:: Home » Numeri » #117 » INXANADU » Rosso Pompeiano
2005
25
Mar

Rosso Pompeiano

Commenti () - Page hits: 3100
Rosso Pompeiano


Fumi d'incensi.
Marmi rossi.
Affreschi d'alberi e cieli.
Lucerne; mobili penombre.
Grande vasca di marmo verde. L'acqua serpeggia riflessi rubino. Come gonfio cadavere d'ippopotamo, Caio Flavio fuoriesce dall'acqua. Calvo, le palpebre socchiuse. Si vive bene a Pompei quando si è senatori.
Caio Flavio libera un rutto che spaventa le colombe affrescate tra i falsi alberi e i dodici schiavi adolescenti, maschi e femmine, immersi nella vasca.
Il rutto lo sveglia.
Attimo di smarrimento.
Riconosce la sua casa, i suoi schiavi. Un sorriso gli deforma il viso. Alza una mano stracolma d'anelli:
- Vieni cara, vieni..., dice a Lucilla, 12 anni, l'ultima arrivata.
Non ha ancora gustato quelle carni tenere, accarezzato quei lunghi capelli neri, lucenti più della seta. L'ha pagata cara la verginella della Bitinia, ma ne vale la pena. Coglierà quel fiore proprio ora, nella vasca. Lucilla, rifugiata al lato opposto, non si muove.
- Lucilla!, tuona Caio Flavio.
Gli schiavi adolescenti sorridono appena, gli occhi brillanti.
- Giulio, prendi quella stronza!, urla il senatore.
Un ragazzo afferra per il polso Lucilla che si dibatte, scalcia, graffia.
- Ora basta!, s'alza Caio Flavio.
Due passi fragorosi e si getta sulla ragazza. Urla soffocate, una breve lotta e una macchia rossa s'apre nell'acqua, come un fiore.
Un solo boato!
Marmi veri e falsi cieli crollano.
***
Quanto tempo è passato?
Cos'è successo?
Non vedo niente.
Riesco appena a respirare.
Ho male dappertutto, specialmente in mezzo alle gambe.
Il padrone m'ha squarciato la carne.
Corpi intorno a me; sono tutti morti. Puzza nauseante d'incendi, putrefazione, sangue e merda.
Ho fame. Addento e strappo via carne marcia, l'ingoio. Mi forzo a non vomitare. Devo resistere, perché sono sicura, qualcuno verrà a salvarmi: non posso finire così!

Giovanni Buzi
 
:: Vota
Vota questo articolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 (1 = scarso - 5 = ottimo)
 
:: Giovanni Buzi
Giovanni Buzi nato a Vignanello (VT) nel 1961, insegna lingua e cultura italiana al Parlamento Europeo di Bruxelles. Tra le sue pubblicazioni: i romanzi: Faemines, Libreria Croce, 1999, Il Giardino dei Principi, Massari, 2000, Agnese, (prefazione Giuliana Cutore), Tabula Fati, 2005, la raccolta di novelle: Fluorescenze, (prefazione Alda Teodorani), Il Filo, 2004, Sesso, orrore e fantasia, (prefazione Alda Teodorani, Olivier Duquenne), Massari, 2005, Alchimie d’amore e di morte, (prefazione Gianfranco Nerozzi), Tabula Fati, 2007. Un saggio di storia dell’arte W. Turner in Etruria, Massari, 2004 e un Manuale di storia dell’arte per i licei, Multimedia, 1993. Ha pubblicato vari racconti in raccolte antologiche. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti letterari tra i quali il primo posto al concorso letterario Profondo Giallo 2005 con il racconto La collana di perle celesti pubblicato nel n. 2896 del Giallo Mondadori. Nel mese di settembre 2007 all’ISTI, Institut Supérieur de Traducteurs et Interprètes, di Bruxelles, è stata sostenuta la tesi: «Il Giardino dei Principi: gli anni Cinquanta e il rinnovamento dell’Italia», tesi che comprende la traduzione del romanzo «Il Giardino dei Principi».
WEB: www.giovannibuzi.net
 
:: Automatic tags
 
:: Articoli recenti
 
KULT Virtual Press e KULT Underground sono iniziative amatoriali no-profit - per gli e-book e per gli articoli fare riferimento alla sezione Copyright
Webmaster: Marco Giorgini - e-mail: marco @ kultunderground.org - Per segnalazioni o commenti inviare una e-mail a: info @ kultunderground.org
Questo sito è ospitato su server ONE.COM

pagina generata in 1004 millisecondi