il libro di leggere, il lettore capisce che il volume Che bella vita è veramente un interessante ed avvincente noir da non perdere. Attendiamo Tavola al prossimo libro.
 
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:: Giuseppe Petralia
Pubblicista iscritto all'Ordine dal 1984. Sposato, due figli, 47 anni, dipendente del comune di Trapani. Svolge, dal 1981, il ruolo di corrispondente da Partanna (Trapani) per il ''Giornale di Sicilia'', collabora al sito libri.brik.it, cura una pagina di libri sul periodico ''Il Belice'', ha collaborato al sito, oggi chiuso, della scrittrice Francesca Mazzucato e alla rubrica ''I libri della settimana'' curata da Giancarlo Macaluso sul sito de ''Il Sicilia'' anch'esso chiuso. Non si considera un critico letterario, solo una persona che ama i libri.
 
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