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1998
25
Apr

Voci che sussurrano

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Voci che sussurrano

Uff... ogni tanto mi sembra di essere uno di quei supereroi da fumetto... che fra l'altro, a pensarci un attimo sembravano non disdegnare la professione del giornalista5... mi spiego... sono arrivato a casa dal lavoro... e mi sono messo a programmare per (guarda un po') KULT Underground... e poi, voilà... indossate le ampie vesti del direttore mascherato giù a scrivere l'editoriale e a sistemare articoli, musica e immagini... poi... dopo questo incarico di prestigio, ecco che mi tolgo maschera e mantello per non lasciare senza commenti l'ottimo materiale di questo mese... trasformandomi così nel redattore di voci che sussurrano.
Che volete, "è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare"... per fortuna più tardi sento Lois Lane, e magari mi faccio un voletto da qualche parte.
Scherzi a parte (o "sfoghi" a parte), eccoci qua, in questo quarto mese di un freddo 1998, di nuovo a parlare di poesie e racconti... e, inevitabilmente a ricordarvi del concorso7 artistico7 chiamato
Il ritorno di Holden
, attivo ormai da mesi, e di cui KULT Underground è promotore e sostenitore.
E non posso ovviamente cominciare questa nostra carrellata senza ricordare anche un'altra iniziativa degna di nota: all'indirizzo http://www.geocities.com/soho/cafè/2209/letteratura.htm risiede in pianta stabile uno dei siti letterari più interessanti del momento... e non lo dico solo perchè a gestirlo c'è uno dei veterani di queste pagine, tale Raffaele Gambigliani Zoccoli, ma anche perché (come presso KULT Underground) è possibile, per autori sconosciuti e non, trovare spazio e attenzione, iniziando così quella ripida scalata che tutti ci auguriamo serva per diventare scrittori "famosi". Un sito, ripeto, da non perdere, all'interno del quale troverete anche numerosi link di concorsi letterari e di case editrici più o meno virtuali.
Ma, prima che la vostra mano scatti sul mouse per "switchare" al vostro browser di fiducia, terminato questo sentito "reclame", gettiamoci nella mischia, ed iniziamo veramente.
Com'è che si dice? Ah, sì, più veloce della luce...

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La prima poesia di questo mese è la cortissima Anima Persa di Farfalla, nuova autrice, almeno per queste pagine virtuali, che ha sicuramente scelto un buon testo per presentarsi al pubblico di SUSSURRI. In poche strofe la comune malinconia per l'assenza di qualcuno di caro diventa un quadro forte e intenso, ben ritagliando, grazie ad un lessico azzeccato e a qualche assonanza, uno spazio personale ed intimo.

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La mia ammirazione per le poesie ironiche, divertenti e brillanti sta crescendo di mese in mese. Da un lato, perché si toglie all'ambito dello scrivere in versi una serietà e compostezza che non è immorale dissacrare, e dall'altro perché una trovata stilistica, un "motto", o un bel giro di parole non riesce a non farmi sorridere. Ed ecco quindi Four Friends Plus One di Asif Khan giungere tra le molte poesie di questo Aprile, come un carretto di gelati fuori dalla scuola. Una poesia sull'amicizia (o sull'"amore"?) semplice semplice: questo amico mi piace per questo, quest'altro per quest'altro motivo. Ma questo completarsi negli altri, in una giostra di versi piacevoli e scorrevoli, sa avere forza e colpire nel segno.

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Molto bella e toccante è la poesia che Mia Preti ci propone questo mese: Dimenticare. Una lettera ad un amore perduto. Un gioco di ombre e di luci che si alternano tra il rimpianto, il desiderio di continuare, la certezza di non volere cancellare nulla. Di non volere dimenticare, veramente, nulla. Anche quando tutto è finito, ci racconta con parole cariche d'immediatezza l'autrice, non si deve abbandonare ciò che per noi è importante. E il sentimento che ci muove, anche quando non è più corrisposto, non deve essere cancellato.

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Dopo il suo ritorno, avvenuto il mese scorso, Carlo Zarcone continua a proporci sue opere. Come una piuma è la poesia che abbiamo scelto per questo Aprile, e che ripresenta quel gusto per le situazioni sfumate, interiori che gli abbiamo visto proprie. Il significato dei singoli versi appare chiaro; meno, nel complesso l'opera, che oscilla tra un immagine e l'altra senza chiarire a cosa si faccia riferimento con il passaggio "come una piuma". Ma la "piuma" qualunque cosa rappresenti (magari nulla, se non se stessa, e il suono che questa parola ha) viaggia comunque su una bella metafora che la solleva agli occhi dei lettori, rendendola, in qualche modo, unica.

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Un autore che ha saputo farsi apprezzare nonostante il suo continuo apparire e scomparire su queste pagine è sicuramente Matteo Ranzi. Qualcuno magari lo ricorderà più per i suoi articoli in Hyde6 Park6 che per le sue poesie, ma se così è questa persona ha sicuramente smarrito nella memoria più di un buon pezzo in versi. E, se magari le pur buone poesie proposte a sprazzi negli ultimi quattro mesi potrebbero non convincerlo a ricercare quanto già pubblicato gli anni passati, tutt'altro effetto gli farà sicuramente Willy Nilly. Questo testo, dedicato ad un amico, ci fa ricordare appieno il Matteo Ranzi dei tempi migliori, con quel suo gusto attento per i particolari, quel suo ritmo leggero e sicuro, e quella sua capacità di creare immagini dolci senza apparire mai scontato o banale.

