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1998
25
Ott

Voci che sussurrano

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Voci che sussurrano

Questo mese, così intenso per KULT Underground, a causa della festa di compleanno e per l'uscita imminente dell'ipertesto relativo al concorso Holden 2, anche la rubrica SUSSURRI sembra subire un momento di riflessione, e propone un numero di poesie e di racconti minore del solito. A chi questa "razione mensile" risulta insufficiente (ma è un consiglio che estendo anche agli altri) suggerisco di non perdere Racconti e Letteratura, il sito2 di Raffaele Gambigliani Zoccoli che si occupa di Racconti&Poesia&Letteratura e che ha links su riviste concorsi e altro, e che anche questo mese propone numerose ed interessanti novità, o di rimanere in sintonia con noi e di stare pronto per quanto sta per essere pubblicato in seguito al già citato Holden.
Ma passiamo ad analizzare quanto comunque questo ottobre offre ai lettori.

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La prima poesia di questo mese è di un autore assente da tempo da SUSSURRI, e conosciuto più per i suoi testi in lingua inglese che per la sua produzione in italiano: Untold Evening Tales. Il testo che ci propone si intitola "{IpE dunque.KW}E {IpE dunque.KW}dunque" e sembra un dialogo interiore di un marinaio, in servizio su quella che potrebbe essere anche una delle caravelle di Colombo. Ma oltre a quello che il narrato espone direttamente al lettore, la sensazione di un significato più profondo, nascosto dalla metafora del viaggio, sembra chiaro: i sacrifici che si devono compiere per arrivare a certi risultati, in qualche caso possono essere così grandi da vanificare i risultati stessi.

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Come secondo brano, abbiamo il piacere di ospitare uno splendido testo del poeta napoletano Luciano9 Somma9, presente per la prima volta su questa rivista. {IpWaterloo.kw}Waterloo, di cui proponiamo anche la traduzione in lingua spagnola, ad opera di Mayra Hernadez Barbato, parla di guerra, e la "telecamera narrativa" che riprende per il lettore la scena, non punta sul campo di battaglia, o sui profughi in fuga, ma su un uccellino che si ferma un attimo a riposare su una chiesa. Non ci è dato identificare con certezza di che conflitto si tratti (anche se il termine fratricida fa pensare, probabilmente a torto, ad avvenimenti a noi vicini), ma non sembra questo essere un problema: l'idea che permea l'intera riflessione sull'opera trascende il singolo episodio e getta un manto di tristezza per la follia stessa, per l'"assurdità" che è insita in qualunque combattimento. Le singole immagini, l'originalità della trama, la scioltezza del testo ne fanno un'opera di certo interesse, che farà sicuramente apprezzare anche al pubblico di SUSSURRI questo autore.

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L'ultima poesia che presentiamo in questo numero è {IpNotte.kw}Notte di Fabrizio Cerfogli, che come al solito, ha fornito anche la suggestiva immagine di sfondo.
Il testo è piacevolmente ritmato, e il suo layout aggiunge musicalità alle frasi, brevi ma studiate. L'ode sembra poi essere nello stesso tempo diretta sia alla notte sia alla vita intensa, e tutta la parte iniziale tradisce un entusiasmo e un desiderio di cogliere dall'esistere qualcosa in più. Ma poi con "Voglio bruciare la mia vita in una notte d'inverno", l'autore sembra volere rallentare e cercare una pace ristoratrice, dopo l'energia che ha respirato nel mondo fuori del giorno, arrivando infine a chiudere il tutto, come in una sorta di ciclo, con un richiamo alla notte stessa. Fabrizio, che con l'ultimo scritto pubblicato ci aveva in parte allontanato dallo stile che lo contraddistingueva, con questo testo, di antecedente produzione, si ripresenta con quel romanticismo narrativo appena un po' acre e quella carica sperimentativa, che molto lo aveva fatto apprezzare.

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E' da Aosta che giunge {IpICB.kw}ICB di Hogami Kendo. Questo passaggio, tratto da un'opera intitolata 31/12/1989, di cui sicuramente pubblicheremo altro prossimamente (è nell'aria anche l'ipotesi di una pubblicazione integrale), è poco più che un pensiero, una riflessione, sul mondo. Partendo dal ricordo del suicidio di Ian Curtis (ennesima morte di questo tipo di chi vive con la musica nel sangue), viene sviluppata una forte visione dell'esistenza, caratterizzata da immagini fredde e cupe, che segnano, o hanno comunque segnato, un percorso psicologico nel modo di vivere e di pensare di più di una generazione. Un brano, a mio parere, splendido ed essenziale, in cui si percepisce una forte malinconia che sembra quasi trascendere in rassegnazione.

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Come chiusura di una strana trilogia7 presentiamo {IpStige.kw}Stige di Marco Giorgini. Il tema dominante, come negli altri scenari, è la guerra e la morte. E se nel primo racconto il protagonista principale era una vittima e nel secondo era un carnefice8, in questo ultimo momento l'io narrante è solo un testimone, è solo una persona che della guerra era riuscito, fino ad un dato episodio, a cogliere solo l'aspetto, per così dire "formale", vivendo ai margini di essa, da straniero in terra straniera. Il viaggio di questa persona, viaggio sia fisico sia mentale, aggiunge all'idea stessa di conflitto, un'ulteriore forma, un ulteriore spessore, che starà al lettore giudicare.

