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2010
21
Nov

Intervista con Luca Olivieri

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Recentemente è stato rieditato in formato digitale ed è disponibile sui principali digital stores il primo disco di Luca Olivieri dal titolo Trigenta. Il lavoro, originariamente pubblicato su cd nel lontano 1996 è composto da otto brani strumentali realizzati per la compagnia Teatro del Rimbombo e vede la partecipazione di numerosi ospiti tra cui Bruno Gaudenzi (Teatro Alla Scala di Milano), Andrea Cavalieri (Yo Yo Mundi) e Laura Gualtieri (Teatro del Rimbombo). Luca Olivieri, musicista attivo nel mondo delle colonne sonore (il suo ultimo album La Quarta Dimensione contiene una parte dei suoi lavori recenti per il teatro e il cinema), ha negli anni diversificato la propria attività collaborando con numerose formazioni tra cui Yo Yo Mundi e Nichelodeon.
"Trigenta", musiche scritte e suonate per lo spettacolo teatrale  "Trigentagramma" su un soggetto di Akira Kurosawa. Storia di un omicidio avvolto nel mistero.
Sinossi: I testimoni o i conoscenti delle vittime e dei carnefici offrono diverse e contraddittorie versioni della vicenda lasciando trapelare alla fine che la verità non potrà mai essere completamente catturata dagli uomini. Le atmosfere sono vagamente giapponesi nelle immagini che richiamano agli occhi. Fluttuando leggeri leggeri sui rami, ora apparendo, ora scomparendo sui dubbi degli uomini, sulle vie che attraversano il bosco, sugli appicicaticci pensieri incantati... sui sogni ... sui peccati... Ogni strada è una causa perduta che passa nel bosco. Ogni voce, ogni suono, ogni ombra ha una via da seguire attraverso l'intrigo di rami di schemi oscuri... Ci sono punti che estinti si incontrano dietro le nostre ombre e danzano felici. Gli uomini, i piccoli uomini, danno nomi bizzarri a queste danze: ogni danza ha un nome. Ma una danza di ombre non è che un riflesso di ciò che avviene altrove. La verità è soltanto un giuoco di scatole.: ognuna ne contiene un'altra. La verità appartiene agli dei. Gli uomini, a forza di cercarla, finiscono col perderla.
WWW.LUCAOLIVIERI.EU
WWW.MYSPACE.COM/LUCAOLIVIERI
 
Luca Olivieri
Biografia
Nato a Milano nel 1968, svolge attività di musicista (pianoforte, tastiere e programmazioni), compositore e arrangiatore. Diplomatosi in pianoforte presso il conservatorio "N. Paganini" di Genova, ha inoltre frequentato corsi di composizione e musica elettronica (Civica Scuola di Musica - Milano, SAE Institute - Milano) e partecipato a workshop con artisti quali Howie B, Françoise Kevorkian, Roberto Vernetti e altri. Ha prodotto musiche originali per diverse compagnie e registi teatrali, collaborando tra gli altri con Fabrizio Contri e Valerio Binasco (entrambi attori e registi del Teatro Stabile di Genova e protagonisti di pellicole e fictions televisive di successo) ed Enzo Buarnè del Teatro del Rimbombo (collaborazione che ha portato alla realizzazione del cd "Trigenta", contenente musiche tratte dall'omonimo spettacolo). Alcune sue composizioni sono state inserite negli spettacoli teatrali "Ricordi Fuoriusciti" (ACTI Teatri Indipendenti/Teatro Stabile Torino) e "Il Fiume Rubato" (Narramondo Produzioni). Collabora attivamente con il gruppo Yo Yo Mundi, con il quale ha registrato diversi dischi e partecipato a spettacoli live in Italia, Svizzera, Gran Bretagna, Irlanda e Olanda. Grazie a questa intensa collaborazione ha potuto suonare con numerosi artisti tra cui Giuseppe Cederna, Franco Branciaroli, Marco Baliani, Marino e Sandro Severini (Gang), Moni Ovadia, Paolo Bonfanti, Banda Osiris, Claudio Fossati, Giorgio Li Calzi, Maurizio Camardi, Martina Marchiori e altri. Nel 2008 viene pubblicato La Quarta Dimensione, il suo nuovo lavoro discografico. Composto da dodici brani strumentali, il disco vede la partecipazione di numerosi ospiti tra cui Mario Arcari (storico collaboratore di Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Mauro Pagani e altri) e alcuni componenti degli Yo Yo Mundi.
 
