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1998
25
Lug

Voci che sussurrano

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Voci che sussurrano

In questo numero "doppio" (luglio-agosto) oltre ad un editoriale effettivamente spartano, avrete anche la sorpresa di un'introduzione a SUSSURRI particolarmente veloce... e l'avviso che questa rubrica, presente dai primissimi numeri della rivista, sta probabilmente per cambiare nome. Come segnalato da tempo da alcuni dei nostri "scrittori" il fascino di un titolo di questo tipo va totalmente a scapito della immediata comprensione del suo contenuto da parte di chi la rivista non la segue con regolarità e attenzione, e quindi, seppure con malincuore, la data del nostro "compleanno" potrebbe portare anche questo cambiamento... sì vedrà. Ovviamente il motivo per cui ho incluso questa informazione adesso è che l'opinione dei lettori è importante, e se entro ottobre avrò ricevuto sufficienti "proteste" tutto continuerà come sempre.

Comunque sia, prima di iniziare a presentarvi i testi che vi terranno compagnia in questa calda estate voglio come al solito ricordare il concorso1 artistico1 "
Il ritorno di Holden
"... ripetendovi che come l'anno scorso ci sono premi in buoni acquisto, che le categorie ammesse sono tre (immagini, testi e musica), che è possibile partecipare se si è in età di scuola media o superiore e che anche quest'anno verrà realizzato un ipertesto con il materiale pervenuto, e che questo ipertesto verrà distribuito su tutto il territorio... e ricordate anche che il concorso sta per finire e che quindi, se volete partecipare dovete iniziare ad affrettarvi.

Vi ricordo anche di non perdervi Letteratura e dintorni, un altro sito2 importantissimo per chi si interessa di racconti... che è diventato finalmente anche un punto di incontro per chi si interessa di letteratura in generale. La visibilità di questo cafè letterario è veramente alta, grazie ai continui cambiamenti e all'ottima pubblicità che Raffaele e la sua redazione sanno fare, e quindi vi consiglio vivamente di non perdere l'occasione di proporre i vostri testi anche in questo luogo virtuale... in questo, come del resto in altri. Per chiunque desideri farsi conoscere internet offre molteplici possibilità di sbocco, e giacchè la maggior parte dei siti con racconti non richiede l'esclusiva, forse non è un'idea da sottovalutare quella di rimboccarsi le maniche e mandare i propri testi in quanti più "contenitori" possibili.

Ma cominciamo ora a parlare di quanto KULT vi offre questo mese.

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Non poteva esserci apertura migliore, in questo numero estivo, di Summer of 1997 di Asif Khan. Il nostro amico inglese, che ormai chi segue abitualmente SUSSURRI avrà sicuramente avuto modo di apprezzare più volte, si propone con una filosofica poesia in versi, che dipinge l'amicizia, il periodo estivo, gli incontri con persone che non conosciamo in un modo semplice ed efficace. Lo stile è il solito: diretto, spontaneo, a tratti divertente. E come al solito rinnovo la mia stima per questo poeta che sempre riesce in poche rime a creare un sapore unico di intimità.

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Matteo Ranzi è sicuramente uno dei punti più interessanti nell'ambito di quanto pubblicato dalla nostra rubrica in questi anni di attività. Di lui ricordo molti testi affascinanti, e moltre costruzioni ardite cariche di uno stile comunque classicheggiante e raffinato. E devo ammettere che i cambiamenti che in lui hanno provocato le variazioni notate in questo ultimo periodo e in Poesia del 20 febbraio devono essere stati motivati da un desiderio di sperimentare tematiche differenti. Questo nuovo modo di comporre però, pur aumentando una certa suggestione nel lettore, forse diminuisce una fruibilità più a lungo termine... anche se indubbiamente non pochi sono i riferimenti tra le righe che fanno riconoscere la sua antica mano. Poesia del 20 febbraio è comunque un buon canto di dolore e, forse, rassegnazione, che magari potrà trovare l'approvazione di chi trovava datato lo stile precedente, o di chi in una poesia preferisce la forza delle immagini a quella di una costruzione più sobria e tradizionale.

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Splendido, a mio modesto parere, anche il secondo testo in versi che abbiamo deciso di proporre di Enrico Miglino. Dal titolo effettivamente originale, Maschera il tuo caffè si rivela subito per quello che è: un lento e ponderato cammino in versi nel difficile campo del passato della persona amata. I versi, scarni e sintatticamente "ruvidi", dipingono con forza il quadro descritto facendo soppesare al lettore la situazione, le ipotesi e i dubbi, fino a guidarlo nell'unica soluzione "giusta", anche se emozionalmente difficile. Una oculata scelta di lessico fa di questo breve testo una piccola perla, magari solo leggermente colpita dall'improvviso ma volontario cambio di registro che da il titolo al tutto.

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Leggere i racconti di Franco Braga è un po' come fare un salto all'indietro nel tempo di una cinquantina d'anni. E anche questo mese, con Alfonsa, l'autore ci invita in un mondo in bianco e nero di cui un po' tutti abbiamo un qualche ricordo, magari semplicemente rubato dalla televisione o ai racconti di qualche parente. Ci invita per presentarci una ragazza, una scuola, un mondo, che in qualche modo rimangono presenti anche se non ci sono più. Ci invita perchè dalla sua memoria letteraria un avvenimento ha riportato alla luce qualcosa di importante. Tanto più importante perchè in parte ignorato allora, e adesso più vivo che mai nella mente. Che dire? Un altro ottimo racconto di un autore molto particolare, che va assaporato lentamente, e che basa i suoi testi sulle emozioni, sui particolari, sulle vicende interiori, contornate dal cielo fosco di una Italia ormai scomparsa.

