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2005
25
Giu

Voglio tornà bambino!

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Voglio tornà bambino!

(Gabriele Cirilli - Oscar Mondadori)

 

 

   La giostra sta per ripartire e per l'ennesima volta ci ritroviamo Gabriele Cirilli che, sul cavalluccio bianco, esclama sorridente: "voglio tornà bambino! Perché…". Questo è l'incipit di ogni tematica del libro, a torto definito un best sellers.

   Uno, due, tre… Siamo già stanchi. Gabrì, così come lo chiamano i familiari, continua a fermarsi al nostro cospetto e a manifestare il suo desiderio irrealizzabile, con la stessa espressione e con lo stesso tono "allegro ma non troppo" e con una serie di motivazioni scontate. L'autore esalta le tradizioni contro la globalizzazione e il progresso, ironizza sul Natale, sulle diete dimagranti, sui soldi, sui "parenti serpenti", ecc. attraverso un continuo ed esplicito confronto tra presente e passato ed una giocosa esagerazione.

   Una comicità elementare, che è priva dell'humour sottile, fine, colto, ma anche della mordacità della satira e dell'italicum acetum. E' come se il testo fosse stato scritto davvero da un bambino, anche per la semplicità della forma espressiva e dello stile in generale, dei concetti, degli esempi, dei riferimenti, nonché dell'editing. E' un libro modestamente divertente e piacevole, per la routine delle battute, che ci pare aver già sentite (a Zelig?!). L'ironia e l'umorismo, sono penalizzati da una palese artificiosità costruttiva e da una scarsa agilità espressiva. Si potrà obiettare che la comicità, attraverso la scrittura, perde parte della sua vis, che è uno dei fattori principali che fa scattare il riso. Qui, questa è debole all'origine. D'altronde il comico, come tanti altri, ha un particolare carisma legato alla sua figura, alla capacità mimica e, persino, al tono della voce! A Cirilli il carisma non manca, ma non ci fa scoppiare a ridere con questo libro: ci fa solo abbozzare un sorriso, una volta tanto. Lo stesso possiamo dire delle foto-vignette che arricchiscono il tutto.

   Quella di Cirilli è una semplicissima filosofia di vita, che il lettore coglie piacevolmente da veri e propri clichè.

   Insomma, non la pensiamo come Marco Perrone che, nella prefazione, afferma : "ma quando c'è poco da ridere, è lì che si vede il vero comico". Siamo lontani da una vera e propria comicità ! Sono vignette di vita quotidiana che ben conosciamo e di cui condividiamo, almeno, gli aspetti tragicomici.

   "Da bambino sei ottimista, credi alla fortuna, invece da grande diventi più equilibrato: sei certo della iella!".

  

Simonetta De Bartolo

 
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:: Simonetta De Bartolo
Simonetta De Bartolo, recensore ed intervistatrice, è conduttrice de “Lo Scaffale”, rubrica di recensioni letterarie di www.patriziopacioni.it autentico web-magazine dedicato alla scrittura e a ogni altra forma di espressione artistica, alla solidarietà e all’’attualità. Nata a Cosenza, si è laureata in Lettere moderne, sottoindirizzo artistico, all’Università della Calabria, e ha condotto ricerche in campo etnologico. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari e, per alcuni anni, ha fatto parte delle redazioni de La Tela Nera e di Progetto Babele, dell’Associazione culturale “Il Foglio” e del comitato di lettura di «NetEditor», sito su cui ha pubblicato recensioni, racconti e poesie. Ha collaborato con “Il Foglio Magazine” e alla pubblicazione di un volume pensato dagli editori della rivista «Italian Culture», organo ufficiale dell’Aais (Associazione americana per gli studi di italianistica). Sulla rivista «Encuentro de la cultura cubana», ha pubblicato una recensione del volume di autori vari, curato da William Navarrete, Versi tra le sbarre, dato alle stampe nel 2006 dalle Edizioni Il Foglio di Piombino (Livorno). Su TERZA PAGINA WORLD, maggio 2009, ha pubblicato la recensione a “Seconda B”, di Patrizio Pacioni, romanzo edito nel 2009 dalla Melino Merella Edizioni. Collabora con le e-zine Progetto Babele, Segreti di Pulcinella, StradaNove e KULT Underground; con i siti Web La Tela Nera, che, nel 2004, le ha pubblicato alcune recensioni nell’e-book antologico “Sangue sui libri”, con Opera Narrativa, KULT Virtual Press. Fa parte dello Staff del portale culturale «L(‘)abile traccia». In questi ultimi anni si è segnalata e distinta anche nel settore delle interviste letterarie Per La Tela Nera, dopo aver recensito alcune importanti loro opere, ha dialogato con gli scrittori Davil Buio, Andrea Moneti e il caporedattore e fondatore di Progetto Babele, Marco R. Capelli; Per Progetto Babele con Francesco Gitto, Vittorio Bongiorno, Fabio Marangoni, Patrizio Pacioni. Infine, per www.patriziopacioni.it, Sacha Naspini e lo stesso Patrizio Pacioni.
 
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