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2005
25
Mag

La narrazione classica

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La narrazione classica

Se c'è una cosa che non cambierà mai nella storia della letteratura è la differenziazione che esiste tra gli scrittori che vogliono trasmettere al pubblico un messaggio preciso, e quelli che invece scrivono per comunicare. Punto. Spinti da un irresistibile bisogno di comunicare, esistono scrittori che possono essere identificati come Narratori Puri, i famosi Narratori Punto e Basta.

Erroneamente definiti come Scrittori di Seconda Mano, o creatori di Best Sellers, coloro che scrivono solo per raccontare, e scusate se è poco, si distinguono dagli altri per una certa freschezza del tocco narrativo, per una visione del mondo non contorta o sedimentata, per una felice coniugazione tra intuito e metodo, che si avvicina molto alla perfezione.

Non dimentichiamo che agli albori della storia la narrazione nasce appunto per esaurire se stessa nella sua principale funzione esplicativa, che è appunto quella di raccontare qualcosa, e di farlo bene, meglio che sia possibile. Istituita inizialmente come fattore aggregante della comunità, dove gli anziani radunavano attorno ai falò gli abitanti del villaggio per intrattenerli con piccole storie, leggende e racconti, la narrazione si è in seguito evoluta, trasformandosi in uno strumento adatto a tramandare le conoscenze dell'uomo e le sue paure, nonché ovviamente le sue fondate speranze.

Ponendo a confronto due grandi scrittori del Novecento, ad esempio Graham Greene e Henry James, possiamo infatti notare alcune fondamentali differenze che possono essere invocate come un distinguo universale tra le due categorie di scrittori, i latori di un messaggio, e i narratori dei falò sulla spiaggia.

Dimostrando un disinteresse quasi totale per la manipolazione del linguaggio e delle strutture tematiche Greene ha ottenuto un tipo di narrazione classica, universale, altamente fruibile, dove i personaggi non sono mai soffocati dalla loro psicologia, dove l'azione predomina sul pensiero, dove le notazioni di carattere non sono mai funzionali a se stesse, ma piuttosto subordinate al servizio primario del narrare.

Mentre James viceversa, considerato il padre del romanzo introspettivo, con la sua minuziosa analisi comportamentale dei personaggi, ci offre delle sfaccettature poliedriche, da fine cesellatore dell'animo umano, ma rischia entrando così nel profondo di perdere di vista lo scheletro osseo della narrazione, sottraendo alla letteratura la visione del contesto generale, in virtù della focalizzazione del particolare.

Oggi la medesima contrapposizione può essere reinterpretabile tra coloro che scrivono persi nella contemplazione del proprio ombelico, e quelli che assai più modestamente scrivono per raccontare una storia. Possibilmente una buona storia.

Al lettore poi l'arduo giudizio di valutare chi offre di più.

Sabina Marchesi

 
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:: Sabina Marchesi
Nata a Roma nel 1963. Da sempre appassionata di studi umanistici e antropologici. La possibilità di attingere liberamente ai numerosi volumi presenti nella ricca libreria paterna l’ha condotta a un grandissimo amore per la letteratura classica, ancora in giovanissima età. Oggi scrive racconti, romanzi, saggi ed articoli. Fa parte della redazione di Progetto Babele, Sherlock Magazine, Thriller Magazine, Kult Underground e Il Rifugio degli Esordienti. Scrive per Inchiostro, Super Eva, Punto di Vista, Italia Donna, Donne In Viaggio, Brivido Giallo, La Tela del Ragno e Kult Virtual Press. Classificata quarta al concorso Danae, prima e terza al concorso Da Sette a Dodici di Progetto Babele, uno dei suoi racconti è stato prescelto come strenna natalizia per la newsletter delle Librerie Mondadori. Curatrice del Sito di SuperEva per i canali Giallo Noir e Letteratura Fantasy & Fantascienza, responsabile del Servizio Valutazione Inediti di Progetto Babele, coordinatrice dei gruppi di lettura Eros e Bonsai per il Rifugio degli Esordienti, membro tecnico della Giuria per i concorsi letterari di Kult Underground e Statale 11. Allieva di Cinzia Tani, ha in corso di pubblicazione alcuni racconti che saranno inseriti in diverse antologie. Cura rubriche mensili e quindicinali per Kult Virtual Press e Thriller Magazine. In corso di preparazione una serie di articoli a tema sui Misteri della Storia, da pubblicare sulla rivista Scienza e Paranormale del Cicap (Centro Italiano Controllo Affermazioni sul Paranormale), fondata da Massimo Polidoro e Piero Angela. In pubblicazione un ciclo di interviste a personaggi del mondo Giallo Noir: Cinzia Tani, Corrado Augias, Enzo Fileno Carabba, Luigi Bernardi, Carlo Lucarelli. Numerosi articoli di saggistica, biografie, rivisitazione dei classici, monografie, recensioni letterarie e cinematografiche possono essere visionati, oltre che sulle riviste sopra citate, su questo sito
 
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