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L'autore di Sempre Fretta, al secolo Gabriele Di Marco, è una new entry di questo nostro spazio letterario. E la prima storia che ha deciso di farci valutare e pubblicare è un buon modo di presentarsi al pubblico di SUSSURRI. In poche righe, dallo stile sobrio e colloquiale, riesce ad impiantare una singolare struttura che ci porta in primo luogo a conoscere Luca e Carlo, due persone diverse, con due modi di intendere l'esistenza e la vita in qualche modo antitetici, e in seconda istanza a finire coinvolti in un rapido vortice narrativo, intrigante e con un discreto momento finale. La veloce introspezione di queste due figure principali, e il motore che li farà "entrare in contatto" mostra un certo senso del ritmo e una gradevole padronanza stilistica che saprà trovare apprezzamenti nel variegato insieme dei lettori di KULT.

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Un altro nuovo autore sulle nostre pagine è Antonio Corradi che si presenta con un buon racconto di fantascienza, strettamente basato sull'universo di StarTrek: Next Generation. Un altro mondo è sicuramente un testo che non passerà inosservato dai tantissimi fans di uno dei più famosi telefilm di SF del mondo, e che vede muovere al suo interno, in un insieme di strategia, tattica e suspence, razze diverse e l'indomito equipaggio di Picard. Rispetto a quanto siamo abituati a leggere di Claudio Carridi (di cui parleremo tra breve) l'unica pecca che mi sento di segnalare è la superiore difficoltà di comprensione dei particolari della storia per chi non è addentro all'ambientazione proposta, comunque in parte sopperita dal veloce susseguirsi di eventi, che, come in un episodio televisivo, sa far rimanere un po' con il fiato sospeso.

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Gli ultimi due testi di questo numero non sono propriamente i normali racconti che SUSSURRI presenta da sempre, ma storie di media lunghezza che si avvicinano molto all'idea di romanzo breve, sia per la loro consistenza, sia per l'attenzione per i personaggi e la loro "vita" anche al di là della trama stessa della vicenda narrata. Il rapimento di Claudio Carridi (di cui riproponiamo anche la prima parte, presentata il mese scorso, in modo da consentirne una lettura più lineare) è un notevole "pezzo" di fantascienza, che si colloca nell'universo StarTrek immediatamente dopo al film Generazioni. Che dire? Non vi voglio svelare nulla più di quanto già detto in giugno: sappiate solo che in un continuo passaggio in ambientazioni conosciute (tra cui, ad esempio, anche Deep Space Nine) lo strano rapimento di Troi assume via via connotazioni più ampie, e che Picard non mancherà di reincontrare un suo vecchio amico e... no, basta... sperando di avervi incuriosito quanto ha incuriosito me questo, ripeto, ottimo testo, non mi rimane che invitarvi a trovare una buona oretta di tempo per potervi immergere in questa lettura.

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Last but not least, si dice di solito in inglese. E difficilmente questo ultimo racconto di SUSSURRI potrebbe essere meno "least" di così. Infatti, come accennato commentando "il rapimento" di Claudio Carridi, anche Francesco di Enrico Miglino è un lungo viaggio, un lungo brano, ornato da una prosa piacevole ed estremamente curata, sotto cui si dipana una trama morbida e avvolgente, dal ritmo lento ed intrigante. Ector si sveglia un mattino con un pensiero fisso in testa, un pensiero che giunge diritto diritto dal suo lontano passato da bimbo: pensa a Francesco, un amico da cui è stato allontanato da piccolo e che non rivede da vent'anni. Irene, sua compagna, forse è stanca di lui. E Lorenzo sa esserle vicina. Pochi personaggi, per una trama che oscilla tra l'introspezione, il ricordo e la follia, sono tutta l'orchesta con cui Enrico Miglino è stato in grado di comporre la sua musica. Anche qui vi posso dare un solo consiglio: trovate il tempo che vi serve e non perdetevi questo splendido racconto.

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Anche questa volta siamo arrivati alla fine... e non mi rimane che ripetermi e augurarvi buone vacanze e buona lettura. Ah, se poi vi ricordate di mandarci una cartolina, ben venga... e se poi volete collaborare con noi mandando racconti o poesie, ancora meglio.

Marco Giorgini

1
Per ulteriori informazioni su questa iniziativa (aperta ai giovani di medie e superiori e riguardante testi immagini e musica) vi invito a collegarvi al sito http://www.pianeta.it/webkult/holden2 o a quello ufficiale sotto le pagine del comune di Modena.

2
L'indirizzo è http://www.geocities.com/soho/cafè/2209/letteratura.htm, ed è uno di quei link da avere sempre in bookmark, se vi interessano i racconti e la letteratura in generale. In questo sito troverete non solo moltissimi testi di ottimi autori, ma anche numerose informazioni su bandi di concorso per aspiranti scrittori, e link ad altre riviste di rete che pubblicano scritti.

 
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:: Marco Giorgini
Marco Giorgini è nato a Modena il 21 Agosto 1971 e lavora come responsabile del settore R&D in una delle più importanti software house italiane che si occupano di linguistica applicata. Dal 1994 coordina la rivista culturale KULT Underground e dal 1996 la casa editrice virtuale KULT Virtual Press; ha tenuto conferenze, e contribuito ad organizzare mostre e concorsi letterari, tra cui ''Il sogno di Holden''. Da marzo 2005 è autore di una striscia a fumetti sul mondo degli esordienti chiamata Kurt.
MAIL: marco@kultunderground.org
WEB:
www.kurtcomics.com
 
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