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Chiude la breve sezione di questo mese, la prima parte di un nuovo racconto di Claudio Caridi, intitolato {IpIntrigo temporale.kw}Intrigo {IpIntrigo temporale.kw}temporale. Il testo, ambientato nell'universo narrativo di Star Trek Next Generation copre uno dei miei temi preferiti nel campo della fantascienza: i viaggi nel tempo. L'inizio di tutta la storia avviene infatti in un luogo che non ha nulla da invidiare ad un villaggio fantasy, con tanto di torri, astronomi, roghi e guerre. E poi, dopo aver spiazzato il lettore, che da Claudio si aspetta astronavi e mondi da esplorare, tutto inizia pian piano a snodarsi. Il ritmo narrativo, la trovata in sé della trama, il gusto per i dialoghi, sono come al solito avvincenti e tengono inchiodati al monitor senza scampo... e anche in questo caso mi considero fortunato di avere, al contrario del lettore, sotto mano tutta l'opera, non dovendo così aspettare un mese per scoprire cosa capiterà ad una parte dell'equipaggio dell'Enterprise, proiettato nel passato di un pianeta remoto, minacciato di morte per il solo fatto di essere così palesemente straniero6, e senza un'idea precisa di tutta la situazione...
Consigliare di non perdere questo appuntamento (quasi fisso su queste pagine) è superfluo... e chissà che in un futuro, da una di queste tante trame, non si riesca a ricavare anche un filmato...

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Anche per questo mese è giunto il momento di lasciarvi alla lettura delle opere appena recensite... magari aggiungendo, prima che passiate alla prima poesia, un invito a collaborare con noi, e ad intervenire numerosi alla festa del 23.

Marco Giorgini

1
E vi rimando a questo proposito agli altri due ottimi articoli che propone questo mese...

2
L'indirizzo è http://www.geocities.com/soho/cafè/2209/letteratura.htm, ed è uno di quei link da avere sempre in bookmark, se vi interessano i racconti e la letteratura in generale. In questo sito troverete non solo moltissimi testi di ottimi autori, ma anche numerose informazioni su bandi di concorso per aspiranti scrittori, e link ad altre riviste di rete che pubblicano scritti.

3
Per ulteriori informazioni su questa iniziativa (aperta ai giovani di medie e superiori e riguardante testi immagini e musica) vi invito a collegarvi al sito http://www.pianeta.it/webkult/holden2 o a quello ufficiale sotto le pagine del comune di Modena.

4
Che si terrà tra il 26 e il 29 Novembre di quest'anno a Bellaria (vicino a Riccione)

5
Gul Dukat

6
Mi ricordo a questo proposito un paio di episodi della serie classica in cui il "problema" principale del mimetizzarsi in una data situazione era nascondere le orecchie da vulcaniano di Spock... ma come sarebbe stato possibile nascondere il klingoniano Worf?

7
Il primo testo di questa serie è stato "Le scale" apparso più di due anni fa, ed il secondo "L'ultimo suono del tutto" che ha partecipato, arrivando, se non ricordo male, quarto o quinto, al concorso letterario di SUSSURRI.

8
vittima comunque anch'essa della follia della guerra

9
Luciano Somma nato a Napoli il 18 Marzo 1940. Ha iniziato a scrivere poesia all'età di 13 anni.Centinaia i premi ottenuti, dove figurano numerosissimi primi premi asssoluti, per due volte ha conseguito la medaglia d'argento del Presidente della Repubblica.Inserito in moltissime antologie, anche scolastiche, e nella prestigiosa NATI PER LA VITA stampata in Russia dall'edizione Raduca di Mosca dove figurano firme come Quasimodo, Pasolini, Saba, Bevilacqua, De Filippo.

BIBLIOGRAFIA:

"DDOJE VOCE 'E NAPULE"1968-Poesie Napoletane-Ed.LA COMMERCIALE

"LA MIA RICCHEZZA" 1971-Ed.L'ARALDO DEL SUD

"DIMANE" due edizioni 1977 e 1978-Ed.DEGLI ARTISTI

"N'ATU DIMANE"1982-Ed.DEL DELFINO

"'E GGRANATE" 1990-Ed.TIERRE

"MUSICA NOVA"1993-Ed.LO STILETTO

MOMENTI DI VERSI-1997-Ed.MONTEDIT

 
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:: Marco Giorgini
Marco Giorgini è nato a Modena il 21 Agosto 1971 e lavora come responsabile del settore R&D in una delle più importanti software house italiane che si occupano di linguistica applicata. Dal 1994 coordina la rivista culturale KULT Underground e dal 1996 la casa editrice virtuale KULT Virtual Press; ha tenuto conferenze, e contribuito ad organizzare mostre e concorsi letterari, tra cui ''Il sogno di Holden''. Da marzo 2005 è autore di una striscia a fumetti sul mondo degli esordienti chiamata Kurt.
MAIL: marco@kultunderground.org
WEB:
www.kurtcomics.com
 
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