 
  
 
Davide
Ciao Luca. Volentieri torno a parlare con te, della tua musica. Questa volta non è per tuo nuovo lavoro, ma per la riedizione in digitale del tuo primo album. Si tratta di un cd del 1996 contenente, come già detto sopra, le musiche dello spettacolo teatrale "Trigentagramma" di Enzo Buarné. Otto brani strumentali bellissimi e, diciamo, autosufficienti anche a un ascolto senza la loro funzione teatrale originaria. Anzitutto ti chiederei di raccontare un po' la storia di questo lavoro, che rappresentò per altro il tuo debutto discografico.
 
Luca
Ciao Davide! La realizzazione delle musiche per "Trigentagramma" fu un'esperienza molto interessante, un work in progress dove tutto il mio lavoro si sviluppò in parallelo con la stesura e la produzione dello spettacolo stesso; partecipai alle prove e alle discussioni della compagnia teatrale, finchè non arrivai ad avere tutto il materiale necessario che successivamente decisi di pubblicare su cd. Come hai giustamente sottolineato, "Trigenta" fu il primo disco a mio nome dopo diverse collaborazioni per altri progetti, la stampa -musicale e non- lo accolse molto bene e ricevetti molto da quel lavoro in termini di visibilità e soddisfazioni personali... A distanza di parecchi anni mantiene un posto speciale tra i miei ricordi.  
 
Davide
Quattordici anni fa "Trigenta" delineava le coordinate del tuo suono e della tua musica anche a venire in modo già maturo e ricco di legami colti e raffinati con la musica per colonne sonore, da Sakamoto a Badalamenti, con il neo-romanticismo pianistico e la world music, specialmente d'Albione e dei nostri cugini d'Oltralpe, con l'elettronica di un Vangelis e la migliore musica ambient. Quattordici anni dopo hai  sentito il bisogno di riproporlo. Cosa è successo in questo riascoltarti?  
 
Luca
Ho trovato queste musiche ancora molto attuali, nei contenuti ma anche nei suoni e in certi arrangiamenti. Riascoltarle mi ha riportato inevitabilmente a quel periodo, facendomi ricordare con piacere e un pò di tenerezza la situazione in cui venne registrato il disco. Un piccolo studio ma tanto entusiasmo e la voglia di realizzare qualcosa che "rimanesse". Sicuramente tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l'apporto degli amici che con me parteciparono alle registrazioni, tutti musicisti già molto bravi e che negli anni a venire avrebbero confermato la loro presenza nel mondo del professionismo musicale. Posso dire che un pò ci ho azzeccato, avendo prodotto un lavoro che è invecchiato bene.
 
Davide
Un discorso che avevamo già sfiorato nella tua precedente intervista: la colonna sonora. La tua musica denota un grande amore e un notevole potenziale compositivo per il mondo della colonna sonora e per il cinema stesso. Quali film ami sopra ogni altro e di quale film avresti voluto scrivere tu la colonna sonora?
 
Luca
Ho una passione infinita per il Robert De Niro attore quindi non posso che citare tra i film della mia vita "Taxi Driver", "Mission", "C'era una volta in America", "Toro Scatenato", "Il Cacciatore"... Tutte pellicole che conosco a memoria! Seguo anche il cinema italiano contemporaneo e mi piacerebbe lavorare in questo ambito, magari con qualche giovane regista.  
 
Davide
La più bella musica che sia mai stata scritta per un film?
 
Luca
Credo che Morricone in "C'era una volta in America" abbia raggiunto la perfezione.
 
Davide
La riedizione di "Trigenta" destinata ai digital stores a pochi giorni dalla pubblicazione ha raggiunto la top five degli album più scaricati sul circuito Mondadori. Cosa ne pensi della smaterializzazione del supporto discografico, di cambiamento delle modalità di fruizione e circolazione della musica. Come fa sapere Wung Ming 1, c'è già un trademark, "Little Ripper Kiosk", dell'australiano Greg Moore, che vorrebbe aprire catene in franchising di chioschi per la masterizzazione di cd. È previsto il pagamento delle royalties, sarebbe un nuovo modo di vendere la musica, non di regalarla, che tuttavia trova ostacoli nella mentalità conservatrice di molti discografici spaventati appunto dal processo di "smaterializzazione".
 
