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2010
21
Nov

Il sorriso di Angelica - Andrea Camilleri

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Pagg.257 Euro 14 Sellerio Editore
 
Ennesima prova narrativa dello scrittore siciliano sul commissario Montalbano. A Vigàta si registrano degli strani furti. I ladri, organizzati da un misterioso personaggio Zeta, il quale scrive delle lettere al commissario e con il quale imbastisce una fitta corrispondenza epistolare, dando vita ad una  " partita a scacchi", irrompono nelle abitazioni di persone del luogo, li fanno addormentare con lo spray, li derubano degli oggetti preziosi. Furti strani, realizzati con una tecnica particolare che sfugge al commissario che si rende conto che è ora di andare in pensione. 58 anni, i riflessi e le intuizioni investigative non sono più  quelle di un tempo, il rapporto con la storica fidanzata Livia è agli sgoccioli, di fatto finito.   Le persone derubate sono benestanti, si conoscono fra di loro, sono 16 persone che formano una lista. Le autorità giudiziarie aspettano che Montalbano riesca a trovare i responsabili dei furti che suscitano clamore anche perché i colpevoli restano impuniti e Zeta , avvolto in un cono d'ombra, sembra divertirsi a disorientare l'eroe di Camilleri.  La vicenda è ingrovigliata e ha punte d'asprezza e bisogna scoprire qual'è la posta in gioco.   Nella scena irrompe la bellissima Angelica, impiegata di banca , derubata anch'essa, della quale, era ora, il commissario si innamora perdutamente tanto da confessarlo a Livia che non gli crede. La vicenda si complica quando ad un gioielliere viene rubato i gioielli che teneva nella cassaforte e si impicca. Basta un furto,anche se importante, per decidere di togliersi la vita e , oltre ai gioielli, cosa vi era nella cassaforte. Tra un pranzo da Enzo, delle serate trascorse con la bellissima Angelica, coadiuvato da Fazio che,in questo libro acquista uno spessore consistente rispetto al passato, ( terminata la serie di Montalbano, sarà l'ispettore a prendere il suo posto?) il nostro eroe ritrova forza, energia e lucidità mentale. Incomincia a decifrare segni, a  scoprire il carattere di Angelica, lasciando da parte i suoi turbamenti sentimentali, riesce, come sempre, a comprendere il movente dei furti precisi e geometrici  e chi li ha li progettati, mosso da un odio nei confronti di una delle 16 pensione della lista, grazie anche  ad una frase di Catarella inerente un gioco con il computer.   Assicurerà alla giustizia i responsabili dei furti, lo stratega Zeta e riuscirà a chiudere positivamente anche questa inchiesta. Nel libro ,Camilleri ci descrive un Montalbano che, nonostante la non più giovane età, intreccia una storia sentimentale con Angelica, è sempre  inadeguato  emotivamente,  è dedito  ai turbamenti  del cuore, agli scoppi d'ira, agli schianti di gelosia. Conosce a memoria la poesia "Adolescente" di Vincenzo Cardarelli. Recita a se stesso i versi sul "pescatore di spugne", che avrà la sua "perla rara". E sa, non senza diffidenza e discorde sospetto di decrepitezza, quando più e quando meno, tra il lepido e il drammatico, che "... il saggio non è che un fanciullo / che si duole di essere cresciuto". Quale sia la posta in gioco è da scoprire. La vicenda è ingrovigliata e ha punte d'asprezza. E intanto Montalbano si vede in sogno, costretto in un'armatura di cavaliere, e buttato dentro un torneo. Fuor di sogno, nel vivo delle indagini, irrompe, in questa "gara" similariostesca, la nuova Angelica e, non a caso, il libro è infarcito di frasi dell'Orlando Furioso dell'Ariosto. Vero è che Camilleri ci regala una trama narrativa sapientemente costruita e ricca di colpi di scena, ma , rispetto ai primi libri incentrati sulla figura del commissario Montalbano  come "Il ladro di merendine",  Il cane di terracotta", tanto per citare due libri, lo scrittore siciliano dà vita a storie meno serie e più gioiose, ironiche, ci regala gialli intrisi di umorismo e di comicità. E' sempre bravo nell'imbastire trame narrative complesse e delicate, nel delineare personaggi e situazioni, come il personaggio  di Angelica, nel regalarci emozioni e, soprattutto, nel disorientare il lettore.  Montalbano riacquista, negli ultimi libri, gioia di vivere, si lascia facilmente catapultare in situazioni sentimentali, tanto da arrivare a tradire Livia. Il rapporto con Angelica è intenso, forte, il nostro commissario ne è perdutamente innamorato. Ma che fine  farà l'eroina? Leggete il libro e andatelo a scoprire.  Ne vale la pena.
 
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:: Giuseppe Petralia
Pubblicista iscritto all'Ordine dal 1984. Sposato, due figli, 47 anni, dipendente del comune di Trapani. Svolge, dal 1981, il ruolo di corrispondente da Partanna (Trapani) per il ''Giornale di Sicilia'', collabora al sito libri.brik.it, cura una pagina di libri sul periodico ''Il Belice'', ha collaborato al sito, oggi chiuso, della scrittrice Francesca Mazzucato e alla rubrica ''I libri della settimana'' curata da Giancarlo Macaluso sul sito de ''Il Sicilia'' anch'esso chiuso. Non si considera un critico letterario, solo una persona che ama i libri.
 
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