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Uno dei più graditi ritorni di questo mese è sicuramente quello di Donatella Gualandi, autrice (e forse qualcuno ancora lo ricorderà) di un testo carico di misticismo, che aveva come protagonista una suora . Anno Domini 1112 ne è un proseguo ideale, e in esso ritroviamo nelle prime righe un richiamo al testo precedente, quando cioè, Bernardo ed il protagonista narrante, si imbattono in uno dei pochi cadaveri non deturpati dagli animali. L'ambientazione, ricca e veramente caratteristica, è quella di un medioevo dei poveri, flagellato da una carestia, che fa da sfondo ad uno splendido testo in cui trovano spazio i sentimenti, l'amicizia, il gusto per il fantastico e le favole, la religiosità e la volontà di non arrendersi mai. Un brano sicuramente particolare che consiglio a tutti di prendere nella considerazione che merita.

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Penso che non pochi di voi attendessero con ansia KULT di Aprile per leggere il seguito di un certo racconto... e Il disperso (2) di Claudio Carridi, non deluderà la vostra attesa. Dall'ormai conosciuto plot writer dello STIC3 ecco infatti la conclusione delle vicende del
maggiore Bradley
, abbandonato nello spazio a bordo di una piccola navicella, immerso in incubi di realtà virtuale, in fase di irreversibile disgregazione corporea... cosa farà l'equipaggio dell'Enterprise di Next Generation per aiutarlo? Cosa c'è dietro alla sua "prigionia"? Con che nuova tecnologia stanno attaccando i Romulani, sicuri di sconfiggere definitivamente la Federazione?
Non c'è che dire. Tutto il testo è convincente, appassionante ed estremamente televisivo. Un colpo in più per questo autore dalle sicure capacità, che spero non farà attendere troppo una sua nuova apparizione sui nostri "schermi".

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Sempre in tema di fantascienza, ma trattata con tutt'altro garbo e background questo mese possiamo trovare anche un altro racconto: Probabilità di Marco Giorgini. Il breve testo, veloce e senza fronzoli, non necessita di molti commenti, e cerca di riproporre l'usato tema degli alieni con ironia e semplicità.

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L'ultimo testo di questo aprile è On di Michele Brustia, che dopo lo splendido Senza Fine, presentato lo scorso mese, si ripropone con un altro brano con finale ad effetto. L'ambientazione è il futuro, il protagonista un robot (o dovrei dire un cyborg?) alle prese con i problemi di tutti i giorni, in un inizio giornata come tanti. Se non fosse che, una volta uscito di casa vede qualcosa che lo colpisce. Qualcosa che lo qualifica e che lo rende ancora più strano, come protagonista, di quanto si riesca pian piano ad intuire dalla descrizione dell'autore.
Un racconto di buon impatto, ben strutturato, originale ed efficace nelle singole immagini, senza mai risultare prolisso o pedante, durante la presentazione delle nuove tecnologie... che altro potete volere da un racconto breve di fantascienza?

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Anche questa volta siamo arrivati alla fine. Che altro dire? Collaborate con noi (o con altri)... in parole povere pubblicate. Se pensate che il vostro lavoro valga, o se siete in dubbio, provateci. Noi come altri stiamo aspettando anche voi.
Buona lettura.

Marco Giorgini

1
L'indirizzo è http://www.geocities.com/soho/cafè/2209/letteratura.htm, ed è uno di quei link da avere sempre in bookmark, se vi interessano i racconti e la letteratura in generale. In questo sito troverete non solo moltissimi testi di ottimi autori, ma anche numerose informazioni su bandi di concorso per aspiranti scrittori, e link ad altre riviste di rete che pubblicano scritti.

3
Star Trek Italian Club

4
e sul sito letterario di Raffaele Gambigliani Zoccoli

5
E mi riferisco all'Uomo Ragno e a Superman

6
rubrica sapientemente presieduta dall'ormai disperso Antonello Maria Giacobazzi

7
Per ulteriori informazioni su questa iniziativa (aperta ai giovani di medie e superiori e riguardante testi immagini e musica) vi invito a collegarvi al sito http://www.pianeta.it/webkult/holden2 o a quello ufficiale sotto le pagine del comune di Modena.

 
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:: Marco Giorgini
Marco Giorgini è nato a Modena il 21 Agosto 1971 e lavora come responsabile del settore R&D in una delle più importanti software house italiane che si occupano di linguistica applicata. Dal 1994 coordina la rivista culturale KULT Underground e dal 1996 la casa editrice virtuale KULT Virtual Press; ha tenuto conferenze, e contribuito ad organizzare mostre e concorsi letterari, tra cui ''Il sogno di Holden''. Da marzo 2005 è autore di una striscia a fumetti sul mondo degli esordienti chiamata Kurt.
MAIL: marco@kultunderground.org
WEB:
www.kurtcomics.com
 
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