Luca
Personalmente sono molto legato all'oggetto cd ma i tempi sono cambiati così come è cambiata la fruizione della musica. Adeguarsi credo sia necessario, da acquirente ma soprattutto da produttore di musica. Continuo ad acquistare i cd ma compro anche musica dai digital stores, che offrono la possibilità di avere un prodotto a casa in tempo reale. Poi mi è capitato di acquistare musica in rete e poi comprare lo stesso disco su cd, ma qui si sconfina nel patologico! Come hai ricordato, "Trigenta" è arrivato nella classifica dei dischi più scaricati sul circuito di vendita Mondadori rimanendovi per otto giorni consecutivi, una bellissima sorpresa che non sarebbe stata possibile attraverso la distribuzione tradizionale nei negozi di dischi. 
 
Davide
Se ti chiedessero di racchiudere in un suono la tua vita, la tua persona, la tua arte, quale sceglieresti e perché?
 
Luca
Ho un carattere instabile, racchiudermi in un unico suono è davvero difficile! Nei momenti calmi mi piace il suono del vento, così leggero ma imponente, in altri momenti mi sento tutt'altro, una città all'ora di punta, un groviglio di suoni e rumori impazziti...
 
Davide
Glenn Gould spesso canticchiava mentre suonava, e i suoi tecnici del suono non sempre sono riusciti con successo ad escludere la voce dalle sue incisioni, come nelle Goldberg Variations di Bach (che nonostante questa sorta di "difetto", sono considerate, nella sua versione, tra le cose migliori mai eseguite). Gould affermava che il suo canto era qualcosa di involontario, che cresceva proporzionalmente all'incapacità del pianoforte di realizzare la musica esattamente come egli la intendeva. Tu, che componi ed esegui musica strumentale, non senti mai questa necessità di vocalizzarla tu stesso mentre la suoni e la registri, o quando la riascolti?
 
Luca
Sinceramente non ho mai sentito la necessità di aggiungere parti vocali alla mia musica, siano esse estensione dello strumento oppure vere e proprie parti cantate... Solo in qualche occasione, come nel primo brano di "Trigenta", ho sentito l'esigenza di aggiungere una voce che interagisse con la musica, ma in modo teatrale, recitato. Credo di poter dire che la mia musica ha un'identità definita, la melodia è sempre in primo piano e racconta, parla da sè.
 
Davide
"La musica deve elevare l'anima al di sopra di se stessa, deve farla librare al di sopra del suo soggetto e creare una regione dove, libera da ogni affanno, possa rifugiarsi senza ostacoli nel puro sentimento di se stessa" Da "Lezioni di estetica" di G.W.F. Hegel. Quale funzione ideale daresti o dai tu alla musica?
 
Luca
Senza retorica dico che la musica per me è vita. Non posso proprio pensarmi senza...
 
Davide
Cosa stai preparando per il futuro?
 
Luca
Negli ultimi mesi ho realizzato diversi nuovi brani, vorrei pubblicare un nuovo lavoro ma come sempre non voglio darmi scadenze lasciando che sia la musica a dirmi quando sarà il momento... E poi il mio secondo disco solista è uscito nel 2008, esattamente dodici anni dopo "Trigenta", quindi ho ancora parecchio tempo a disposizione!   
 
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:: Davide Riccio
Davide Riccio, di Torino, educatore, musicista polistrumentista, compositore e giornalista. Ha collaborato con molti musicisti italiani e internazionali. Ha scritto poesie, racconti e saggi, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi (tra le ultime opere pubblicate “Il Musico David Rizzio” (biografia, ebook, 2006), “Povertssiment” (Genesi 2006), “Sversi” (Libellula, 2008), Neumi, cantus volat signa manent – La musica che lascia il segno (con cd di autori vari, Genesi-Into my Bed-Unamusica 2011). Dal 1998 è stato inquirente e articolista ufologo, copywriter in pubblicità e giornalista (il settimanale La Val Susa, il quotidiano Torino Sera, e il mensile Oblò di Livorno) occupandosi di cultura in genere e divulgazione.
 
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