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2010
15
Nov

Olympus

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gioco per 3-5 persone
Autori: Andrea Chiarvesio & Luca Iennaco
Editore: Stratelibri (www.stratelibri.it)
 
Andrea Chiarvesio e Luca Iennaco è la collaudata coppia di autori nostrani che nel 2007 ha realizzato Kingsburg, e che quest'anno, alle fiere di  Essen e Lucca, ha presentato il loro nuovo prodotto: "Olympus". Prodotto che si è subito distinto per aver vinto il premio "Best of Show" alla Lucca Comics & Games come miglior gioco da tavolo.
Il gioco in questione è ambientato nell'antica Grecia e utilizza un meccanismo di "worker placement", ovvero un meccanismo nel quale le scelte di gioco di un giocatore sono limitate da quelle effettuate dagli avversari che lo hanno preceduto nel turno. Questa tipologia di giochi si è ormai diffusa e ne troviamo numerosi rappresentanti sul mercato, ma questo nuovo prodotto si distingue dagli altri per la assenza di fortuna (solo le scelte dei giocatori determinano il corso della partita) e la completa libertà di azione su cui possono basarsi i giocatori. I giocatori sono gli unici artefici del proprio destino, a differenza degli antichi abitanti della Grecia, i quali erano costantemente in balia delle capricciose divinità dell'Olimpo.
La scatola (di dimensioni standard, tipo Coloni di Catan) contiene:
- una plancia,
- cinque plance per i giocatori,
- cubetti di legno per le tre materie prime (grano, cacciagione e pesce),
- cinque set di pedine di legno (in cinque colori diversi, uno per ogni giocatore),
- cinque mazzi di carte edificio (uno per ogni giocatore),
- dodici carte "edifici unici" e sei carte "Gloria",
- un segnalino per il primo giocatore,
- il regolamento.
È possibile giocare una versione non in italiano, dato che non ci sono carte che vanno tenute segrete (i set di carte sono uguali tra i cinque giocatori), ma visto che le carte vanno consultate continuamente conviene giocare ad una edizione che i giocatori riescono a comprendere.
Le plance sono robuste e la grafica utilizzata contribuisce ad ambientare bene il gioco; l'unico neo nei materiali è rappresentato dalle carte, che sembrano abbastanza delicate, per cui si consiglia di utilizzare bustine protettive.
La plancia principale è in realtà abbastanza spoglia, oltre al segnapunti sul bordo e lo spazio per dodici carte, il resto è occupato dall'indicazione dei vantaggi che si ottengono quando si utilizzano le azioni collegate alle dieci divinità.
Le plance personali dei giocatori contengono sei scale, per questi elementi: cultura, popolazione, esercito, produzione di grano, selvaggina e pesce. In più ci sono cinque spazi per posizionare i propri sacerdoti, uno spazio per le risorse e uno per le risorse catturate con le guerre.
La preparazione è molto rapida, ogni giocatore riceve le sue carte e i suoi segnalini, posiziona il segnapunti sullo zero e i sei indicatori sulla propria plancia sull'uno (a parte la popolazione che va sul due). Le carte "edifici unici" vanno sulla plancia e le carte gloria a fianco (tutte sono posizionate scoperte).
Ogni turno è suddiviso in due fasi: Adorazione e Mantenimento. Nella fase di Adorazione il primo giocatore deve posizionare uno dei propri sacerdoti nello spazio "alfa" di una divinità, ottenendone i vantaggi, poi, in senso orario, gli altri giocatori hanno la possibilità (non sono obbligati) di mettere uno dei propri sacerdoti nello spazio "beta" della stessa divinità (ottenendo un vantaggio minore). Dopodiché la mano passa al giocatore alla sinistra del primo giocatore che dovrà scegliere lo spazio "alfa" di un'altra divinità dove posizionare il proprio sacerdote e così via, fino a quando tutti hanno esaurito i sacerdoti).
Notare che nella stessa fase di Adorazione non è possibile mettere due sacerdoti nello stesso spazio alfa, mentre lo spazio beta non ha limitazioni (ma si può utilizzare solo nella mano in cui un giocatore ne ha attivato lo spazio "beta".
Nella fase di mantenimento vengono eseguite queste operazioni:
- vengono scartate tutte le risorse eccedenti il numero di cinque,
- i livelli nell'esercito e nella produzione delle tre risorse che eccedono la popolazione vengono riportati al suo livello (la cultura invece può superarlo),
- vengono attivati i poteri speciali degli edifici posseduti dai giocatori,
- le risorse catturate in guerra vengono spostate nel magazzino (da ora saranno a disposizione del giocatore),
- vengono ripresi i sacerdoti utilizzati nella fase di Adorazione. All'inizio si hanno a disposizione tre sacerdoti, se ne aggiunge uno se il livello di cultura è 8 o più e se ne aggiunge un altro se il livello di popolazione è 6 o più.
- se sono state assegnate almeno quattro carte "Gloria" il gioco termina, altrimenti il segnalino di primo giocatore viene passato al giocatore sinistra e si procede con un nuovo turno. Le carte "Gloria" vengono assegnate al primo giocatore che raggiunge il massimo in una delle sei scale presenti sulla propria plancia personale.
Le dieci divinità possono attribuire queste azioni (Zeus ed Era sono dei Jolly, nel senso che permettono di scegliere un certo numero di queste azioni):
- miglioramento della capacità di produzione delle tre risorse,
- raccolta delle tre risorse, secondo la capacità di produzione attuale,
- aumento della popolazione,
- aumento della cultura,
- costruzione degli edifici, ognuno dei quali ha un costo in risorse ed un livello di cultura (riportato anche sul dorso) che il giocatore deve aver raggiunto per poterlo costruire. La quasi totalità degli edifici dà la possibilità di ottenere un vantaggio (immediato o continuativo) ed un certo numero di punti vittoria.
- aumento dell'esercito,
- possibilità di attaccare un avversario: se la potenza militare è pari o superiore, chi sceglie la casella "alfa" di Ares può attaccare uno o due avversari, e guadagnare un numero di risorse pari alla differenza di potenza militare (minimo uno), da poter poi utilizzare a partire dal turno successivo,
- guadagnare punti vittoria,
- scatenare un epidemia di peste: se gli avversari non si sono premuniti piazzando un sacerdote nella casella "beta" di Apollo, perderanno un livello di popolazione pari ad un terzo di quella attuale (arrotondato per difetto).
Alla fine della partita ai punti vittoria già accumulati si somma la metà del livello raggiunto in ognuna delle sei scale (sempre arrotondato per difetto). Chi ha il totale maggiore vince la partita; in caso di parità vince chi ha conservato più risorse, e in caso di ulteriore parità chi ha costruito meno edifici.
Come ho anticipato in apertura, in questo gioco non sono presenti elementi aleatori; gli altri pregi sono rappresentati dal fatto che il gioco presenta la possibilità di seguire varie strategie, anche basate sul confronto diretto con gli altri giocatori (con le guerre e la peste), ma sempre dando a tutti la possibilità di rispondere con le adeguate contromosse. Una partita si attesta sulle due ore, che diminuiranno con l'esperienza, ma aumenteranno se al tavolo sono presenti giocatori particolarmente analitici. D'altra parte ci sono trentatré edifici (più i dodici comuni) tra i quali scegliere, e anche se non sono tutti disponibili fin dall'inizio, lo diventano ben presto all'aumentare della cultura. Il pregio maggiore di questo gioco è scoprire strategie sempre diverse (ad esempio come sfruttare al meglio i poteri degli edifici comuni), e constatare quanta attenzione sia stata posta nel bilanciare le varie possibilità.
In conclusione si tratta di un ottimo prodotto, di discreto spessore, che risulta comunque semplice da giocare anche per i novizi, per la linearità dei meccanismi (infatti la complessità e le eccezioni si trovano tutte nelle carte). Infine è un prodotto italiano al 100% e quindi di facile reperibilità, è accessibile a tutti, dotato di buona longevità e scala fino a cinque giocatori. Tutti elementi che spiegano come mai, appena uscito sul mercato, abbia già vinto un premio prestigioso come il "Best of Show" e sono sicuro che potrà vincere anche il vostro apprezzamento.
 
Esempio di inizio partita (tre giocatori)
 
Fase di Adorazione:
- il giocatore A sceglie lo spazio alfa di Demetra, avanza il grano al 2 e ne prende uno; i giocatori B e C rinunciano a utilizzare lo spazio beta.
- il giocatore B sceglie lo spazio alfa di Afrodite, avanza la popolazione da 2 a 4; i giocatori A e C scelgono lo spazio beta e avanzano la popolazione da 2 a 3.
- il giocatore C sceglie lo spazio alfa di Zeus, avanza il grano e la cultura al livello 2; il giocatore A usa l'ultimo sacerdote, sceglie lo spazio beta e raccoglie un grano (ora ne ha due), il giocatore B sceglie lo spazio beta e avanza la cultura al livello 2;
- il giocatore A non ha più sacerdoti;
- il giocatore B con l'ultimo sacerdote sceglie Apollo, riceve un punto vittoria e attiva la peste; A non può contrastare questa mossa e perde una popolazione (un terzo di 3, scendendo a 2); C usa l'ultimo sacerdote per proteggersi, conservando la sua popolazione.
Dato che tutti i giocatori hanno esaurito i sacerdoti, si passa alla fase di mantenimento, dove l'unica azione che è necessario svolgere è quella nella quale tutti i giocatori riprendono i loro sacerdoti; quindi A passa a B il segnalino di primo giocatore e si procede con il prossimo turno.
 
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:: Andrea Nini
Nato il 25 luglio 1968, diplomato alla Scuola di Informatica di Modena, attualmente lavora come programmatore free-lance. Ha sempre coltivato la passione per il gioco, di qualunque tipo: boardgame, simulazioni, con i dadi, con le carte, di ruolo e di comitato. Pensa che in ogni gioco si nasconda un microuniverso, con entità, regole ed uno scopo, da esplorare e conoscere. Per conoscere meglio noi stessi. E, perché no, divertirsi.
MAIL: n.and@tiscalinet.it
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